domenica 15 gennaio 2017

NEL DECRETO SULLA VALUTAZIONE UNA VITTORIA DEL BUON SENSO

Come molti già sapranno, il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri otto decreti attuativi della legge 107, tra cui quello sulla valutazione, che nelle anticipazioni di ottobre doveva contenere tra l’altro: l’abolizione delle ripetenze nella scuola primaria, un’ulteriore restrizione delle medesime anche nella scuola media (dove già sono molto rare), l’abolizione dei voti nel primo ciclo, da sostituirsi con le lettere dalla A alla E, le commissioni d’esame tutte interne nell’esame conclusivo del secondo ciclo. Di qui una lettera che inviammo al Presidente del Consiglio, e una sollecitazione ai colleghi perché scrivessero sia a Renzi sia al Ministro dell’istruzione. Raccogliemmo anche l’invito rivoltoci dalla responsabile scuola del Pd Francesca Puglisi a fare proposte migliorative e ne parlammo con lei in un incontro al Senato. Oggi dobbiamo dare atto al governo e alla nuova ministra Fedeli di aver fatto prevalere il buon senso. Almeno nelle anticipazioni dei propositi elencati più sopra resta assai poco. Dei cambiamenti previsti è rimasto uno snellimento degli esami di terza media e di quelli finali delle superiori, nei quali si aumenta anche il peso dell’andamento scolastico negli anni precedenti. Vedremo quale sarà la formula definitiva dopo l’esame del parlamento. Tra l’altro in un’intervista la Ministra è rimasta nel vago sulle commissioni, anche se nel decreto rimangono i commissari esterni. Una cosa è certa: quale che sia la strutturazione degli esami, il loro connotato essenziale deve essere la serietà, che includa anche un intransigente contrasto alla pratica del copiare. Attendiamo i testi integrali dei decreti, tra i quali con particolare interesse (ma anche con qualche scetticismo) quello che riguarda la formazione e l’istruzione professionale. Per il momento dobbiamo accontentarci delle schede pubblicate dal Miur. (GR) 

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono schede sono volutamente generiche per poter intervenire come vogliono. Credo che il piano sia abbassare ulteriormente il livello, innalzando a poco a poco la terza media a 17-18 anni e togliendo agli insegnanti i compiti formativi e valutativi.
Infatti in parallelo parte la sperimentazione dei licei quadriennali, fatta in sordina per non turbare troppo gli animi (c'era stata una violenta opposizione, e quindi si sceglie la solita tecnica del cappio che si stringe a poco a poco, finché il condannato si accorge di non poter respirare).
Le prove in uscita alla maturità saranno più facili che in passato 8che bisogno ci sarebbe altrimenti di modificarle?).
L'obbligo di parlare dell'alternanza scuola lavoro riduce nei licei le materie qualificanti per spostare l'attenzione sul 'fare', che non sarebbe propriamente congruo all'indirizzo liceale, anche tenendo conto del fatto che il liceale va all'università e ci andrà quindi sempre più sguarnito delle basi necessarie (già ora lacunose). Fa ridere che uno sia stato due settimane in un pub o in un archivio quando gli si chiede di saper risolvere un integrale o tradurre da lingue antiche o conoscere bene lo svolgersi della storia o la fisica etc.
Circa la promozione della cultura umanistica, la scheda mi sembra aria fritta e anche un po' leggerina.
In quanto al problema del copiare, credo che al ministero non importi assolutamente nulla. Devono solo dichiarare di aver fatto una riforma e che la riforma funziona: ognuno vuole imprimere la sua impronta nella scuola, portandone via un pezzettino e lasciando ai docenti un compito sempre più ingrato e umiliante.
Ormai si tratta solo di limitare i danni.
RR

Vittorio ha detto...

Perfettamente d accordo con l 'analisi precedente. Sulla commissione di maturità l'orientamento del ministro è ambiguo e quindi chiaramente il rischio di una commissione tutta intetna è molto concreto. A mio avviso l'attendismo è pericoloso. Il testo che uscirà dalla commissione sarà poi definitivo. Chiediamo: perché non può essere prevista la commissione tutta di esterni senza costi aggiuntivi ? Le eventuali modifiche devono riguardare solo chi inizierà la terza il prossimo anno.

Anonimo ha detto...

Vorrei portarvi a riflettere che i politici non pagano mai per le decisioni che prendono. E' come se un manager entrasse in una sala operatoria, imponesse al chirurgo di operare in un certo modo e poi andasse via. Il paziente poi muore, ma il manager intanto si trova, che so, al sole dei Caraibi.
Imporre di non bocciare per legge è gravissimo: se una classe decide di non studiare più l'insegnante non può farci niente: la qualità della preparazione muore, gli immeritevoli banchettano, ma chi che lo ha deciso, che non ha mai insegnato in vita sua, si godrà l'immeritata pensione e un altro verrà ad occupare la sua poltrona al ministero.
Un po' come ha fatto Hollande: ha portato la Francia a una mezza catastrofe e ora, ciao ciao, non si ricandida, con la differenza che noi questi indecenti rappresentanti non li abbiamo mai neppure eletti.
per un minimo di pudore, non dovrebbero fare alcuna riforma.
RR

Vittorio ha detto...

