mercoledì 27 dicembre 2017


9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti odio, caro ministero.
Per l'alternanza scuola-schiavismo, per il liceo in quattro anni, per la promozione obbligatoria, per il modo in cui ridicolizzi gli insegnanti, per il disprezzo verso le lingue classiche, per l'idolatria del telefonino e dei teleschermi.
Ti odio e ti auguro sinceramente che i tuoi membri se la vedano male.

Così sia e amen.
RR

kalimero ha detto...

Mi associo all'augurio di Anonimo.

Vishnu ha detto...

Mi associo anche io. V.

Anonimo ha detto...

Lo stesso.

Rebert ha detto...

Buon 2018 al Gruppo di Firenze, la cui presenza ci è necessaria. Quanto alla contropreghiera di odio verso il Ministero, possiamo anche essere d' accordo ma, per favore, non vorremmo davvero attribuirgli anche l' idolatria del telefonino, spero.
Tutti i replicanti incollati al proprio piccolo schermo ( alcuni vanno al cinema, pagano il biglietto e non staccano gli occhi dal loro "strumento") sono vittime del Ministero? Forse sarebbe il caso di cominciare a vedere anche le responsabilità individuali, quelle che non dipendono dal governo ladro ma da noi stessi.

Io Non Sto con Oriana ha detto...

Rebert, perché sprecare tempo ed energie in compiti dolorosi e spesso umilianti, quando c'è un'intera compagine governativa di cattocomunisti buonisti pacifinti cui dare la colpa di tutto?
Pensa che paghiamo addirittura le schede telefoniche ai negri mente ci sono padri separati talijani che dormono in macchina[*]!



[*] Un preservativo costa un euro. Una considerazione che faccio sempre più spesso, per lo più ad alta voce e non sempre nei momenti più opportuni.

Anonimo ha detto...

Auguri al Gruppo fiorentino. Come facciamo ad iscriversi?
Marisa

Vishnu ha detto...

... ma allora non bisogna dire di usare questa roba a scuola. E non deve dirlo un ministro. V.

Giorgio Ragazzini ha detto...

La collaborazione è l'insostituibile forma di "iscrizione" al Gruppo di Firenze. Diffondere, soprattutto nelle scuole, le nostre iniziative anche attraverso la pagina facebook invitando a seguirla; prendere iniziative in proprio sui temi di cui ci occupiamo; scrivere ai giornali...
Molte grazie per gli auguri, che ricambio.