<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181</id><updated>2012-02-16T23:54:08.671+01:00</updated><title type='text'>GRUPPO DI FIRENZE</title><subtitle type='html'>per la scuola del merito e della responsabilità</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>443</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4418470537242666719</id><published>2012-02-16T13:50:00.001+01:00</published><updated>2012-02-16T23:54:08.679+01:00</updated><title type='text'>LA PRESIDE E IL BIDELLO: CONDANNATI, CONDONATI E INAMOVIBILI</title><content type='html'>&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Sul “Corriere della Sera” Gian Antonio Stella denuncia, in un articolo come sempre documentato, l’ennesimo scandalo della pubblica amministrazione: &lt;/span&gt;&lt;i style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=1APYQQ&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Bidello fa da autista alla preside. Condannati, ma restano al loro posto.&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt; La sentenza arriva cinque anni dopo il rinvio a giudizio, il 24 ottobre dell’anno scorso, e stabilisce che la donna ha compiuto&lt;/span&gt;&lt;i style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt; "&lt;/i&gt;&lt;em style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;artifici e raggiri finalizzati a conseguire, tramite l'uso privatistico dei propri poteri e funzioni, un ingiusto profitto&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;i style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;". &lt;/i&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;La dirigente viene condannata a 10 mesi di reclusione e 400 euro di multa. Il bidello a 7 mesi e a pagare 300 euro. “Pene evaporate per entrambi grazie al condono del 2006”&lt;/span&gt;&lt;i style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;.&lt;/i&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt; Per di più, sono tutti e due ancora al loro posto. Si chiede Stella: “Come pensa di spiegare, lo Stato, ai ragazzi di un liceo di Messina, che bisogna rispettare le regole?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Negli ultimi anni abbiamo avuto nelle scuole italiane altri casi di malcostume, che non sono approdati nelle aule giudiziarie, ma non sono neppure stati sanzionati dal punto di vista disciplinare, per l’indifferenza o forse per l’impotenza ministeriale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Quale lezione trarre da questo episodio? In primis, bisogna che le norme disciplinari vengano modificate in modo da garantire provvedimenti tempestivi oltre che adeguati (la prontezza della pena auspicata da Beccaria). È d’altra parte inutile ripetere quanto scandalose siano la lentezza e la farraginosità dei processi (in questo caso penali), la dovizia dei condoni, la frequenza delle prescrizioni, il soggettivismo nell’applicazione delle leggi da parte di molti giudici, tutti fenomeni che minano alla base la certezza del diritto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;In secondo luogo, è urgente che nella scuola si radichi un sistema di principi etico-deontologici, anche a prescindere dalla futura, auspicabile creazione di organismi professionali incaricati di redigerli e di farli rispettare. Norme che riguardino i principali doveri di docenti e dirigenti nei confronti dei colleghi, degli studenti, delle famiglie, della propria stessa professione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Abbiamo più volte sostenuto che, prima di pensare a complessi, costosi e poco convincenti sistemi premiali per i docenti e i dirigenti, si deve cominciare a sanzionare &lt;i&gt;sic et simpliciter&lt;/i&gt; il demerito professionale. Ovviamente va messa in conto&amp;nbsp; la resistenza dei sindacati, ancora legati ad un conservatorismo ipergarantista, e l’avversione di politici e di opinionisti affezionati a modelli meritocratici astratti, che in altri paesi hanno dimostrato di creare più problemi di quanti ne risolvano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;Per fare un esempio analogo: quando qualche anno fa venne alla ribalta il fenomeno del bullismo studentesco, bastò ripristinare il vecchio voto di condotta&amp;nbsp; per&amp;nbsp; riportare un&amp;nbsp; clima più sereno nelle aule scolastiche e diminuire il senso di impotenza degli insegnanti. &amp;nbsp; &amp;nbsp; (SC)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm;"&gt;&lt;b style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06;"&gt;POTERICCHIO DA CASERME DI UNA VOLTA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La storia della preside che ha utilizzato a proprio sfacciato vantaggio il lavoro&amp;nbsp;di un custode della sua scuola (mai possessivo fu più indicato), mi ha ricordato vicende passate. Chi come me naviga sui sessanta, di storie del genere, cioè di dirigenti statali che approfittano del proprio ruolo, ne ha viste e sentite purtroppo &amp;nbsp;in gran quantità. A cominciare da quella sorta di sottobosco malavitoso che un tempo prosperava nelle caserme, in cui, da soldati semplici, potevamo toccare con mano la strafottenza di chi, godendo di un po' di potericchio,&amp;nbsp;non aveva remore a lasciarsi corrompere con regalie e favori di ogni sorta. Ricordo anche certi presidi&amp;nbsp;che amavano circondarsi di piccole corti di fedelissimi, a cui concedere privilegi in&amp;nbsp;cambio della fedeltà o di servizi; che talvolta – ne sono testimone – potevano consistere anche nel farsi lavare la macchina da qualcuno di questi disgraziati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Di episodi simili ne potrei citare molti altri e parlare a lungo delle frustrazioni provate per aver dovuto assistere a tanta immoralità; o per avere qualche volta osato stigmatizzarla, entrando così nel mirino di certi &lt;i&gt;capataz&lt;/i&gt; che, in barba ai&amp;nbsp; loro titoli di studio e alle&amp;nbsp;loro fedi religiose o politiche, diventavano odiosi vendicatori se non&amp;nbsp;accettavi di farti i&amp;nbsp;fatti tuoi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Credevo, tuttavia, che personaggi del genere, almeno nel mondo scolastico, fossero decisamente scomparsi. Invece, ancora una volta, si deve constatare che nel luogo che, come nessun altro,&amp;nbsp;è deputato ad insegnare i valori della nostra&amp;nbsp;&amp;nbsp;Costituzione&amp;nbsp;vi sono dei miserabili che, contando sulla mancanza di controlli e sull’ipergarantismo di leggi e procedure, fanno strame di qualsiasi norma che riguardi la propria deontologia professionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Chiedo, infine, ai lettori di questo blog di smentirmi a proposito dello sconforto che ho provato&amp;nbsp;nel leggere una notizia del genere e di convincermi che si tratta di un’eccezione e che episodi di questo tipo&amp;nbsp;appartengono alla mia giovinezza, cioè ad altri tempi. &amp;nbsp; &amp;nbsp; (VV)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4418470537242666719?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4418470537242666719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4418470537242666719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4418470537242666719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4418470537242666719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2012/02/la-preside-e-il-bidello-condannati.html' title='LA PRESIDE E IL BIDELLO: CONDANNATI, CONDONATI E INAMOVIBILI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2398844878057891982</id><published>2012-02-08T16:02:00.004+01:00</published><updated>2012-02-08T16:05:21.052+01:00</updated><title type='text'>LO STRESS DEGLI INSEGNANTI E LA SORDITÀ DEI GOVERNI</title><content type='html'>&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In un’intervista sul “Sussidiario.net”, il dottor Lodolo D’Orìa torna sul tema dello stress degli insegnanti e del nulla che si sta facendo, nonostante le sue documentate denunce, per prevenire le patologie psichiatriche e oncologiche che sono in aumento. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;Interventi in questo senso erano previsti dal decreto 81/08, ma sono rimasti sulla carta. “Al contrario il governo – in completa controtendenza col decreto – allunga l’età lavorativa senza premurarsi di accertare prima la vera condizione della categoria professionale. E ciò che fa più specie è il silenzio assordante dei sindacati che hanno paura degli stereotipi dell’opinione pubblica a fronte di quei pochi dati (raccapriccianti) disponibili sui loro iscritti”. Naturalmente Lodolo D’Orìa con il termine “stereotipi” si riferisce alla presunta condizione privilegiata della categoria.&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2012/2/8/SCUOLA-Lodolo-D-Oria-salute-dei-docenti-a-rischio-Monti-e-i-sindacati-non-fanno-nulla-/240314/"&gt;Leggi l’intervista&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;(GR)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2398844878057891982?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2398844878057891982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2398844878057891982' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2398844878057891982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2398844878057891982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2012/02/lo-stress-degli-insegnanti-e-la-sordita.html' title='LO STRESS DEGLI INSEGNANTI E LA SORDITÀ DEI GOVERNI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-6651504484773522656</id><published>2012-01-31T19:25:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T10:33:32.806+01:00</updated><title type='text'>LA PROTEZIONE CHE DANNEGGIA I GIOVANI</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kcn6kNXB3jc/TykGi0KoiAI/AAAAAAAADZw/wGPHXjb9W44/s1600/Maturit%C3%A0.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" sda="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-kcn6kNXB3jc/TykGi0KoiAI/AAAAAAAADZw/wGPHXjb9W44/s320/Maturit%C3%A0.jpg" width="288" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Antonio Polito firma oggi sulla prima pagina del “Corriere” una riflessione intitolata &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Perché proteggiamo (troppo) i nostri figli. &lt;/i&gt;L’argomento non è nuovo, ma purtroppo gli orientamenti educativi adeguati ai cambiamenti sociali faticano a diventare pratica formativa e cultura di governo. È indispensabile sconfiggere il senso comune che quasi identifica l’affetto per i figli con la protezione “perché &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;- come scrive Polito - in realtà tradisce una sfiducia collettiva nei loro mezzi, una paura di lasciarli nuotare con le loro forze e il prima possibile, che a sua volta contribuisce a deprimere la loro autostima”. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=1A37SC&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;&lt;span style="color: purple; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Leggi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-6651504484773522656?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/6651504484773522656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=6651504484773522656' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6651504484773522656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6651504484773522656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2012/01/la-protezione-che-danneggia-i-giovani.html' title='LA PROTEZIONE CHE DANNEGGIA I GIOVANI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-kcn6kNXB3jc/TykGi0KoiAI/AAAAAAAADZw/wGPHXjb9W44/s72-c/Maturit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-948158116919756123</id><published>2012-01-23T10:20:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T10:20:13.049+01:00</updated><title type='text'>LA CRISI DELL'AUTORITÀ E LA SOCIETÀ CHE DISEDUCA</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;Sempre per la serie &lt;i&gt;repetita&lt;/i&gt;che giovano, è da segnalare un intervento di Aldo Grasso sul “Corrieredella Sera” che, partendo dal naufragio del Giglio, si aggiunge a tutti quelliche hanno denunciato il rovinoso indebolimento delle idee di responsabilitàpersonale e di autorità, due cardini essenziali della convivenza civile. Eancor più della vicenda della Costa, la mancanza di una qualsiasi “catena dicomando” in grado di far rispettare le leggi è dimostrata dal dilagare, ormaipluridecennale, di forme di protesta come quella degli autotrasportatori,basate sulla presa di ostaggi, cioè degli incolpevoli cittadini a cui vienesequestrato il diritto di circolare liberamente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;La scuola che dovrebbe educare al rispetto delle leggi (quindidegli altri) si trova così a combattere con una società che in&amp;nbsp; mille modi diseduca; e più ancora che con laviolazione delle regole, con la fuga dal dovere di farle rispettare. &lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/12_gennaio_22/grasso-incapaci-inattivi-e-sciocchi_a2413470-44d2-11e1-b12c-223272f476c4.shtml"&gt;Leggi&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 11pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-948158116919756123?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/948158116919756123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=948158116919756123' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/948158116919756123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/948158116919756123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2012/01/la-crisi-dellautorita-e-la-societa-che.html' title='LA CRISI DELL&apos;AUTORITÀ E LA SOCIETÀ CHE DISEDUCA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-8147034514986773736</id><published>2012-01-23T00:39:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T00:45:12.391+01:00</updated><title type='text'>CITAZIONI - LA SANZIONE EDUCATIVA</title><content type='html'>&lt;span style="color: #351c75;"&gt;Il proverbio latino &lt;i&gt;“Repetitaiuvant”&lt;/i&gt;, che sembra formulato per i distratti o i duri di comprendonio, esprimeuna verità psicologica fondamentale: il passaggio dalla nozione di un problemaa una reale convinzione riguardo alla sua importanza non è per nulla scontato.Può derivare dal coinvolgimento diretto nell’esperienza oppure da una serie diapprofondimenti e di riflessioni che, specialmente se provenienti da personeautorevoli, possono provocare quella “massa critica” di elementi conoscitivi edemotivi (come una certa preoccupazione) che ne fanno un centro diinteresse e una chiave di lettura della realtà. Per esempio, chi non concorda aparole sull’importanza dei rispetto delle regole? Eppure è ancora raro che un’affermazionedel genere comporti poi un’accettabile coerenza nelle valutazioni e neicomportamenti; anzi è frequente che venga subito fatta seguire da un “ma” chene riduce drasticamente o addirittura ne ribalta il significato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2012/01/citazioni-la-sanzione-educativa.html"&gt;Continua a leggere.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-8147034514986773736?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/8147034514986773736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=8147034514986773736' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8147034514986773736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8147034514986773736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2012/01/citazioni-la-sanzione-educativa.html' title='CITAZIONI - LA SANZIONE EDUCATIVA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-8576409171254450020</id><published>2012-01-13T23:04:00.002+01:00</published><updated>2012-01-13T23:07:40.234+01:00</updated><title type='text'>CAMBIARE LA SCUOLA SEGUENDO LE MODE</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;Raffaele Simone, noto linguista e già efficacefustigatore dei costumi nostrani con&lt;i&gt; &lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2012/01/il-paese-del-pressappoco-recensione.html"&gt;Ilpaese del pressappoco&lt;/a&gt;,&lt;/i&gt; partendo dai “due spettri che si aggirano nellescuole italiane, la lavagna interattiva e i tablet”, passa in rassegna le modeche hanno tormentato gli insegnanti negli scorsi decenni e ci ricorda che “la cultura digitale è uno dei più temibili moventi diinterruzione della concentrazione che si siano mai presentati nella storia”. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=19A1NA&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-8576409171254450020?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/8576409171254450020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=8576409171254450020' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8576409171254450020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8576409171254450020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2012/01/cambiare-la-scuola-seguendo-le-mode.html' title='CAMBIARE LA SCUOLA SEGUENDO LE MODE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-7133717032900110316</id><published>2012-01-09T23:16:00.001+01:00</published><updated>2012-01-11T10:41:15.638+01:00</updated><title type='text'>VALUTAZIONE E MITOLOGIA DEI NUMERI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ljvgbh7yAh0/TwtoIe7VvbI/AAAAAAAADTY/469ctLJKiCU/s1600/strumenti+di+misura.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="145" src="http://2.bp.blogspot.com/-ljvgbh7yAh0/TwtoIe7VvbI/AAAAAAAADTY/469ctLJKiCU/s200/strumenti+di+misura.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ci sono cose che si possono facilmente misurare, altremeno o magari per niente, almeno in senso proprio e cioè basandosi su unità dimisura condivise. Come ha scritto tempo fa il matematico Giorgio Israel,“quando attribuisco un voto alcompito di uno studente non misuro un bel nulla: non faccio altro che usarenumeri per rappresentare in modo sintetico il mio giudizio soggettivo che maipotrà essere «oggettivo» come lo è invece misurare la lunghezza di un tavolocon un metro. Posso al più tentare di essere «equanime»”. Lo stesso Israeltorna oggi a metterci in guardia, in un &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=194V4I&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;articolo&lt;/a&gt;sul “Messaggero”, sui limiti dei test di valutazione, i quali, anche quando benfatti, possono essere applicati a rilevare conoscenze e capacità elementari e noncerto la complessità di una formazione culturale che si rispetti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La cieca fiducianegli studi statistici non è meno dannosa delle valutazioni impressionistichenon supportate da alcun dato, anzi forse è più insidiosa perché tende apresentarsi come assolutamente oggettiva. Si diffondono così dei veri e propri dogmi epochi hanno la libertà interiore e la competenza necessarie per metterli indiscussione. Uno di questi contrappone l’eccellenza della nostra scuolaelementare al “buco nero” che sarebbe costituito dalla medie, oggetto di unrecente rapporto della fondazione Agnelli. A suo tempo segnalammo un interventoin proposito di Luca Ricolfi (&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.polena.net/download/voce-ricolfi/125.pdf"&gt;Il mito della scuolaelementare&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;). E qualche settimana fa due studiosi, Enrico Gori e RaffaellaMarin, hanno messo&amp;nbsp; in dubbio sul &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2011/12/13/SCUOLA-Prima-di-accusare-le-medie-diamo-un-occhiata-all-indice-di-corruzione-/228586/"&gt;“Sussidiario.it&lt;/a&gt;"&amp;nbsp;la validità dei dati su cui si basa il rapporto Agnelli (con replica di Gavostoe loro controreplica), sostenendo tra l’altro che l’analisi dei dati “non può essere scissa dallaconsiderazione dei tassi di scolarizzazione alle diverse età: se i giovani concompetenze peggiori non si iscrivono al grado successivo, o sono espulsi dalsistema scolastico, vengono automaticamente esclusi; l’effetto che ne consegue,con tutta probabilità, è che il livello medio di competenze cresce grazie allaloro esclusione”. (GR)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-7133717032900110316?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/7133717032900110316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=7133717032900110316' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7133717032900110316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7133717032900110316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2012/01/valutazione-e-mitologia-dei-numeri_09.html' title='VALUTAZIONE E MITOLOGIA DEI NUMERI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ljvgbh7yAh0/TwtoIe7VvbI/AAAAAAAADTY/469ctLJKiCU/s72-c/strumenti+di+misura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-7946525168641435902</id><published>2012-01-06T16:36:00.000+01:00</published><updated>2012-01-06T18:58:11.198+01:00</updated><title type='text'>CITAZIONI - DA "A COSA SERVE LA POLITICA?", DI PIERO ANGELA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vgK2cOmZ-ig/TwcU1EPs_mI/AAAAAAAADS4/X91WqqxBhdk/s1600/31peJ3OiMaL__SL500_AA240_.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-vgK2cOmZ-ig/TwcU1EPs_mI/AAAAAAAADS4/X91WqqxBhdk/s1600/31peJ3OiMaL__SL500_AA240_.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="color: #ff6600;"&gt;Lade-meritocrazia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;La questione del merito vaben al di là del giusto riconoscimento dei valori individuali e della qualitàdel lavoro svolto: perché quando si passa dal livello singolo a quellocollettivo, il merito cambia natura, esce dalladimensione etica ed entra in quella economica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;&lt;i&gt;In altre parole, se unpaese premia il merito a tutti i livelli, crea le condizioni per migliorare ilfunzionamento della società e questo aiuta anche a migliorare la suacompetitività. &lt;/i&gt;[...]&lt;i&gt; L'European House dello studio Ambrosetti di Milano ha pubblicato uno studio proprio sul merito&lt;/i&gt; [&lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2012/01/citazioni-da-cosa-serve-la-politica-di.html"&gt;continua a leggere&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-7946525168641435902?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/7946525168641435902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=7946525168641435902' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7946525168641435902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7946525168641435902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2012/01/citazioni-da-cosa-serve-la-politica-di.html' title='CITAZIONI - DA &quot;A COSA SERVE LA POLITICA?&quot;, DI PIERO ANGELA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vgK2cOmZ-ig/TwcU1EPs_mI/AAAAAAAADS4/X91WqqxBhdk/s72-c/31peJ3OiMaL__SL500_AA240_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-6166062815174879678</id><published>2011-12-23T18:58:00.001+01:00</published><updated>2011-12-26T11:06:56.760+01:00</updated><title type='text'>LA COMMISSIONE SPARITA E LE INDICAZIONI PER IL PRIMO CICLO</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;Nel settembre del 2010 la Commissione che avevaelaborato le Indicazioni Nazionali per i Licei, coordinata da Max Bruschi,aveva iniziato il lavoro di revisione complessiva delle Indicazioni per ilprimo ciclo, a partire soprattutto dalla considerazione del grave deficit distrumenti linguistici e logico matematici con cui troppi studenti si affaccianoalle scuole superiori e che compromette seriamente il proseguimento deglistudi, con l’inevitabile séguito di insuccessi e di abbandoni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;Dopo essersi riunita varie volte fino a dicembre e averprodotto già le bozze per alcune discipline anche in base ai pareri raccoltinel mondo della scuola, la Commissione non è stata più convocata, senza chesiano state fornite spiegazioni neppure ai suoi stessi componenti. C’è statoevidentemente un cambio di linea politica da parte del Ministero che all’iniziodello scorso novembre ha fatto sapere cheun non meglio identificato gruppo di lavoro si sta occupando delle indicazioninazionali del primo ciclo, previa ampia consultazione delle scuole.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;Martedì,all’interno di un &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=18G92S&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;articolo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;sul “Messaggero” intitolato &lt;i&gt;Università e scuola, l’agenda del merito&lt;/i&gt;,Giorgio Israel, che di quella commissione faceva parte, &amp;nbsp;scrive a questo proposito: &lt;i&gt;“Le nuove indicazioni nazionali per i liceifurono ispirate al principio di fissare le conoscenze imprescindibili lasciandola massima libertà metodologica. È il modo di concepire correttamentel’autonomia: il principio opposto - propugnato dal pedagogismo costruttivista -è invece il disinteresse per i contenuti e l’imposizione di rigide prescrizionimetodologiche. Sarebbe auspicabile che la revisione delle indicazioni nazionaliper il primo ciclo (elementari e medie) seguisse la stessa impostazione nonideologica”&lt;/i&gt;(cioè quella delle indicazioni liceali). &lt;s&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/s&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;Proprioper sostenere questo auspicabile orientamento, Israel ha deciso di pubblicareil &lt;a href="https://7870985861715624726-a-1802744773732722657-s-sites.googlegroups.com/site/gisrarticles/MATEMATICA_primaria.pdf?attachauth=ANoY7co--YTWIIIxVdRHDDI5YlLcitlrkl-ydK9FHYQX2qlLnwAeDOALYX1uVEoiygjylVbX3D699FpYDIQVnpuIORM11kciKm7FzNTjh9RmyROPOgor64aB26OxhhpVQxS5_ojRPWFtU4zafh7wes9ve0AoBpRORtnx3TgXXBEKzmQF-wLekp6qFBujT9mdoUQMSac94Z6oy-eIc7Yecpe7XFwLPv5KVA%3D%3D&amp;amp;attredirects=0"&gt;testo delle indicazioni &lt;/a&gt;riguardanti la matematica per la scuola primaria, dalui stesso curato, spiegandone brevemente la storia sul suo &lt;a href="http://gisrael.blogspot.com/"&gt;blog&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(&lt;i&gt;vedi la nota di mercoledì 7 dicembre&lt;/i&gt;).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;Maabbiamo il timore che si intendano percorrere le deleterie strade del pedagogismodi cui parla Israel.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgba(0, 0, 0, 0);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-6166062815174879678?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/6166062815174879678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=6166062815174879678' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6166062815174879678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6166062815174879678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/12/la-commissione-sparita-e-le-indicazioni.html' title='LA COMMISSIONE SPARITA E LE INDICAZIONI PER IL PRIMO CICLO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4073698799244760590</id><published>2011-12-17T23:44:00.000+01:00</published><updated>2011-12-26T11:07:34.067+01:00</updated><title type='text'>SOSPENSIONI ALTERNATIVE E ALTERNATIVE ALLA SOSPENSIONE</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;Qualchegiorno fa il “Corriere della Sera” riportava un’idea del sottosegretarioall’Istruzione Marco Rossi Doria, già collaboratore di Fioroni e maestro distrada&amp;nbsp; a Napoli: &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=183LNE&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;lasospensione “in stile hockey”.&lt;/a&gt; Niente allontanamento da scuola (perché “nonserve a niente”), ma “lavori socialmente utili”: cancellare una scritta,carteggiare una panchina... Poi il punito torna a fare lezione, ma separato daisuoi compagni; non è chiaro cosa significhi, ma è probabile che abbia degliinsegnanti tutti per sé, il che suscita la giusta censura di Paola Mastrocola. Molto negativo verso il sottosegretario“tecno-buonista” il &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=18531I&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;commento&lt;/a&gt;di Giorgio Israel, oltretutto contrario a che un governo tecnico si spinga finodare indirizzi “a fortissima valenza culturale”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;Quelladei “lavori utili” può essere un’alternativa alla sospensione, purché vengaapplicata con il dovuto rigore e non sia un modo per minimizzare la sanzione; enon a caso è cara a tutti coloro che rifiutano l’idea stessa di punizione, comela psicologa citata nell’articolo: “mettiamo al ragazzo un’etichetta che non sitoglierà più di dosso”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;Fuil berlingueriano Statuto degli Studenti a introdurre questa innovazione nel1998. A proposito delle sanzioni vi si stabiliva infatti che “allostudente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favoredella comunità scolastica”. Con quel "sempre" commettendo in un sol colpo un errore pratico e un dupliceerrore educativo. Pratico, perché costringe le scuole a trovare per forza qualcosadi sensato da fare e a impegnare un insegnante per seguire il ragazzo.Educativo, &amp;nbsp;perché impedisce alla scuoladi scegliere quale punizione sia più adatta al caso specifico e perché non dicenulla sulla quantificazione di queste “attività”, aprendo la strada ai piùgenerosi condoni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;È positivo, infine, il fatto che per la prima volta si siatenuto un convegno o corso di aggiornamento sul "tenere la classe",cioè sulla condotta; ma rispunta sistematicamente l’idea che soltanto con unadidattica alternativa possano risolversi i problemi disciplinari. (GR)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4073698799244760590?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4073698799244760590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4073698799244760590' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4073698799244760590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4073698799244760590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/12/sospensioni-alternative-e-alternative.html' title='SOSPENSIONI ALTERNATIVE E ALTERNATIVE ALLA SOSPENSIONE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2344238264707968791</id><published>2011-12-01T11:54:00.004+01:00</published><updated>2011-12-02T00:11:24.005+01:00</updated><title type='text'>L'APPELLO PER LA SCUOLA DEI PRÈSIDI ROMANI</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;Giovedì 24 abbiamo dato notizia dell'iniziativa "antioccupazioni" di trentadue dirigenti scolastici romani, che hanno reso pubblico un appello in cui si sottolinea la funzione formativa della scuola, anche sul piano della partecipazione studentesca, e si dice chiaramente "No" alle occupazioni. Ne pubblichiamo oggi il testo integrale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Leggi l' &lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/12/lappello-per-la-scuola-dei-presidi.html"&gt;Appello per la scuola.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2344238264707968791?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2344238264707968791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2344238264707968791' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2344238264707968791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2344238264707968791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/12/lappello-per-la-scuola-dei-presidi.html' title='L&apos;APPELLO PER LA SCUOLA DEI PRÈSIDI ROMANI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3277768490744986783</id><published>2011-11-28T22:11:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T22:14:18.364+01:00</updated><title type='text'>I LABORATORI VUOTI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;Lo scorso mercoledì 23 novembre il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione ha espresso un primo parere (un altro seguirà a breve) sulle Linee guida ministeriali per il secondo biennio e per il quinto anno relative agli istituti tecnici e ai professionali. Un’esauriente documentazione si può leggere &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.flcgil.it/scuola/linee-guida-del-triennio-degli-istituti-tecnici-e-professionali-il-parere-del-cnpi.flc"&gt;&lt;em&gt;sul sito della Flc/Cgil.&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il parere è sostanzialmente positivo, a parte alcune riserve. Ma non sarà certo questa o quella maniera di utilizzare le quote di flessibilità e di autonomia, né l’estensione a tutte le materie della “didattica laboratoriale” a sanare “lo scempio” degli istituti professionali, come lo ha definito l’Associazione Docenti Italiani (vedi la convincente &lt;/em&gt;&lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/adi/TecniciProfessionali09/tp9_frame.htm"&gt;&lt;em&gt;analisi&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; sul suo sito), uno scempio per il quale le responsabilità sono perfettamente “bipartisan”. È un po’ come se ci preoccupasse dell’arredamento o dei servizi in una casa dalle pessime fondamenta.&lt;br /&gt;Proprio a proposito dei professionali, ci arriva un’appassionata e circostanziata testimonianza da Riccardo Galante, uno dei tanti docenti che queste scelte le scontano nella loro attività quotidiana.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esasperazione di noi insegnanti degli Ipsia e soprattutto di noi insegnanti tecnico-pratici è arrivata al culmine. Negli ultimi 15 anni sui professionali si sono abbattute due riforme una più sciagurata dell'altra, iniziando dal famigerato Progetto 92, passando per il Progetto 2002 che ha poi portato all'attuale disastro della riforma Gelmini. &lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/11/i-laboratori-vuoti-degli-istituti.html"&gt;Continua a leggere&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3277768490744986783?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3277768490744986783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3277768490744986783' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3277768490744986783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3277768490744986783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/11/i-laboratori-vuoti-degli-istituti.html' title='I LABORATORI VUOTI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-1697851667959440279</id><published>2011-11-24T17:13:00.001+01:00</published><updated>2011-11-24T17:15:16.982+01:00</updated><title type='text'>I DICIOTTO PRÈSIDI FANNO SCUOLA</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Domani una ventina di prèsidi romani si riuniranno al liceo scientifico Newton, chiamati a raccolta dal dirigente Mario Rusconi. Lo riferisce “Il Tempo” di ieri. Gli obbiettivi sono due: redigere un documento comune per dire per dire basta alle occupazioni studentesche e proporre un'alternativa agli studenti. Nell’appello agli studenti si parlerà tra l’altro della scuola “come luogo dove tutti gli studenti possano partecipare, proporre e utilizzare la loro creatività, la scuola come palestra di democrazia”.&lt;br /&gt;C’è davvero da rallegrarsi per l’iniziativa, che sembra proprio ispirarsi a quella analoga dei diciotto dirigenti toscani, sia per l’idea di non affrontare più da soli il problema, sia per quella di un appello che comprenda, insieme a un chiaro “no” alle occupazioni, anche l’offerta di alternative alle occupazioni che siano rispettose di leggi e regolamenti e anche decisamente più formative per gli studenti. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=179ZKA&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt;. (GR)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-1697851667959440279?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/1697851667959440279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=1697851667959440279' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1697851667959440279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1697851667959440279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/11/i-diciotto-presidi-fanno-scuola.html' title='I DICIOTTO PRÈSIDI FANNO SCUOLA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-1488358295198198045</id><published>2011-11-21T15:20:00.002+01:00</published><updated>2011-11-21T15:22:48.881+01:00</updated><title type='text'>ANCORA SULL'INCONTRO DEL 15 NOVEMBRE</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Ritengo che l'incontro sia servito a tutti: a noi per capire soprattutto le posizioni degli studenti e quanto la nostra lettera abbia inciso sul cambiamento di rotta relativo alle occupazioni; agli studenti che, tramite la nostra lettera, se non altro si sono fermati e interrogati sull'utilità delle occupazioni e altro; ai politici, perché mi auguro che abbiano capito che la scuola si costruisce insieme e che dei problemi che l'affliggono devono farsene maggiore carico. La nostra lettera ha smosso, cari colleghi; ha smosso. E di questo sono convinta e soddisfatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Patrizia D'Incalci&lt;/span&gt;, dirigente del Liceo scientifico "Rodolico" di Firenze&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-1488358295198198045?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/1488358295198198045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=1488358295198198045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1488358295198198045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1488358295198198045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/11/ancora-sullincontro-del-15-novembre.html' title='ANCORA SULL&apos;INCONTRO DEL 15 NOVEMBRE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-6970405738451302383</id><published>2011-11-20T21:58:00.002+01:00</published><updated>2011-11-20T22:01:42.806+01:00</updated><title type='text'>SUL CONFRONTO PRESIDI-STUDENTI IN PALAZZO VECCHIO</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;Il prèside &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Gianfranco Carloni&lt;/span&gt;, uno dei diciotto firmatari della &lt;/em&gt;&lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/cari-studenti-la-scuola-pubblica-non-si.html"&gt;&lt;em&gt;lettera aperta&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; sulle occupazioni studentesche, commenta l’incontro del 15 novembre scorso nel Salone dei Cinquecento.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L'incontro degli studenti a Palazzo Vecchio con i prèsidi c'è stato; e questo è già un avvenimento. &lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/11/sul-confronto-presidi-studenti-in.html"&gt;Leggi&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-6970405738451302383?