Il problema è l'assoluta trasversalità di queste politiche scellerate sulla scuola che imperversano da più di vent'anni. Vi ricordate il ministro che per decreto legge abolì gli esami di riparazione ? Non sento nessuno che sostiene l'assoluta follia dell'alternanza scuola-lavoro per i licei, anche gli scettici sulla "Buona scuola" comunque salvano questo provvedimento, che sta mettendo in discussione una delle poche cose valide dell'Italia.

Papik.f ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Papik.f ha detto...

"... Qui non si capisce neppure la ragione per cui i fondatori della scuola moderna, dal 1780 al 1830, ebbero ben chiaro il concetto per cui la scuola non doveva “rappresentare” o “rispecchiare” la società così com’era (non importa se in variante statica o movimentistica, di destra o di sinistra, eccetera), ma doveva costituire un momento relativamente separato.
Questa separatezza, lungi dal rappresentare un ritardo conservatore da colmare, rappresentava una garanzia inestimabile di autonomia dalle pressioni dirette ed immediate dell’economia e della politica. Per usare il linguaggio delle scienze sociali moderne, i governi cambiano, le mode culturali cambiano ogni decennio, le cosiddette esigenze del mercato del lavoro mutano con i conseguenti profili professionali richiesti, le pressioni giornalistiche mutano, eccetera, mentre la scuola come istituzione non può e non deve correre dietro a tutti questi inevitabili mutamenti sociali, ma deve dotarsi di una sua temporalità autonoma in cui strutturare il momento educativo.
Confluivano in questa razionale concezione di separatezza (ovviamente relativa) il razionalismo illuministico e l’idealismo romantico. La scuola è infatti il luogo della paideia, dell’educazione dei sentimenti e della ragione, ed il distacco prospettico dalla società così com’è è la precondizione ottica per non farsi assorbire e succhiare dentro una contemporaneità che poi è anch’essa fasulla, perché è un tempo che scorre e scompare istantaneamente. Tutto questo, ovviamente, non impedisce un riformismo scolastico anche radicale nei cambiamenti delle materie, dei metodi di insegnamento e negli assi culturali. Impedisce soltanto una impossibile antropologia della fusione dell’individuo con la società, fusione che viene invocata sempre in nome della comunità (di volta in volta religiosa, nazionalistica o proletaria, eccetera), laddove rende proprio impossibile ogni costituzione vera di comunità, perché una comunità reale è composta da individualità libere ed autonome".

Così scriveva anni fa il filosofo marxista (sui generis) Costanzo Preve.

Chi volesse leggere tutto il saggio può trovarlo in diversi link a partire da questo
http://www.kelebekler.com/occ/moratti1.htm

Non assumo responsabilità sul sito e neanche su tutte le affermazioni di Preve (ad esempio su Don Milani, non credo che in realtà sia stato proprio così incolpevole di tutte la aberrazioni del "donmilanismo" come Preve sostiene). Ma vale la pena di leggerlo comunque.

L'alternanza scuola-lavoro nei Licei costituisce l'esatto ribaltamento di questa concezione di scuola, che era uno degli elementi fondanti della società civile post-illuministica.
Ribaltamento attuato senza un pur minimo dibattito sulla sua opportunità, ma per voto di fiducia con un Parlamento sotto il ricatto dell'andata a casa con relativa perdita dei contributi versati.
Ma, come osserva Vittorio, se è mancato il dibattito, non è mancato e non manca il consenso della stampa mainstream che non fa altro che lodare la decisione. Non contribuendo certo a fugare il dubbio che essa sia stata dovuta a pressioni esterni di gruppi economico-finanziari.
Conclusioni? posso solo ripetere cose già dette in altri post: 1. per fortuna le mie figlie sono fuori; 2. io lo sarò tra qualche anno; 3. probabilmente si incrementerà l'istruzione privata (ma privata davvero, non le parificate) e l'homeschooling (anzi, ciò sta già accadendo); 4. quando tra qualche anno si vedranno i risultati disastrosi, la colpa per la sullodata stampa mainstream sarà stata degli insegnanti come al solito.

tadeusz ha detto...

Con la nuova tabella dell'esame di stato, senza far nulla, gli studenti che saranno ammessi con il credito minimo (media del 6 o poco più) avranno un regalo di 14 punti (da 10 a 24), i più bravi guadagneranno 15 punti (da 25 a 40). In sostanza un esame più generoso e con meno prove.

Vishnu ha detto...