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/6970405738451302383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=6970405738451302383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6970405738451302383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6970405738451302383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/11/sul-confronto-presidi-studenti-in.html' title='SUL CONFRONTO PRESIDI-STUDENTI IN PALAZZO VECCHIO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-1816507204001892691</id><published>2011-11-19T11:24:00.004+01:00</published><updated>2011-11-19T11:34:52.702+01:00</updated><title type='text'>OCCUPAZIONI: SOLO OBSOLETE E RITUALI?</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Una breve considerazione a margine dell’incontro di Palazzo Vecchio tra prèsidi e studenti (pomeridiano: una scommessa vinta). Me la suggerisce un passaggio del commento di Carlo Sorrentino sul “Corriere Fiorentino” di giovedì (&lt;em&gt;Prof e studenti fuori dal guscio&lt;/em&gt;), per il resto ottimo come sempre: “È vero che tali confronti avvengono anche nelle occupazioni, specialmente con i tanti insegnanti che non si tirano indietro e partecipano alle assemblee e alla didattica «alternativa», ma ...”. Comprendo l’intenzione dialogica di questi colleghi, però così facendo hanno finito per legittimare le occupazioni, che erano e restano una ferita alla legalità e al concetto stesso di scuola pubblica, della quale - scrivono i 18 presidi - nessuno “ha diritto di appropriarsi, per qualunque motivo, e di impedirne l’uso ad altri”. E a questo proposito voglio sottolineare che martedì solo i presidi Addabbo e Vagnoli hanno evidenziato la violazione di regole che implicano tali iniziative, le quali quindi non sono soltanto obsolete e rituali. Lo stesso Renzi su questo ha sorvolato nel suo bell’intervento; e l’assessore alle politiche giovanili Cristina Giachi è arrivata a dire: “Non dico di non farle le occupazioni: ma fatele «belle»”...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Casprini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-1816507204001892691?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/1816507204001892691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=1816507204001892691' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1816507204001892691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1816507204001892691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/11/occupazioni-solo-obsolete-e-rituali.html' title='OCCUPAZIONI: SOLO OBSOLETE E RITUALI?'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-8239743392648496906</id><published>2011-11-16T14:09:00.003+01:00</published><updated>2011-11-16T19:14:42.704+01:00</updated><title type='text'>RESOCONTI DA PALAZZO VECCHIO</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;L’incontro di ieri fra gli studenti e i prèsidi, centrato sul tema &lt;em&gt;I giovani, la politica, la scuola&lt;/em&gt;, ha visto la partecipazione di circa duecento persone, in grande maggioranza studenti, nonostante che questi ultimi abbiano segnalato la mancanza di una più capillare informazione all’interno delle scuole. Con questo è stata vinta tra l’altro una scommessa importante: fare &lt;em&gt;di pomeriggio&lt;/em&gt; le iniziative che riguardano la scuola, per ridurre al minimo la perdita delle ore di lezione e rendere credibile la partecipazione degli studenti, come chiedeva la lettera dei 18 presidi. Ieri, ad esempio, erano numerosi gli allievi del “Saffi”, che sono arrivati al Salone dei Cinquecento direttamente da scuola.&lt;br /&gt;Sulla pedana rialzata erano seduti uno studente e tre studentesse, due presidi (Vagnoli e Addabbo), l’assessore comunale Di Giorgi, che ha proposto e condotto l’incontro, il suo omologo Di Fede della Provincia, e i direttori del “Corriere Fiorentino” e della “Nazione” Ermini e Tedeschini.&lt;br /&gt;La prima metà dell’incontro è risultata più interessante e attinente al tema. I contributi dei giovani relatori sono stati apprezzati per la già matura capacità di esporre le proprie idee con disinvoltura e proprietà di linguaggio. La presenza degli assessori alla pubblica istruzione ha poi deviato una buona parte dei successivi interventi dal tema della formazione politica dei giovani verso i problemi delle singole scuole, che comprensibilmente stanno molto a cuore ai ragazzi interessati.&lt;br /&gt;Qualcuno ha difeso le occupazioni, ma nel complesso è sembrato chiaro che la maggior parte degli studenti considera sbagliato e poco produttivo questo metodo. Sugli effetti della lettera dei prèsidi, forse la testimonianza più interessante la si poteva leggere ieri sul “Corriere fiorentino”: una studentessa affermava che “ha dato stimoli e fiducia alle migliaia di studenti anti-occupazioni”; ed era uno degli obbiettivi dell’iniziativa.&lt;br /&gt;Leggi i resoconti: &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=16Z1AM&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;"Il Corriere Fiorentino"&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=16YYPA&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;"La Repubblica"&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=16YYPM&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;"L'Unità"&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/11/15/620220-scuola_occupazione.shtml"&gt;"La Nazione.it"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://video.corrierefiorentino.corriere.it/studenti-prof-palazzo/cf-163940"&gt;Guarda il video&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-8239743392648496906?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/8239743392648496906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=8239743392648496906' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8239743392648496906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8239743392648496906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/11/resoconti-da-palazzo-vecchio.html' title='RESOCONTI DA PALAZZO VECCHIO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-497330287198905587</id><published>2011-11-15T10:43:00.005+01:00</published><updated>2011-11-15T11:50:35.785+01:00</updated><title type='text'>FIRENZE: OGGI STUDENTI E PRESIDI SI INCONTRANO NEL SALONE DEI CINQUECENTO</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Qsmsw8pUaXY/TsJDNb9I-lI/AAAAAAAADR4/hYc9sGbAdRs/s1600/images.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Qsmsw8pUaXY/TsJDNb9I-lI/AAAAAAAADR4/hYc9sGbAdRs/s1600/images.jpg"&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675172378561804882" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; CURSOR: hand; HEIGHT: 107px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-Qsmsw8pUaXY/TsJDNb9I-lI/AAAAAAAADR4/hYc9sGbAdRs/s320/images.jpg" border="0" /&gt; Forse non saranno proprio cinquecento, visto che le norme sulla sicurezza l'hanno avuta vinta perfino sulla storia e consentono un massimo di trecento posti nello &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salone_dei_Cinquecento"&gt;storico salone&lt;/a&gt;. Ma l'occasione dell'incontro fra dirigenti scolastici e studenti delle superiori, proposto dall'assessore Di Giorgi all'indomani della lettera aperta sulle occupazioni, è significativa; e una volta tanto &lt;em&gt;pomeridiana&lt;/em&gt;, come l'hanno voluta i diciotto prèsidi, anche se sarebbe stato molto facile fare il pienone fissandola durante l'orario delle lezioni, come purtroppo spesso accade. Il "Corriere (della Sera) fiorentino" dedica all'evento un'intera pagina (in rete è però disponibile solo una &lt;a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2011/14-novembre-2011/assemblea-studenti-si-trasferisce-palazzo-vecchio-1902166646449.shtml"&gt;sintesi&lt;/a&gt;) e anche l'editoriale odierno del direttore Ermini (&lt;em&gt;&lt;a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2011/15-novembre-2011/anche-scuola-giro-boa-1902176601149.shtml"&gt;Anche la scuola al giro di boa&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;) ne trae auspici per una svolta nella politica scolastica (puntare su "responsabilità e merito"). Se ne occupano anche "La Repubblica" di Firenze, che titola il pezzo di cronaca &lt;em&gt;"&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=16X3QV&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Dialogare è meglio che occupare&lt;/a&gt;" &lt;/em&gt;e "La Nazione", che pezzo sul suo sito web mette in rilievo la risposta positiva di una buona parte degli studenti: &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/11/14/619532-lettera_antioccupazioni_accolta.shtml"&gt;Lettera 'antioccupazioni' accolta dagli studenti di 10 istituti fiorentini&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-497330287198905587?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/497330287198905587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=497330287198905587' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/497330287198905587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/497330287198905587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/11/firenze-oggi-studenti-e-presidi-si.html' title='FIRENZE: OGGI STUDENTI E PRESIDI SI INCONTRANO NEL SALONE DEI CINQUECENTO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Qsmsw8pUaXY/TsJDNb9I-lI/AAAAAAAADR4/hYc9sGbAdRs/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-828694995839221468</id><published>2011-11-09T23:07:00.013+01:00</published><updated>2011-11-11T10:44:16.198+01:00</updated><title type='text'>STUDENTI E PRESIDI DIALOGANO A PALAZZO VECCHIO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Martedì 15 novembre, ore 15-18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PALAZZO VECCHIO&lt;br /&gt;SALONE DEI CINQUECENTO&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I GIOVANI, LA POLITICA,&lt;br /&gt;LA SCUOLA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dialogo tra studenti e prèsidi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;L'idea di questo incontro nasce all'indomani della lettera aperta sulle occupazioni indirizzata agli studenti da 18 dirigenti scolastici, tuttavia la discussione non si limiterà a questo argomento, ma si estenderà alla formazione culturale, civica e politica delle nuove generazioni, alle esperienze di partecipazione degli studenti e ai modi in cui si possono manifestare le proprie idee.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Saranno presenti il Sindaco Matteo Renzi, l’Assessore comunale Rosa Maria Di Giorgi, l’Assessore provinciale Giovanni Di Fede, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Angela Palamone. &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Oltre agli studenti e ai dirigenti, sono invitati anche gli insegnanti, i genitori e i cittadini interessati. Negli interventi sarà data la precedenza agli studenti e ai presidi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-828694995839221468?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/828694995839221468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=828694995839221468' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/828694995839221468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/828694995839221468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/11/martedi-15-gli-studenti-e-i-presidi.html' title='STUDENTI E PRESIDI DIALOGANO A PALAZZO VECCHIO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2799057659228584533</id><published>2011-11-02T00:01:00.005+01:00</published><updated>2011-11-03T15:29:07.363+01:00</updated><title type='text'>IL VOTO A 16 ANNI E IL RUOLO DELLA SCUOLA</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Tra le 100 idee per cambiare l’Italia, uscite dal Big Bang della Leopolda di Firenze la numero 79 in maniera concisa propone: &lt;em&gt;Diritto di voto a 16 anni per immettere circa un milione di giovani elettori nel processo politico ed abbassare così l’età media del corpo elettorale più anziano del mondo.&lt;/em&gt; La proposta non è nuova: è stata fatta tempo fa dal partito socialista di Nencini e già da quest’anno si vota a 16 anni in Austria ed in alcune province della Svizzera e della Germania.&lt;br /&gt;A prima vista potrebbe apparire una iniziativa demagogica per ingraziarsi i giovani, una scorciatoia per lo svecchiamento degli apparati burocratici dei partiti, il frutto di un interesse politico per l’allargamento del mercato elettorale o semplicemente un cedimento alla moda del giovanilismo imperante. Purtroppo invece è l’affermazione di una visione sociologica e pedagogica, nata anni fa nei paesi anglosassoni, per cui la distinzione antropologica delle diverse fasce d’età (il bambino, l’adolescente, l’adulto) con i suoi naturali ritmi di crescita e formazione è saltata in nome di una precoce responsabilizzazione del giovane e del giovanissimo di fronte alla società in termini di coscienza civile ed ovviamente politica. Con questa logica per paradosso il neonato dovrebbe avere in una mano il biberon e nell’altra il testo della Costituzione italiana.&lt;br /&gt;Ed infatti i giovani, nelle scuole soprattutto, hanno da tempo recepito nei loro comportamenti questa apertura di credito e anche l’annullarsi progressivo dei ruoli (l’adulto &lt;em&gt;versus&lt;/em&gt; l’adolescente) per cui in alcune situazioni si mettono sullo stesso piano dei docenti: quando lottano e protestano, per esempio (scioperi, occupazioni,autogestioni), hanno la presunzione di dire la loro su tutto, dalle riforme scolastiche alle questioni sociali e politiche; e nei licei artistici si sentono già Picasso o Cattelan e vogliono pubbliche mostre delle loro creatività senza pagare il pegno di un doveroso apprendistato.&lt;br /&gt;Un doveroso apprendistato con regole ben definite (tempi, modalità, strumenti) è invece necessario per la formazione politica e civile dei giovani, come già avviene nell’ambito della formazione scolastica e professionale, senza indulgere a superficiali e improprie forme di protesta, che spesso - eterogenesi dei fini - li allontanano negli anni successivi dall’impegno e dalla partecipazione politica. La scuola, se andasse in porto l’anticipazione del voto a sedici anni, sarebbe il luogo privilegiato di questo apprendistato, dato che in quella fascia di età i giovani sono tutti scolarizzati con poche eccezioni.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/cari-studenti-la-scuola-pubblica-non-si.html"&gt;La lettera aperta &lt;/a&gt;dei 18 dirigenti scolastici toscani, letta da molti in maniera impropria e superficiale come fosse una prevaricazione nei confronti degli studenti e delle loro lotte, va invece nella direzione di una proposta di sperimentazione nella scuola di possibili forme di apprendistato serio alla politica, ovviamente dentro il curriculum didattico, e anzi è la risposta più appropriata a tutti coloro che vogliono far assumere a giovani responsabilità di cittadini consapevoli con il diritto di voto a 16 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Sergio Casprini)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2799057659228584533?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2799057659228584533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2799057659228584533' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2799057659228584533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2799057659228584533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/11/il-voto-16-anni-ed-il-ruolo-della.html' title='IL VOTO A 16 ANNI E IL RUOLO DELLA SCUOLA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2209871252244630696</id><published>2011-10-16T16:37:00.003+02:00</published><updated>2011-10-16T18:11:30.718+02:00</updated><title type='text'>L’INVITO AL CONFORMISMO DIETRO I TEST PER LA SELEZIONE DEI PRESIDI</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;color:#cc6600;"&gt;di Giorgio Israel&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sul “Messaggero” di ieri Giorgio Israel, dopo aver ricordato l’incredibile numero di errori e inesattezze presenti nei test di preselezione per il concorso a dirigente scolastico, ne evidenzia un altro e più inquietante aspetto. Nella formulazione tanto delle domande che delle risposte, e in particolare nell’individuazione della risposta “corretta” tra le 4 proposte, emerge con chiarezza una “pretesa di indottrinamento ideologico”, un “brutale invito al conformismo”, in altre parole un chiaro intento di omologazione degli aspiranti presidi a un pensiero unico ministeriale.&lt;br /&gt;Da parte nostra aggiungiamo di avere ricevuto, tanto per cambiare, varie segnalazioni di gravi irregolarità nello svolgimento delle prove: candidati con i cellulari accesi, sforamento dei tempi di consegna, sorveglianti che fanno finta di nulla. Ma di questo, purtroppo, non è possibile stupirsi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È necessario trarre un primo bilancio della selezione preliminare mediante test per il concorso a dirigente scolastico. Ricordiamo la pesante procedura escogitata: i candidati dovevano studiare una “batteria” di circa 5700 domande con 4 risposte, di cui una esatta; perciò memorizzare tra quasi 23.000 risposte quelle esatte per individuarle in 100 minuti tra le 100 domande sorteggiate per la prova.&lt;br /&gt;Hanno fatto scalpore le sciatterie e gli errori madornali contenuti nella “batteria”, che hanno costretto il ministero a scartare un migliaio di domande. Tuttavia, si è parlato poco di altri aspetti ben più sconcertanti. In primo luogo, delle assurdità logiche e persino della comicità di certi quesiti. La risposta esatta alla domanda su come deve essere l’ambiente scolastico era: «pulito, accogliente e sicuro». Tra le risposte sbagliate v’era: «pulito, salubre, accogliente e sicuro». Questo perché l’aggettivo “salubre” non appare nella Carta dei servizi scolastici. Ogni commento è superfluo. Alla domanda su cosa caratterizzi una “valutazione oggettiva”, la risposta esatta era “pubblica e trasparente”. Di conseguenza, anche una valutazione arbitraria e magari folle è oggettiva purché enunciata in modo pubblico e trasparente. E si potrebbe continuare con esempi dello stesso tenore.&lt;br /&gt;Ma nella “batteria” vi era di molto peggio: una quantità rilevante di domande concettuali per le quali nessuno ha il diritto di imporre la risposta “giusta”. Con che diritto si da una risposta univoca alla domanda: «quale definizione di cultura tra le seguenti è maggiormente condivisa all’interno delle scienze sociali»? Perché per diventare preside si deve aderire alla definizione ministeriale di comportamento prosociale o di subcultura? O credere che la «visione di sviluppo di un’istituzione scolastica» è «l’aspirazione verso un futuro immaginato, una descrizione vivida…» anziché «una dettagliata definizione di piani, progetti e azioni»? Perché deve essere obbligatorio essere cultore delle opere di uno psicologo specialista dei disturbi specifici di apprendimento?&lt;br /&gt;Tutta la parte pedagogica è un trionfo del politicamente corretto, del costruttivismo più conformista, della pretesa che i presidi siano cloni che pensano tutti allo stesso modo, conoscono le stesse teorie e aderiscono alle verità ministeriali. Anche nelle 100 domande selezionate per la prova si è preteso che i candidati conoscessero la definizione della società dell’informazione di Manuel Castells, la “filosofia per bambini” di Matthew Lipman, la visione di Stuart Hall delle dinamiche di rapporto tra un testo e i suoi lettori, che dicessero che la coesione di un gruppo è resa possibile dalla consapevolezza che il conflitto è fisiologico, e dessero una certa definizione di processo decisionale. Poi, dovevano anche sapere che «per cambiare le dimensioni della carta su cui stampare un foglio di calcolo si deve [sic] modificare le dimensioni della carta dal layout di pagina»…&lt;br /&gt;Ma l’aspetto farsesco non deve distrarre da quello più grave: la pretesa di indottrinamento ideologico, il brutale invito al conformismo: se vuoi diventare preside deve pensare come dettiamo noi, non hai il diritto di essere una persona intelligente e preparatissima che ha idee autonome circa il significato della cultura, non hai il diritto di non condividere (e persino ignorare) le teorie di Lipman, Stuart Hall, Castells o altre opinabili tesi di metodologia pedagogica. Diciamolo chiaramente: questa non è roba da paese democratico, questa è roba di stile sovietico o da Minculpop. Le stesse cucine ministeriali in cui vengono confezionati questi piatti ammoniscono quotidianamente che deve essere superata la lezione ex-cathedra, la didattica “impositiva”, che occorre passare dalla scuola dell’insegnamento alla scuola dell’apprendimento, e poi si riservano il potere di indottrinamento più impositivo ed ex-cathedra che si possa immaginare. Chi scrive ha sempre difeso la scuola statale, ma una simile inaudita esplosione di statalismo totalitario è il peggior servizio che si possa farle.&lt;br /&gt;Non si può dire che il ministro Gelmini condivida concezioni stataliste e la stampa ha dato conto della sua reazione severa alla cattiva gestione della vicenda. Tuttavia, per chiudere la questione il ministero ha scelto uno stile coerente con quello di tutta l’operazione. Sono stati messi in rete i nomi dell’ottantina di “esperti” autori di domande e risposte. È un modo di procedere che sa di gogna e di scarico delle responsabilità. Difatti, è incredibile che tutti gli ottanta abbiano lo stesso grado di responsabilità, e ancor meno che tra di loro si sia prodotta per incanto una totale omogeneità ideologica. La questione non può essere chiusa così. Restano senza risposta le domande su chi abbia ideato una simile procedura, chi e come l’abbia gestita e ne abbia condotto le varie fasi, chi debba rendere conto dell’accaduto. Sarebbe inaccettabile che, mentre si parla da mane a sera di valutazione e di premiare il merito, mentre si vuol giudicare l’attitudine gestionale dei futuri presidi, l’accountability valga soltanto per loro, mentre i progettisti di una siffatta miscela di incompetenza e di prepotenza ideologica non debbano rispondere del loro operato.&lt;br /&gt;(Il Messaggero, 15 ottobre 2011)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2209871252244630696?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2209871252244630696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2209871252244630696' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2209871252244630696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2209871252244630696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/10/linvito-al-conformismo-dietro-i-test.html' title='L’INVITO AL CONFORMISMO DIETRO I TEST PER LA SELEZIONE DEI PRESIDI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-7707660445145333779</id><published>2011-10-10T09:49:00.003+02:00</published><updated>2011-10-10T11:01:47.078+02:00</updated><title type='text'>ELENA E GLI ALTRI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Sul "Corriere Fiorentino" di ieri è apparsa una bella intervista ad una giovane studentessa che aveva sfilato in testa al corteo studentesco di sabato a Firenze. Nelle sue risposte la ragazza esprime alcune riflessioni insieme alla contrarietà alle occupazioni come metodo, analogamente a molti miei studenti quando ho presentato loro la lettera di noi 18 presidi.&lt;br /&gt;Anch’io, come Elena e i miei studenti, esprimo il mio “dissenso a questa Italia, che non ci piace e che non crede nella generazione futura” e confermo che io e i miei colleghi abbiamo preso quell’iniziativa perché pensiamo invece al loro futuro e facciamo di tutto affinché sia diverso rispetto a quello che gli si prospetta. Tuttavia i giovani, e in particolar modo i giovanissimi che sembrano essere anche stavolta i protagonisti della protesta, devono essere consapevoli che anche il nostro futuro, quello di chi come me lo ha già in gran parte vissuto, non è stato roseo, come invece alcuni nostalgici vorrebbero loro far credere, e che dietro il mito del ’68 vi sono tragedie e ferite ancora lontane dall’essere cancellate e sanate. Forse, roseo, lo è stato per quelli che, grazie all’appartenenza a caste familistiche e politiche, hanno avuto la strada spianata per sistemarsi per tutta la vita, magari permettendosi poi di darci anche lezioni di carattere morale. Ma per molti della mia generazione la vita non è stata sempre facile, e se in parte abbiamo migliorato le nostre condizioni, soprattutto culturali, di partenza,è perché abbiamo avuto anche la fortuna di incontrare insegnanti che non hanno assecondato i nostri errori. Noi, come presidi, ci siamo preoccupati di ricordare agli studenti che l’interesse e l’impegno per la politica è basilare per la loro formazione. Far passare come impegno le occupazioni delle scuole ci è sembrato alla fine inaccettabile. Vedere ogni anno, da almeno oltre un decennio, le scuole diventate a volte bivacchi, piccole discoteche, persino orinatoi, con muri pieni di frasi fatte, ci è sembrato indecoroso anche per il loro futuro; e non ci sentiamo di fare finta di nulla. Continuiamo, invece, a credere, che dalla scuola debba passare il rispetto per le regole e vi si insegni il valore del merito, perché anche nel futuro dei ragazzi di oggi non continuino a vincere i soliti raccomandati o chi ha la fortuna di far già parte del “giro”.&lt;br /&gt;Insieme ad Elena, anche molti altri studenti hanno ragioni da vendere quando criticano i mali della scuola, che sono da decenni sotto gli occhi di tutti e le cui conseguenze le pagano principalmente proprio i ragazzi. Ma finalmente Elena, insieme ad altri numerosi suoi coetanei, sembra avvertire che la protesta migliore non passa più dalle occupazioni. Forse, da parte degli studenti, si sta prendendo consapevolezza che la situazione è talmente seria da richiedere un impegno nuovo, che sia costruttivo, propositivo e soprattutto dimostri di non durare lo spazio di una settimana, esaurendosi poi, dopo le occupazioni, nel trito rientro a scuola, con la mestizia dei ragazzini che sanno di averla combinata grossa e col rischio di essersi bruciati per sempre l’esperienza della politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Vagnoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-7707660445145333779?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/7707660445145333779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=7707660445145333779' title='30 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7707660445145333779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7707660445145333779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/10/elena-e-gli-altri.html' title='ELENA E GLI ALTRI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-1208135904707626399</id><published>2011-10-05T15:20:00.000+02:00</published><updated>2011-10-05T15:21:19.480+02:00</updated><title type='text'>UN'ALTRA RISPOSTA A CACCIARI, CAPANNA &amp; LODOLI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Su "Left" del 30 settembre scorso Giuseppe Benedetti commenta efficacemente le prese di posizione di Capanna, Cacciari e Lodoli sulla lettera aperta di 18 prèsidi intitolata Cari studenti, la scuola pubblica non si difende con le occupazioni; nella quale, conclude, "si possono trovare le ragioni di una ritrovata fiducia per l'agire politico, a cominciare dall'adesione appassionata al proprio lavoro quotidiano"&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2437060168770673181#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=14XM08&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2437060168770673181#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Benedetti insegna al Liceo "Tasso" di Roma e sul settimanale "Left" tiene da due anni una rubrica settimanale sulla scuola. È autore, insieme a Luca Serianni, del volume Scritti sui banchi. L’italiano a scuola tra alunni e insegnanti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-1208135904707626399?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/1208135904707626399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=1208135904707626399' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1208135904707626399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1208135904707626399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/10/unaltra-risposta-cacciari-capanna.html' title='UN&apos;ALTRA RISPOSTA A CACCIARI, CAPANNA &amp; LODOLI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3022705846198098605</id><published>2011-10-03T15:13:00.004+02:00</published><updated>2011-10-03T15:30:01.587+02:00</updated><title type='text'>GLI STUDENTI E LA RESISTENZA. DEI PRESIDI</title><content type='html'>&lt;em&gt;Sul "Corriere fiorentino" di sabato scorso, il direttore &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Paolo Ermini&lt;/span&gt; è ha commentato la replica di un gruppo di studenti alla lettera aperta dei 18 prèsidi sulle occupazioni.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei suoi «Quaderni» ieri &lt;a href="http://www.antonellalandi.com/STAMPA/cds_firenze/qdp_110930.html"&gt;Antonella Landi &lt;/a&gt;ha elogiato gli studenti del Collettivo di Pontedera che hanno inviato via stampa una dura risposta ai 18 presidi do&amp;shy;po l'appello contro le occupazioni in cambio di spazi di mobilitazio&amp;shy;ne e discussione den&amp;shy;tro gli istituti. La no&amp;shy;stra «Profe» non ha avallato il contenuto del documento, ma ne ha apprezzato lo spiri&amp;shy;to battagliero, la deter&amp;shy;minazione nel tener testa agli adulti, la capacità di stilare un di&amp;shy;scorso filato per farsi le proprie ragioni. Confesso che su di me quella specie di libello ha esercita&amp;shy;to un fascino assai minore. Il do&amp;shy;cumento è un condensato del&amp;shy;l'ideologismo d'altri tempi e del conformismo che attanaglia i gior&amp;shy;ni nostri, senza distinzioni anagrafiche (e spesso anche politiche). Era ben scritto? Non basta. Le parole non sono mai belle di per sé. A volte possono colpire, ele&amp;shy;gantemente, come se fossero pie&amp;shy;tre. Dove eravate voi mentre distruggevano la scuola italiana? chie&amp;shy;dono retoricamente gli studenti. Credo che i presidi fossero a fare esattamente quello che in questi anni, anche prima della Gelmini, hanno fatto anche tanti insegnanti: resistere come poteva&amp;shy;no alla progressiva dequalificazio&amp;shy;ne dell'istruzione (e del loro ruolo sociale), cercando di salvare la di&amp;shy;gnità della scuola pubblica. Con una passione superiore a riconoscimenti e stipendi. E non per qualche settimana, come le occu&amp;shy;pazioni prenatalizie, ma giorno dopo giorno. Quanto al paragone con i presidi che nel 1938 subiro&amp;shy;no la vergogna delle leggi razziali, a quei ragazzi va ricordato che sì, tanti italiani subirono allora per paura quella vergogna, magari ar&amp;shy;rovellandosi nella crisi delle loro coscienze, ma non erano peggiori di tanti intrepidi che cambiarono casacca in extremis, come niente fosse. Senza dimenticare che il re&amp;shy;gime di Mussolini si reggeva sui manganelli degli squadristi, men&amp;shy;tre questa Italia della «mignottocrazia», come loro la chiamano (e che anche a noi non piace per nul&amp;shy;la), sta in piedi grazie al libero vo&amp;shy;to degli italiani. C'è una bella dif&amp;shy;ferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/scuola/cari-presidi-colpa-vostra-br-se-l-italia-e-un-paese-per-escort-1.336553"&gt;La lettera degli studenti di Pontedera.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3022705846198098605?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3022705846198098605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3022705846198098605' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3022705846198098605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3022705846198098605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/10/gli-studenti-e-la-resistenza-dei.html' title='GLI STUDENTI E LA RESISTENZA. DEI PRESIDI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-8069964433909758761</id><published>2011-09-28T22:27:00.002+02:00</published><updated>2011-09-28T22:36:21.314+02:00</updated><title type='text'>I REDUCI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Generalmente la lettera agli studenti elaborata da 18 presidi toscani con la collaborazione del nostro Gruppo ha stimolato riflessioni molto puntuali e, anche quando critiche nei nostri confronti, tuttavia quasi sempre attente alle questioni da noi poste, rispettose di un documento che nasce innanzitutto come volontà di corroborare quel dialogo educativo con gli studenti che troppo spesso rimane, invece, una mera citazione da manuale di pedagogia.&lt;br /&gt;Alcuni, però, come Cacciari, Capanna e Lodoli, hanno assunto un atteggiamento da “reduci” del ‘68: tranchant, oppositivo e così poco attento a quanto contenuto nel nostro appello, da pensare che neanche l’abbiano letto per intero, accontentandosi, magari, della sintesi fatta loro dagli intervistatori. &lt;br /&gt;I reduci del sessantotto vivono il loro passato come una sorta di romanzo di formazione da recuperare ogni qualvolta se ne presenti l’occasione e da riproporre a chi non ha avuto la ventura di viverlo a suo tempo. Pur avendo seguito percorsi diversi, che comunque li hanno portati a sposare ideali lontani da quelli di un tempo, tuttavia finiscono per compattarsi quando si tratta di rinverdire la loro giovinezza. Evidentemente il richiamo adrenalinico ai giorni di lotta e di furore finisce per prevalere sulla necessità di porre fine alle esperienze passate; e da cattivi maestri (come lo sono tutti coloro che in barba alle loro carriere usano il proprio carisma per mandare i meno esperti allo sbaraglio) non si esimono dal consigliare ai ragazzi forme di lotta che appaiono, almeno a noi, desuete e irrazionali, visto che gli studenti hanno oggi tutte le libertà possibili per organizzare le loro proteste. Certa gente, che nel sistema ha sguazzato e continua a sguazzare con molto successo e altrettanto potere, non ha la minima esitazione di fronte ai problemi degli studenti e della scuola italiana dei nostri giorni e inneggia ancora alle occupazioni come forma per loro più idonea per protestare e per fare politica. E ci vuole davvero un bel coraggio per dare dei “pantofolai” che risolvono i problemi “a tavolino”, come dice l’ex-sindaco di Venezia, a chi, come i 18 prèsidi, si è sempre ritrovato da solo a fronteggiare le occupazioni, con i pericoli e i danni che comportano, vista la complessiva latitanza - e spesso la compiacenza - di politici, autorità di polizia e talvolta della stessa magistratura. L’unica via di uscita sarebbe quella di condividere le lotte degli studenti, invece di chiudere loro “le porte in faccia”. Affermazione che dimostra come Cacciari non abbia assolutamente letto l’appello.&lt;br /&gt;Per Capanna, che a differenza di Cacciari sembra conoscere il documento, i presidi e i docenti dovrebbero smetterla di “crocifiggere i ragazzi” e d’essere complici della politica (sic), ma unendosi ai ragazzi stessi dovrebbero dar vita ad “una sollevazione democratica per arrivare ad un ammodernamento della scuola e a una riqualificazione seria dei contenuti dello studio”. Da quel che gli risulta “le lotte degli ultimi tempi” gli sembrano improntate “alla serietà”; e se pur riconosce alla lettera dei presidi qualche merito, per esempio legato al loro invito a forme di lotta serie, afferma che gli studenti possono scegliere le forme “di lotta più efficaci e che ritengono migliori”. &lt;br /&gt;E su questo concetto che riconosce all’esperienza, qualunque essa sia, il modo migliore per crescere, insiste anche il docente-scrittore Marco Lodoli che il sessantotto non l’ha vissuto, ma della cui cultura evidentemente è debitore. Una cultura che ha fatto, appunto, dell’esperienza, uno dei propri punti di riferimento, senza distinguere però tra ciò che è lecito o non lecito e che ha esaltato, allo stesso tempo, lo spontaneismo come occasione irripetibile e indispensabile per crescere e formarsi anche culturalmente. Una visione dell’educazione, questa,che è stata la causa, nel recente passato, di una serie di danni sociali e umani inauditi. Ma certi reduci sembrano non essersene accorti finendo alla fine per assomigliare a certi vecchi di tanti anni fa, del mio paese, che rimpiangevano i tempi di una volta, quelli della loro gioventù da cui non sapevano assolutamente distaccarsi; dimentichi, tanto erano presi dal rimpianto della loro giovinezza, che di quei loro tempi c’era ben poco da rimpiangere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Vagnoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-8069964433909758761?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/8069964433909758761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=8069964433909758761' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8069964433909758761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8069964433909758761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/i-reduci.html' title='I REDUCI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3872864552041794739</id><published>2011-09-23T16:16:00.008+02:00</published><updated>2011-11-04T09:06:39.723+01:00</updated><title type='text'>LETTERA APERTA DEI PRÈSIDI: RASSEGNA STAMPA</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Dei molti servizi e commenti usciti ieri e oggi sui giornali toscani o con cronaca toscana, solo una parte si trova su internet. Eccone una scelta.&lt;br /&gt;Cronache di ieri: &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=14LKSY&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;“Repubblica”&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=14LJCM&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;“l’Unità”.&lt;/a&gt; Commenti: &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=14LI61&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Lodoli&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=14LI65&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Primerano&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Cronache di oggi: &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=14N9DO&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;“Repubblica”&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/09/23SIB5277.PDF"&gt;“Corriere fiorentino”&lt;/a&gt;. Commenti: &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?go=Articolo+successivo&amp;amp;numart=14N9DK&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;maxpag=1&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;titolo=&amp;amp;tipnav=1"&gt;Cacciari&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=14NA6U&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Donzelli&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/09/23SIB5276.PDF"&gt;Capanna&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Tra i non disponibili, trascriviamo almeno il corsivo di Paolo Ermini, direttore del "Corriere fiorentino" (inserto locale del "Corriere della Sera"):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;QUALCUNO CI PROVA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'appello dei 18 prèsidi contro le occupazioni rompe la liturgia delle occupazioni autunnali - che da anni si ripeteva tale e quale, fra compiacenze, ipocrisie, indifferenza - e chiama ciascunio a prendersi le proprie responsabilità: gli studenti, però anche i genitori, i politici, le istituzioni. Il cuore della lettera non è il legittimo altolà contro possibili nuovi danneggiamenti (chi rompe paga: sarebbe l'ora), bensì il richiamo al rispetto dei diritti di tutti, insieme alla disponibilità a concedere aule nel pomeriggio per iniziative "serie". SEmbra un invito di altri tempi: fate più politica e meno strullate. Che l'appello sia raccolto è tutt'altro che certo, ma la discussione è (ri)aperta. Finalmente.&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ampio e nel complesso ben fatto il &lt;a href="http://www.controradiolive.info/podcastgen/?p=episode&amp;amp;name=2011-09-28_interview_scuola_280911.mp3"&gt;servizio&lt;/a&gt; di Controradio.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3872864552041794739?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3872864552041794739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3872864552041794739' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3872864552041794739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3872864552041794739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/lettera-aperta-dei-presidi-rassegna.html' title='LETTERA APERTA DEI PRÈSIDI: RASSEGNA STAMPA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-239579179727730993</id><published>2011-09-21T15:02:00.004+02:00</published><updated>2011-09-21T16:14:43.366+02:00</updated><title type='text'>"CARI STUDENTI, LA SCUOLA PUBBLICA  NON SI DIFENDE CON LE OCCUPAZIONI"</title><content type='html'>&lt;em&gt;Questo il titolo di una lettera aperta agli studenti sul problema delle occupazioni&lt;/em&gt;&lt;em&gt;, inviata in occasione dell'inizio dell'anno scolastico da 18 dirigenti scolastici di Firenze e di altre province toscane. Sono i membri di un gruppo di lavoro che nel corso dell'anno si è riunito varie volte per approfondire questo tema in collaborazione col&lt;/em&gt; Gruppo di Firenze&lt;em&gt;. Durante la conferenza stampa di presentazione (tenutasi all'Istituto professionale "Saffi di Firenze"), il documento è stato illustrato ai numerosi giornalisti presenti da sette dei prèsidi firmatari. Questo il testo della lettera aperta:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;È parte integrante dei compiti della scuola essere luogo di formazione civile e guidare gli studenti a conoscere e a valutare con spirito critico i problemi sociali, a partire da quelli della comunità scolastica. In questo senso la scuola, in particolare quella superiore, deve senz’altro, nei limiti dei suoi compiti istituzionali, favorire e valorizzare l’interesse dei giovani per la dimensione politica, sia attraverso lo studio delle materie scolastiche, sia mettendo a loro disposizione i suoi locali in orario pomeridiano per approfondire i problemi della società e della scuola da loro più sentiti e sperimentare le modalità e gli strumenti con cui è possibile partecipare attivamente alla vita democratica.&lt;br /&gt;Gli studenti devono però essere consapevoli che se la politica è cosa seria e importante, devono risultare serie e credibili le forme della loro protesta. Dobbiamo dire in tutta sincerità che non possono risultare tali le occupazioni che si sono ripetute negli ultimi anni, al di là delle ragioni che in sé a volte erano condivisibili, dato che nella scuola i problemi e i motivi di disagio sono da tempo numerosi e gravi. È infatti inevitabile che si dubiti della genuinità delle motivazioni quando la protesta comporta un periodo più o meno lungo di vacanza. Ben altra credibilità avrebbero, anche agli occhi dell’opinione pubblica, attività politico-culturali organizzate dagli studenti durante il pomeriggio, oltre che nelle assemblee e negli attivi di classe in orario scolastico. Esistono poi tanti modi per far conoscere le proprie rivendicazioni, da internet ai volantini, dai comunicati stampa alle petizioni, oltre alle molte forme di pubblica manifestazione, purché rispettose delle leggi e dei diritti altrui.&lt;br /&gt;La “difesa della scuola pubblica” è stata la principale parola d’ordine delle proteste studentesche, come di quelle degli insegnanti e delle organizzazioni sindacali. Proprio perché siamo convinti che la scuola pubblica sia un’istituzione fondamentale per la nostra democrazia, come dirigenti scolastici invitiamo a riflettere sul fatto che la scuola è un servizio pubblico, pagato dai cittadini con le tasse, e che ogni giorno di interruzione delle lezioni è un grave spreco di risorse, oltre che una lesione del diritto allo studio di tantissimi studenti. Senza contare che durante le occupazioni spesso vengono causati gravi danni agli edifici e alle attrezzature delle scuole.&lt;br /&gt;La scuola pubblica, per definizione, non è proprietà né dei dirigenti, né degli insegnanti, né degli studenti, ma si può dire che il “proprietario” è la collettività, che fissa le regole per poterne usufruire. È questo che ne fa un servizio pubblico, a disposizione di tutti nel rispetto di quelle regole. In questo senso nessuna delle componenti della scuola ha diritto di appropriarsene, per qualunque motivo, e di impedirne l’uso ad altri.&lt;br /&gt;La difesa della scuola pubblica e del suo prestigio passa anche da questa consapevolezza, che deve orientare i comportamenti di tutti, incluse le forme di protesta degli studenti. Ribadiamo quindi la nostra disponibilità e il nostro interesse a far sì che essi trovino nella scuola l’opportunità di esprimere le loro idee e far conoscere le loro richieste, ma come dirigenti scolastici abbiamo il dovere di garantire il rispetto delle regole che governano la comunità scolastica, cioè le leggi dello Stato e i Regolamenti di Istituto, di tutelare il diritto allo studio di tutti gli allievi e di preservare l’integrità e la funzionalità delle strutture scolastiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dirigenti scolastici:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;em&gt;Valerio Vagnoli&lt;/em&gt;, Istituto professionale Saffi di Firenze&lt;br /&gt;2. &lt;em&gt;Patrizia D’Incalci&lt;/em&gt;, Liceo Scientifico Rodolico di Firenze&lt;br /&gt;3. &lt;em&gt;Emilio Sisi&lt;/em&gt;, Istituto Professionale Marconi di Prato&lt;br /&gt;4. &lt;em&gt;Roberto Curtolo&lt;/em&gt;, Istituto Tecnico Calamandrei e Liceo Agnoletti di Sesto Fiorentino&lt;br /&gt;5. &lt;em&gt;Massimo Primerano&lt;/em&gt;, Liceo Classico Michelangiolo di Firenze&lt;br /&gt;6. &lt;em&gt;Anna Maria Addabbo&lt;/em&gt;, Liceo Art. di Porta Romana di Firenze e Liceo Art. di Sesto Fiorentino&lt;br /&gt;7. &lt;em&gt;Luca Guerranti,&lt;/em&gt; Scuola media L. da Vinci di Poggibonsi e Ist. Sup. Carducci di Volterra&lt;br /&gt;8. &lt;em&gt;Daniela Venturi&lt;/em&gt;, Istituto Superiore Pertini di Lucca&lt;br /&gt;9. &lt;em&gt;Andrea Marchetti,&lt;/em&gt; Istituto Superiore di Figline Valdarno&lt;br /&gt;10. &lt;em&gt;Enio Lucherini,&lt;/em&gt; Liceo scientifico Copernico di Prato&lt;br /&gt;11. &lt;em&gt;Elisabetta Bonalumi&lt;/em&gt;, Liceo Pascoli di Firenze&lt;br /&gt;12. &lt;em&gt;Rolando Casamonti&lt;/em&gt;, Dirigente scol. utilizzato presso l'Ufficio Scolastico Prov. di Firenze&lt;br /&gt;13. &lt;em&gt;Luigi Pansino&lt;/em&gt;, già Dirigente Scolastico&lt;br /&gt;14. &lt;em&gt;Maria Delle Rose&lt;/em&gt;, Istituto professionale Cellini di Firenze&lt;br /&gt;15. &lt;em&gt;Ruggiero Dipace&lt;/em&gt;, Istituto tecnico Carrara di Lucca&lt;br /&gt;16. &lt;em&gt;Maria Francesca Cellai&lt;/em&gt;, Istituto tecnico Marco Polo di Firenze&lt;br /&gt;17. &lt;em&gt;Tiziana Torri&lt;/em&gt;, Direzione Didattica di Pontassieve&lt;br /&gt;18. &lt;em&gt;Gianfranco Carloni&lt;/em&gt;, Dirigente Scolastico, membro della Delivery Unit dell’Usr toscano&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-239579179727730993?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/239579179727730993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=239579179727730993' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/239579179727730993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/239579179727730993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/cari-studenti-la-scuola-pubblica-non-si.html' title='&quot;CARI STUDENTI, LA SCUOLA PUBBLICA  NON SI DIFENDE CON LE OCCUPAZIONI&quot;'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3728362397526394612</id><published>2011-09-20T13:19:00.001+02:00</published><updated>2011-09-20T13:21:51.960+02:00</updated><title type='text'>UN ARTICOLO FUORVIANTE SULLA LETTERA AGLI STUDENTI</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Comunicato stampa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;Come coordinatore del gruppo dei dirigenti scolastici firmatari della &lt;em&gt;Lettera aperta agli studenti sulle occupazioni&lt;/em&gt; e responsabile del comunicato stampa diffuso ieri, devo smentire nella maniera più assoluta che "il succo" della lettera sia quello indicato dal titolo e dal testo dell'&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=14HXZG&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;articolo&lt;/a&gt; che la dottoressa Elettra Gullè firma oggi a p. 13 della "Nazione": &lt;em&gt;Protestate pure, ma non fate danni&lt;/em&gt;. Chi legge è inevitabilmente indotto a pensare che le occupazioni, purché non si danneggi la scuola, siano considerate in sé accettabili. Ma il senso della lettera aperta è del tutto opposto, e non è certamente questo che intendeva dire il Preside Primerano intervistato dall'autrice, come lui stesso mi ha confermato e come si potrà constatare dalla lettura del documento che presenteremo domani. Tengo anche a precisare che a nessuno dei giornalisti che mi hanno contattato ho detto qualcosa di più di quanto contenuto nel comunicato stampa. Confermo quindi l'appuntamento per domani 21 settembre alle 12, presso l'Istituto professionale "Aurelio Saffi" in via Andrea del Sarto 6/A a Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Valerio Vagnoli&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;dirigente scolastico&lt;br /&gt;Istituto professionale "Aurelio Saffi", Firenze&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3728362397526394612?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3728362397526394612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3728362397526394612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3728362397526394612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3728362397526394612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/un-articolo-fuorviante-sulla-lettera_20.html' title='UN ARTICOLO FUORVIANTE SULLA LETTERA AGLI STUDENTI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4810988194094978854</id><published>2011-09-19T13:21:00.003+02:00</published><updated>2011-09-19T13:49:32.375+02:00</updated><title type='text'>COMUNICATO STAMPA DI 16 PRÈSIDI TOSCANI</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;Mercoledì &lt;/em&gt;prossimo &lt;em&gt;21 settembre&lt;/em&gt; &lt;em&gt;alle 12&lt;/em&gt;, presso l'Istituto professionale "Aurelio Saffi" in via Andrea del Sarto 6/A a Firenze, si terrà la &lt;em&gt;conferenza stampa di presentazione di una Lettera aperta agli studenti sulle occupazioni,&lt;/em&gt; inviata da 16 dirigenti scolastici di Firenze e di altre province toscane in occasione dell'inizio dell'anno scolastico.&lt;br /&gt;Si tratta di un gruppo di lavoro che nel corso dell'anno si è riunito varie volte per approfondire questo tema, in collaborazione col &lt;em&gt;Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Saranno presenti diversi firmatari del documento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i dirigenti firmatari,&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Valerio Vagnoli&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;dirigente scolastico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4810988194094978854?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4810988194094978854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4810988194094978854' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4810988194094978854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4810988194094978854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/comunicato-stampa-di-16-presidi-toscani.html' title='COMUNICATO STAMPA DI 16 PRÈSIDI TOSCANI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4860697302483052318</id><published>2011-09-19T13:18:00.001+02:00</published><updated>2011-09-19T13:20:34.185+02:00</updated><title type='text'>TEST DI AMMISSIONE ALLE FACOLTÀ: LA SAGRA DELL’IMBROGLIO LEGALIZZATO</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;In decine di atenei le prove di ammissione all’Università si sono svolte in modo gravemente irregolare, con la plateale tolleranza e complicità di chi doveva sorvegliare. Lo racconta un &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=14G8C0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;articolo&lt;/a&gt; di Flavia Amabile sulla “Stampa”.&lt;br /&gt;Chi aveva snobbato o criticato la &lt;em&gt;Dichiarazione per la regolarità degli esami di Stato&lt;/em&gt; firmata nella scorsa primavera da 556 dirigenti e docenti delle scuole secondarie ha un motivo in più per riflettere sull’estensione e sulle conseguenze di questi comportamenti irresponsabili. Restiamo in attesa (purtroppo non fiduciosa) di severe sanzioni nei confronti di chi ha imbrogliato e consentito che si imbrogliasse. E magari di iniziative giudiziarie in ossequio all’obbligatorietà dell’azione penale... (GR)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4860697302483052318?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4860697302483052318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4860697302483052318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4860697302483052318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4860697302483052318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/test-di-ammissione-alle-facolta-la.html' title='TEST DI AMMISSIONE ALLE FACOLTÀ: LA SAGRA DELL’IMBROGLIO LEGALIZZATO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-7882711893896859935</id><published>2011-09-17T14:46:00.000+02:00</published><updated>2011-09-17T14:47:23.022+02:00</updated><title type='text'>RIDARE LEGITTIMITÀ ALL’INTELLIGENZA DELLE MANI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Lo scrive oggi sulla “Stampa” &lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?articleFormat=pdf&amp;amp;currentArticle=14E8XX"&gt;Walter Passerini&lt;/a&gt;, commentando efficacemente &lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?articleFormat=pdf&amp;amp;currentArticle=14E9XB"&gt;l’articolo&lt;/a&gt; sull’ennesima indagine (questa è dell’Unioncamere) relativa ai lavoratori “introvabili”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-7882711893896859935?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/7882711893896859935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=7882711893896859935' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7882711893896859935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7882711893896859935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/ridare-legittimita-allintelligenza_17.html' title='RIDARE LEGITTIMITÀ ALL’INTELLIGENZA DELLE MANI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-6691247242305222837</id><published>2011-09-17T14:43:00.002+02:00</published><updated>2011-09-17T14:52:32.004+02:00</updated><title type='text'>GRAN BRETAGNA: DIETRO LA RICHIESTA DI PUNIZIONI CORPORALI C’È L’ESIGENZA DI RIDARE AUTORITÀ AGLI INSEGNANTI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;A conclusione di un commento - ancora non in rete - al &lt;a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/420609/"&gt;servizio&lt;/a&gt; della “Stampa” sul notevole numero di genitori che auspicano il ritorno delle bacchettate (&lt;em&gt;caning&lt;/em&gt;) e degli scappellotti (&lt;em&gt;smacking&lt;/em&gt;), Richard Newbury scrive (benissimo): “&lt;em&gt;Il vero messaggio di questo 49 per cento di adulti che vogliono la reintroduzione del bastone è che non vogliono essere la prima generazione di genitori minacciati dai loro figli e vogliono la disciplina a scuola. Invece di studenti indisciplinati che chiedono “Ohu, rispetto!”, vogliono che gli insegnanti abbiano la facoltà di comminare sanzioni e un sostegno legale che possa imporre “rispetto” sia verso gli insegnanti sia verso "i più grandi e i migliori” in generale. La violenza, canna inclusa, si ripresenta inevitabilmente come regola storica se non viene ripristinato l’equilibrio di potere&lt;/em&gt;.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-6691247242305222837?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/6691247242305222837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=6691247242305222837' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6691247242305222837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6691247242305222837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/gran-bretagna-dietro-la-richiesta-di.html' title='GRAN BRETAGNA: DIETRO LA RICHIESTA DI PUNIZIONI CORPORALI C’È L’ESIGENZA DI RIDARE AUTORITÀ AGLI INSEGNANTI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-1991967079668963925</id><published>2011-09-12T14:02:00.010+02:00</published><updated>2011-09-12T16:06:00.130+02:00</updated><title type='text'>LA "SCUOLA DEL PATTO" DELLA NEOPRESIDE VELADIANO</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Due giorni fa “Repubblica” ha pubblicato un &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=143VLA&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;intervento&lt;/a&gt; della scrittrice Maria Pia Veladiano, al suo primo anno come dirigente scolastico nel Trentino. Vi si ritrovano i tratti di una pedagogia che mitizza il dialogo e la comprensione, certamente necessari, ma che esperienza e psicologia consigliano di accompagnare con la fermezza educativa (e se necessario con sanzioni adeguate). È “la scuola del patto: fra studente e docente, scuola e famiglia, scuola e società. [...] Dal bullismo al cattivo risultato scolastico, ci si trova, insieme, seduti intorno a un banco, si stende un impegno in pochi punti” sottoscritto dal ragazzo, dal genitore, dal docente. Moltiplicando tutto questo per tutti i casi di insufficienza e di cattivo comportamento, si capisce subito quanto realismo ci sia in questa impostazione, anche a prescindere dalla sua efficacia.&lt;br /&gt;E a proposito di comportamento: “La famigerata ‘condotta’, che ha fatto da catalizzatore demagogico di tante discussioni, nella legge trentina sulla scuola si chiama ‘capacità relazionale’. La metafora militare [?] lascia il posto a una costellazione di significati che riconoscono lo studente e i suoi comportamenti dentro un rapporto. Se la relazione è cattiva, la colpa non sta mai da una sola parte”. (Gratta gratta, qualche colpa degli insegnanti salta sempre fuori...). Ma non basta: “Il voto di condotta che fa media ha prodotto situazioni di intollerabile iniquità, perché di fatto rischia di premiare i ‘buoni’ mediocri e di mortificare i ‘cattivi’ capaci.” La scuola dovrebbe invece “valorizzare intelligenze e personalità originali, divergenti, non allineate”. Affermazioni che sembrano provenire pari pari dall’antiautoritarismo ideologico anni ’70. Peraltro il peso del voto di condotta in realtà è minimo, soprattutto se le discipline sono molte. Il “cattivo divergente” che ha tutti 9 nelle (supponiamo) dieci materie non può essere danneggiato neppure da un 6 in condotta: la media scende solo a 8,72 ...&lt;br /&gt;All’articolo della Veladiano &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2011/9/10/SCUOLA-Il-maestro-D-Orta-il-manifesto-di-Repubblica-Concetti-gia-visti-nel-68/206101/"&gt;risponde&lt;/a&gt; su “ilsussidiario.net” &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Marcello&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt; D’Orta&lt;/span&gt;, che vi vede una cultura che ha prodotto “sfaceli”.&lt;br /&gt;Da segnalare come notevole il fatto che oggi “Il Messaggero”, per l’inizio dell’anno scolastico, ha come editoriale di prima pagina un intervento di &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Giorgio Israel&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=145X22&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;&lt;em&gt;L’inutile nuovismo senza contenuti&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GR&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-1991967079668963925?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/1991967079668963925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=1991967079668963925' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1991967079668963925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1991967079668963925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/la-scuola-del-patto-della-neopreside.html' title='LA &quot;SCUOLA DEL PATTO&quot; DELLA NEOPRESIDE VELADIANO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3850585633651277970</id><published>2011-09-01T19:14:00.004+02:00</published><updated>2011-09-01T19:27:29.906+02:00</updated><title type='text'>RIECCO IL CARO-LIBRI (TANTO PER CAMBIARE)</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Mentre sullo scippo di un anno di pensione ai danni degli insegnanti continua il silenzio dell’informazione (e infatti molti colleghi non ne sanno ancora niente), tutti i giornali e le tv si dedicano ampiamente a uno dei loro temi preferiti in fatto di scuola, il costo dei libri di testo, con servizi praticamente identici di decennio in decennio. Dell’argomento abbiamo parlato varie altre volte (digitare &lt;em&gt;libri testo&lt;/em&gt; nel motore di ricerca). Oggi diamo la parola all’editore napoletano Mario Guida, che in una &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=13R92W&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;lettera &lt;/a&gt;al “Mattino” si esprime in proposito con parole molto sensate. (GR)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3850585633651277970?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3850585633651277970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3850585633651277970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3850585633651277970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3850585633651277970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/09/riecco-il-caro-libri-tanto-per-cambiare.html' title='RIECCO IL CARO-LIBRI (TANTO PER CAMBIARE)'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-5014944025090984307</id><published>2011-08-19T23:36:00.000+02:00</published><updated>2011-08-19T23:37:24.524+02:00</updated><title type='text'>UNA PROFESSIONE USURANTE: L'INSEGNAMENTO</title><content type='html'>&lt;em&gt;"Insegnare logora, quindi usura il corpo ma soprattutto la psiche&lt;/em&gt;”. Così inizia il più recente dei molti articoli che il dottor Vittorio Lodolo D’Oria, autore di numerosi e documentati studi, ha dedicato al “burn out” (il vecchio “esaurimento nervoso”), indirizzando anche al governo dei veri e propri allarmi. È un elemento di fondamentale importanza per valutare la recente decisione di allungare di un anno la vita lavorativa dei docenti e dovrebbe costituire un argomento molto serio per chi avesse la volontà politica di opporsi al provvedimento. &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2011/7/18/SCUOLA-Lodolo-D-Oria-raddoppiano-i-docenti-malati-perche-il-governo-non-fa-nulla-/194403/"&gt;Leggi&lt;/a&gt;. (GR)&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-5014944025090984307?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/5014944025090984307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=5014944025090984307' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5014944025090984307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5014944025090984307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/08/una-professione-usurante-linsegnamento_19.html' title='UNA PROFESSIONE USURANTE: L&apos;INSEGNAMENTO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-7377175707204709334</id><published>2011-08-18T12:47:00.002+02:00</published><updated>2011-08-18T18:08:36.533+02:00</updated><title type='text'>PER GLI INSEGNANTI LA PENSIONE SLITTA DI UN ANNO. NELL’INDIFFERENZA GENERALE</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Tra i provvedimenti contenuti nella manovra finanziaria approvata dal Governo c’è una grave penalizzazione perpetrata ai danni dei docenti che, da un momento all’altro, si vedono rimandare di un anno la possibilità di andare in pensione, dopo ben quattro riforme pensionistiche succedutesi nel giro di pochissimi anni. Si tratta di un provvedimento pesante e non temporaneo, un meccanismo che nella scuola risulta particolarmente iniquo, in quanto può comportare un rinvio della pensione anche di 20 mesi (praticamente due anni!). E questo non fra alcuni anni, ma a cominciare dai colleghi che pensavano di cominciare il loro ultimo anno scolastico; e in aggiunta allo slittamento di due anni della liquidazione per il pubblico impiego.&lt;br /&gt;È davvero stupefacente che, a fronte di tante difese dei redditi più alti e di vari privilegi corporativi, questa notizia sia stata del tutto trascurata dagli organi di informazione e dalla televisione in particolare. Solo qualche noticina marginale su alcuni quotidiani e, ieri, a una settimana dalla manovra bis, un servizio sul supplemento scuola di &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=138Z4V&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;ItaliaOggi&lt;/a&gt;. Come minimo sarebbe stato doveroso sottolineare la pesantezza del sacrificio richiesto. A quanto sembra, agli insegnanti non si dà neppure la possibilità di protestare, visto che la maggior parte di loro non ne sa ancora nulla.&lt;br /&gt;È questo il primo motivo per cui ci occupiamo di un argomento per noi inconsueto, come quello delle pensioni: informare almeno i lettori del nostro blog, ferie permettendo. Anche perché possano, se vogliono, far sentire la loro voce. L’altro è l’amara constatazione di come nulla importi dei docenti né al governo né (fino a ora) alle opposizioni e ai sindacati né agli organi d'informazione.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-7377175707204709334?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/7377175707204709334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=7377175707204709334' title='46 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7377175707204709334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7377175707204709334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/08/per-gli-insegnanti-la-pensione-slitta.html' title='PER GLI INSEGNANTI LA PENSIONE SLITTA DI UN ANNO. NELL’INDIFFERENZA GENERALE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>46</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-7600064745660755598</id><published>2011-08-06T16:00:00.001+02:00</published><updated>2011-08-06T16:00:51.471+02:00</updated><title type='text'>ANCORA SUL COPIARE: DAGLI USA A BERTINOTTI E BERLUSCONI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Il collega Papik.f ci segnala tre testi sul tema del copiare: i primi due tratti da “noiseFromAmerika”, un blog scritto da alcuni italiani che lavorano negli Stati Uniti; il terzo da “Figli &amp;amp; soldi”, il blog di due giornalisti italiani residenti a New York.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Fare_la_spia_%C3%A8_un_dovere"&gt;Fare la spia è un dovere&lt;/a&gt;, di Michele Boldrin; &lt;a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/2171"&gt;Ma spia fa rima con meritocrazia?&lt;/a&gt; di Marco Zanini; &lt;a href="http://figliesoldi.ormedilettura.com/2011/05/30/non-fate-piu-copiare-gli-studenti-a-proposito-di-berlusconi-e-bertinotti/"&gt;Non fate più copiare gli studenti! A proposito di Berlusconi e Bertinotti...&lt;/a&gt;, di Maria Teresa Cometto e Glauco Maggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-7600064745660755598?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/7600064745660755598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=7600064745660755598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7600064745660755598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7600064745660755598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/08/ancora-sul-copiare-dagli-usa-bertinotti_2709.html' title='ANCORA SUL COPIARE: DAGLI USA A BERTINOTTI E BERLUSCONI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4187090369917356992</id><published>2011-08-06T13:12:00.001+02:00</published><updated>2011-08-06T13:14:35.974+02:00</updated><title type='text'>L'OCSE BOCCIA LE BOCCIATURE</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Alcuni giorni fa l’Ocse ha ammonito che bocciare non va bene: si mortifica il bocciato, si penalizza la classe in cui viene inserito, si creano emarginazione e disuguaglianza, si ritarda l’inserimento nel mondo del lavoro, si aggravano i costi dell’istruzione.&lt;br /&gt;Ne riferiva tra gli altri &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=12HYQ0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;“La Repubblica”&lt;/a&gt;, che ricordava la decisione austriaca di abolire le bocciature e la discussione in proposito avviata in Francia. “E pazienza - aggiungeva - per chi sostiene, come il ministro Gelmini, che ci sia il rischio di essere troppo ‘buonisti’ “. Ma a quest’ultima bisogna dare atto di un commento di elementare buon senso: “Noi non inseguiamo la bocciatura fine a se stessa, noi vogliamo portare i ragazzi a meritare la promozione”.&lt;br /&gt;Che il sistema che sanziona l’impreparazione nella scuola italiana non sia esente da controindicazioni (salvo che nei casi di gravi lacune in moltissime materie) è evidente e l’abbiamo già rilevato in una &lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/la-scuola-felix-austriaca-abolira-le.html"&gt;precedente nota&lt;/a&gt;; che la scuola possa fare di più - in molti modi - per diventare più efficace è del tutto ovvio; ma che un sistema di istruzione possa dimenticarsi i valori del merito, dell’impegno e della responsabilità individuale è un puro e semplice suicidio. Giorgio Israel lo ha ricordato con la consueta efficacia in un &lt;a href="http://gisrael.blogspot.com/2011/07/bocciare-fa-bene-al-merito.html"&gt;articolo&lt;/a&gt; sul “Messaggero”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4187090369917356992?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4187090369917356992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4187090369917356992' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4187090369917356992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4187090369917356992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/08/locse-boccia-le-bocciature.html' title='L&apos;OCSE BOCCIA LE BOCCIATURE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3080771554838541155</id><published>2011-07-25T16:22:00.003+02:00</published><updated>2011-07-25T16:36:22.696+02:00</updated><title type='text'>LA MORTE DI GIORGIO DE RIENZO</title><content type='html'>Sabato scorso è morto a Torino Giorgio De Rienzo, storico della letteratura, linguista, collaboratore del Corriere della Sera. Il quotidiano milanese, in un lungo articolo intitolato &lt;a href="http://www.corriere.it/cultura/11_luglio_24/Addio-a-Giorgio-De-Rienzo-la-passione-per-l-italiano_2b22b8da-b609-11e0-b43a-390fb6586130.shtml"&gt;“Addio a Giorgio De Rienzo, la passione per l’italiano”&lt;/a&gt;, ricorda il suo amore per la letteratura e i suoi importanti studi su Dante, Manzoni, Gozzano, Collodi e tanti altri autori, soprattutto dell’Ottocento.&lt;br /&gt;L’altra passione di De Rienzo era la scuola, a cui dedicava spesso i suoi articoli sul Corriere. Nel 2008, alla vigilia delle elezioni politiche, firmò, insieme ad altri quindici intellettuali e editorialisti, l’appello dai noi promosso e rivolto ai partiti e ai candidati per “Un partito trasversale del merito e della responsabilità nella scuola”. Recentemente ci aveva comunicato la sua convinta adesione all’iniziativa per un corretto svolgimento degli Esami di Stato e negli stessi giorni aveva scritto sul Corriere un bell’articolo intitolato “&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/22/Appuntamento_con_Maturita_meglio_Paura_co_9_110622067.shtml"&gt;Appuntamento con la Maturità meglio la Paura delle Scorciatoie”&lt;/a&gt; in cui invitava gli studenti ad affrontare una prova importante magari con po’ di comprensibile timore, ma senza mortificarla con i trucchi e le scorciatoie che da più parti gli venivano suggerite o offerte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3080771554838541155?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3080771554838541155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3080771554838541155' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3080771554838541155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3080771554838541155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/07/la-morte-di-giorgio-de-rienzo.html' title='LA MORTE DI GIORGIO DE RIENZO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3855118472205516673</id><published>2011-07-19T23:18:00.001+02:00</published><updated>2011-07-19T23:22:24.762+02:00</updated><title type='text'>IL NUOVO LICEO ARTISTICO</title><content type='html'>Lo scorso 16 maggio si è tenuto a Firenze un seminario sul Liceo Artistico, promosso dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. Nell’intervento introduttivo, ora pubblicato sul sito della Fondazione, Andrea Ragazzini dà un giudizio positivo sull’identità del nuovo Liceo, nato dalla fusione con l’Istituto d’arte e in cui viene meno la separazione tra “arti maggiori” e “arti applicate”, che caratterizzava l’istruzione artistica tradizionale. Ma sottolinea anche che, con la scomparsa dell’Istituto d’arte come percorso di formazione tecnico-professionale, sempre più mancheranno delle figure di tecnici esperti nei diversi settori della produzione o della conservazione e restauro di manufatti artistici: sarti, mosaicisti, ceramisti ecc. Così come mancherà, per tantissimi ragazzi, la possibilità di valorizzare il proprio talento in una scuola fortemente centrata sui laboratori, diversa dal Liceo, ma altrettanto importante e formativa. &lt;a href="http://www.fondazionescuola.it/magnoliaPublic/iniziative/nuovi-licei/LiceoArtistico/contenuti/01/text_files/file/RAGAZZINI_Il%20nuovo%20liceo%20artistico.pdf"&gt;Leggi.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;(GdF)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3855118472205516673?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3855118472205516673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3855118472205516673' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3855118472205516673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3855118472205516673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/07/il-nuovo-liceo-artistico.html' title='IL NUOVO LICEO ARTISTICO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3334322361741124259</id><published>2011-07-14T14:38:00.005+02:00</published><updated>2011-07-14T15:27:19.449+02:00</updated><title type='text'>I COPIONI E LA MERITOCRAZIA</title><content type='html'>Sul settimanale "Tempi" Giorgio Israel riferisce, da fonte giudicata attendibile, quello che ha combinato un insegnante durante le prove di maturità in un liceo, con l'evidente connivenza di altri commissari, sottolinea l'ipocrisia di chi afferma l'impossibilità di opporsi all'uso fraudolento della tecnologia e conclude che questo spettacolo di italiana furbizia ha poco a che fare con la meritocrazia, di cui molto si parla, ma senza una reale volontà di affermarla concretamente, che si parli di studenti o di insegnanti. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=121UZI&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3334322361741124259?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3334322361741124259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3334322361741124259' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3334322361741124259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3334322361741124259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/07/i-copioni-e-la-meritocrazia.html' title='I COPIONI E LA MERITOCRAZIA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4234442517683681401</id><published>2011-07-08T22:26:00.004+02:00</published><updated>2011-07-09T08:11:26.427+02:00</updated><title type='text'>AIUTINI E NON. CRONACHE DAGLI ESAMI DI STATO</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Un episodio di cui non sono testimone diretto, che non si è svolto nella mia scuola, ma della cui realtà sono assolutamente certo data la persona che me lo ha riferito.&lt;br /&gt;La terza prova comprende tre quesiti di matematica. Una candidata ne svolge, come meglio può, due e lascia l'aula in anticipo non essendo in grado di affrontare il terzo.&lt;br /&gt;Commento del presidente ai membri interni che sorvegliavano attentamente perché nessuno copiasse (espresso ad alta voce e davanti agli altri alunni): "Non dovrei dirlo, ma mancavano ancora venti minuti, le conveniva restare e vedere se riusciva a copiare qualcosa".&lt;br /&gt;Be', direi che effettivamente non doveva dirlo. CB&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Complimenti per i vostri risultati e il vostro impegno. Ho appena finito di fare il Presidente presso un Alberghiero collegato con un serale professionale di gestione aziendale: i ragazzi (e gli adulti!) mi hanno colpito positivamente. Anche nell'onestà. Purtroppo spesso nei licei si mira al risultato (bersaglio grosso o scappatoia facile) e questo provoca quei comportamenti disonesti contro cui vi battete. In commissione mi ha colpito la professionalità e la dedizione dei precari (ce ne erano 4 su due sotto-commissioni): gente che aveva lavorato anche nel privato, barbaramente licenziata ogni due o tre mesi, ma che faceva il lavoro di insegnante come e meglio degli altri (tenete presente che chi parla è entrato con l'Ordinario 26 anni fa e precario non è mai stato). Questo per parlare con persone serie (Voi) e alludere ad altre meno serie. PB&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo vivendo proprio ora la situazione specifica: copiatura durante la seconda prova (matematica) seguita da espulsione di uno studente, ispezione e tutto ancora in corso. LN, presidente di commissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo sono co-protagonista dell'ultimo fatto rimbalzato sulla cronaca italiana. Presiedo la commissione degli Esami di Stato al Liceo classico in cui, durante lo scritto di latino, la professoressa-commissaria di latino e greco fu sorpresa a inviare, via sms, al figlio, che era candidato in un altro liceo (dove il preside è suo papà), la traduzione della versione assegnata dal ministero ai candidati. Professoressa che fu subito rimossa, su mia richiesta, anche se con qualche iniziale resistenza tra gli stessi " ispettori" preposti alla " vigilanza ". (Leggi la &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=11T2MM&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;notizia &lt;/a&gt;su "Repubblica"). LM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto finendo (domani è l'ultimo giorno) gli esami come commissario esterno di matematica in un liceo scientifico della provincia di Roma. Il mio unico pensiero è "MAI PIÙ ". Non voglio mai più fare gli esami in cui non basta più avere cento occhi sui ragazzi, ora è d'obbligo tenere d'occhio i membri interni che, non so spiegarmi perché, come compito sulla Terra hanno quello di insegnare ai giovani la scorrettezza, la disonestà, l'imbroglio e chi più ne ha più ne metta.