Abbiamo permesso a questi ladri di rubarci l'istruzione. Cupo

Vittorio ha detto...

Senza dimenticare che gia adesso è un esame senza nessuna selezione: con il 98% dei promossi. Senza contare i molteplici casi di aiuti, copiature sistematiche, domande concordate con i membri interni, commisari-presidenti che già nella riunione di insediamento dichiarano che non si deve fermare nessuno. .... Una inversione poteva generarsi solo con i commisari tutti esterni. Mi chiedo: almeno statisticamente dovrà capitare prima o poi un ministro che abbia un orientamento diverso.

Vishnu ha detto...

Propongo quote premiali per il miglior lavoratore minorile della scuola, il miglior dislessico, il miglior videogamer. Cupo

Papik.f ha detto...

La questione di fondo non è tanto la semplificazione delle prove. E' la rimozione del significato simbolico di queste, come momento di passaggio all'età adulta.
Già la soppressione di tutte le prove di esame che c'erano a partire dalla scuola primaria era andata in questo senso.
Lo stesso la moltiplicazione dei provvedimenti per "garantire il successo formativo".
Come pure ci va la pratica soppressione di tutti i procedimenti punitivi attraverso la loro complicazione.
Non si vuole una società di adulti, questo è il punto di partenza di tutto ciò. L'essere umano deve rimanere nella condizione infantile. E la scuola deve fare la sua parte per mantenercelo.

Anonimo ha detto...

Poco alla volta stanno uscendo tutte le novità: per essere ammessi basta avere la media del 6. Così con un nove in condotta e un otto in educazione fisica che non si negano a nessuno senza discussione si viene per legge ammessi all'esame, anche con cinque materie insufficienti. Come se ora masse di studenti non siano gia' ammessi grazie a voti di consiglio forzate. Complimenti. Sempre peggio.

Papik.f ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Papik.f ha detto...

Persino gli organi di stampa di stretta osservanza governativa mostrano qualche dubbio
(è vero che Bartezzaghi è un libero pensatore ...)
http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/se-la-scuola-della-bonta-perdona-le-insufficienze.flc

paniscus ha detto...

Ma per quale motivo il cosiddetto "snellimento" delle prove di esame dovrebbe essere una cosa positiva?

Anonimo ha detto...

Ho provato a confrontarmi con un paio di deputati che devono esaminare in commissione il testo del decreto sugli esami Sono allibito: non sanno neanche di cosa si tratta. Terza prova ? Commissari esterni ? Valutazione alternanza scuola-lavoro ? Ammissione con media del 6? Sono tutte questioni che non hanno la minima importanza e non accendono nessuna riflessione critica. Perché il gruppo non scrive ai membri della commissione di letteralmente stralciare il decreto sull esame di maturità ? Ormai si tratta di salvare il salvabile. Dopo non c è più la scuola, ma il parcheggio sociale. E gli studenti di quarta l hanno gia capito.

paniscus ha detto...

per l'autore dell'ultimo commento: la tua osservazione è molto interessante, ma se scrivi in maniera del tutto anonima non può servire a niente.

Se veramente siamo a questi livelli (cioè, la decisione sulla modalità di conduzione degli esami deve essere messa in mano a gente che non ha la più pallida idea di come siano fatti davvero gli esami)... perché non ci si muove in maniera compatta con una petizione seria, in cui si firma con nome e cognome e si motiva la richiesta?

saluti
L.

Theresa williams ha detto...

Ciao sono Theresa Williams Dopo essere stato in rapporto con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto è stato vano, lo volevo tornare tanto per l'amore che ho per lui, lo pregai con tutto, ho fatto promesse, ma ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un mago che potrebbe aiutare me un incantesimo per riportarlo indietro, ma io sono il tipo che non ha mai creduto in magia, non avevo altra scelta che tentare, io mail il mago, e mi ha detto che c'era un problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà a me prima di tre giorni, ha gettato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era intorno 16:00. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che disse era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva me tornare a lui, che mi ama così tanto. Ero così felice e sono andato a lui che era così che abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente di nuovo. Da allora, ho fatto promessa che qualcuno so che hanno un problema di rapporto, mi sarebbe di aiuto a tale persona da lui o lei si riferisce all'unico mago reale e potente che mi ha aiutato con il mio problema. e-mail: drogunduspellcaster@gmail.com lo si può e-mail se avete bisogno la sua assistenza nel vostro rapporto o di altri casi.

1) incantesimi d'amore
2) Incantesimi amore perduto
3) Incantesimi Divorzio
4) Incantesimi di matrimonio
5) incantesimo.
6) Incantesimi Breakup
7) Bandire un amante passato
8.) Si vuole essere promosso nel vostro ufficio / incantesimo lotteria
9) vogliono soddisfare il vostro amante
Contatta questo grande uomo, se si hanno alcun problema per una soluzione duratura
attraverso drogunduspellcaster@gmail.com