&lt;br /&gt;All' apertura del plico contenente il testo della seconda prova la prof in esame si è offerta di fare le fotocopie e ne ha fatta sicuramente qualcuna in più per darla al complice di turno che ha risolto, anche con l'aiuto di internet, il compito, tant'è che le soluzioni erano tutte vergognosamente uguali, addirittura contenevano le stesse parole. Al mio disappunto e relativa correzione con voto non di eccellenza (notare che il voto che ho messo per simili situazioni non è mai stato insufficiente) la signora in questione mi diceva "Ma puoi provare che questo compito è copiato?", "Attenzione che poi partono i ricorsi", "La ragazza ritiene di aver svolto il compito correttamente e si aspetta 15 al massimo 14, non puoi darle di meno!" Ad ogni orale la squallida figura usciva, dopo la determinazione del voto, a raccontarlo ai suoi protetti e così ha fatto con le prove scritte. Dove è andato a finire il nostro ruolo di educatori? M.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4234442517683681401?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4234442517683681401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4234442517683681401' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4234442517683681401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4234442517683681401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/07/aiutini-e-non-cronache-dagli-esami-di.html' title='AIUTINI E NON. CRONACHE DAGLI ESAMI DI STATO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2405389290019767862</id><published>2011-07-04T13:55:00.002+02:00</published><updated>2011-07-04T14:05:54.625+02:00</updated><title type='text'>BOTTA E RISPOSTA CON "TUTTOSCUOLA" SULLE COPIATURE AL TEMPO DI INTERNET</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Sul numero 385 “TuttoscuolaFOCUS” pubblicava la seguente nota intitolata &lt;em&gt;Maturità. Copiare al tempo di internet:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Secondo un’indagine svolta dal sito Studenti.it, in collaborazione con Swg, tra 600 partecipanti, i controlli sulle copiature effettuati in occasione della maturità 2011 - prima e soprattutto seconda prova - sarebbero inefficaci, al limite dell’inutilità: il 32% dei maturandi ha dichiarato di aver copiato tutto (l’1% in più dell’anno scorso), il 10% ha copiato abbastanza (l’8% in meno dell’anno scorso), il 13% ha copiato un po’ (come l’anno scorso) mentre un 16% ci ha provato senza riuscirci (4% più dell'anno scorso).&lt;br /&gt;Solo il 27% ha dichiarato di non aver avuto bisogno di copiare perché era preparato mentre nel 2010 questo dato era stato del 23%.&lt;br /&gt;Altre indagini, e le cronache dei vari media, blog e social networks, confermano il dato, e c’è da chiedersi a questo punto quale valore abbia una prova che si svolge in queste condizioni: o si trova il modo - al di là della buona volontà dei docenti cui ha fatto vanamente appello il ‘Gruppo di Firenze’ - di impedire le copiature, sia quelle tradizionali che quelle da smartphone, oppure si deve entrare in un’ottica diversa, consentendo l’uso di tutte le tecnologie a tutti gli studenti in occasione dell’esame (e anche prima) ma modificando le prove in modo che i docenti possano valutare la capacità degli studenti di trarre dalla rete le risposte ai temi e problemi assegnati.&lt;br /&gt;A quel punto occorrerebbe evitare che gli studenti meno abili nell’uso delle tecnologie si facessero aiutare dai più bravi copiandone il lavoro, ma i più recenti software anti-cheating dovrebbero abbastanza agevolmente consentire di fronteggiare il problema. La vera difficoltà è costituita dalla resistenza di buona parte dei docenti (almeno di quelli attualmente in servizio) ad adottare metodologie di insegnamento/apprendimento basati sulle tecnologie. E dalla ancora insufficiente diffusione di computer, connessioni internet e wi-fi nelle scuole.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;A commento di queste affermazioni, abbiamo inviato una lettera al direttore della rivista, che l’ha pubblicata e ha risposto a sua volta nella rubrica “Botta&amp;amp;risposta”. &lt;a href="http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=26124"&gt;Leggi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2405389290019767862?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2405389290019767862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2405389290019767862' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2405389290019767862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2405389290019767862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/07/botta-e-risposta-con-tuttoscuola-sulle.html' title='BOTTA E RISPOSTA CON &quot;TUTTOSCUOLA&quot; SULLE COPIATURE AL TEMPO DI INTERNET'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-7393545010453522874</id><published>2011-06-21T19:30:00.005+02:00</published><updated>2011-06-21T19:56:05.948+02:00</updated><title type='text'>COPIARE È UN PO' COME RUBARE</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;È il titolo di un bell'intervento di Corrado Sancilio, dirigente dell'Istituto "Agostino Bassi" di Lodi e firmatario della &lt;em&gt;Dichiarazione per la correttezza degli esami&lt;/em&gt;, pubblicato il 3 giugno scorso da "Il Cittadino.it", quotidiano del Lodigiano e del Sudmilano. Bisogna "abolire la cultura del copiare per sostituirla con la cultura del meritare". Ottima sintesi. &lt;a href="http://www.ilcittadino.it/p/opinioni/fondi/2011/06/03/ABDVDlR-copiare_rubare_po_come.html"&gt;Leggi l'articolo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;In attesa di fare un bilancio complessivo dell'eco mediatica che, grazie soprattutto ai 539 firmatari (a quest'ora), la dichiarazione ha riscosso, aggiungiamo alla precedente segnalazione una cronaca di &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/speciali/2011/maturita/notizie/telefoni-esame_95e42e34-9b00-11e0-b9a7-5cbc176a671d.shtml"&gt;Lorenzo Salvia &lt;/a&gt;sul Corriere.it, un articolo-sondaggio sul copiare di &lt;a href="http://27esimaora.corriere.it/articolo/copiare-lasciar-copiare-oppure-no-che-consigli-dareste-per-lesame-di-maturita/"&gt;Paola di Caro &lt;/a&gt;(sulla stessa testata) e quello di &lt;a href="http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/06/20/news/prof_non_fate_copiare_l_appello_di_500_insegnanti-17963128/index.html?ref=search"&gt;Laura Montanari &lt;/a&gt;sulla cronaca fiorentina di "Repubblica.it". Molto apprezzabile la decisa campagna del &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?go=Articolo+precedente&amp;amp;numart=11D8S9&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;maxpag=2&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;titolo=&amp;amp;tipnav=1"&gt;Codacons&lt;/a&gt; per la regolarità degli esami (riportata da diversi quotidiani), con minaccia di chiederne eventualmente l'annullamento e la ripetizione. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-7393545010453522874?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/7393545010453522874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=7393545010453522874' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7393545010453522874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7393545010453522874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/06/copiare-e-un-po-come-rubare.html' title='COPIARE È UN PO&apos; COME RUBARE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3992234830819642554</id><published>2011-06-19T14:57:00.005+02:00</published><updated>2011-06-19T15:40:52.731+02:00</updated><title type='text'>DA "LA STAMPA" DI OGGI</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;L'APPELLO ALLA CORRETTEZZA: "RAGAZZI, NON COPIATE E IL GOVERNO VIGILI"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Flavia Amabile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fine maggio un gruppo di professori ha sentito il bisogno di convocare una conferenza stampa per presentare un appello che sembrerebbe scontato e, invece, non lo è per nulla. Il primo firmatario dell'appello è Rosario Salamone, dirigente scolastico del Liceo Classico Visconti di Roma. Chiedono agli studenti che affronteranno gli esami di non copiare. «Una scuola, infatti, in cui venga in qualche modo compromessa la regolarità degli esami, abitua gli studenti alla scorrettezza, commette un’ingiustizia verso chi conta solo sulle sue forze e infine svaluta il senso dell’esame come momento importante di verifica delle capacità degli allievi». Non copiate, insomma, per il vostro bene, affermano i professori e i presidi firmatari. E chiedono a tutti i professori di lavorare per la correttezza delle prove e al Governo una risposta concreta. Vorrebbero una presa di posizione, un provvedimento per impedire che - denunciano - «come in passato, alcuni siti pubblichino in tempo reale soluzioni e traduzioni, arrivando a inviarle su richiesta tramite sms».&lt;br /&gt;L'appello è stato lanciato sul blog del «Gruppo di Firenze», nato nel 2005 sull'idea che la crisi della scuola «derivi in buona parte dalla svalutazione del merito, della responsabilità, del rispetto delle regole».Risposte? Da parte del governo nulla di concreto come nelle loro richieste. Da parte delle scuole si sono superate le 500 adesioni, una goccia nel mare di 140 mila persone che faranno parte delle commissioni d’esame alla sola maturità. (p. 13)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Anche se non si tratta propriamente di un "appello ai ragazzi", ma di una dichiarazione con cui oltre 500 insegnanti e dirigenti prendono l' impegno di far sì che gli esami siano seri e giusti, è senza dubbio importante che "La Stampa" abbia riferito dell'iniziativa, riportando con precisione la "ragione sociale" del Gruppo di Firenze, citando alcuni passaggi del documento e la richiesta al governo (contenuta in un recente comunicato stampa) di impedire a certi siti internet di “passare” il compito ai candidati.&lt;br /&gt;Quanto al numero delle firme:500 sono poche? No, se si considera che un piccolo gruppo può contattare un numero limitato di docenti e di dirigenti; e si può quindi presumere che queste adesioni rappresentino una realtà molto più vasta (un po’ come i sondaggi), fatta di persone che anche la semplice notizia di un'iniziativa del genere può sostenere e incoraggiare nell'assolvimento del loro compito. (GR)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3992234830819642554?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3992234830819642554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3992234830819642554' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3992234830819642554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3992234830819642554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/06/da-la-stampa-di-oggi.html' title='DA &quot;LA STAMPA&quot; DI OGGI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-104212831988097874</id><published>2011-06-17T10:26:00.002+02:00</published><updated>2011-06-17T10:38:11.337+02:00</updated><title type='text'>COMUNICATO STAMPA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Oltre 500 insegnanti e dirigenti scolastici hanno firmato&lt;br /&gt;la Dichiarazione per la correttezza degli Esami di Stato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre si svolgono gli esami di terza media e a pochi giorni da quelli che concludono gli studi superiori, sono a oggi 517 i docenti e i prèsidi che pubblicamente dichiarano:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"Ci impegneremo per far sì che gli esami si svolgano in un clima sereno, ma nel rispetto della legalità, dell'equità e dell'imparzialità"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (vedi dichiarazione allegata).&lt;br /&gt;E' la rappresentanza di un'Italia che si assume le sue responsabilità contro la tacita regola del "chi te lo fa fare" e che difende e incoraggia la lealtà, il rispetto delle regole, l'equità, il riconoscimento del merito. Grazie a loro, sta crescendo la consapevolezza del ruolo decisivo della scuola nella formazione culturale morale, dei cittadini di domani.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tocca ora al Governo corrispondere a questa dimostrazione di serietà e di senso delle Istituzioni, in primo luogo impedendo che&lt;/strong&gt;, come in passato, &lt;strong&gt;alcuni siti pubblichino in tempo reale soluzioni e traduzioni, arrivando a inviarle su richiesta tramite sms. &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Naturalmente dovrebbero essere diramate anche &lt;em&gt;rigorose disposizioni sulla vigilanza&lt;/em&gt; durante tutte le prove scritte, in analogia con quelle relative alla prova Invalsi di terza media; vedi le pp. 6 e 7 dell'&lt;a href="http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/9360c342-9968-4a44-9750-8c1d0b9bb125/all_prot3815_11.pdf"&gt;allegato tecnico&lt;/a&gt;. (16 giugno 2011)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRUPPO DI FIRENZE&lt;br /&gt;per la scuola del merito&lt;br /&gt;e della responsabilità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Post scriptum per i frequentatori del blog:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ecco come il sito ScuolaZoo si prepara ad aiutare gli esaminandi:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maturita.scuolazoo.it/"&gt;http://maturita.scuolazoo.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Niente da dire da parte delle autorità?&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi abbiamo inviato ai ministri Gelmini e Maroni una sollecitazione a intervenire: staremo a vedere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-104212831988097874?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/104212831988097874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=104212831988097874' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/104212831988097874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/104212831988097874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/06/comunicato-stampa_17.html' title='COMUNICATO STAMPA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2607614074957954074</id><published>2011-06-13T12:13:00.005+02:00</published><updated>2011-06-13T12:34:06.244+02:00</updated><title type='text'>LA GILDA DEGLI INSEGNANTI CONDIVIDE LA DICHIARAZIONE. INTANTO LE ADESIONI SUPERANO QUOTA CINQUECENTO</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;La Gilda degli Insegnanti ha pubblicato quanto segue sul proprio sito web:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/05/dichiarazione-di-insegnanti-e-dirigenti_25.html" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;La dichiarazione degli insegnanti per la correttezza degli esami di Stato&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, ideata dal Gruppo di Firenze, ci trova consenzienti. Da tempo, la Gilda ha sottolineato con decisione che la professione dell´insegnante ha valenza pubblica, per mandato costituzionale e che perciò è necessario tutelare l´alta funzione, la credibilità e il prestigio della categoria e della professione stessa. I &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.gildains.it/chisiamo/200810_carta_etica.pdf" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Principi etici della professione docente&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, di cui la Gilda si è dotata e che sono stati approvati dall´ Assemblea nazionale del 25-26 ottobre 2008 sono coerenti con ogni appello o dichiarazione che sottolineino la responsabilità verso la collettività, che affida alla scuola - e dunque in primo luogo agli insegnanti - il compito di educare le nuove generazioni e di trasmettere il proprio patrimonio culturale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Un'importante associazione dei docenti italiani, dunque, si schiera a favore della pubblica assunzione di responsabilità da parte dei docenti e dei dirigenti in favore della correttezza degli esami di Stato; e con motivazioni particolarmente significative, in quanto ci ricordano che la scuola, istituzione fondamentale della Repubblica, ha un mandato dalla collettività, che implica tra l'altro l'esigenza di agire con correttezza e imparzialità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2607614074957954074?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2607614074957954074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2607614074957954074' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2607614074957954074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2607614074957954074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/06/la-gilda-degli-insegnanti-condivide-la.html' title='LA GILDA DEGLI INSEGNANTI CONDIVIDE LA DICHIARAZIONE. INTANTO LE ADESIONI SUPERANO QUOTA CINQUECENTO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-6335304842360959515</id><published>2011-06-09T00:10:00.011+02:00</published><updated>2011-06-21T17:55:46.423+02:00</updated><title type='text'>COMMENTI DEI FIRMATARI DELLA DICHIARAZIONE PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI</title><content type='html'>&lt;em&gt;Pubblichiamo una scelta dei commenti che hanno accompagnato molte adesioni. Sono rappresentative anche di altre, espresse più o meno negli stessi termini.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;ADERISCO!!! ERA ORA!!! - Renzo Stefanel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella riunione preliminare della commissione porterò all’attenzione dei colleghi il vostro documento per opportuna conoscenza. - Mario Bianchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aderisco con estrema convinzione alla vostra iniziativa e leggerò la dichiarazione durante la riunione preliminare d'esame. - Valter Laudadio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi congratulo con voi tutti. Finalmente onore al merito!!! - Anna Maria Paolino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho la "firma facile", ma in questo caso condivido parola per parola il vostro appello e lo sottoscrivo volentieri. Sergio Palazzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un' importante istituzione come la scuola nei passaggi cruciali, rappresentati dagli esami di Stato, non dà importanza al rigore e alla serietà del proprio agire, perde la sua strada. - Fiorenza Giovannini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che bello vedere che c'è un gruppo di uomini che hanno ancora un'idea educativa forte! - Marco Radelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Professori appartengono a una Magistratura educativa e come membri silenziosi dovrebbero ispirare i loro comportamenti a un profilo e a una dirittura morale coerenti con l'appartenenza a questo Corpus. - Saro Salamone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente! Sono felice di constatare che almeno alcuni Capi di Istituito cominciano a pensare che la Scuola, quella con la S maiuscola, non è solo un luogo ove si parla, tanto, di legalità ma anche un luogo dove si applica la legalità, la si insegna, seriamente, soprattutto con l'esempio e l'impegno quotidiano e si agisce, nel rispetto delle regole, unico modo per valorizzare il merito e l'impegno. - Lorenzo Fergonzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch'io ritengo sia giusto svolgere le prove con la massima correttezza ed equità. Sono convinto che l'appello susciterà critiche dai falsi moralisti che si sentiranno ingiustamente colpiti da questa dichiarazione. Comunque già il seguire scrupolosamente le modalità per la stesura della terza prova dovrebbe, almeno in teoria, consentire la regolarità della stessa. Ma sono anche le fughe di notizie su voti e giudizi che rendono il clima d'esame più "arroventato". Troppi docenti amano informare i propri studenti di tutto quello che accade in commissione. - Andrea Marchetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono già tanti i "furbetti" nella nostra società, e alimentare questa cultura mi sembra proprio una rovina sociale. - Giuseppe Pallanti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condivido completamente questa iniziativa volta a valorizzare la serietà e l'etica professionale di tanti insegnanti, in un contesto attuale nel quale la scuola pubblica è considerata come " inculcatrice " di valori comunisti. Con la speranza che si possa, in un prossimo futuro, da parte dei politici, riscontrare la stessa importanza sulla funzione educativo-sociale della scuola Pubblica. - Luciano Paccini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch'io voglio unirmi a voi perché condivido a pieno i vostri intenti.Sono favorevolissima a lottare per la riqualificazione della scuola Italianache tanto ha perso in credibilità in questi ultimi anni. Grazie per l'iniziativa - Paola Lupi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con grande gioia sono d'accordo per il documento per gli esami veramente seri. Cerchiamo di pubblicizzare l'iniziativa sia nei collegi dei docenti sia in pubblico. - Luca Guerranti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approvo pienamente quanto da voi scritto! - Caterina Lorenzoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aderisco con gioia alla vostra iniziativa, essendomi prodigata per anni (prima come Commissario, e negli ultimi dodici anni come Presidente) a garantire agli studenti un trattamento equo, corretto e sereno, nel pieno rispetto della personalità e delle diverse capacità di ciascuno, cercando di far emergere il meglio da ciascuno, senza favoritismi o pressioni. Grazie per l'occasione che mi date, porterò il vostro documento nella mia scuola. - Carmela Lello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condivido pienamente il vostro appello. Ogni anno agli esami devo discutere con colleghi che confondono il rispetto delle regole con rigidità ed eccesso di pignoleria. - Mara Bettini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aderisco alla vostra iniziativa per una scuola del merito, contro esami distato falsi e contraffatti. Grazie per ciò che fate per la nostra scuola!!!! - Patrizia Alessandri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desidero prima di tutto esprimere al Gruppo di Firenze piena condivisione sullo spirito e sui contenuti della dichiarazione relativa allo svolgimento degli esami di Stato e alla correttezza dei comportamenti professionali dei presidenti e dei membri di commissione. Non ho pertanto difficoltà alcuna ad accogliere la tua richiesta di diffonderla tra gli iscritti, facendo pervenire loro dal sito dell’Anp e dalla community dei docenti un invito a sottoscriverla. - Giorgio Rembado, presidente Anp&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aderisco con piena convinzione alla dichiarazione scritta dal Gruppo diFirenze; non solo, dichiaro anche che da 26 anni dirigo scuole e mi sonosempre comportata così (come pure prima da docente). Mi congratulo per l'iniziativa! - Giovanna Maria Iorio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aderisco convintamente al documento in cui trovo richiamati i valori fondanti la funzione prima della scuola, che per essere tale deve ispirarsi a modelli etici esemplari. Le generazioni che stiamo formando sono bombardati da esempi deboli e contraddittori, quando non anche poco edificanti...che aspettiamo? Risolleviamola, questa scuola! - Laura Fasiolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho condiviso con entusiasmo e convinzione la “Dichiarazione sugli Esami di Stato” proposta dal Gruppo di Firenze. - Antonino Formica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condivido e mi associo volentieri alla vostra iniziativa. 'Rari nantes in hoc mediocritatis gurgite...” - Pasquale Del Pinto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condivido pienamente il testo ed il senso profondo della dichiarazione: una scuola che non sia anche scuola di etica non ha ragione d'essere. - Cecilia Pirolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sottoscrivo con piacere la dichiarazione sulla necessità di una piena correttezza nello svolgimento degli esami di stato, in quanto esprime con pienezza e chiarezza le mie convinzioni personali. - Felice Signoretti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aderisco con entusiasmo alla Dichiarazione. - Donatella Purger&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari colleghi, aderisco senz'altro al vostro appello. Per quanto mi riguarda, del resto, agli studenti delle mie classi propongo di sottoscrivere all'inizio dell'anno un 'patto d'onore' che li impegna a non copiare. - Paolo Aziani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da sempre condivido i valori della responsabilità e del merito nella Scuola, perchè solo così si possono veramente formare i nostri studenti e ridare dignità alla Scuola e alle persone che vi operano. Certamente qualche volta ho avuto l'impressione di essere un "Don Chisciotte" che lotta contro i mulini a vento...ma fa piacere sapere che ci sono anche tanti colleghi che la pensano come me. La mia esperienza mi ha insegnato che alla lunga i ragazzi apprezzano il comportamento coerente di un docente. - Maurizio Gavazza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-6335304842360959515?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/6335304842360959515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=6335304842360959515' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6335304842360959515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6335304842360959515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/06/commenti-dei-firmatari.html' title='COMMENTI DEI FIRMATARI DELLA DICHIARAZIONE PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-277506606033781581</id><published>2011-06-07T11:00:00.005+02:00</published><updated>2011-06-18T12:12:13.481+02:00</updated><title type='text'>A "ZAPPING" LA DICHIARAZIONE PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Chi volesse può ascoltare l’intervista che ci ha fatto Aldo Forbice durante “Zapping”, il programma di Radio 1 che va generalmente in onda verso le 19.45. L’inizio corrisponde al 38° minuto. &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9d4c3a38-7371-414c-9bc1-3cd2a637ebf0-radio1.html"&gt;Ascolta.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;Il bilancio mediatico, ancora provvisorio, è senz’altro positivo: a "Zapping" va aggiunto l’articolo di &lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/insegnanti-non-fate-piu-copiare-agli.html"&gt;Belardelli&lt;/a&gt; in prima pagina sul “Corriere della Sera”; la lettura del medesimo nel programma di Radio 3 "Prima pagina"; un'intervista a "Fahrenheit" al professor Dei, correttamente introdotta spiegando l'iniziativa; un post sul blog di una giornalista del Sole 24 Ore, Francesca Barbiero, oltre alla presenza del testo su numerosi siti, compresi quelli della Uil, dell'Anp e dell'Andis. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-277506606033781581?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/277506606033781581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=277506606033781581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/277506606033781581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/277506606033781581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/06/zapping-la-dichiarazione-per-la.html' title='A &quot;ZAPPING&quot; LA DICHIARAZIONE PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4023879008945634569</id><published>2011-05-30T23:02:00.006+02:00</published><updated>2011-05-30T23:45:59.919+02:00</updated><title type='text'>"INSEGNANTI, NON FATE PIÙ COPIARE AGLI ESAMI"</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;La &lt;em&gt;Dichiarazione di insegnanti e dirigenti per la correttezza degli esami di Stato &lt;/em&gt;approda sulla prima pagina del "Corriere della Sera" con un'efficace presentazione-commento di Giovanni Belardelli, da sempre sostenitore di una scuola più esigente e rigorosa. &lt;a href="http://www.corriere.it/cultura/11_maggio_30/belardelli-non-fate-copiare-gli-studenti_ab99c2e6-8a8b-11e0-93d0-5db6d859c804.shtml"&gt;Leggendolo&lt;/a&gt; nel sito web del giornale, si possono utilmente scorrere 108 commenti dei lettori.&lt;br /&gt;La giornalista del &lt;a href="http://francescabarbiero.blog.ilsole24ore.com/scuola-di-sopravvivenza/2011/05/insegnanti-firmate-lappello-per-non-far-copiare-i-ragazzi.html"&gt;Sole24Ore&lt;/a&gt; Francesca Barbiero rilancia la notizia sul suo blog, integrandola con una testimonianza dal mondo studentesco ("I miei prof non dicono niente se teniamo i cell accesi. Scansiono a casa il libro e lo passo sul mio cell" e così via).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che &lt;strong&gt;per sottoscrivere la &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/firma-la-dichiarazione-di-insegnanti-e.html"&gt;&lt;strong&gt;dichiarazione&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, è sufficiente scrivere all'indirizzo &lt;a href="mailto:gruppodifirenze@libero.it"&gt;&lt;strong&gt;gruppodifirenze@libero.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; indicando nome e cognome, ruolo (docente o preside), scuola e località.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documento verrà presentato in una conferenza stampa venerdì prossimo 3 giugno 2011, alle 12, presso il Liceo Visconti di Roma. Oltre ai promotori, interverranno il professor &lt;strong&gt;Rosario Salamone&lt;/strong&gt;, preside del Liceo Visconti e primo firmatario fra i dirigenti; e il professor &lt;strong&gt;Marcello Dei&lt;/strong&gt;, docente universitario di Sociologia dell’educazione e autore del recentissimo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ragazzi si copia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;A lezione di imbroglio nelle scuole italiane&lt;/em&gt; (Il Mulino).&lt;br /&gt;Sono stati invitati i dirigenti delle tre organizzazioni che hanno espresso apprezzamento e sostegno all’iniziativa: &lt;strong&gt;Giorgio Rembado&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Gregorio Iannaccone&lt;/strong&gt;, presidenti rispettivamente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp) e dell’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici (Andis); e &lt;strong&gt;Massimo di Menna&lt;/strong&gt;, Segretario generale della Uil scuola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4023879008945634569?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4023879008945634569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4023879008945634569' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4023879008945634569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4023879008945634569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/insegnanti-non-fate-piu-copiare-agli.html' title='&quot;INSEGNANTI, NON FATE PIÙ COPIARE AGLI ESAMI&quot;'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4626053451141038189</id><published>2011-05-28T11:49:00.006+02:00</published><updated>2011-06-08T22:38:28.517+02:00</updated><title type='text'>FIRMA LA DICHIARAZIONE DI INSEGNANTI E DIRIGENTI PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI DI STATO</title><content type='html'>&lt;em&gt;In vista degli ormai prossimi esami di Stato di terza media e di fine ciclo di studi, stiamo raccogliendo adesioni alla dichiarazione riportata qui sotto. Invitiamo a farla propria gli insegnanti e i dirigenti scolastici che avranno il ruolo di presidenti e membri delle commissioni, comunicando la propria adesione all'indirizzo In vista degli ormai prossimi esami di Stato di terza media e di fine ciclo di studi, stiamo raccogliendo adesioni alla dichiarazione riportata qui sotto. Invitiamo a farla propria gli insegnanti e i dirigenti scolastici che avranno il ruolo di presidenti e membri delle commissioni, comunicando la propria adesione all'indirizzo &lt;/em&gt;&lt;a href="mailto:gruppodifirenze@libero.it"&gt;&lt;em&gt;gruppodifirenze@libero.it&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;. Proprio in coincidenza (fortuita) con l'avvio della nostra iniziativa, è uscito un libro di grande interesse e del tutto in sintonia con le motivazioni che ci hanno spinto a prenderla. Si tratta di Ragazzi, si copia, di Marcello Dei, edito dal Mulino (leggi la presentazione nel post del 1° maggio).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La dichiarazione, a oggi firmata da 329 prèsidi e insegnanti, verrà presentata venerdì 3 giugno a Roma in una conferenza stampa che si terrà a mezzogiorno presso il Liceo Visconti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dichiarazione di insegnanti e dirigenti per la correttezza degli esami di Stato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Fra poco si svolgeranno gli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di studi. Negli ultimi anni i mezzi di informazione hanno riferito di numerosi casi in cui non è stato assicurato il loro corretto svolgimento. Questo danneggia fortemente la credibilità della scuola italiana e l’immagine degli insegnanti e dei dirigenti.&lt;br /&gt;Non c’è dubbio che la maggioranza dei colleghi agisca in modo inappuntabile e faccia il possibile per garantire la regolarità degli esami. Siamo però consapevoli che un malinteso atteggiamento di “comprensione” nei confronti degli studenti e la diffusa tendenza a considerare inutilmente fiscale la fermezza nel far rispettare le regole (e in alcune situazioni anche pressioni esterne) possono spingere a “chiudere un occhio” se qualcuno copia, a giustificare o a tollerare indebiti aiuti e persino comportamenti gravemente scorretti, come fornire ai propri allievi traduzioni e soluzioni.&lt;br /&gt;Va invece ribadito che certi atteggiamenti non sono affatto un modo di “fare il bene dei ragazzi” e che anzi feriscono la giustizia e il merito. Una scuola, infatti, in cui venga in qualche modo compromessa la regolarità degli esami, abitua gli studenti alla scorrettezza, commette un’ingiustizia verso chi conta solo sulle sue forze e infine svaluta il senso dell’esame come momento importante di verifica delle capacità degli allievi. Viceversa, l’esempio di comportamenti coerenti con i valori che si insegnano costituisce per i giovani la più efficace educazione alla legalità.&lt;br /&gt;Noi pensiamo che il ruolo e l’immagine dell’istruzione pubblica si difendano certamente reclamando nuove leggi e finanziamenti più adeguati, ma anche facendo nel modo migliore la propria parte e assumendosi fino in fondo le proprie responsabilità.&lt;br /&gt;Ed è con questo spirito che noi sottoscritti commissari e presidenti di commissione dichiariamo pubblicamente che ci impegneremo per far sì che gli esami si svolgano in un clima sereno, ma nel rispetto della legalità, dell’equità e dell’imparzialità, a tutela del prestigio della scuola italiana, di coloro che vi operano con ammirevole impegno e dei tanti studenti che si preparano con serietà a questa importante prova.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;[Per il testo con l'elenco dei firmatari:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/05/dichiarazione-di-insegnanti-e-dirigenti_25.html"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/05/dichiarazione-di-insegnanti-e-dirigenti_25.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4626053451141038189?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4626053451141038189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4626053451141038189' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4626053451141038189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4626053451141038189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/firma-la-dichiarazione-di-insegnanti-e.html' title='FIRMA LA DICHIARAZIONE DI INSEGNANTI E DIRIGENTI PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI DI STATO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2414854920154920023</id><published>2011-05-24T12:09:00.007+02:00</published><updated>2011-05-25T16:09:00.019+02:00</updated><title type='text'>DOPO L'ANP E L'ANDIS, ANCHE LA UIL SCUOLA SI SCHIERA A FAVORE DELLA DICHIARAZIONE PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI</title><content type='html'>Con il sostegno comunicatoci oggi dal Segretario Generale della UIL Scuola Massimo Di Menna, il consenso alla &lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/05/dichiarazione-di-insegnanti-e-dirigenti_25.html"&gt;Dichiarazione per la correttezza degli esami di Stato &lt;/a&gt;si fa decisamente consistente anche da parte delle organizzazioni rappresentative della scuola. Ecco il testo della sua comunicazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gentile prof. Vagnoli,&lt;br /&gt;condividendo i contenuti del documento che ci ha inviato, ben volentieri aderiamo all’invito di farlo veicolare tra i nostri iscritti, pubblicizzandolo anche sul nostro sito internet.&lt;br /&gt;L’iniziativa, infatti, è perfettamente coerente con l’impegno per la tutela e la valorizzazione dell’impegno professionale dei docenti che da sempre contraddistingue l’azione della UIL Scuola.&lt;br /&gt;Cordialmente&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Massimo Di Menna&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Segretario generale UIL Scuola&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nei giorni scorsi ci era giunte analoghe comunicazioni anche dal Presidente dell'Associazione Nazionale Presidi (ANP), Giorgio Rembado e dal Presidente dell'Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici (ANDIS), Gregorio Iannaccone:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Caro collega Vagnoli,&lt;br /&gt;desidero prima di tutto esprimere a te e, per tuo tramite, al Gruppo di Firenze piena condivisione sullo spirito e sui contenuti della dichiarazione relativa allo svolgimento degli esami di Stato e alla correttezza dei comportamenti professionali dei presidenti e dei membri di commissione. Non ho pertanto difficoltà alcuna ad accogliere la tua richiesta di diffonderla tra gli iscritti, facendo pervenire loro dal sito dell’Anp e dalla community dei docenti un invito a sottoscriverla.&lt;br /&gt;Un caro saluto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giorgio Rembado&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;presidente Anp&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Caro collega,&lt;br /&gt;inoltrerò la proposta ai dirigenti dell'Associazione perché possano divulgarla.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Cordiali saluti&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gregorio Iannaccone&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;presidente nazionale ANDIS&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2414854920154920023?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2414854920154920023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2414854920154920023' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2414854920154920023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2414854920154920023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/dopo-lanp-e-landis-anche-la-uil-scuola.html' title='DOPO L&apos;ANP E L&apos;ANDIS, ANCHE LA UIL SCUOLA SI SCHIERA A FAVORE DELLA DICHIARAZIONE PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2082024179566752280</id><published>2011-05-22T23:30:00.005+02:00</published><updated>2011-06-15T01:47:06.745+02:00</updated><title type='text'>DUECENTONOVANTASETTE DIRIGENTI E DOCENTI HANNO FIN QUI FIRMATO LA DICHIARAZIONE PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;In vista degli ormai prossimi esami di Stato di terza media e di fine ciclo di studi, stiamo raccogliendo adesioni alla dichiarazione riportata qui sotto. Invitiamo a farla propria gli insegnanti e i dirigenti scolastici che avranno il ruolo di presidenti e membri delle commissioni, comunicando la propria adesione all'indirizzo In vista degli ormai prossimi esami di Stato di terza media e di fine ciclo di studi, stiamo raccogliendo adesioni alla dichiarazione riportata qui sotto. Invitiamo a farla propria gli insegnanti e i dirigenti scolastici che avranno il ruolo di presidenti e membri delle commissioni, comunicando la propria adesione all'indirizzo &lt;a href="mailto:gruppodifirenze@libero.it"&gt;gruppodifirenze@libero.it&lt;/a&gt;. Proprio in coincidenza (fortuita) con l'avvio della nostra iniziativa, è uscito un libro di grande interesse e del tutto in sintonia con le motivazioni che ci hanno spinto a prenderla. Si tratta di Ragazzi, si copia, di Marcello Dei, edito dal Mulino (leggi la presentazione nel post del 1° maggio).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dichiarazione di insegnanti e dirigenti per la correttezza degli esami di Stato&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Fra poco si svolgeranno gli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di studi. Negli ultimi anni i mezzi di informazione hanno riferito di numerosi casi in cui non è stato assicurato il loro corretto svolgimento. Questo danneggia fortemente la credibilità della scuola italiana e l’immagine degli insegnanti e dei dirigenti.&lt;br /&gt;Non c’è dubbio che la maggioranza dei colleghi agisca in modo inappuntabile e faccia il possibile per garantire la regolarità degli esami. Siamo però consapevoli che un malinteso atteggiamento di “comprensione” nei confronti degli studenti e la diffusa tendenza a considerare inutilmente fiscale la fermezza nel far rispettare le regole (e in alcune situazioni anche pressioni esterne) possono spingere a “chiudere un occhio” se qualcuno copia, a giustificare o a tollerare indebiti aiuti e persino comportamenti gravemente scorretti, come fornire ai propri allievi traduzioni e soluzioni.&lt;br /&gt;Va invece ribadito che certi atteggiamenti non sono affatto un modo di “fare il bene dei ragazzi” e che anzi feriscono la giustizia e il merito. Una scuola, infatti, in cui venga in qualche modo compromessa la regolarità degli esami, abitua gli studenti alla scorrettezza, commette un’ingiustizia verso chi conta solo sulle sue forze e infine svaluta il senso dell’esame come momento importante di verifica delle capacità degli allievi. Viceversa, l’esempio di comportamenti coerenti con i valori che si insegnano costituisce per i giovani la più efficace educazione alla legalità.&lt;br /&gt;Noi pensiamo che il ruolo e l’immagine dell’istruzione pubblica si difendano certamente reclamando nuove leggi e finanziamenti più adeguati, ma anche facendo nel modo migliore la propria parte e assumendosi fino in fondo le proprie responsabilità.&lt;br /&gt;Ed è con questo spirito che noi sottoscritti commissari e presidenti di commissione dichiariamo pubblicamente che ci impegneremo per far sì che gli esami si svolgano in un clima sereno, ma nel rispetto della legalità, dell’equità e dell’imparzialità, a tutela del prestigio della scuola italiana, di coloro che vi operano con ammirevole impegno e dei tanti studenti che si preparano con serietà a questa importante prova.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2082024179566752280?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2082024179566752280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2082024179566752280' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2082024179566752280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2082024179566752280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/duecentonovantasette-dirigenti-e.html' title='DUECENTONOVANTASETTE DIRIGENTI E DOCENTI HANNO FIN QUI FIRMATO LA DICHIARAZIONE PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-256056017217119806</id><published>2011-05-16T13:35:00.002+02:00</published><updated>2011-05-16T14:34:50.699+02:00</updated><title type='text'>MASTROCOLA VERSUS DE MAURO</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;In un articolo su “Paese Sera” degli anni ’70, che ancora conservo, Tullio De Mauro se la prendeva con la “nefasta usanza dei «temi»: una cancrena di cui la scuola italiana stenta a liberarsi”; e passava in rassegna le autorevoli critiche a questo strumento didattico, da Guido Calogero a Giuseppe Lombardo Radice, da Carducci a Gentile e a Augusto Monti. Per far comprendere i danni di questa “turpe e sciagurata pratica viziosa dei temi” [sic], l’autore non portava esempi di titoli, né citazioni da uno di questi testi; si capisce soltanto che ce l’aveva soprattutto col tema “retorico”, cioè con esercitazioni in cui si chiedeva agli studenti di girare a vuoto su cose scritte da altri.&lt;br /&gt;L’argomento meriterebbe un po’ più di spazio; qui basta dire che “un tema” è pur sempre “un argomento”; e ce ne sono infiniti, che si possono trattare in infiniti modi, con i più diversi stili e con i più svariati obbiettivi. Insomma, &lt;em&gt;abusus non tollit usum&lt;/em&gt;. E almeno la capacità della scrittura di meglio strutturare il pensiero la dobbiamo pur mettere sull’altro piatto della bilancia; al punto che il filosofo Luigi Lombardi Vallauri ha potuto dire, durante una sua lezione, che “nessuno sa veramente quello che pensa fino a quando non l’ha scritto su un pezzo di carta”.&lt;br /&gt;L’intervento di De Mauro mi è tornato in mente leggendo oggi una risposta di Paola Mastrocola proprio al ministro linguista, che parlando al Salone del Libro l’aveva accusata di criticare la scuola pubblica esattamente come fanno Berlusconi e alcuni ministri di questo governo. E l’articolo dell’insegnante e scrittrice si intitola per l’appunto &lt;em&gt;Chi ha ucciso il tema in classe è il vero nemico della scuola,&lt;/em&gt; dove per tema si intende soprattutto la trattazione di argomenti letterari. Per Paola Mastrocola, insomma, la battaglia contro il tema e a favore di scritture “funzionali” (l’autrice cita il “verbale”) ha contribuito non poco ad abbassare rovinosamente il livello culturale dei giovani. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=10B0PS&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Ragazzini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-256056017217119806?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/256056017217119806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=256056017217119806' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/256056017217119806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/256056017217119806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/mastrocola-versus-de-mauro.html' title='MASTROCOLA VERSUS DE MAURO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-6651094959281006248</id><published>2011-05-15T10:07:00.002+02:00</published><updated>2011-05-15T10:17:38.127+02:00</updated><title type='text'>DALL'INVALSI UNA REPLICA ALLE CRITICHE</title><content type='html'>Elena Ugolini, del comitato di indirizzo dell'Invalsi, replica, sdrammatizzando, alle critiche di questi giorni, sostenendo tra l'altro che "&lt;em&gt;non sono necessari addestramenti particolari. Occorre 'semplicemente' abituare i ragazzi al rigore, all’attenzione ad ogni singola parola, a non trarre conclusioni senza chiedersi il perché&lt;/em&gt;". &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2011/5/11/SCUOLA-1-Le-prove-Invalsi-Non-e-un-test-di-4-ore-a-rovinare-il-lavoro-di-ogni-giorno/175953/"&gt;Leggi.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-6651094959281006248?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/6651094959281006248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=6651094959281006248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6651094959281006248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6651094959281006248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/dallinvalsi-una-replica-alle-critiche.html' title='DALL&apos;INVALSI UNA REPLICA ALLE CRITICHE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2073831011233897700</id><published>2011-05-10T17:22:00.000+02:00</published><updated>2011-05-10T17:24:52.950+02:00</updated><title type='text'>TRE CONTRIBUTI CRITICI NEL GIORNO DELL’INVALSI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Nel giorno della “somministrazione” dei test Invalsi, &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;amp;ID_articolo=8713&amp;amp;ID_sezione=&amp;amp;sezione"&gt;Luca Ricolfi&lt;/a&gt; sulla “Stampa” propone un’analisi imperniata su due punti: le motivazioni del “fuoco di sbarramento” di cui sono state oggetto da parte di molte scuole (riconducibili alla paura degli insegnanti di essere valutati) e i veri motivi per cui a suo avviso è giusto essere critici: scarsa chiarezza sugli obbiettivi da parte del Ministero, mancata sostituzione degli insegnanti della scuola con personale esterno, scarsa corrispondenza tra quello che i test richiedono e quello che si insegna e soprattutto il grave rischio di andare verso un insegnamento orientato alla soluzione dei test (evangelicamente parlando, non il sabato per l’uomo, ma l’uomo per il sabato). Ricolfi fa esplicito riferimento alle tesi di &lt;a href="http://gisrael.blogspot.com/2011/05/il-bluff-della-matematica-finlandese.html"&gt;Giorgio Israel&lt;/a&gt; e in modo particolare a un suo recente articolo sulla situazione in Finlandia, leader mondiale delle classifiche Ocse, in cui secondo voci autorevoli - anche finlandesi - la capacità degli studenti di superare i test PISA sarebbe elevata, mentre le loro conoscenze in questa disciplina avrebbero subìto “un declino drammatico”.&lt;br /&gt;Sul “Corriere della Sera”, infine, &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=104IVH&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Giovanni Belardelli&lt;/a&gt; sottolinea la “vera e propria fobia” verso ogni valutazione che è all’origine del boicottaggio propugnato dai Cobas.&lt;br /&gt;Infine una precisazione, che abbiamo dovuto fare più volte: come i test di oggi, anche il tentativo di valutazione dei docenti messo in atto da Berlinguer, a cui Ricolfi fa riferimento, non fu respinto soltanto per le paure e il conservatorismo dei docenti, ma perché gli obbiettivi (creare la fascia dei docenti “più bravi) combinati con le procedure e i criteri adottati erano molto discutibili, tanto che Riccardo Chiaberge sul Corriere definì il tutto “un’avvilente lotteria” (vedi il &lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2008/11/una-lettera-gian-antonio-stella-con.html"&gt;post del 2 novembre 2008&lt;/a&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2073831011233897700?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2073831011233897700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2073831011233897700' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2073831011233897700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2073831011233897700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/tre-contributi-critici-nel-giorno.html' title='TRE CONTRIBUTI CRITICI NEL GIORNO DELL’INVALSI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4326324312053341543</id><published>2011-05-06T22:31:00.004+02:00</published><updated>2011-05-07T08:28:20.502+02:00</updated><title type='text'>INVITO A FIRMARE UNA DICHIARAZIONE PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI DI STATO</title><content type='html'>&lt;em&gt;In vista degli ormai prossimi esami di Stato di terza media e di fine ciclo di studi, stiamo raccogliendo adesioni alla dichiarazione riportata qui sotto. Invitiamo a farla propria gli insegnanti e i dirigenti scolastici che avranno il ruolo di presidenti e membri delle commissioni, comunicando la propria adesione all'indirizzo &lt;strong&gt;gruppodifirenze@libero.it&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Proprio in coincidenza (fortuita) con l'avvio della nostra iniziativa, è uscito un libro di grande interesse e del tutto in sintonia con le motivazioni che ci hanno spinto a prenderla. Si tratta di&lt;/em&gt; Ragazzi, si copia, &lt;em&gt;di Marcello Dei, edito dal Mulino&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Leggi la presentazione nel post precedente&lt;/em&gt;). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DICHIARAZIONE DI INSEGNANTI E DIRIGENTI PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI DI STATO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra poco si svolgeranno gli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di studi. Negli ultimi anni i mezzi di informazione hanno riferito di numerosi casi in cui non è stato assicurato il loro corretto svolgimento. (&lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/"&gt;&lt;em&gt;Continua a leggere&lt;/em&lt;/a&gt;&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4326324312053341543?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4326324312053341543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4326324312053341543' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4326324312053341543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4326324312053341543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/dichiarazione-di-insegnanti-e-dirigenti.html' title='INVITO A FIRMARE UNA DICHIARAZIONE PER LA CORRETTEZZA DEGLI ESAMI DI STATO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-1513876740226975441</id><published>2011-05-01T22:28:00.012+02:00</published><updated>2011-05-01T23:34:23.908+02:00</updated><title type='text'>UN LIBRO METTE A NUDO IL TABÙ DEL COPIARE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-msqMh44puUk/Tb3RnOtNxeI/AAAAAAAACg4/rH2dQ81vGts/s1600/dei.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 121px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-msqMh44puUk/Tb3RnOtNxeI/AAAAAAAACg4/rH2dQ81vGts/s200/dei.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601863983411611106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;RAGAZZI SI COPIA. A lezione di imbroglio nelle scuole italiane&lt;/em&gt;, di Marcello Dei, il Mulino, marzo 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro tabù finalmente preso di mira: il copiare come peccato veniale, il far copiare come gesto di solidarietà. Il libro, frutto di una ricerca sul campo che ha coinvolto allievi delle elementari, delle medie e delle superiori, analizza un ampio ventaglio di dati e mette in discussione luoghi comuni, pseudo-giustificazioni, contorsioni mentali, evidenziando la generalizzata sottovalutazione del fenomeno, la diffusa tolleranza e non di rado la complicità da parte di molti fra i docenti e i presidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla quarta di copertina: &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Così copian tutti: i maschi come le femmine, i figli della borghesia come quelli degli operai, alle elementari come alle medie e alle superiori, nei licei come negli istituti tecnici e professionali, al Nord come al Sud. In molti casi a farlo sono 9 su 10. Dopo averlo fatto provano indifferenza o sollievo, ma anche soddisfazione e fierezza. Dobbiamo stupircene, in una scuola ormai arresa alla cultura del consumo, all'individualismo rampante, allo sprezzo delle regole? Gli studenti non si sentono impegnati a mettersi alla prova e migliorarsi, ma clienti/consumatori che "godono" di un servizio. Li incoraggia un clima di tolleranza che smentisce il principio di autorità, svuota di senso la cittadinanza, mina il rispetto della legalità. La pedagogia della comprensione è diventata benevolenza a buon mercato o addirittura complicità. Con la benedizione di tutti: genitori, insegnanti, ma anche raffinati intellettuali. In altre parole: copiare per diventare cattivi cittadini. &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-1513876740226975441?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/1513876740226975441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=1513876740226975441' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1513876740226975441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1513876740226975441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/05/finalmente-un-libro-mette-nudo-il-tabu.html' title='UN LIBRO METTE A NUDO IL TABÙ DEL COPIARE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-msqMh44puUk/Tb3RnOtNxeI/AAAAAAAACg4/rH2dQ81vGts/s72-c/dei.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-1812468047586098867</id><published>2011-04-20T01:06:00.005+02:00</published><updated>2011-04-20T01:17:49.858+02:00</updated><title type='text'>IL BAGNO DI REALTÀ IMPOSTO DALLA CRISI</title><content type='html'>"C’è un nesso tra la rivalutazione del lavoro manuale e l’uscita dalla crisi? Penso di sì e proprio per questo motivo la riapertura di una discussione pubblica sulla (mancata) propensione dei giovani a misurarsi con la manualità ha senso”. Così &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=Z5U7P&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Dario Di Vico&lt;/a&gt; sul “Corriere della Sera” di ieri. Raramente è stato dato tanto spazio come in questi giorni alla riscoperta dei mestieri manuali e alla valorizzazione delle scuole tecniche e professionali, mentre perdono vertiginosamente punti i licei come trampolino per tuffarsi nel mondo del lavoro. Giornali, radio, tv si interrogano sulla concorrenza, vera o presunta (dipende dai settori) fra giovani extracomunitari e giovani “indigeni”, alquanto restii a sporcarsi le mani, magari temporaneamente, con mestieri faticosi.&lt;br /&gt;Drastico Giuseppe De Rita: “Basta corsi di specializzazione, basta master, basta studiare cose inutili. Serve un grande piano nazionale per la formazione sul posto di lavoro, finanziato con soldi pubblici, per uscire dalla precarietà e per riportare i giovani anche al lavoro manuale” (&lt;a href="http://www.italiafutura.it//allegatidef/Repubblica_18042011111391.pdf"&gt;“La Repubblica” del 18 aprile&lt;/a&gt;). Pare proprio, insomma, che la “struttura”, cioè le necessità dell’economia, si stia incaricando di mettere in crisi la “sovrastruttura”, l’ideologia del “tutti a scuola” - debitamente licealizzata - fino a 16 e magari fino a 18 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi anche: &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=Z5UA0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1&lt;em"&gt;"Il vero problema? I giovani non conoscono i vecchi mestieri&lt;/em&gt;"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-1812468047586098867?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/1812468047586098867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=1812468047586098867' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1812468047586098867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1812468047586098867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/04/il-bagno-di-realta-imposto-dalla-crisi.html' title='IL BAGNO DI REALTÀ IMPOSTO DALLA CRISI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-6060889190671354536</id><published>2011-04-17T15:24:00.006+02:00</published><updated>2011-04-17T16:24:50.055+02:00</updated><title type='text'>BERARDELLI SUGLI INSEGNANTI: IL VERO PROBLEMA SONO QUELLI "PALESEMENTE INADATTI"</title><content type='html'>Lo storico Giovanni Berardelli, uno degli opinionisti del “Corriere” che più spesso si occupano di scuola,  commentando il nuovo attacco di Berlusconi agli insegnanti “indottrinatori”, si chiede se la  forte presenza di insegnanti di sinistra nella scuola debba essere la principale preoccupazione del governo e non invece quella di innalzare il livello qualitativo medio dei docenti. Ma non, almeno prioritariamente, premiando i più bravi; infatti, “&lt;em&gt;ciò di cui soprattutto soffre la scuola italiana, ciò che spesso abbassa la qualità dell’insegnamento, è in primo luogo la presenza di una cospicua minoranza di insegnanti palesemente inadatti al proprio compito, di fronte ai quali anche presidi capaci e motivati possono fare poco o nulla&lt;/em&gt;”. &lt;br /&gt;Chi ci segue sa che su questa priorità, dettata dal buon senso e dall’esperienza, abbiamo insistito più volte (l’ultima il &lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/due-priorita-per-la-valutazione-degli.html"&gt;18 marzo scorso&lt;/a&gt;). Ed è molto importante che ora venga fatta propria anche da un autorevole commentatore sul maggiore quotidiano nazionale. &lt;a href="http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/41-scuole-a-culture-saperi-a-tecnologie/13786-insegnanti-di-sinistra-o-di-destra-il-vero-problema-sono-quelli-incompetenti.html"&gt;Leggi&lt;/a&gt;.&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-6060889190671354536?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/6060889190671354536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=6060889190671354536' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6060889190671354536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6060889190671354536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/04/berardelli-sugli-insegnanti-il-vero.html' title='BERARDELLI SUGLI INSEGNANTI: IL VERO PROBLEMA SONO QUELLI &quot;PALESEMENTE INADATTI&quot;'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-8203295164276014589</id><published>2011-04-12T09:11:00.004+02:00</published><updated>2011-04-12T09:22:30.487+02:00</updated><title type='text'>DELLA LOGGIA E LE GENERAZIONI PERDUTE</title><content type='html'>Sul &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=YXJLO&amp;numpag=1&amp;tipcod=0&amp;tipimm=1&amp;defimm=0&amp;tipnav=1 "&gt;“Corriere della Sera”&lt;/a&gt; Ernesto Galli della Loggia è tornato ieri sul problema del merito a proposito della fuga dei cervelli dal nostro Paese. Come molti sanno, Della Loggia è stato uno dei firmatari del nostro appello a favore del merito e della responsabilità, un tema che gli è caro e che torna più volte nei suoi articoli. Su quello che scrive oggi, ritengo opportuno esprimere un paio di riflessioni. Innanzitutto ricordare che da tempo immemorabile le “eccellenze” abbandonano il nostro Paese perché molte di quelle cause che per Galli della Loggia sono oggi alla base di tale fughe, sono purtroppo ben radicate nella nostra storia e nella nostra antropologia culturale: familismo amorale e “rispetto” per le posizioni consolidate, in attesa del proprio turno.(&lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/04/della-loggia-e-le-generazioni-perdute.html"&gt;&lt;em&gt;Continua a leggere&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Valerio Vagnoli&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-8203295164276014589?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/8203295164276014589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=8203295164276014589' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8203295164276014589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8203295164276014589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/04/della-loggia-e-le-generazioni-perdute.html' title='DELLA LOGGIA E LE GENERAZIONI PERDUTE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-9205347305205206471</id><published>2011-04-07T11:33:00.010+02:00</published><updated>2011-04-07T14:32:42.478+02:00</updated><title type='text'>FORMAZIONE PROFESSIONALE: RIUSCIRÀ LA TOSCANA A LIBERARSI DEL DIRIGISMO?</title><content type='html'>(da "ilsussidiario.net" di oggi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non piccolo errore fanno que’ padri di famiglia che non lasciano fare nella fanciullezza il corso della natura agl’ingegni dei figlioli e che non lasciano esercitarli in quelle facultà che più sono secondo il gusto loro. &lt;br /&gt;Perocché il voler volgerli a quello che non va loro per l’animo &lt;br /&gt;è un cercar manifestamente che non siano mai eccellenti in cosa nessuna; essendo che si vede quasi sempre che coloro che non operano secondo la voglia loro &lt;br /&gt;non fanno molto profitto in qualsivoglia esercizio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(Giorgio Vasari)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando all’intervento di &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2011/4/5/SCUOLA-Bianchi-Emilia-Romagna-la-nostra-formazione-integra-sapere-e-lavoro/164981/"&gt;Patrizio Bianchi&lt;/a&gt;, assessore regionale alla scuola dell’Emilia Romagna, sembra che quel governo regionale stia facendo passi avanti “non puramente marginali” per superare, come ha scritto &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2011/4/7/SCUOLA-Formazione-professionale-al-palo-riuscira-la-Toscana-a-liberarsi-del-dirigismo-/News/Educazione/2011/4/1/SCUOLA-L-Emilia-Romagna-penalizza-la-formazione-professionale-ma-ora-paga-il-conto-/163845/"&gt;Marco Lepore&lt;/a&gt;, “l’ideologia che vuole costringere i ragazzi a sedere dietro un banco di scuola superiore a dispetto di qualsiasi attitudine o capacità”. &lt;br /&gt;In questi giorni anche in Toscana si sta mettendo a punto, fra riunioni e consultazioni di dirigenti, la configurazione dei trienni di IeFP. (&lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/04/formazione-professionale-riuscir-la.html"&gt;Leggi tutto&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Ragazzini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-9205347305205206471?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/9205347305205206471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=9205347305205206471' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/9205347305205206471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/9205347305205206471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/04/formazione-professionale-riuscira-la.html' title='FORMAZIONE PROFESSIONALE: RIUSCIRÀ LA TOSCANA A LIBERARSI DEL DIRIGISMO?'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-8574301143719651293</id><published>2011-04-03T22:09:00.009+02:00</published><updated>2011-04-03T22:23:43.666+02:00</updated><title type='text'>IL CASO DEL PARINI CONFERMA CHE...</title><content type='html'>Il caso della professoressa del liceo Parini di Milano, che qualche giorno fa dichiarò di essere costretta a chiedere il trasferimento per le continue contestazioni dei genitori, è stato ripreso ieri nella cronaca milanese del “Corriere della Sera”. Nell’articolo si apprende che gli ispettori inviati per chiarire la situazione hanno dichiarato attendibili le dichiarazioni dei ragazzi, già apparse nei giorni scorsi sul giornale e che si possono così sintetizzare: l’insegnante spiega male e in più offende gli studenti. Il provveditore di Milano (o meglio il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale) ha fatto balenare, in una dichiarazione alquanto sibillina, l’ipotesi di tre possibili provvedimenti (sospensione, trasferimento per incompatibilità e addirittura licenziamento), “se dovesse emergere che la professoressa seppur momentaneamente non può svolgere l’insegnamento” (&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=YPE9S&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;leggi tutto l’articolo&lt;/a&gt;). &lt;br /&gt;Non ci sogniamo neppure di entrare nel merito della vicenda. La quale però costituisce una prova palmare di quanto abbiamo scritto e riscritto a proposito di valutazione, da ultimo &lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/due-priorita-per-la-valutazione-degli.html"&gt;il 18 marzo scorso.&lt;/a&gt; E cioè: invece di avventurarsi prioritariamente su terreni poco praticabili o poco produttivi come l’individuazione dei migliori insegnanti o la misurazione degli apprendimenti ai fini della valutazione dei singoli docenti, è indispensabile riattrezzare la scuola italiana con un corpo di ispettori in grado di mettere periodicamente sotto osservazione tutte le scuole, per assicurarsi che la loro qualità sia almeno accettabile rispetto ad alcuni fondamentali parametri, tra cui indubbiamente c’è l’adeguatezza minima di tutti i docenti e del dirigente; un accertamento che non richiede certo sofisticatissime tecniche valutative. Non è da paese serio che si affronti un singolo caso perché ha fatto notizia, mentre ce ne sono tanti altri di cui nessuno si occupa. Manca il personale, mancano norme che consentano di prendere senza indugio i necessari provvedimenti, pur mantenendo la giuste garanzie (compresa quella di non finire subito sui giornali) per chi è messo sotto osservazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GR)&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-8574301143719651293?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/8574301143719651293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=8574301143719651293' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8574301143719651293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8574301143719651293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/04/il-caso-del-parini-conferma-che_03.html' title='IL CASO DEL PARINI CONFERMA CHE...'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-6506458159197025580</id><published>2011-03-28T14:36:00.004+02:00</published><updated>2011-03-28T14:46:28.724+02:00</updated><title type='text'>I “NATIVI DIGITALI”: REALTÀ O STEREOTIPO?</title><content type='html'>Ancora un articolo che parla di "nativi digitali" per dichiarare superata, o superanda, la scuola attuale: &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2011/3/28/SCUOLA-La-nuova-alleanza-tra-nativi-digitali-e-prof-puo-cambiare-la-scuola/162106/"&gt;&lt;em&gt;La nuova "alleanza" tra nativi digitali e prof può cambiare la scuola&lt;/em&gt; &lt;/a&gt;, di Annamaria Poggi su "ilsussidiario.net". Con un mio commento, seguito da quello di Giorgio Israel. (GR)&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-6506458159197025580?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/6506458159197025580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=6506458159197025580' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6506458159197025580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6506458159197025580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/i-nativi-digitali-realta-o-stereotipo.html' title='I “NATIVI DIGITALI”: REALTÀ O STEREOTIPO?'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-7060603605686317901</id><published>2011-03-27T21:36:00.011+02:00</published><updated>2011-03-27T23:20:12.108+02:00</updated><title type='text'>DA BARBIANA A BARBAIANA</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Il giovane parroco di Barbaiana (frazione di Lainate) ha deciso, con apprezzabile fermezza, di tener fuori dall’oratorio una quarantina di adolescenti violenti e prepotenti (&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=YILQE&amp;numpag=1&amp;tipcod=0&amp;tipimm=1&amp;defimm=0&amp;tipnav=1"&gt;leggi&lt;/a&gt;). Don David dichiara che in un’altra delle tre parrocchie di cui è reggente qualcuno gli ha dato del lassista perché si è limitato a buttar fuori dall’oratorio solo un ragazzo. Segno, quest’ultimo, di come la prepotenza delle bande di bulli (in questo caso tutti italianissimi) sia sempre meno tollerata dalla gente, perché evidentemente sta prendendo sempre più campo. &lt;br /&gt;In questi ultimi anni l’attenzione degli “educatori” è stata rivolta prevalentemente e prioritariamente ai bulli piuttosto che alle vittime, come più volte ha denunciato il neuropsichiatra Michele Zappella. Un atteggiamento dovuto in gran parte ad una sorta di connubio tra un pensiero cattolico quanto mai banalizzato e un altrettanto banalizzato pensiero marxista d’impronta sociologico-paternalista. Questa deriva buonista cominciò a dare il peggio di sé dopo i primi arresti dei terroristi e dopo il “passaggio a regime” dell’ideologia sessantottina. Nei primi anni i buonisti si impegnarono esclusivamente nel recupero dei “rossi” e solo in un secondo momento misero la loro bontà al servizio anche dei terroristi “neri “. Dall’imperare del buonismo non si erano nel frattempo salvate le aule scolastiche; e infatti ai bulli fu rivolta gran parte dei progetti tesi a sostenerne il recupero e l’inserimento nella comunità scolastica. Ovviamente passatista o fascista veniva considerata l’idea di sanzionarli con sospensioni o altra roba del genere. Come spesso avviene in una società essenzialmente di stampo consumistico, anche nei confronti dei ragazzi “ difficili”, o presunti tali, si è in seguito sviluppato un processo analogo. Infatti, qualsiasi tipo di difficoltà scolastica un ragazzo presenti, si va sempre più alla ricerca, da parte innanzitutto dei genitori - spalleggiati da psicologi ed “esperti” di varia natura in cerca di occupazione - di una qualche patologia (sia essa di carattere sociale che di altra natura), che serva a trovare attenuanti e giustificazioni varie alle difficoltà comportamentali che i ragazzi presentano e che vanno pertanto tollerate e sempre accompagnate da materna comprensione. &lt;br /&gt;Di progetti per aiutare le vittime, per lungo tempo, non vi è stata traccia neanche nelle scuole, figuriamoci al di fuori del mondo scolastico! Molti di loro, per anni e anni, hanno vissuto l’ulteriore umiliazione di vedere gran parte delle energie e delle risorse scolastiche impegnate a vantaggio dei loro compagni degni, in quanto carnefici, di maggior attenzione, rispetto a loro, visti talvolta dagli educatori come una sorta di privilegiati perché non toccati dal male o dalla malasorte. E per anni, chiunque si provasse a rivendicare anche il rispetto e i diritti delle vittime , era bollato, nella migliore delle ipotesi, come &lt;em&gt;laudator temporis acti&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;Don Milani, parroco di Barbiana (nome curiosamente assai simile a quello della parrocchia di don David, Barbaiana), non avrebbe mai tollerato, alla pari di questo suo giovane collega, che i carnefici venissero prima delle loro vittime E fa un certo piacere constatare che oggi anche nelle parrocchie si torni, come dice don David ,“a proteggere i più deboli”. E come fa don David, al pari di tantissimi insegnanti, è assolutamente opportuno non perdere mai il rapporto educativo con i prepotenti e i violenti. Ma prima vengono i diritti delle vittime, compreso quello di vedere i bulli puniti per la loro violenza, essendo la punizione il primo atto educativo attraverso il quale si dimostra a chi sbaglia che dietro ogni nostro atto c’è una conseguenza e una responsabilità dalla quale non si prescinde. Don David, malgrado la sua giovane età, lo ha capito benissimo e altrettanto bene lo aveva capito don Milani. Peccato che , in passato, non lo abbiano capito molti dei suoi seguaci. Ma si sa, i superficiali adattano alla meglio i loro maestri alla loro superficialità o ai loro fini contingenti. Forse la nottata comincia a finire e c’è di che sperare se tutto ciò avviene a Barbaiana! &lt;br /&gt;PS: Ovviamente alcune mamme dei bulli hanno protestato. Le brave donne proprio non ce la fanno a pensare ai loro figli esclusi dalla comunità all’interno della quale trovavano, povere creature, quel naturale divertimento che consisteva nello spadroneggiare a più non posso. I cocchi di mamma evidentemente, con quei loro atteggiamenti, promettevano un futuro da leader di successo alle loro madri, ignare del fatto che i bulli, da adulti, sono frequentemente destinati al fallimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Vagnoli &lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-7060603605686317901?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/7060603605686317901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=7060603605686317901' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7060603605686317901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7060603605686317901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/da-barbiana-barbaiana_5034.html' title='DA BARBIANA A BARBAIANA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-5846263660229963141</id><published>2011-03-25T23:40:00.007+01:00</published><updated>2011-03-26T00:00:54.058+01:00</updated><title type='text'>SUL CONFLITTO DEL PARINI FRA DOCENTI E GENITORI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Se ne parla da tre giorni, ma ancora non si è capito un granché di quello che è successo al Liceo Parini di Milano, come spesso accade in questi casi, qualche volta anche per il modo approssimativo con cui vengono confezionati i servizi giornalistici.&lt;br /&gt;Oggi il “Corriere della Sera” prova a fare il &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=YHGCY&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;punto della situazione&lt;/a&gt;, accompagnandolo con i commenti di due psicoterapeute: &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?go=Articolo+successivo&amp;amp;numart=YHGD4&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;maxpag=2&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;titolo=&amp;amp;tipnav=1"&gt;Silvia Vegetti Finzi&lt;/a&gt; colloca i numerosi episodi di aggressività genitoriale verso i docenti nel quadro di una troppo prolungata centralità delle madri nell’educazione dei figli. Di conseguenza la funzione dell’accudimento, tipica delle prime fasi dello sviluppo, prevale sulla spinta verso la responsabilità anche quando i figli sono cresciuti.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?go=Articolo+successivo&amp;amp;numart=YHGDA&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;maxpag=1&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;titolo=&amp;amp;tipnav=1"&gt;Federica Mormando&lt;/a&gt;, invece, ritiene che spesso l’intervento dei genitori sia giustificato dallo scarso controllo esistente sui docenti che non sanno sostenere il proprio ruolo, per alcuni dei quali i dirigenti dovrebbero “avere il potere di demandarli ad altra funzione in caso di provata inefficienza”. Due punti di vista che in realtà si integrano più che contrapporsi, tanto che molte volte sia la crisi dei ruoli educativi sia la pratica assenza di controlli sull'idoneità professionale dei docenti sono state oggetto di riflessione su questo blog, nei post come nei commenti.&lt;br /&gt;(GR)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-5846263660229963141?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/5846263660229963141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=5846263660229963141' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5846263660229963141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5846263660229963141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/riflessioni-sul-conflitto-del-parini.html' title='SUL CONFLITTO DEL PARINI FRA DOCENTI E GENITORI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-5762522149209692430</id><published>2011-03-18T22:12:00.002+01:00</published><updated>2011-03-18T22:17:27.796+01:00</updated><title type='text'>DUE PRIORITÀ PER LA VALUTAZIONE DEGLI INSEGNANTI</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;Lo scorso 16 marzo si è svolto a Roma un convegno dal titolo “Qualità, merito e innovazione nella Scuola, un traguardo per la Nazione”, promosso dalla Fondazione Liberamente, a cui è stato invitato il Gruppo di Firenze. Di seguito pubblichiamo l’intervento che Giorgio Ragazzini ha svolto a nome del gruppo. Era presente il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincerei con una domanda: qual è il principale obbiettivo della valutazione degli insegnanti? La risposta sembra ovvia: innalzare la qualità media dell’insegnamento e quindi della scuola. Da questo punto di vista, è davvero prioritario, oggi come oggi, premiare i più bravi fra i docenti? Siamo certi che questo avrà delle ricadute positive sulla scuola e che non ci siano importanti controindicazioni?&lt;br /&gt;Prescindiamo qui, per brevità, dall’attendibilità dei metodi usati per individuarli. Il buon senso suggerisce che si tratta di colleghi che hanno sempre lavorato bene e che continueranno certamente a farlo anche in assenza di un riconoscimento economico, essendo sorretti da forti motivazioni e dalla soddisfazione per i risultati che ottengono. A quanto so, anche le indagini internazionali in merito non incoraggiano a andare in questa direzione. D’altra parte è probabile che molti dei buoni insegnanti esclusi dagli aumenti o dai premi si sentano svalutati e che il loro lavoro ne risenta negativamente.&lt;br /&gt;La raccomandazione che ci permettiamo di fare al Ministro è di cominciare dal basso invece che dall’alto. La scuola italiana continua a non voler affrontare il problema dell’esistenza di un certo numero di docenti, (nonché di dirigenti), che sono semplicemente inadeguati al loro compito e che oggi difficilmente possono essere messi in condizioni di non nuocere. Probabilmente non sono moltissimi, ma la loro presenza è senza dubbio dannosa per l’immagine della scuola pubblica e per quei ragazzi che costringiamo a subirli, oltre che per i cattivi esempi che, in quanto tollerati, possono indurre disimpegno e demotivazione. Lo stesso Abràvanel indica nell’impossibilità di “allontanare i disastri” uno dei punti deboli del nostro sistema. Ma è anche un’ingiusta penalizzazione per gli studenti più svantaggiati, che non possono recuperare in altro modo ciò che certi docenti inadeguati gli negano. Se non si possono assicurare a tutti insegnanti eccelsi, dobbiamo garantire alle famiglie che siano quanto meno “sufficientemente buoni”.&lt;br /&gt;Se poi guardiamo le cose anche dal punto di vista dell’equità e del riconoscimento del merito, certamente la grande maggioranza dei colleghi considera profondamente ingiusto che chi è gravemente inadeguato o scorretto sul piano professionale sia messo sullo stesso piano di chi - ottimo, buono o sufficiente che sia - ha sempre fatto il suo dovere.&lt;br /&gt;Sopra alla fascia dei decisamente insufficienti - quella che potremmo chiamare del “demerito” - ce n’è un’altra su cui dovremmo investire: i colleghi in difficoltà. Logorati da classi difficili, carenti per questo o quell’aspetto della loro preparazione, spesso non sorretti dai dirigenti e da un clima di fermezza nel rispetto delle regole, questi insegnanti avrebbero invece bisogno di essere sostenuti e aiutati anche tramite opportune consulenze (psicologi, logopedisti, assistenti sociali, ecc), del resto sempre più necessarie al buon funzionamento della scuola in genere. L’insegnante “lasciato solo” alle prese con un mestiere sempre più difficile costituisce uno dei luoghi comuni meglio fondati nella realtà della scuola italiana.&lt;br /&gt;Ma c’è una seconda, importante priorità che coinvolge la valutazione ed è quella, altrettanto urgente, della cosiddetta “carriera”: la creazione, cioè, di nuovi ruoli qualificati da affidare a docenti che possiedano ulteriori talenti oltre a quello di saper insegnare e che affianchino il dirigente nel governo della scuola autonoma: insegnanti che si occupino dell’aggiornamento e della ricerca, della formazione dei nuovi docenti (anche tramite distacchi presso l’università), dei servizi alla didattica e via dicendo.&lt;br /&gt;Riassumendo questo breve contributo al problema della valutazione dei docenti, sono due gli obbiettivi assolutamente prioritari: innalzare la qualità media del corpo docente partendo, per così dire, dal basso invece che dall’alto; creare una vera e propria “classe dirigente” all’interno degli istituti scolastici.&lt;br /&gt;Vi ringrazio dell’attenzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-5762522149209692430?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/5762522149209692430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=5762522149209692430' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5762522149209692430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5762522149209692430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/due-priorita-per-la-valutazione-degli.html' title='DUE PRIORITÀ PER LA VALUTAZIONE DEGLI INSEGNANTI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-806070090513971803</id><published>2011-03-13T19:17:00.003+01:00</published><updated>2011-03-15T00:14:20.107+01:00</updated><title type='text'>LA SCUOLA CHE NON AMA GLI INSEGNANTI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=Y5G4R&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=Y5G4R&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;Sul &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=Y5G4R&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;"Corriere della Sera"&lt;/a&gt; di ieri lo storico della filosofia Tullio Gregory fa un quadro desolato della scuola italiana, un’analisi in cui peraltro si possono ritrovare molti dei temi trattati su questo blog e che il professore emerito focalizza particolarmente sulla condizione degli insegnanti. Il cui ruolo è stato profondamente pervertito dalla convergente pressione di diversi attori, in particolare la “pedagogia progressista” e le famiglie (e, aggiungiamo noi, la classe politica nel suo insieme), in larga misura interessati a fare della scuola “una zona di parcheggio che non deve creare problemi”. Una trasformazione che nega l’idea stessa di scuola pubblica come luogo “di promozione sociale e civile”, in quanto “si è scambiata la scuola democratica con la scuola facile, la scuola aperta a tutti con quella che promuove tutti."&lt;br /&gt;Nell’articolo si percepisce la passione per la scuola pubblica e il suo insostituibile ruolo, ma anche una profonda sfiducia nella possibilità di arrestarne il degrado (anche fisico) e alla fine Gregory esprime la sua comprensione per gli insegnanti che, smarriti e frustrati, vanno in pensione prima del tempo “per ritrovare forse qualche serenità in una normale vita di studio e di affetti.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(A.R.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-806070090513971803?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/806070090513971803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=806070090513971803' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/806070090513971803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/806070090513971803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/la-scuola-che-non-ama-i-professori.html' title='LA SCUOLA CHE NON AMA GLI INSEGNANTI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-5732814895364584529</id><published>2011-03-10T15:48:00.005+01:00</published><updated>2011-03-10T16:09:00.482+01:00</updated><title type='text'>RISULTATI SCOLASTICI E EDUCAZIONE ALLA RESPONSABILITÀ</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Lo psicoterapeuta Osvaldo Poli, più volte citato su questo blog, tiene da alcuni mesi una rubrica fissa su “Famiglia Cristiana”: &lt;em&gt;Un adolescente in casa&lt;/em&gt;. Nel numero in edicola coglie l’occasione della prima pagella per paragonare due diversi stili educativi, riferibili (ma solo tendenzialmente) rispettivamente alla madre e al padre. Nello stile “paterno” l’attenzione è puntata, più che sullo scongiurare una bocciatura, sull’assunzione di responsabilità del figlio, chiamato a prendere una decisione sul proprio impegno scolastico. È appena il caso di osservare che qui non si parla né di “disagio” del ragazzo, né di presunte colpe degli insegnanti. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=Y2IU1&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-5732814895364584529?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/5732814895364584529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=5732814895364584529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5732814895364584529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5732814895364584529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/risultati-scolastici-e-educazione-alla.html' title='RISULTATI SCOLASTICI E EDUCAZIONE ALLA RESPONSABILITÀ'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4697801871696395746</id><published>2011-03-06T23:34:00.004+01:00</published><updated>2011-03-06T23:43:19.834+01:00</updated><title type='text'>SCUOLA E RISORGIMENTO</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;di Sergio Casprini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Giorni fa mi è capitato tra le mani un volumetto sgualcito ed ingiallito dal tempo, con sulla copertina una grossa coccarda tricolore accanto alla quale sta scritto&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Nel primo centenario dell’Unità d’Italia. I grandi fatti che portarono all’Unità. &lt;/strong&gt;Nella prima pagina si legge “questo volume è consegnato per incarico del ministro della Pubblica Istruzione…” Seguono firma del preside e timbro della scuola. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Cinquant’anni fa quello era un modo - forse un po’ retorico- per ricordare agli studenti il cammino difficoltoso verso l’unificazione. E ora?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(Rubrica delle lettere della "Repubblica" del 3 marzo scorso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.risorgimentofirenze.it/scuola-e-risorgimento/"&gt;Leggi il seguito sul sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4697801871696395746?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4697801871696395746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4697801871696395746' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4697801871696395746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4697801871696395746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/scuola-e-risorgimento.html' title='SCUOLA E RISORGIMENTO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2379157632013365252</id><published>2011-03-03T17:39:00.002+01:00</published><updated>2011-03-03T17:43:16.968+01:00</updated><title type='text'>ANCORA SULLA "SOLUZIONE AUSTRIACA"</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Sul &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?go=Articolo+precedente&amp;amp;numart=XWNF6&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;maxpag=1&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;titolo=&amp;amp;tipnav=1"&gt;“Corriere della Sera”&lt;/a&gt; si torna a parlare della svolta austriaca antibocciatura, che come previsto riscuote non poche simpatie nella trasversale Lega per la Deresponsabilizzazione Totale degli Studenti.&lt;br /&gt;Interviene sostanzialmente a favore il pedagogista &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?go=Articolo+successivo&amp;amp;numart=XWNF2&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;maxpag=1&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;titolo=&amp;amp;tipnav=1"&gt;Benedetto Vertecchi&lt;/a&gt;, che esordisce cripticamente (“alle bocciature corrisponde un peggioramento delle condizioni educative, che si risolve in una perdita nella qualità dell’istruzione”) e prosegue con altre argomentazioni di cui mi sfugge la pertinenza (tipo: “Offrire a tutti l’opportunità di compiere esperienze apprezzabili è il modo per rendere più omogenei i risultati conseguiti dagli allievi”).&lt;br /&gt;Molto forti, invece, le basi del parere contrario di &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?go=Articolo+precedente&amp;amp;numart=XWNF3&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;maxpag=1&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;titolo=&amp;amp;tipnav=1"&gt;Silvia Vegetti Finzi&lt;/a&gt;, certamente fondato anche sulle evidenze della pratica clinica. Da leggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GR&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2379157632013365252?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2379157632013365252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2379157632013365252' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2379157632013365252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2379157632013365252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/ancora-sulla-soluzione-austriaca.html' title='ANCORA SULLA &quot;SOLUZIONE AUSTRIACA&quot;'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-1262088605499843347</id><published>2011-03-02T23:40:00.005+01:00</published><updated>2011-03-02T23:50:04.604+01:00</updated><title type='text'>GIUSTE LE PROTESTE, MA FUORI DALLA SCUOLA</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Comprensibilmente risentiti per il recente giudizio di Berlusconi sulla scuola pubblica (vedi nota del &lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/berlusconi-e-la-scuola-pubblica.html"&gt;27 febbraio&lt;/a&gt;), alcuni colleghi hanno espresso in vario modo il loro dissenso sul luogo di lavoro: in diverse scuole è stato scelto il minuto di silenzio in classe proposto da un’insegnante di Andria; a Lamezia Terme i docenti sono usciti in giardino con lo striscione “Io amo la scuola pubblica che non educa al bunga bunga”; a Roma, qua e là si sono visti professori-sandwich nelle aule, mentre una maestra di San Giuliano milanese non ha trovato di meglio che fare lezione facendo accovacciare i bambini nel corridoio.&lt;br /&gt;Evidentemente a nessuno di questi colleghi è venuto in mente che una manifestazione politica a scuola è - letteralmente - fuori luogo e che purtroppo nel caso specifico simili iniziative portano acqua, senza volere, al mulino di chi accusa gli insegnanti proprio di utilizzare la cattedra per fare propaganda di parte. Del resto, basta porsi una domanda per rendersi conto dell’errore: non avrebbero nulla da dire questi docenti se dei loro colleghi facessero lo stesso a parti rovesciate, schierandosi cioè a favore del premier di fronte ai bambini?&lt;br /&gt;L’istituzione scuola la si difende solo tenendo ferma la sua neutralità ideologica e politica, facendo cioè in modo che &lt;em&gt;chiunque&lt;/em&gt;, senza &lt;em&gt;nessuna&lt;/em&gt; eccezione - insegnante, allievo o genitore che sia - si possa sentire sempre e comunque a casa propria. E il ruolo e la credibilità degli insegnanti li si afferma dimostrando di saper far crescere ogni giorno nei propri allievi, con la forza del proprio esempio e del proprio lavoro, la conoscenza, lo spirito critico, il rispetto degli altri, senza scorciatoie che sviliscono, al di là delle intenzioni, la funzione che la collettività ci affida.&lt;br /&gt;Certo che un insegnante ha le sue idee e non è affatto detto che non le possa anche manifestare, ma lo deve eventualmente fare in un contesto di dialogo e di confronto, e dando agli altri, soprattutto ai suoi studenti, pari possibilità di esprimersi e pari dignità di interlocutori, fossero anche (e lo sono a quanto pare non pochi italiani) sostenitori di Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=XVJOJ&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;"La Repubblica"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=XVLSD&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;"Il Giornale"&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-1262088605499843347?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/1262088605499843347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=1262088605499843347' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1262088605499843347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1262088605499843347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/03/giuste-le-proteste-ma-fuori-dalla.html' title='GIUSTE LE PROTESTE, MA FUORI DALLA SCUOLA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-5842121978095100259</id><published>2011-02-27T21:35:00.012+01:00</published><updated>2011-03-06T23:43:59.176+01:00</updated><title type='text'>BERLUSCONI E LA SCUOLA PUBBLICA</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;Le affermazioni di Silvio Berlusconi sulla scuola statale&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2437060168770673181#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;, fatte in questo momento con lo scopo non proprio recondito di risalire la graduatoria dei preferiti Oltretevere, hanno naturalmente provocato molte severe reazioni. È tra l’altro singolare che a screditare l’istruzione pubblica, in un momento in cui le si riconosce, con tutti i suoi difetti, il merito di aver contribuito in modo decisivo alla crescita civile dell’Italia unita, sia proprio il Presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;Su come sia configurata costituzionalmente la libertà di insegnamento (e sul fatto che la legge voluta dal Ministro Berlinguer preveda attualmente una disparità di regole tra pubblico e privato a favore di quest’ultimo), chi vuole può leggere o rileggere quanto scritto sul questo blog il &lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/05/sulla-proposta-di-formigoni-scuole-di.html"&gt;2 maggio scorso&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Tra i vari commenti, invece, ci piace segnalare quello pienamente condivisibile di Saro Salamone, preside del Liceo Visconti di Roma, un uomo di scuola le cui idee hanno molte affinità con le nostre e che tra l’altro ospitò nel suo istituto la conferenza stampa di presentazione della Lettera aperta ai partiti e ai candidati per le politiche del 2008 (&lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2008/03/scuola-un-partito-trasversale-del_19.html"&gt;&lt;em&gt;Scuola: un partito trasversale del merito e della responsabilità&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi &lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/02/la-critica-del-preside-soltanto-da-noi.html"&gt;l’intervista al prof. Salamone &lt;/a&gt;e di seguito una lettera aperta di Valerio Vagnoli (anche lui preside) al Presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;LETTERA APERTA DI UN PRESIDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;di Valerio Vagnoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Signor Presidente del Consiglio dei ministri, nella certezza assoluta che mai Ella leggerà queste mie poche righe, tuttavia Le scrivo anche perché scrivere è utile innanzitutto a chi lo fa. Forse a differenza di Lei, ho letto da ragazzo, grazie proprio alla segnalazione di un docente della scuola pubblica, il &lt;em&gt;Messaggio dell’imperatore&lt;/em&gt; di Kafka, e so benissimo come vanno queste cose. &lt;em&gt;&lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/02/lettera-aperta-di-un-preside-al.html"&gt;Continua a leggere&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2437060168770673181#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;em&gt;“Ciascuno deve avere il diritto di poter educare i figli liberamente e liberamente vuol dire di non essere costretto a mandarli a scuola in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell'ambito della loro famiglia".&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-5842121978095100259?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/5842121978095100259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=5842121978095100259' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5842121978095100259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5842121978095100259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/berlusconi-e-la-scuola-pubblica.html' title='BERLUSCONI E LA SCUOLA PUBBLICA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-8486326015548037074</id><published>2011-02-25T14:31:00.007+01:00</published><updated>2011-02-25T20:52:17.096+01:00</updated><title type='text'>“UNA PALESE MALEDUCAZIONE IMPERA...”</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Ha la sua importanza il fatto che “La Repubblica” dedichi due pagine alla crisi educativa, dopo avere a lungo isolato il “laudator temporis acti” Mario Pirani, che, con la consueta libertà di giudizio, aveva apprezzato il Ministro Gelmini per i provvedimenti sulla condotta, come già aveva fatto con Fioroni.&lt;br /&gt;La testimonianza di Marco Lodoli su quello che succede nelle sue classi è drammatica, sferzante l’ironia sul facile discettare di “autorevolezza, non autoritarismo”, esemplari i quadretti familiari con i figli iscritti al “Club dei Diritti Assoluti”. Deludente però il finale, dove ancora, nonostante tutto, schematicamente si contrappone l’amore alla “caserma”. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=XQT1G&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;L’articolo di Vera Schiavazzi, soprattitolato &lt;em&gt;Professori e genitori riscoprono la disciplina&lt;/em&gt;, fa un quadro a più voci, però il tono prevalente lo danno quelle favorevoli a una svolta antibuonista. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=XQT0Z&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sul “Corriere della Sera”, infine, Cesare Segre, notissimo italianista, prende spunto anche lui dall’ultimo libro di Paola Mastrocola, &lt;em&gt;Togliamo il disturbo&lt;/em&gt;, per una serrata requisitoria contro la “scuola facile” e a favore di un rivalutazione delle discipline e “dello studio astratto e teoretico”. I due punti di vista - l’ingrediente della “buona educazione” come premessa ineliminabile di una scuola che funzioni e il rigore degli studi - si completano a vicenda. A margine possiamo soltanto precisare che la giusta presa di distanza dai facili slogan “scuola del fare, del saper essere, del saper stare insieme”, non deve farci dimenticare che è necessario offrire alle diverse intelligenze, accanto alla scelta liceale a cui probabilmente pensa Segre, la più vasta gamma possibile di qualificate opzioni formative all'uscita dalla scuola media, con la valorizzazione e il riconoscimento di una pari dignità - anche culturale - dei percorsi più basati proprio “sul fare”, quelli dell’istruzione e della formazione professionale. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=XQU0U&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GR&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-8486326015548037074?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/8486326015548037074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=8486326015548037074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8486326015548037074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8486326015548037074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/una-palese-maleducazione-impera.html' title='“UNA PALESE MALEDUCAZIONE IMPERA...”'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2605104886143841020</id><published>2011-02-24T16:02:00.015+01:00</published><updated>2011-02-25T10:45:36.301+01:00</updated><title type='text'>UNA PRIMA ADESIONE ALLA VIA AUSTRIACA</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;Ci è stato segnalato un intervento del professor Maurizio Tiriticco (&lt;a href="http://www.scuolaoggi.org/archivio/l%E2%80%99austria_insegni"&gt;&lt;em&gt;L’Austria insegni!&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;) che parte dell’annuncio austriaco di eliminare le bocciature per delineare un’analisi della scuola italiana e per avanzare una serie di proposte che dovrebbero rivoluzionarla.&lt;br /&gt;Si tratta di una buona sintesi di quell’insieme di idee che, sottolineando la responsabilità dell’istituzione e dei docenti, tendenzialmente àbroga - insieme al merito - quella degli allievi, che per nascere e rafforzarsi deve invece essere via via messa alla prova in misura adeguata all’età. I ragazzi, in questa visione, sono visti come oggetto di una buona o di una cattiva didattica e non - ovviamente entro certi limiti - come soggetto che si impegna o non si impegna, che accetta o rifiuta, che collabora o non collabora. Tra parentesi, l'autore cita in modo incompleto l'articolo 34 della Costituzione, che non garantisce senz'altro a tutti "di raggiungere i più alti gradi degli studi". Sono "i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi" che hanno questo diritto. La nuova scuola di Tiriticco va molto oltre la proposta austriaca nella parte propositiva, una vaga utopia di chiara impronta russoiana:&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Le classi d’età dovrebbero e potrebbero essere sostituite da gruppi di interesse e di motivazione, attivi per un dato periodo di tempo attorno a determinate iniziative: gruppi che nascono, maturano, invecchiano per infine sciogliersi e permettere ai singoli membri di riaggregarsi in altri nuovi gruppi, con altri interessi, con altre finalità: che saranno periodicamente rinnovati attorno a nuove ricerche, nuovi obiettivi; gruppi in cui l’età dei membri sia solo una variabile tra tante altre".&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Degli insegnanti non si parla, ma si possono immaginare aggirarsi come premurosi facilitatori da un gruppo all’altro. Si prende così la scorciatoia del principio del piacere - tipica di chi sottomette il sogno alla cosa - al posto della via della realtà. I ragazzi non si formano per magia naturale appena li lasciamo liberi di farlo a proprio piacimento e secondo quello che detta loro il cuore. Gli adulti (genitori e insegnanti in particolare) non possono sottrarsi al loro ruolo di guida attiva e propositiva senza fare gravi danni, benché a volte l’esercitarlo possa risultare molto impegnativo e anche emotivamente costoso.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2605104886143841020?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2605104886143841020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2605104886143841020' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2605104886143841020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2605104886143841020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/ci-e-stato-segnalato-un-intervento-del.html' title='UNA PRIMA ADESIONE ALLA VIA AUSTRIACA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-923146855615102183</id><published>2011-02-21T19:57:00.004+01:00</published><updated>2011-03-05T13:18:28.071+01:00</updated><title type='text'>LA SCUOLA FELIX AUSTRIACA ABOLIRÀ LE BOCCIATURE</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Dal 2012 in Austria non si boccerà più. Ne riferisce anche &lt;a href="http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=25062"&gt;“Tuttoscuola”&lt;/a&gt; discutendone in termini possibilistici. Per i ragazzi che ne hanno bisogno, verrà attivato “un sistema di corsi di recupero e rinforzo, in particolare per il tedesco, la matematica e le lingue straniere”. Ma se qualcuno non si impegna neppure in questi corsi?&lt;br /&gt;In attesa di saperne di più, e sperando che lo stesso orientamento ad abolire il sintomo invece di curare la malattia non venga esteso ad altri settori della società, non è improbabile che anche da noi si formi un partito austriacante, a sostegno di questa nuova versione del famigerato “diritto al successo formativo”.&lt;br /&gt;Prescindendo dall’indiscutibile necessità di elevare il livello qualitativo della scuola attraverso una molteplicità di interventi (che via via abbiamo indicato su questo blog), l’unica possibile riforma seria della bocciatura (però assai complessa) si avrebbe organizzando la scuola superiore per corsi (o livelli), invece che per classi, un po’ come succede all’università. Gli studenti ripeterebbero solo i corsi in cui avessero conseguito risultati insufficienti. In questo modo avremmo anche un progresso sul piano della trasparenza, perché si disincentiverebbe il mercato di compromessi e di falsificazioni che tanto danneggiano la credibilità dei consigli di classe in occasione degli scrutini finali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa discutere anche la proposta di &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Paola Mastrocola&lt;/span&gt;, contenuta nel suo nuovo libro, &lt;em&gt;TOGLIAMO IL DISTURBO. Saggio sulla libertà di non studiare&lt;/em&gt;. Marco Imarisio, sul “&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=XMSZU&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Corriere della Sera”&lt;/a&gt;, la sintetizza così: “Una preparazione di base eccellente dagli 8 [?] ai 14 anni, e poi liberi tutti di scegliere tre diverse opzioni. Una scuola per il lavoro, una per la comunicazione e infine una per lo studio”. Detta così non è il massimo della chiarezza, specie per quella “scuola della comunicazione”, forse riservata alla nuova specie dei “nativi digitali” a cui ormai apparterrebbe una parte delle nuove generazioni. Più chiaro l’insieme dei valori a cui l’insegnante scrittrice afferma di ispirarsi&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2437060168770673181#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: &lt;em&gt;libertà, scelta, individuo, responsabilità&lt;/em&gt;. Siamo quindi vicini al nostro modo di vedere la scuola (anche se non è indifferente il modo in cui poi concretamente si declinano). Una scuola che nella formazione dei giovani dovrebbe perseguire non l’uniformità, ma l’uguaglianza delle possibilità di sviluppare i propri specifici talenti, fermo restando l’obbligo formativo a 18 anni. In questo un ruolo decisivo deve avere la formazione professionale, sempre più diversificata e altamente qualificata. Ma anche l’apprendistato può dare una chance ad alcuni ragazzi, insieme all’alternanza “scuola-lavoro”. E poi Istituti professionali non più configurati come simil-tecnici, ma ricchi di operatività e di laboratori. Perché la libertà di scelta della scuola superiore diventa una presa in giro se le scelte sono troppo poche. Risultato: un’alta percentuale di insuccessi e di abbandoni. Speriamo quindi che in Italia si cerchi sempre di più di curare le malattie della scuola nelle loro cause, invece di occultarle con i falsi 6, le promozioni regalate o, non sia mai, con la ripetenza vietata per legge. (GR)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2437060168770673181#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Dal sito &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.wuz.it/recensione-libro/5589/paola-mastrocola-togliamo-disturbo-scuola-italiana.html"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“WUZ, cultura e spettacolo”&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-923146855615102183?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/923146855615102183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=923146855615102183' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/923146855615102183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/923146855615102183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/la-scuola-felix-austriaca-abolira-le.html' title='LA SCUOLA FELIX AUSTRIACA ABOLIRÀ LE BOCCIATURE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2917630130765953411</id><published>2011-02-18T19:15:00.010+01:00</published><updated>2011-02-19T08:25:16.972+01:00</updated><title type='text'>LA PROFESSORESSA DI PALERMO LASCIATA SOLA DALLA SCUOLA</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;La vicenda dell’insegnante palermitana, che, come ben riferisce tra gli altri &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=XKNW6&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;“Avvenire”&lt;/a&gt;, è stata condannata in appello a un mese di detenzione - sospesa e condonata - per abuso di mezzi di correzione contro un bulletto, è veramente istruttiva di come vanno spesso le cose nella scuola e nella società del nostro paese. Istruttiva intanto per la lunghezza di quello che certo non è un maxiprocesso: l’episodio risale al 2006, la sentenza di primo grado è del giugno 2007 (e fu di assoluzione), ma ci sono voluti altri quattro anni per arrivare al giudizio di appello. Il che costituisce una forma di illegittima pena accessoria che colpisce in Italia quasi tutti gli imputati.&lt;br /&gt;Istruttiva, la vicenda, anche per il contesto strettamente scolastico, tipico di moltissimi istituti: benché negli ultimi anni, grazie ad alcuni provvedimenti di Fioroni e della Gelmini, l’idea che un comportamento scorretto possa anche essere sanzionato abbia fatto dei passi avanti, è ancora molto diffusa la convinzione che la punizione sia più espressione di autoritarismo, di incapacità di educare e magari di un certo sadismo, piuttosto che la naturale ed educativa conseguenza di un comportamento scorretto, e magari &lt;em&gt;gravemente&lt;/em&gt; scorretto (su questa tendenza, vedi l’illuminante &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?go=Articolo+successivo&amp;amp;numart=XKNX2&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;maxpag=1&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;titolo=&amp;amp;tipnav=1"&gt;commento&lt;/a&gt; di Maria Rita Parsi). Il logico risultato di questo atteggiamento è spesso l’accumularsi inefficace di rimproveri e magari di note sul registro, senza che ci si decida a fare nulla di più. Esattamente quello che era successo nel 2006 a Palermo. Un ragazzo con numerosi “precedenti”, incoraggiato dai troppo blandi provvedimenti (le cronache dicono ora sette ora dodici note sul registro), insieme a due amichetti insulta e umilia un compagno definendolo gay e femminuccia e impedendogli di entrare nel bagno dei maschi. La professoressa di lettere li sgrida e i due “compari” chiedono scusa alla vittima. Lui no, la guarda storto e si rifiuta tassativamente di scusarsi. La docente, decisa a non lasciare impunita una grave mancanza, gli impone di scrivere cento volte “Sono un deficiente”. Già allora scrivemmo che la frase avrebbe potuto piuttosto essere "Mi sono comportato da deficiente", ma che la vera domanda da farsi era: se la scuola avesse regolarmente sanzionato le infrazioni gravi con qualche giorno di sospensione, anziché regolarmente passarci sopra, la docente avrebbe sentito il bisogno di inventarsi su due piedi una punizione il più possibile adeguata alla gravità del fatto? Del resto va detto che in questo caso molti si schierarono con la professoressa. E meritoriamente l’Associazione radicale “Andrea Tamburi” di Firenze lanciò su nostra proposta una sottoscrizione di solidarietà per le spese legali, che raggiunse in poco tempo i 3529 euro e fece del caso una notizia di prima pagina sul "Corriere". Nel comunicato stampa si sottolineava appunto che “&lt;em&gt;da molti anni gli insegnanti sono stati lasciati colpevolmente soli alle prese con il problema della condotta, che non di rado rende quasi impossibile il lavoro in classe. In questa solitudine la docente palermitana ha ritenuto necessario assumersi la responsabilità e l’onere – che sarebbe non solo della scuola italiana, ma dell'intera collettività – di difendere l'aggredito e punire l'aggressore&lt;/em&gt;.”&lt;br /&gt;Da qui deriva il terzo elemento di riflessione: mentre la collega sta pagando le conseguenze di un’assunzione di responsabilità, quelli che alle loro responsabilità si sottraggono - per quieto vivere o per convinta adesione al perdonismo pedagogico - non corrono nessun rischio. Ma non esiste per gli insegnanti (e altrove) un &lt;em&gt;dovere&lt;/em&gt; di prendere provvedimenti, quando ce ne siano gli estremi? La scuola dovrebbe riflettere molto sul prezzo che si paga in termini di “diseducazione civica” delle nuove generazioni, se troppo spesso non reagisce con fermezza ed equilibrio ai comportamenti sbagliati di chi è affidato alle sue cure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da leggere sullo stesso argomento anche il &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=XJ7OK&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;&lt;em&gt;Buongiorno&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; di Gramellini sulla “Stampa” di ieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul “Corriere della Sera” di oggi, &lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2011/02/copiare-e-colpa-grave-in-germania.html"&gt;Giovanni Belardelli&lt;/a&gt; mette a confronto Italia e Germania per come l’opinione pubblica giudica il “copiare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da segnalare infine, da &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=XHFTW&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;“ItaliaOggi”&lt;/a&gt;, i risultati di una ricerca sugli adolescenti condotta dalla Società Italiana di Pediatria, secondo i quali c’è da parte loro una richiesta di sentire maggiormente la guida dei genitori e un ampio consenso verso il rispetto delle regole. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;GdF&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2917630130765953411?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2917630130765953411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2917630130765953411' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2917630130765953411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2917630130765953411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/la-professoressa-di-palermo-lasciata.html' title='LA PROFESSORESSA DI PALERMO LASCIATA SOLA DALLA SCUOLA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-8053278852678746309</id><published>2011-02-13T23:25:00.005+01:00</published><updated>2011-02-14T08:29:27.069+01:00</updated><title type='text'>LA FABBRICA DEGLI IMMATURI. OVVERO: A CHE ETÀ SI DIVENTA ADULTI IN ITALIA?</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;A conferma di quanto leggi e sentenze possano contribuire a deresponsabilizzare i giovani (vedi i post precedenti), dal servizio di copertina del “Venerdì di Repubblica”, &lt;em&gt;I post bamboccioni d’Italia&lt;/em&gt; &lt;em&gt;che portano i genitori in tribunale&lt;/em&gt; (ancora non disponibile in rete), apprendiamo tra l’altro che, secondo i dati dell’Associazione dei matrimonialisti italiani, “quasi il 10% delle procedure familiari italiane riguarda vertenze intentate da ultramaggiorenni contro genitori pensionati”. A incoraggiare certi figli su questa strada, ci si è messa anche una recente sentenza della Corte di Cassazione, che, contro i precedenti gradi di giudizio, ha ribadito l’obbligo di un padre di Ferrara di versare gli alimenti a una figlia laureata e sposata. E tutto questo avviene in un paese in cui l’età media di uscita dalla famiglia è di oltre 31 anni per i maschi e di 29 e mezzo per le femmine, nettamente superiore a quelle di Germania, Regno Unito e Francia, che si collocano intorno ai 25 anni.&lt;br /&gt;In ogni caso, e pur tenendo conto che da anni è diventato più difficile per un giovane trovare lavoro, obbligare i genitori per legge a mantenere i figli molto oltre la maggiore età (come anche legittimare l’occupazione di una scuola) significa che il legislatore e una parte dei giudici hanno perso completamente di vista, ostacolandola di fatto gravemente, la relazione educativa. La stragrande maggioranza dei genitori, infatti, troverà del tutto naturale aiutare i figli, ma deve toccare a loro valutare se questo continua a essere opportuno. La sola possibilità di “chiudere il rubinetto” a un figlio pigro e poco responsabile, per esempio, può spingerlo a fare un passo decisivo verso l’autonomia. Viceversa, come sottolinea Gian Ettore Gassani, presidente degli avvocati matrimonialisti, in Italia, a differenza del resto d’Europa, si sta andando verso il principio del “mantenimento infinito”, e si costringono persino persone ormai nella terza età “a sobbarcarsi sacrifici economici e patrimoniali che il comune sentire stenta a comprendere.”&lt;br /&gt;Commenta la sociologa Chiara Saraceno: “Ci si lamenta dei &lt;em&gt;bamboccioni&lt;/em&gt;, ma ci si guarda bene dal cambiare la norma di legge che definisce i familiari tenuti agli alimenti, una categoria che, per numerosità delle persone (oltre ai genitori nei confronti dei figli e questi nei confronti di quelli, anche i nonni e gli zii nei confronti dei nipoti e i generi e le nuore nei confronti dei suoceri) e durata indefinita dell’obbligo, non ha pari in nessuno dei paesi sviluppati”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-8053278852678746309?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/8053278852678746309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=8053278852678746309' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8053278852678746309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8053278852678746309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/la-fabbrica-degli-immaturi-ovvero-che.html' title='LA FABBRICA DEGLI IMMATURI. OVVERO: A CHE ETÀ SI DIVENTA ADULTI IN ITALIA?'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-8580842532046671504</id><published>2011-02-10T18:55:00.004+01:00</published><updated>2011-02-10T19:07:22.887+01:00</updated><title type='text'>OCCUPAZIONI: IL PARERE DEL PROFESSOR ZAPPELLA SULLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;Michele Zappella, neuropsichiatra infantile e docente nell'Università di Siena, è molto noto soprattutto per i suoi studi sull'autismo. Negli ultimi anni ha approfondito il fenomeno del bullismo. Per il nostro blog ha scritto questo commento alla proposta di archiviazione di cui abbiamo parlato nel precedente post.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione della Procura milanese sulle occupazioni suscita grande perplessità, creando un precedente che può ripetersi, e ha vari risvolti. Quello legale è ben commentato da Giorgio Ragazzini e lo condivido in pieno, aggiungendo che mi auguro che la decisione del pm di turno venga impugnata dal giudice competente. Ma vi sono altri punti di vista che vanno presi in considerazione. Certo, per dirla col pm, la scuola è 'anche' degli studenti: forse, sarebbe stato meglio dire che la scuola è stata fatta 'per' gli studenti ma non è di loro proprietà: la scuola appartiene alla comunità e va gestita da persone qualificate (i dirigenti) cui la comunità stessa ha conferito un mandato con regole precise e condivise. La scuola ha innanzitutto lo scopo di trasmettere cultura e democrazia, obiettivi che si raggiungono anche aprendo dibattiti, chiedendo democraticamente un'aula per svolgerli, non occupando. Quella della occupazione è una pseudocultura vecchia e stantìa, nata nelle università nelle quali gli occupanti, però, sono tutti maggiorenni, e in quarant'anni abbiamo avuto modo di constatare quanto spesso sia una palestra di conformismo. Viceversa, nelle scuole prese in esame dal pm milanese i protagonisti delle occupazioni sono dei minorenni e, prima di archiviare la denuncia, il pm di Milano aveva il dovere di valutare e prevedere tutti i rischi di qualunque tipo, dagli spinelli alla promiscuità, impliciti nell'abbandonare a questi giovani, di giorno e di notte, i locali della scuola, chiusi con lucchetti e catene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-8580842532046671504?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/8580842532046671504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=8580842532046671504' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8580842532046671504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8580842532046671504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/occupazioni-il-parere-del-professor.html' title='OCCUPAZIONI: IL PARERE DEL PROFESSOR ZAPPELLA SULLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-6056203885289122924</id><published>2011-02-08T15:08:00.005+01:00</published><updated>2011-02-08T23:10:56.122+01:00</updated><title type='text'>OCCUPAZIONI: UNA GRAVE DECISIONE DELLA PROCURA MILANESE</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Occupare la scuola dal pomeriggio alla mattina, con la partecipazione di ragazzi mascherati, anche provenienti da altre scuole, chiuderne gli accessi con catene, lucchetti e mobili appoggiati alle porte, così da rendere necessario l’intervento della Digos per entrare: per la procura milanese è tutto regolare. La richiesta di archiviazione si basa sul presupposto giurisprudenziale che la scuola appartenga “anche” agli studenti, come se non esistessero leggi, regolamenti, orari di accesso e precise responsabilità del dirigente. Su questa distorta base concettuale anche gli uffici postali, le questure, i tribunali, gli ospedali, i ministeri, il Parlamento e via dicendo, potranno essere occupati a proprio piacimento dai contribuenti (che a molto maggior ragione possono considerarsene proprietari), al di fuori di qualsiasi orario previsto e di ogni altra regola. Ne escono male la scuola, lo Stato di diritto, il buon senso e i dirigenti scolastici, sempre più soli con crescenti responsabilità a cui sono impossibilitati far fronte. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=XB1NQ&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(GR)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-6056203885289122924?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/6056203885289122924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=6056203885289122924' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6056203885289122924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6056203885289122924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/occupazioni-una-grave-sentenza-della.html' title='OCCUPAZIONI: UNA GRAVE DECISIONE DELLA PROCURA MILANESE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2580536000411257921</id><published>2011-02-06T19:05:00.005+01:00</published><updated>2011-02-06T23:06:53.938+01:00</updated><title type='text'>CITAZIONI - UNA PAROLA AL BANDO: “PUNIZIONE”</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Avvertenza: &lt;em&gt;una citazione non è una teoria e quasi mai può sostituire la lettura del testo in cui è inserita. Ha senso come invito a leggere un libro interessante o come spunto per una discussione sul tema, più che sulla lettera di affermazioni fuori contesto.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il testo citato in questo caso è &lt;em&gt;Elogio della disciplina&lt;/em&gt;, di Bernhard Bueb (Rizzoli), filosofo e teologo, a lungo preside di un famoso collegio privato tedesco. Il capitolo da cui è tratta la citazione ha un titolo anche più sconveniente di quello del libro: &lt;em&gt;Per educare con giustizia bisogna essere disposti a punire.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Si propone questa lettura per mettere ancora una volta in discussione uno degli stereotipi meglio solidificati nella coscienza contemporanea: la falsa contrapposizione tra “educazione” e “punizione” (o del suo sinonimo un po’ meno indigeribile: “sanzione”), mentre questa è uno dei possibili strumenti di quella. Una contrapposizione che non vale solo a scuola o in famiglia (superfluo fare esempi), ma è dilagata in ogni angolo della società, tanto che la evocano non soltanto politici smaniosi di mostrarsi comprensivi , ma perfino molti tutori dell’ordine, pronti a giustificare così la loro inazione. (A chi gli faceva notare che molti ciclisti sfrecciavano pericolosamente senza luci davanti ai loro occhi nella zona pedonalizzata di Firenze, due vigili urbani risposero: “Eh, ci vorrebbe più educazione!”). Analoga benevolenza hanno riscosso per decenni e forse ancora riscuotono - l’elenco è incompleto - i “portoghesi” sugli autobus, gli italiani che non pagano il canone Rai (il 30%), i padroni dei cani che non ne rimuovono “le fatte” e i cosiddetti graffitari, che negli anni 70 un’enciclopedia per le scuole medie additava come esempi di insubordinazione a un ordine oppressivo. (GR)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non si possono mantenere la giustizia e l’ordine nella società senza ricorrere a delle pene: è un fatto inoppugnabile. Tuttavia nel mondo della pedagogia dall’inizio del XX secolo si è diffusa l’idea che l’educazione debba fare a meno delle punizioni, poiché esse generano angoscia e l’angoscia è nemica di ogni processo educativo efficace. L’educazione dovrebbe quindi riuscire a modificare il comportamento usando la comprensione[...]. La condanna dei castighi come strumento pedagogico incontrò più ampio favore nel tardo dopoguerra, perché le esperienze del nazionalsocialismo avevano gettato maggior discredito sulle punizioni. [...] A mio parere è necessario operare una distinzione tra angoscia e paura. I bambini devono poter crescere liberi dall’&lt;em&gt;angoscia&lt;/em&gt;, ossia quello stato d’animo opprimente che viene provocato da minacce indefinite, mentre la &lt;em&gt;paura&lt;/em&gt; è sempre riferita a qualcosa di concreto: punizioni ben chiare, quantificabili e dettate dalla sollecitudine generano nei bambini paura, non angoscia. Inoltre i bambini sanno affrontare la paura della punizione quando essa provenga da una persona affettuosa e sollecita, e anzi &lt;em&gt;devono&lt;/em&gt; imparare a sopportarla, poiché fa parte del processo di crescita e di preparazione alla vita. Chi invece dubita della legittimità o dell’utilità dei castighi dovrebbe rendersi conto che le punizioni sono indispensabili anche nella vita degli adulti. A chi non è mai capitato in macchina di rallentare solo dopo che qualcuno gli aveva lampeggiato? Quanti bravi cittadini pagherebbero meno tasse del dovuto se non avessero paura delle sanzioni dello Stato? In generale dobbiamo riconoscere che un’educazione che non ricorra a delle pene pretende troppo da adulti e ragazzi. [...] I castighi offrono ai giovani sostegno e orientamento, quando tutti si sforzano di comportarsi in modo giusto.” (Bernhard Bueb)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi anche la recensione del libro di Bueb uscita sul “Corriere della Sera” il 25 giugno del 2007: &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2007/giugno/25/rovinati_Hitler_Sessantotto__co_9_070625075.shtml"&gt;&lt;em&gt;Ci ha rovinati Hitler. E il Sessantotto&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2580536000411257921?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2580536000411257921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2580536000411257921' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2580536000411257921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2580536000411257921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/citazioni-una-parola-al-bando-punizione.html' title='CITAZIONI - UNA PAROLA AL BANDO: “PUNIZIONE”'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3213142839976312601</id><published>2011-02-01T23:24:00.007+01:00</published><updated>2011-02-03T23:28:25.802+01:00</updated><title type='text'>SHOCK DA LAPIS?</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Un altro straordinario esempio di come la giusta attenzione ai sentimenti del bambino (e qui anche dei genitori), non sorretta dal buon senso e guidata anzi da paure e sensi di colpa, sfoci in autentiche assurdità. A riprova del disorientamento che affligge la scuola e la società in fatto di educazione, dalla quale non pochi vorrebbero ancor oggi eliminare qualsiasi prova, sfida o frustrazione, con il risultato di incrementare esponenzialmente proprio la fragilità che si pensa di prevenire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Da “TuttoscuolaFOCUS” n. 364)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;C'era una volta la matita rossa e blu&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fino a pochi anni fa i compiti dei bambini delle scuole elementari (ma non solo) erano corretti con la classica matita rossa e blu: il colore rosso indicava gli errori meno gravi, il blu quelli gravi e gravissimi.&lt;br /&gt;Colori non più adeguati al nostro tempo, stando a un bella &lt;/em&gt;&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=X2Z1G&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;inchiesta&lt;/a&gt;&lt;em&gt; di Annachiara Sacchi, pubblicata nel&lt;/em&gt; Corriere della Sera &lt;em&gt;di sabato 29 gennaio. Colori troppo aggressivi, che creano “sensi di colpa e angosce”, dice l’autrice del servizio, ma non tanto negli alunni quanto e soprattutto nei loro genitori.&lt;br /&gt;Meglio il rosa o il verde, dice una delle maestre intervistate, perché hanno un impatto emotivo meno forte sulla fragile psicologia dei genitori di quest’ultima generazione, che percepiscono gli errori dei figli come se fossero propri: la prova di una loro inadeguatezza. E quindi meglio usare colori più tenui, e accettare di dialogare con i genitori non solo sul profitto scolastico dei figli ma sulla loro personalità, il carattere, le fragilità.&lt;br /&gt;Sarà anche vero che i genitori di oggi sono più insicuri e ansiosi di quelli di ieri (molte sono le testimonianze che lo confermano). Ma è questa sorta di narcotizzazione delle correzioni la via maestra per aiutare i genitori e i loro figli ad affrontare nel modo migliore l’impegno scolastico? Riteniamo di no: meglio essere franchi e ‘leggibili’ sia con i genitori sia con gli alunni. È nel loro interesse.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3213142839976312601?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3213142839976312601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3213142839976312601' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3213142839976312601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3213142839976312601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/02/shock-da-lapis.html' title='SHOCK DA LAPIS?'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-75210144664632551</id><published>2011-01-26T14:34:00.014+01:00</published><updated>2011-01-27T10:55:00.759+01:00</updated><title type='text'>MA FORSE UN PO' DI CINA SI POTREBBE PURE IMPORTARE...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;color:#cc6600;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;di Giorgio Ragazzini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(da "ilsussidiario.net", 26 gennaio 2011)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine dell’articolo &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=143911"&gt;Perché non riusciamo ad essere cinesi senza la Cina?&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, analisi ad ampio spettro della crisi dei sistemi educativi occidentali, Giovanni Cominelli si chiede “quali provvisorie conclusioni pratiche” trarne, ma “escludendo che in Europa si possa adottare il modello cinese, fondato sulla repressione familiare e sociale, su un autoritarismo feroce e sulla fame, già praticato in Italia fino agli anni ’50 del Novecento”. E nessuno infatti lo propone. Ma è altrettanto certo che le esperienze asiatiche non ci debbano ugualmente far riflettere? Non è di questo parere un attento osservatore dello sviluppo asiatico come Federico Rampini, convinto che tra il rapido sviluppo economico sociale e il tipo di istruzione ci sia un legame molto forte. E che costituisca “una lezione preziosa per noi” l’importanza che in quei paesi viene data da genitori e insegnanti alla disciplina, al rigore, al rispetto per l’autorità, al sapere.&lt;br /&gt;E credo che potremmo utilmente integrare il quadro delineato da Cominelli proprio chiedendoci se il rifiuto dell’autoritarismo ci esoneri dall’occuparci del principio di autorità e del suo ruolo attuale nella crescita intellettuale e morale dei giovani. Se la psicologia ci dice ormai senza apprezzabili eccezioni che figli e alunni hanno bisogno di trovare negli adulti guide solide e affidabili, allora bisogna assumersi senza incertezze questa responsabilità, anziché perseverare in concezioni “bambinocentriche”, che, nate magari come intuizioni utili e con le migliori intenzioni, sono poi diventate dannose o sotto la spinta di pressioni ideologiche o per un’applicazione semplicista e priva di senso critico. C’è una bella pagina a questo proposito del grande etologo Konrad Lorenz (e proprio dall’etologia ha preso le mosse uno dei massimi contributi del secolo scorso alla psicologia dell’età evolutiva, quello di John Bowlby). Scrive tra l’altro Lorenz in &lt;em&gt;Gli otto peccati capitali della nostra civiltà&lt;/em&gt;: “L’assenza di un ‘superiore’ più forte dà al bambino la sensazione di essere indifeso in un mondo ostile. [...] Nessuno si identifica con un essere debole e sottomesso, nessuno è disposto a farsi prescrivere da lui le norme del comportamento e tanto meno a riconoscere come valori culturali quelli da lui venerati.” E oltre vent’anni dopo, la psicoterapeuta Giuliana Ukmar, in quello che è forse il primo, coraggioso libro a denunciare la deriva dell’educazione antiautoritaria (&lt;em&gt;Se mi vuoi bene, dimmi di no&lt;/em&gt;), era solita chiedere ai genitori che si rivolgevano a lei: “Ditemi, chi comanda a casa vostra?”&lt;br /&gt;Se è vero, come afferma Cominelli, che “occorre condurre un &lt;em&gt;Kulturkampf&lt;/em&gt; sui fondamenti antropologici della nostra civiltà” e che si devono tener presenti tutti i molteplici aspetti in cui il problema “scuola” è articolato, credo che la crisi dei ruoli educativi non debba stare sullo sfondo, ma in primissimo piano. Essere genitori, come essere insegnanti, è oggi estremamente più difficile per molti motivi, non ultimo il crollo della natalità, che ha reso i bambini un “bene scarso” e come tale oggetto di attenzioni, ansie, aspettative talmente forti da rendere difficilissimo evitare che si trasformino in piccoli despoti, consapevoli di poter tiranneggiare a piacimento i loro familiari. Non è un caso se negli studi degli psicoterapeuti un tempo si lavorava ad alleggerire il fardello del Super-io, mentre oggi prevalgono il senso di onnipotenza unito alla fragilità, i bisogni compulsivi di essere al centro dell’attenzione, insomma, quelli che vengono tecnicamente definiti “disturbi narcisistici”.&lt;br /&gt;Sbarazziamoci quindi di tutto quello che ci fa ancora snobbare, nella discussione pubblica e all’interno della scuola, temi come disciplina, serietà, rigore, responsabilità, rispetto delle regole. Anche perché, se condividiamo in buona parte con altri paesi sviluppati la crisi dei sistemi scolastici, è proprio sul terreno della legalità e del senso civico che la società italiana è drammaticamente indietro. Solo tirando il filo dell’educazione, anche il rinnovamento della didattica e la nuova formazione dei docenti acquisteranno la cornice indispensabile per avere successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sullo stesso quotidiano telematico, da leggere, tra i vari articoli di interesse, un'intervista al medico Vittorio Lodolo D'Oria, che si occupa da anni di &lt;/em&gt;burnout&lt;em&gt; degli insegnanti, ovvero di disagio mentale professionale (Dmp), quello che non molti anni fa avremmo più efficacemente definito"esaurimento nervoso". L'intervista è interessante sia per la drammaticità del quadro statistico, sia per il riferimento alla "sconfitta morale" della scuola del dopo '68. &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2011/1/19/SCUOLA-Lodolo-D-Oria-4-cose-da-fare-per-insegnare-senza-dire-addio-alla-salute/2/142621/"&gt;Leggi&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Intanto, in qualche scuola si comincia a capire che la buona educazione è fondamentale e lo è altrettanto che gli adulti non rifiutino la responsabilità di sanzionarne adeguatamente la mancanza.&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=WZZ0I&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(&lt;/em&gt;GR&lt;em&gt;)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-75210144664632551?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/75210144664632551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=75210144664632551' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/75210144664632551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/75210144664632551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/01/ma-forse-un-po-cina-si-potrebbe-pure.html' title='MA FORSE UN PO&apos; DI CINA SI POTREBBE PURE IMPORTARE...'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2688281967007027952</id><published>2011-01-22T14:35:00.005+01:00</published><updated>2011-01-23T18:33:03.480+01:00</updated><title type='text'>È GIUSTO PREMIARE  GLI STUDENTI PIÚ BRAVI ?</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Il Corriere della Sera di giovedì ha dato ampio spazio alla decisione di un istituto tecnico milanese di premiare con 150 euro gli studenti che hanno ottenuto la media dell’otto nel primo quadrimestre, affiancando alla &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=WUOF0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;notizia&lt;/a&gt; un commento “a favore” di Maurizio Ferrera e uno “contro” di Silvia Vegetti Finzi. Tanto nell’articolo che nei commenti risulta chiaro che in una discussione sul tema si pongono due distinte questioni: se è opportuno o meno premiare il merito e in che modo farlo. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=WUOG0&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Maurizio Ferrera&lt;/a&gt; coglie con grande chiarezza il tema di fondo, sottolineando che “nella scuola italiana la cultura meritocratica ha radici molto fragili”, anche se dovrebbe essere chiaro a tutti che è “l’unico antidoto che abbiamo contro il clientelismo e il parentismo”. Ben vengano dunque iniziative che si propongano di riconoscere il merito, anche con premi in denaro. Più ambivalente &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=WUOHD&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Silvia Vegetti Finzi&lt;/a&gt; che, dopo aver detto di condividere “in linea di massima” delle forme di incentivazione, conferma poi in diversi passaggi quanto scrive Ferrera sulle difficoltà che incontra la cultura del merito: “i premi individuali possono suscitare da parte dei perdenti (sic) indebiti confronti e incresciose contestazioni”; “esistono situazioni di disagio sociale e culturale (immigrazione, povertà, pendolarismo) di cui la mera graduatoria dei voti non può dar conto”; fino all’illuminante considerazione in cui la psicoterapeuta svela tutta la sua avversione per i primi della classe con il più classico dei luoghi comuni: “Sappiamo infine che la scuola premia spesso il conformismo, l’esecuzione passiva, l’apprendimento mnemonico a scapito delle più inquiete (!) capacità quali l’atteggiamento critico, la ricerca di nuovi percorsi nella soluzione dei problemi, l’immaginazione creativa”.&lt;br /&gt;Stabilito che i “capaci e i meritevoli” vanno in qualche modo valorizzati e premiati, si tratta di capire in quale modo, premesso che i premi ai migliori devono essere dati nel contesto di valutazioni complessivamente eque e rigorose, dato che la promozione dei non meritevoli è il modo più sicuro per disincentivare gli studenti motivati e responsabili. Il premio in moneta non è da criminalizzare, come invece fa &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=WVPBG&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Marcello D’Orta&lt;/a&gt; (“A quando trenta denari per sussurrare nell’orecchio dell’insegnante il nome del compagno che ha copiato il compito di matematica?”); ma si tratta intanto di trovare una misura, cosa che l’ITI Feltrinelli non mi sembra abbia saputo fare. Nell’articolo del Corriere si legge infatti che l’Istituto già prevede un premio di 250 euro per chi consegue la media dell’otto nelle pagelle finali e basta fare un po’ di conti per capire che si è esagerato, anche considerati gli attuali bilanci delle scuole. Ma soprattutto si deve essere consapevoli che il riconoscimento del merito è importante in sé e che il premio può essere anche solo simbolico (una targa, una medaglia, un “oscar”), purché gli si conferisca valore e prestigio (1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(1) Un tempo, in un prestigioso collegio fiorentino dei padri Barnabiti, il miglior studente della Maturità veniva insignito del titolo di “Principe degli studi” e un suo ritratto veniva collocato in una apposita galleria. Persino troppo meritocratico.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2688281967007027952?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2688281967007027952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2688281967007027952' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2688281967007027952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2688281967007027952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/01/e-giusto-premiare-gli-studenti-piu.html' title='È GIUSTO PREMIARE  GLI STUDENTI PIÚ BRAVI ?'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-8391229503407010977</id><published>2011-01-17T13:10:00.004+01:00</published><updated>2011-01-17T13:15:46.192+01:00</updated><title type='text'>A PROPOSITO DI MADRI...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(da "TuttoscuolaFOCUS" n. 361)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Madri 'tigri' magari no, ma pecore è peggio &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ha fatto notizia il saggio della giurista americana di origine cinese Amy Chua, docente a Yale, pubblicato sul Wall Street Journal e intitolato “Inno di battaglia della madre tigre”.&lt;br /&gt;Vi si sostiene che se si vuole ottenere risultati d’eccellenza nell’educazione dei figli occorrono una disciplina di ferro da parte dei genitori e la massima determinazione da parte dei figli nel conseguimento dell’obiettivo, per esempio quello di essere il migliore della classe, possibilmente in tutte le materie. Così, niente TV, palmari, messaggini, riunioni con amici, e molta capacità di sacrificio, applicazione negli studi, autodisciplina. Il tutto imposto ai figli in particolare dalla madre, che li segue più da vicino: una madre che deve comportarsi da ‘tigre’, sostiene Chua, se vuol fare davvero il loro interesse.&lt;br /&gt;E’ sorprendente che la prof sino-americana sia riuscita a imporre tutto ciò a sua figlia, come scrive nel suo saggio, perché il contesto della scuola USA, e più in generale della società americana, non si presta certo a pratiche di questo genere. Può darsi – mancano notizie dettagliate in proposito – che la Chua si sia avvalsa di metodologie di insegnamento/apprendimento estremamente individualizzate come quelle dello homeschooling, abbastanza diffuso negli USA. Ma alle spalle delle scelte educative di questa ‘madre tigre’ si avverte una concezione della scuola e del ‘dovere’ tipica delle società e delle culture dell’estremo Oriente: quella che consente agli studenti cinesi e coreani di piazzarsi ai primi posti nelle indagini comparative IEA e OCSE-PISA.&lt;br /&gt;Un modello difficilmente esportabile, perché affonda le sue radici in culture plurisecolari e in un senso del ‘dovere’ ormai sconosciuto nelle permissive e iperprotettive società consumistiche del mondo ‘occidentale’. Dove troppe madri ‘pecora’ (salvo diventare ‘iene’ con gli insegnanti se danno un brutto voto a propri figli ‘asini’) finiscono però per fare più danni delle madri ‘tigri’.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-8391229503407010977?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/8391229503407010977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=8391229503407010977' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8391229503407010977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/8391229503407010977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/01/proposito-madri-tigri-e-madri-pecore.html' title='A PROPOSITO DI MADRI...'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4351289499049170701</id><published>2011-01-15T23:38:00.001+01:00</published><updated>2011-01-15T23:41:26.106+01:00</updated><title type='text'>CITAZIONI - PROTEZIONE E BISOGNO DI VERITÀ NELL’ADOLESCENZA</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;(da &lt;em&gt;NÉ ASINO NÉ RE. Capire i figli e fare la cosa giusta&lt;/em&gt;, di Osvaldo Poli, San Paolo, 2008, pp.158-59)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Lo stile del dialogo paterno è caratterizzato da una minor timore di ‘ferire il figlio’, e proprio per questa ragione nell’adolescenza è preferito alla madre, il cui stile più indiretto lo fa sentire piccolo, bisognoso di essere mantenuto nella bolla protettiva in cui le cose che potrebbero farlo star male non devono esistere e non devono essere dette. [...] Mentre il sentire femminile e materno tende ad uccidere la verità per salvare il figlio, la sensibilità maschile (che è sempre presente anche nelle mamme ed in alcuni casi è prevalente in esse) tende a sacrificare il figlio per renderlo capace di riconoscere e accettare la verità. Per meglio dire: chiede al figlio di sacrificare - rinunciare - a quegli aspetti del suo carattere che gli impediscono di riconoscere ciò che è vero e ciò che è giusto. [...] Il padre aiuta dunque il figlio ad avere meno paura della verità, anche quando essa impone di ammettere l’errore, di assumere la colpa, di accettare le proprie responsabilità. La rinuncia a sentirsi padroni della verità, e l’accettazione di essere sottomessi ad essa, è indice di maturità psicologica e morale ed è esattamente ciò che rende le persone degne di stima.&lt;br /&gt;La verità è spesso desiderata dal figlio come liberatoria, e non solo temuta, come sembrano pensare molti genitori, perché, come disse un ragazzo, «Ti dà il senso di quanto vali realmente, ti toglie la paura del confronto con gli altri ». Chi è disposto ad accettare il responso della realtà (la vera prova di iniziazione alla vita), non ha più paura di uscire dal guscio, di andare lontano, di affrontare la vita. Chi continua a temere la realtà e la verità, è sempre costretto a ‘fuggire’, ad evitare la prova, a barare al gioco della vita”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4351289499049170701?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4351289499049170701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4351289499049170701' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4351289499049170701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4351289499049170701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/01/citazioni-protezione-e-bisogno-di.html' title='CITAZIONI - PROTEZIONE E BISOGNO DI VERITÀ NELL’ADOLESCENZA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-757344491686083980</id><published>2011-01-08T11:25:00.005+01:00</published><updated>2011-01-08T17:24:50.842+01:00</updated><title type='text'>CITAZIONI - LA NECESSITÀ DI UNA GUIDA AFFIDABILE SECONDO KONRAD LORENZ</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;(Tratto da &lt;em&gt;Gli otto peccati capitali della nostra civiltà&lt;/em&gt; di Konrad Lorenz, pubblicato per la prima volta in lingua tedesca nel 1973. Trae origine da una serie di conferenze tenute da Lorenz nel 1970 per una radio di Monaco.) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il riconoscimento della superiorità gerarchica non è di impedimento all’amore. Tutti noi dovremmo ricordare che, quando eravamo bambini, le persone da noi predilette non erano quelle di rango uguale o inferiore al nostro, ma quelle che consideravamo superiori e a cui eravamo sottomessi. Quando ripenso al mio amico Emmanuel la Roche, di quattro anni maggiore di me e morto precocemente, capo indiscusso della nostra banda di ragazzi dai 10 ai 16 anni che egli dominava con autorità giusta ma severa, ricordo ancora con chiarezza come a lui mi legasse non solo un sentimento di rispetto e il desiderio di veder riconosciuto da lui il valore delle mie azioni, ma anche un profondo affetto. Questo sentimento era inequivocabilmente dello stesso tipo di quello che mi avrebbe legato più tardi a certi amici più anziani di me o a maestri che veneravo. Vedere nell’esistenza di un naturale rapporto gerarchico tra due uomini una frustrazione che diventa impedimento alla formazione di sentimenti affettivi è una delle colpe maggiori della dottrina pseudo-democratica.&lt;br /&gt;Dove manca questa gerarchia non potrà esservi neppure la forma più naturale di amore, quello che normalmente unisce fra loro i membri di una famiglia. A causa di questo principio educativo della ‘non frustrazione’, migliaia di bambini sono diventati infatti dei nevrotici infelici. Come ho spiegato nei lavori già citati, il bambino che vive in un gruppo privo di struttura gerarchica si trova in una situazione del tutto innaturale. Infatti, non potendo reprimere la propria tendenza, programmata nell’istinto, ad assumere una posizione di grado più alto, egli tiranneggia i genitori indifesi e si trova costretto al ruolo di capogruppo, nel quale non è per nulla a suo agio. L’assenza di un ‘superiore’ più forte dà al bambino la sensazione di essere indifeso in un mondo ostile, sensazione giustificata in quanto i bambini ‘non frustrati’ non piacciono a nessuno. Quando, in stato di comprensibile irritazione, egli cerca di provocare i genitori e di attirare su di sé la loro collera (nel linguaggio corrente si dice che ‘si tira dietro gli schiaffi’), il bambino non incontra la risposta aggressiva che istintivamente attende e in cui inconsciamente spera, ma urta contro il muro di gomma delle frasi pacate e pseudo-razionali. Nessuno si identifica con un essere debole e sottomesso, nessuno è disposto a farsi prescrivere da lui le norme del comportamento e tanto meno a riconoscere come valori culturali quelli da lui venerati. Soltanto quando si ama una persona dal più profondo dell’anima, e al tempo stesso la si rispetta, si è in grado di fare propria la sua tradizione culturale.&lt;br /&gt;Una simile ‘figura paterna’ manca evidentemente a una altissima percentuale dei giovani di oggi. Troppo spesso il padre naturale non è all’altezza del compito e l’insegnamento di massa nelle scuole e nelle università impedisce che egli venga sostituito dalla figura di un venerato maestro."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-757344491686083980?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/757344491686083980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=757344491686083980' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/757344491686083980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/757344491686083980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/01/la.html' title='CITAZIONI - LA NECESSITÀ DI UNA GUIDA AFFIDABILE SECONDO KONRAD LORENZ'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-1568240623913106399</id><published>2011-01-04T23:58:00.004+01:00</published><updated>2011-01-05T15:29:46.574+01:00</updated><title type='text'>SULLA VALUTAZIONE DEI DOCENTI È NECESSARIO UN SERIO RIPENSAMENTO</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;La sperimentazione del sistema di valutazione dei docenti e delle scuole elaborato per il ministero da Roger Abràvanel per ora non parte, causa il massiccio rifiuto da parte dei collegi. A Torino, su 118 scuole a cui è stata proposta la sperimentazione, solo una ha accettato. A Napoli, soltanto 5 su 625. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=WHCZF&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;“La Repubblica”&lt;/a&gt; parla di flop e sente alcuni docenti. Le resistenze irrazionali indubbiamente esistono, ma ci sono anche quelle ragionevoli. Si può invece scommettere che la cosa darà luogo a semplificazioni del tipo “Gli insegnanti rifiutano di farsi valutare”, senza però correlare il rifiuto con il tipo di valutazione che viene proposto. Pochi giorni or sono ne avevamo riparlato, riferendo anche il parere e le proposte di Giorgio Israel. Alla luce di questo primo risultato, chiediamoci nuovamente: cosa è secondo buon senso più utile per migliorare la scuola italiana? Premiare economicamente i migliori insegnanti, con procedure scarsamente condivise e probabilmente poco affidabili per la loro individuazione, o riuscire a intervenire nelle situazioni problematiche, che non hanno certo bisogno di tecniche sofisticate per emergere? Com’è noto, abbiamo sempre parteggiato per la seconda ipotesi, che consideriamo insieme più produttiva in termini di innalzamento medio della qualità e più accettabile dal mondo della scuola. Viene ora a confermare questa tesi anche la terza indagine dell’Istituto &lt;a href="http://www.istitutoiard.it/intro.asp"&gt;Iard&lt;/a&gt; (&lt;em&gt;Gli insegnanti italiani: come cambia il modo di fare scuola&lt;/em&gt;), pubblicata dal Mulino e curata da Alessandro Cavalli e Gianluca Argentin. Quest’ultimo, durante l’odierna puntata di &lt;em&gt;Fahrenheit&lt;/em&gt; su Radio 3, ha detto che una notevole maggioranza degli insegnanti è favorevole a una valutazione che serva sia a individuare gli eventuali punti deboli dei docenti, in modo da consentire interventi di supporto, sia a sanzionare quelli che non fanno il loro dovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GR&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-1568240623913106399?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/1568240623913106399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=1568240623913106399' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1568240623913106399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/1568240623913106399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/01/la-sperimentazione-del-sistema-di.html' title='SULLA VALUTAZIONE DEI DOCENTI È NECESSARIO UN SERIO RIPENSAMENTO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-6894545139435641680</id><published>2011-01-02T10:49:00.004+01:00</published><updated>2011-01-02T10:57:34.951+01:00</updated><title type='text'>CITAZIONI - È POSSIBILE BASARE L’APPRENDIMENTO SOLO SUGLI INTERESSI DEGLI ALLIEVI?</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Tratto da William Damon, &lt;em&gt;PIÙ GRANDI SPERANZE. Contro la cultura dell’indulgenza in casa e a scuola&lt;/em&gt;, Longanesi e poi Euroclub, 1997, pp.143-145).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;“La motivazione all’apprendimento si fonda su una base omogenea di stimoli interni ed esterni, compresi il sostegno, le aspettative, l’incoraggiamento e i voti degli insegnanti. Negli ultimi anni, l’espressione “motivazione intrinseca” ha assunto un’importanza enorme. [...] In tutto il mondo gli educatori sono convinti che il materiale scolastico debba motivare intrinsecamente il bambino perché egli possa trarne vantaggio. Ancora una volta, tuttavia, la questione non è così semplice. Anche le motivazioni estrinseche - spronare i bambini con premi, pressioni e altri incentivi - hanno un loro ruolo nel mondo reale dell’apprendimento. I programmi scolastici basati solo su motivazioni intrinseche non insegnano a superare le frustrazioni e la monotonia che accompagnano inevitabilmente il raggiungimento di un obiettivo. In breve, è un metodo che non insegna al bambino la disciplina di lavoro necessaria per raggiungere un traguardo e la vera padronanza della materia.&lt;br /&gt;Alcuni studi recenti avallano questa conclusione. Da un confronto tra alcuni alunni coinvolti in programmi scolastici basati su motivazioni intrinseche e altri coinvolti in programmi con motivazioni più tradizionali come voti e compiti obbligatori, lo psicologo Mordecai Nissan ha rilevato che nel lungo periodo i risultati del secondo gruppo erano molto migliori. Oltre alla competenza essi avevano sviluppato la tenacia motivazionale a persistere anche quando una materia diventa difficile e noiosa. Gli studenti abituati a fare affidamento solo sulla propria spinta interiore spesso mollavano tutto appena l’interesse si affievoliva. Non erano in grado di raggiungere la soddisfazione che deriva da un lavoro duro e disciplinato."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-6894545139435641680?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/6894545139435641680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=6894545139435641680' title='26 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6894545139435641680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/6894545139435641680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2011/01/citazioni-e-possibile-basare.html' title='CITAZIONI - È POSSIBILE BASARE L’APPRENDIMENTO SOLO SUGLI INTERESSI DEGLI ALLIEVI?'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4892357505139006844</id><published>2010-12-27T18:14:00.005+01:00</published><updated>2010-12-27T23:29:40.913+01:00</updated><title type='text'>VALUTAZIONE, DEMERITO E IRRESPONSABILITÀ</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Sugli orientamenti ministeriali in fatto di valutazione delle scuole e dei docenti ci siamo espressi anche lo scorso settembre a &lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/search?q=abravanel"&gt;commento &lt;/a&gt;di un intervento sul “Corriere della Sera” di Ròger Abràvanel, consulente di Mariastella Gelmini per la qualità e il merito. La successiva presentazione del progetto del Ministro, anche se solo nelle linee generali, ci ha confermato nella convinzione – ma è semplice buonsenso - che non si tratta solo di decidere se valutare o no, come semplicisticamente vanno affermando alcuni improvvisati esperti di scuola, ma di &lt;em&gt;come&lt;/em&gt; farlo, tanto per evitare che il rimedio sia peggiore del male. Torna su questo tema &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=WCAT3&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Giorgio Israel &lt;/a&gt;sul “Giornale”, ragionevolmente scettico sull’attendibilità e la validità dei test e favorevole invece a un sistema di ispezioni.&lt;br /&gt;Peraltro, uno dei punti dolenti dell'intera questione è che né a destra né a sinistra ci si decide ad affrontare, come logica priorità, il problema dell’esistenza di un certo numero di dirigenti e di docenti che sono semplicemente inadeguati al loro compito. Che sia per incapacità (il caso umanamente più delicato) o per totale assenza di etica professionale, cambia poco. Si sa che non si è mai abbastanza circostanziati quando si tocca un tabù; quindi ripetiamo che la maggior parte degli insegnanti e (forse) anche dei dirigenti si merita almeno la sufficienza (ma spesso molto di più). E tuttavia il problema esiste, mentre gli strumenti per evitare che i suddetti continuino a fare danni sono ben pochi. Lo sanno benissimo i prèsidi seri, quasi sempre costretti a issare bandiera bianca dopo aver sbattuto la testa contro la muraglia di normative e di sentenze costruita in questi ultimi decenni a difesa anche degli indifendibili e ai danni della credibilità e della qualità della scuola.&lt;br /&gt;Un altro aspetto del problema è l’endemica fuga dalle responsabilità che si verifica praticamente in tutti i settori della società. In altre parole, anche quando esistono poteri e strumenti adeguati, ci si sottrae in ogni modo ai propri doveri (e, com’è noto, anche molti genitori sono infettati da qualcuno dei molteplici virus che spingono all’indulgenza e alla deresponsabilizzazione). Va senz’altro letto in proposito l’editoriale di Tullio Gregory sul “Corriere della Sera”, &lt;em&gt;Il responsabile che non c’è mai&lt;/em&gt;, che nell’interno è intitolato &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/10_dicembre_27/il-valore-perduto-della-responsabilita_e4607566-1187-11e0-8f66-00144f02aabc.shtml"&gt;Il valore perduto della responsabilità&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4892357505139006844?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4892357505139006844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4892357505139006844' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4892357505139006844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4892357505139006844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/12/valutazione-demerito-e-irresponsabilita.html' title='VALUTAZIONE, DEMERITO E IRRESPONSABILITÀ'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-5460230887497501845</id><published>2010-12-21T11:40:00.004+01:00</published><updated>2010-12-21T14:06:13.727+01:00</updated><title type='text'>LA TIGRE E LA NEVE</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;color:#cc6600;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;di Valerio Vagnoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La neve di questi giorni, come sempre accade, ha trasformato la città. Libera dal traffico e immersa nel silenzio, essa paradossalmente è tornata a vivere. In giro poche persone, ma quasi tutte allegre, di quella allegria che nessuno meglio di Leopardi ha saputo spiegare, e che è destinata purtroppo a svanire insieme allo sciogliersi della prima neve fresca. &lt;a href="http://gruppodifirenze2.blogspot.com/2010/12/la-tigre-e-la-neve.html"&gt;&lt;em&gt;Leggi tutto&lt;/em&gt;.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-5460230887497501845?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/5460230887497501845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=5460230887497501845' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5460230887497501845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5460230887497501845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/12/la-tigre-e-la-neve.html' title='LA TIGRE E LA NEVE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-7658865824808623135</id><published>2010-12-17T09:55:00.009+01:00</published><updated>2010-12-18T09:26:50.196+01:00</updated><title type='text'>CERCANSI ADULTI PER SERIO CONFRONTO CON NUOVE GENERAZIONI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;Gennaro Lubrano Di Diego, docente napoletano di filosofia e attivo blogger sui problemi della scuola, analizza il rapporto tra "giovani manifestanti"e (molti) adulti. Di questi ultimi mette in evidenza l'inerzia o addirittura il compiacimento intonato a un nostalgico "come eravamo". &lt;a href="http://www.albopress.it/blog.aspx?profile=l0m8fu0501e1r1qp1411p2j0tb2021e3h6db3833t4e6cj4040-1574&amp;amp;CA=i0h1uu0706g1y4wp1412d2b3qi2326f3m6lk3133a4i5uu4145-7531"&gt;Leggi. &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sulla tendenza di non pochi educatori a fare gli amici o i fratelli maggiori dei figli, è da leggere l'efficace "&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&amp;amp;ID_articolo=918&amp;amp;ID_sezione=56&amp;amp;sezione="&gt;Buongiorno&lt;/a&gt;" di Massimo Gramellini sulla "Stampa" di oggi.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-7658865824808623135?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/7658865824808623135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=7658865824808623135' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7658865824808623135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/7658865824808623135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/12/cercansi-adulti-per-serio-confronto-con.html' title='CERCANSI ADULTI PER SERIO CONFRONTO CON NUOVE GENERAZIONI'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2193482868789692892</id><published>2010-12-10T02:08:00.003+01:00</published><updated>2010-12-10T02:13:01.646+01:00</updated><title type='text'>QUEI PASSATISTI DI SHANGHAI IN TESTA ALLE CLASSIFICHE OCSE-PISA</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Quando nel marzo 2008 fu presentato l’appello bipartisan “Scuola: un partito del merito e della responsabilità”, promotori e firmatari&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2437060168770673181#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt; furono bollati come “laudatores temporis acti” dall’ex ministro Berlinguer, mentre Andrea Ranieri, allora responsabile scuola del PD, dichiarò: “Ben vengano gli appelli al merito e alla responsabilità, purché non fatti con la testa rivolta all’indietro” (peccato, però, che quelli voltati dalla parte giusta non ne avessero mai fatto parola). Anche se negli ultimi anni le ragioni di una scuola più seria e rigorosa hanno indubbiamente avuto più ascolto nell’opinione pubblica, è ancora forte - e abbastanza trasversale - l’idea che tutto si risolva con una didattica più “moderna” e coinvolgente, largamente “laboratoriale”, che si ricordi di avere di fronte dei “nativi digitali” e via discorrendo. Contro gli ormai numerosi e documentati richiami degli psicologi ai danni arrecati dalla mancanza di fermezza (a casa e a scuola, ma anche nella società nel suo insieme), si continua a vedere l’ombra dell’autoritarismo perfino nel richiamo al rispetto delle regole; e non parliamo del sistematico rifiuto della sanzione in nome del “dialogo”.&lt;br /&gt;Tuttavia i dati dell’indagine Ocse-Pisa del 2009 sembrano smentire ogni facile ricetta pedagogica e confermare invece la necessità di una scuola più esigente sia sul piano dell’impegno e dei risultati che su quello del comportamento. Nel novero delle nazioni più virtuose figurano infatti Cina (Shanghai e Hong Kong), Corea, Giappone, Singapore. E non solo perché dedicano da anni grandi risorse all’istruzione, ma anche perché nelle aule di quei paesi, come scrive Federico Rampini in uno dei suoi libri, “regnano la disciplina, il rigore, il rispetto dell'autorità, la venerazione del sapere”&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2437060168770673181#_ftn2" name="_ftnref2"&gt;[2]&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il “Corriere della Sera” di ieri dedica un &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=VY477&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;servizio&lt;/a&gt; al “primo della classe”, il sistema scolastico di Shanghai, sottolineando la perdurante influenza del confucianesimo. Forse si tratta di un “Made in China” che conviene, se non importare pari pari, quanto meno studiare attentamente.&lt;br /&gt;Sullo stesso quotidiano, &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=VY4LJ&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Giovanni Belardelli&lt;/a&gt; avverte che proprio in molti “moderni” studenti “digitali” si sta atrofizzando la capacità di ragionare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2437060168770673181#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[&lt;span style="font-size:78%;"&gt;1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; In ordine di adesione: Mario PIRANI, Giovanni BELARDELLI, Giulio FERRONI, Ernesto GALLI DELLA LOGGIA, Giorgio ISRAEL, Lucio RUSSO, Sergio GIVONE, Salvatore VECA, Sebastiano VASSALLI, Giorgio DE RIENZO, Aldo SCHIAVONE, Gian Luigi BECCARIA, Giovanni SARTORI, Remo BODEI, Piero CRAVERI, Giorgio ALLULLI.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2437060168770673181#_ftnref2" name="_ftn2"&gt;[&lt;span style="font-size:78%;"&gt;2]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; da &lt;em&gt;Centomila punture di spillo&lt;/em&gt; di Federico Rampini e Carlo De Benedetti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2193482868789692892?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2193482868789692892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2193482868789692892' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2193482868789692892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2193482868789692892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/12/quei-passatisti-di-shanghai-in-testa.html' title='QUEI PASSATISTI DI SHANGHAI IN TESTA ALLE CLASSIFICHE OCSE-PISA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2409595683297596636</id><published>2010-11-29T15:55:00.004+01:00</published><updated>2010-11-29T16:36:03.629+01:00</updated><title type='text'>URGE UNA PEDAGOGIA DELL'ATTENZIONE</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Molti allievi, a tutti i livelli dell'istruzione pubblica, denunciano difficoltà più o meno accentuate nell'ascolto e nella concentrazione in genere. Del problema si parla da molti anni. Se si chiede a un insegnante quale sia attualmente il maggiore ostacolo all'apprendimento, molto probabilmente comincerà con questo.&lt;br /&gt;Le spiegazioni più comuni sono l'eccessiva sollecitazione sensoriale, la troppa tv, la scarsa abitudine alla fatica e all'impegno, un'educazione poco esigente a scuola e in famiglia. Naturalmente c'è chi propone come panacea la "didattica laboratoriale". Ma se la scuola attiva ha ancora molto da dire in proposito soprattutto per il primo ciclo, è pur vero che la capacità di seguire un discorso (magari prendendo appunti) e di studiare per tutto il tempo necessario deve essere comunque coltivata per tempo, anche se gradatamente.&lt;br /&gt;È indispensabile quindi definire e diffondere una "pedagogia dell'attenzione" - fondata su ricerche e studi, ma anche sulle esperienze positive degli insegnanti - che supporti con indicazioni adeguate sia la scuola che le famiglie nel promuovere l'attenzione e la concentrazione nei bambini. Sarà un contributo quanto mai prezioso non solo per il loro successo negli studi, ma anche per la loro formazione complessiva.&lt;br /&gt;A questo tema Francesco Alberoni dedica oggi una riflessione nella sua rubrica &lt;em&gt;&lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=VPCOH&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Pubblico&amp;amp;Privato&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; sul "Corriere della sera".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Giorgio Ragazzini)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2409595683297596636?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2409595683297596636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2409595683297596636' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2409595683297596636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2409595683297596636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/11/urge-una-pedagogia-dellattenzione.html' title='URGE UNA PEDAGOGIA DELL&apos;ATTENZIONE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-2586592767318849864</id><published>2010-11-25T11:02:00.005+01:00</published><updated>2010-11-27T16:27:02.526+01:00</updated><title type='text'>CODICE PATERNO E PRINCIPIO DI REALTÀ</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;In un articolo sul “Corriere della Sera” (&lt;a href="http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/8c22aa341125a22073f0cfbec0bf85d7.pdf"&gt;&lt;em&gt;I “no” che i padri devono saper dire&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;), Paolo Di Stefano torna sulla crisi della figura paterna, che non è iniziata certo ai giorni nostri, dato che già nel 1963 la preannunciava lo psicoanalista Alexander Mitscherlich in &lt;em&gt;Verso una società senza padre&lt;/em&gt;. La questione non è però confinata tra le mura domestiche. Si tratta della necessaria presenza nella società del principio (o codice) paterno accanto, e non contro, a quello materno, altrettanto necessario. Sono quindi in causa tutti gli altri ruoli educativi e gli insegnanti in particolare, il modo in cui la collettività nel suo complesso pensa alle nuove generazioni, la legalità come cardine del vivere civile.&lt;br /&gt;Nella scuola domina largamente il codice materno, legato alla protezione e all’accudimento. E questo solo in parte per la netta prevalenza numerica delle donne, dato che, come ricorda Di Stefano, esistono per l’appunto molti “mammi” e non poche donne “con i pantaloni” (si diceva un tempo).&lt;br /&gt;Il problema ricorrente delle occupazioni è stato quasi sempre risolto - o meglio accantonato - in modo “materno”: comprensione, indulgenza, larvata o aperta complicità, strizzatine d’occhio. Ma per crescere, specie a una certa età, si ha bisogno anche - e sempre più - del padre, anche dello scontro con adulti che il conflitto generazionale lo sostengano con fermezza ed equilibrio, senza inutili asprezze, ma senza rifuggire all'occorrenza dalla sanzione, come possono fare un insegnante o un preside consapevolmente "paterni". Ci si oppone, ci si differenzia, ci si definisce, si sperimenta la responsabilità. Magari utilizzando creativamente una varietà di modi, invece di ripetere all’infinito lo stesso copione, come nel rassicurante mondo infantile. Lo sottolinea molto efficacemente uno dei commenti alla nota precedente, firmato da Enio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I nostri ragazzi liceali avranno mezzi legali per manifestare il loro pensiero e far conoscere il loro dissenso su qualunque tema talenti loro? A iosa! Hanno i blog, i gruppi di discussione, l’assemblea di classe mensile, quella di istituto; possono diffondere volantini, comunicati alla stampa, petizioni al Parlamento, al Governo, al Presidente della Repubblica. Possono chiedere supplementi di studio ai professori di storia, di filosofia, di lettere. Possono stendere testi, manifesti tazebao, pamphlet, aprire siti, costruire reti on line, manifestare e tenere cortei in forma autorizzata al di fuori dell’orario di lezione. Troppo facile. Bisogna invece ripetere ogni anno stancamente il rito dell’occupazione della propria scuola, prendersi un periodo sabbatico dalle lezioni, perché, sia chiaro, studiare affatica. Si diventa pallidi e assorti... Meglio bivaccarci nella scuola, organizzando goliardate, talvolta innocue, altre volte dannose. [...] L’indulgenza di mamma e papà è scontata: sono ragazzi, è un rito di iniziazione all’età adulta…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;L’iniziazione, invece, era un incontro non più protetto con la realtà adulta: impegno, fatica, rischio, scelta consapevole, anche sofferenza (i riti di passaggio richiedevano preparazione, coraggio, spesso stoicismo). E a fare i conti con la realtà invita i giovani lo psicanalista Claudio Risé in un &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=VJBG7&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;intervento&lt;/a&gt; sul “Mattino”. Non per caso l’autore è un teorico della rivalutazione del padre (&lt;em&gt;Il padre assente inaccettabile, Il mestiere di padre&lt;/em&gt;). Invece di inseguire a tutti i costi il mito della laurea, spesso foriero di disoccupazione prolungata, bisogna valorizzare l’elasticità e la capacità di adattamento della mente giovanile, prendendo in considerazione altre vie per realizzarsi, per esempio l’artigianato, “storicamente importantissimo per la civiltà italiana e dotato di grandi possibilità per il futuro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GR&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-2586592767318849864?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/2586592767318849864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=2586592767318849864' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2586592767318849864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/2586592767318849864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/11/codice-paterno-e-principio-di-realta.html' title='CODICE PATERNO E PRINCIPIO DI REALTÀ'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-4434801773741663611</id><published>2010-11-22T00:08:00.005+01:00</published><updated>2010-11-22T00:24:59.450+01:00</updated><title type='text'>CASO “MICHELANGELO”: LA PRESUNTA ONNIPOTENZA DEL “DIALOGO”</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;In una nota su questo blog del 21 ottobre scorso (&lt;a href="http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/10/occupazioni-al-michelangelo-di-firenze.html"&gt;Occupazioni: al "Michelangelo" di Firenze un preside fa il suo mestiere&lt;/a&gt;) commentavamo la decisione del Dirigente di un liceo classico fiorentino di denunciare una ventina di studenti responsabili di effrazione, danneggiamento e furto all’interno dell’edificio scolastico e informavamo di aver diffuso un comunicato stampa di sostegno al preside, professor Primerano. Se ne riparla in questi giorni sulle cronache locali a partire da un corteo studentesco del 17 scorso, dal quale, durante una sosta davanti al “Michelangelo”, sono stati lanciati fischi e insulti all’indirizzo del dirigente, mentre sui muri venivano incollati volantini e scritti epiteti come “boia” e “fascista”.&lt;br /&gt;L’interessato, in un &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=VH99T&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;intervento&lt;/a&gt; su “La Nazione” di venerdì scorso, si esprime severamente nei confronti di chi riveste responsabilità politiche: “&lt;em&gt;Mi chiedo, di fronte a episodi di palese violazione delle più elementari norme di civiltà, dove è andata a finire quella politica che si riempie la bocca della sacra parola ‘legalità’ ed alla prima occasione utile fa finta di dimenticarsene e si nasconde prudentemente”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;La reazione dei tre assessori all’istruzione (regionale, provinciale e comunale) è sostanzialmente identica e consiste nell’esprimergli inizialmente “piena solidarietà” per aggiungere subito dopo che ha sbagliato a scegliere la linea dura. Stella Targetti (Regione): “&lt;em&gt;Per quanto riguarda la denuncia, però, trovo che il muro contro muro non paghi. È una questione di opportunità, sarebbe stato preferibile un dialogo coi ragazzi, molti istituti hanno visto autogestioni in cui si è vista la partecipazione dei docenti. Il rapporto autoritario non funziona più, né in famiglia, né a scuola&lt;/em&gt;”. Giovanni Di Fede (Provincia): “&lt;em&gt;Il nostro ruolo è un altro, è quello di educatori che devono dialogare con i ragazzi... La denuncia equivale a lavarsene le mani delegando ad altre autorità l’intervento e rinunciando al nostro ruolo che impone un dialogo anche conflittuale con gli studenti, insomma con i ragazzi dobbiamo vedercela noi, la denuncia è una strada sbrigativa&lt;/em&gt;”. Rosa Maria Di Giorgi (Comune), in una lettera pubblicata ieri sul “Corriere Fiorentino”, va ancora oltre: nelle occupazioni non c’è in fondo niente di male, quasi ovunque si è trovato un modus vivendi, chi vuol fare lezione fa lezione, chi vuole partecipare a incontri di approfondimento con ospiti esterni può farlo. “&lt;em&gt;Si sa, all’inizio dell’anno scolastico è così da tanto tempo&lt;/em&gt;”. Al Michelangelo qualche studente decide di alzare il tiro e allora “&lt;em&gt;il preside decide, nella sua autonomia e in perfetta solitudine, di denunciare alcuni di quei ragazzi&lt;/em&gt;”. Riguardo ai quali l’assessore si chiede: “&lt;em&gt;Che percezione avranno delle istituzioni se nel loro primo impatto con esse il segnale è quello della frattura, dell’espulsione, del muro contro muro?”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Vale la pena di riportare la risposta del direttore del “Corriere Fiorentino”, Paolo Ermini:&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Frattura, espulsione, muro contro muro. L’assessore De Giorgi usa espressioni forti per descrivere la situazione che si è creata al Michelangelo. Una drammatizzazione che serve a rendere più incalzante la richiesta di dialogo. L’intento è da apprezzare, ma a una condizione: gli studenti (con i loro genitori e anche con un po’ di insegnanti), devono capire che in un paese libero e democratico come il nostro la legalità è una e una sola, e che è fatta apposta per non essere violata. Anche nell’interesse di ciascuno di loro, ora e quando saranno più in là con gli anni, perché è l’unica arma per difendere i diritti di tutti, soprattutto dei più deboli.&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;C’è solo da aggiungere che questo generico appello al “dialogo” è fondato su una serie di presupposti sbagliati o indimostrati: che il dialogo sia possibile sempre e comunque, con tutti, anche se i politici per primi sanno per esperienza che non è così. Che nel caso del “Michelangelo” non ci sia stato o non sia stato tentato. Che la sanzione (nei casi gravi anche penale) non sia uno degli strumenti della relazione educativa, secondo il luogo comune per il quale “ci vuole l’educazione, non la punizione”.&lt;br /&gt;Infine, il “dialogo” senza una progressiva responsabilizzazione dei giovani da parte di adulti capaci di comprensione, ma anche di fermezza, non può che risolversi in cedimento, indulgenza e inconsistenza sul piano etico, oltre a far torto ai tanti ragazzi che si comportano correttamente.&lt;br /&gt;La verità è che in tema di occupazioni e manifestazioni studentesche è in vigore da decenni una “costituzione materiale” a cui troppi adulti si sono quanto meno rassegnati e che ha reso “normali” una serie di comportamenti inaccettabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GR&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-4434801773741663611?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/4434801773741663611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=4434801773741663611' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4434801773741663611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/4434801773741663611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/11/caso-michelangelo-la-presunta.html' title='CASO “MICHELANGELO”: LA PRESUNTA ONNIPOTENZA DEL “DIALOGO”'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-653176237261131197</id><published>2010-11-13T00:05:00.001+01:00</published><updated>2010-11-14T19:34:24.949+01:00</updated><title type='text'>SCUOLA PUBBLICA: UN DECLINO IRREVERSIBILE?</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;È di poche settimane fa un articolo di fondo di Ernesto Galli della Loggia a proposito della crescita, in Italia, delle scuole private di qualità (parificate e non). Premesso che ritengo le scuole private, soprattutto se di qualità, utili e stimolanti per il sistema statale, più di un segnale mi porta a pensare che ci si trovi alla vigilia di una vera e propria svolta nel sistema scolastico statale. Vedo cioè il rischio, epocale e di lunga durata, che la scuola statale declini in termini di qualità, avvantaggiando quelle private che, rifiutando di limitarsi alla funzione di diplomifici, punteranno ad intercettare i figli delle famiglie benestanti, che avranno così dei punti di riferimento qualitativamente di classe e in quanto tali destinati a creare solchi profondi tra chi frequenterà il sistema statale e chi quello privato di qualità. Insomma, il rischio è che la scuola italiana, anche sotto questo aspetto, si vada americanizzando. I segnali ci sono e sono da tempo evidentissimi. Alcuni, volendo esibire un certo impegno politico, paventano il rischio della deriva in virtù delle colpe della Gelmini, anziché del disastro che quotidianamente e da anni incancrenisce la scuola e che ha ben altri responsabili che non l’ultimo ministro dell’istruzione. Innanzitutto vi è l’assoluta impossibilità, oramai da moltissimo tempo, di porre un filtro a quei docenti  (pochi, ma molto dannosi) che entrano nelle scuole senza alcun rischio di venirne cacciati per incapacità, neghittosità e, talvolta, comportamenti di inaudita gravità. Peraltro, come ho scritto più volte, docenti del genere finiscono col colpire in modo irreversibile i ragazzi delle famiglie più svantaggiate, a differenza di quelli che hanno mezzi economici o genitori dotati di una certa preparazione intellettuale. Deve essere ben chiaro a tutti che nel sistema della scuola statale è assolutamente impossibile liberare i ragazzi dalla presenza di simili docenti. Ai sindacati fa comodo sbandierare i pericoli per i dipendenti derivati dal decreto Brunetta in fatto di tutele. La verità è che i docenti e il personale ATA godono, rispetto a stipendi bassi e bassissimi, del diritto di inamovibilità e non esiste una pagina di una qualsiasi rivista sindacale in cui si parli della necessità di garantire i ragazzi e le loro famiglie da docenti del genere.Vi è inoltre, e anche in questo caso da anni, l’impossibilità di chiedere che i docenti si aggiornino regolarmente (lo fanno quelli che non rinunciano a sentirsi e ad essere intellettuali e appassionati alla loro professione), come conviene a chi è chiamato a far fronte a novità metodologiche e culturali legate al mondo giovanile, che ha tempi di cambiamento sempre più rapidi. Allo stesso modo, manca ancora oggi, a proposito degli studenti, una seria riflessione sul merito, che meriterebbe uno sforzo (anche economico) pari a quello dedicato ai ragazzi da recuperare e motivare. Se la scuola pubblica perde la possibilità di distinguere e premiare chi merita, perde ogni valenza civile ed etica e diventa inutile se non ad allevare giovani in attesa “di giudizio”.Da anni, le occupazioni, a volte stimolate da esponenti politici a dir poco irresponsabili, contribuiscono a rendere l’immagine della scuola statale, come una sorta di palestra della illegalità, e in quanto tale non può che perdere progressivamente quella credibilità senza la quale, come scritto sopra, qualsiasi scuola è inutile. Talvolta si ha la sensazione che la scuola sia prigioniera di una sorta di cronica assuefazione alla quotidianità, alla necessità, cioè, di far trascorre il tempo a ragazze e ragazzi in attesa che essi possano finalmente fare - alla fine della scuola - una scelta di vita seria, coinvolgente e consapevole. Stipendi bassi, tagli indiscriminati (mai troppi, però, quelli per i tanti inutili progetti), ruolo sociale dei docenti in progressiva caduta, possono legittimare l’altrettanto diffusa perdita di passione per il loro lavoro?In queste prime settimane, infine, il susseguirsi di assemblee sindacali e scioperi dei docenti, seppure con l’intento di opporsi ai drastici tagli al bilancio dell’Istruzione,contribuisce a rendere meno attrattiva la scuola pubblica.Quest’anno ho la reggenza in un istituto che comprende insieme alla scuola media di primo grado anche la scuola dell’infanzia e quella primaria. Ho ben chiare le preoccupazioni di molti immigrati e di altrettanti italiani che non sanno se potranno far entrare in classe i loro bambini perché forse l’insegnante ha scioperato; patemi, questi, che difficilmente saranno addebitati al ministro dell’istruzione...Non so se in futuro non pochi di questi, potendoselo permettere, continueranno ad affidarsi e fidarsi della scuola pubblica, di questa scuola pubblica che pur continuando ad avere ancora pregi indiscutibili, e proprio per questo, non può permettersi di non riflettere sul rischio di deriva verso la quale mi sembra indirizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-653176237261131197?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/653176237261131197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=653176237261131197' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/653176237261131197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/653176237261131197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/11/scuola-pubblica-un-declino_13.html' title='SCUOLA PUBBLICA: UN DECLINO IRREVERSIBILE?'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-5110676886278567130</id><published>2010-11-12T15:28:00.001+01:00</published><updated>2010-11-12T15:29:16.808+01:00</updated><title type='text'>LA FRANTUMAZIONE DELLA SCUOLA NELL'ERA DELL'AUTONOMIA</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Scardinamento della cornice culturale unitaria del sistema scolastico, sostituzione dei programmi con le indicazioni nazionali, venir meno di una guida e di una direzione chiaramente individuate, trionfo del localismo, accentuazione delle disparità territoriali in termini di opportunità, conseguente indebolimento dei saperi di base. Questi i principali nodi dell’analisi di Adolfo Scotto di Luzio pubblicata sul “Riformista”. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=VB1WU&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-5110676886278567130?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/5110676886278567130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=5110676886278567130' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5110676886278567130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/5110676886278567130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/11/la-frantumazione-della-scuola-nellera.html' title='LA FRANTUMAZIONE DELLA SCUOLA NELL&apos;ERA DELL&apos;AUTONOMIA'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3119511118270770388</id><published>2010-11-12T15:14:00.000+01:00</published><updated>2010-11-12T15:15:37.667+01:00</updated><title type='text'>ANCORA SUI MESTIERI CHE POCHI VOGLIONO FARE</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Su “LiberoMercato” Giuseppe Bertagna torna sul tema - strettamente connesso a quello dell’apprendistato e della formazione professionale - dei mestieri che nessuno vuole fare (salvo gli stranieri). Anche se muove da una liquidazione senza appello e senza residui dell’attuale struttura scolastica, che non è qui il caso di discutere, ma che personalmente non condivido, Bertagna accumula un’impressionante serie di dati di fatto sullo scollamento tra formazione dei giovani e mercato del lavoro e ci costringe a riflettere su più di un paradosso. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=VAZLB&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt; (GR)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3119511118270770388?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3119511118270770388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3119511118270770388' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3119511118270770388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3119511118270770388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/11/ancora-sui-mestieri-che-pochi-vogliono.html' title='ANCORA SUI MESTIERI CHE POCHI VOGLIONO FARE'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2437060168770673181.post-3674451466496365362</id><published>2010-11-12T14:53:00.002+01:00</published><updated>2010-11-12T15:13:14.675+01:00</updated><title type='text'>IMPARA L'ARTE CON L'APPRENDISTATO</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;Lo scorso agosto ebbi occasione di scambiare qualche battuta con un ragazzo che faceva il cameriere in un agriturismo dolomitico. Disse di frequentare un istituto tecnico e che per raggiungerlo si deve alzare molto presto, dato che abita in campagna. Quanto alle vacanze, ci disse come se fosse un’assoluta ovvietà: “Che ci sto a fare tre mesi a casa senza far niente? Così vengo qui a lavorare”.&lt;br /&gt;Mi è tornato in mente questo ragazzo così poco bamboccione nel leggere un articolo sul “Messaggero” di Antonio Lombardi, presidente dell’Alleanza Lavoro, l’associazione di categoria delle Agenzie per il Lavoro, che rievoca la sua personale esperienza di vacanze spese nell’imparare un mestiere (come raccomandano due detti della saggezza popolare: “L’ozio è il padre dei vizi” e “Impara l’arte e mettila da parte). Secondo Lombardi, la riforma dell’apprendistato, purtroppo molto tardiva, è una grande occasione per rilanciare uno strumento di grande utilità formativa per le nuove generazioni. E dovrebbe essere la scuola stessa a "reclamizzarne" la rinascita. &lt;a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=VB0ID&amp;amp;numpag=1&amp;amp;tipcod=0&amp;amp;tipimm=1&amp;amp;defimm=0&amp;amp;tipnav=1"&gt;Leggi&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2437060168770673181-3674451466496365362?l=gruppodifirenze.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/feeds/3674451466496365362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2437060168770673181&amp;postID=3674451466496365362' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3674451466496365362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2437060168770673181/posts/default/3674451466496365362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppodifirenze.blogspot.com/2010/11/impara-larte-con-lapprendistato.html' title='IMPARA L&apos;ARTE CON L&apos;APPRENDISTATO'/><author><name>Gruppo di Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
