giovedì 22 giugno 2023

LA LETTERA APERTA DEL DICEMBRE 2021 PER LA REINTRODUZIONE DEGLI SCRITTI NEGLI ESAMI DI MATURITÀ DIVENTA UNA DELLE TRACCE DI QUEST’ANNO. PRECISAZIONI AL MINISTRO BIANCHI CHE NON RICORDA BENE

Una delle tracce per il primo scritto all'Esame di Stato proponeva agli studenti di commentare una lettera aperta indirizzata nel dicembre 2021 all'allora Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, per chiedere di reintrodurre la prima prova scritta, eliminata a causa della pandemia nell'esame precedente, che il ministro aveva ipotizzato di mantenere invariato.

Quella lettera (leggila qui), firmata da "illustri esponenti del mondo accademico e culturale", come riportano gli organi di stampa, era stata promossa dal Gruppo di Firenze e tra le firme illustri c'erano Roberta De Monticelli, Gustavo Zagrebelsky, Elsa Fornero, Paolo Crepet, Renato Mannheimer, Carlo Cottarelli, Alessandro Barbero e molti altri noti esponenti della cultura e delle professioni.

Non intendiamo certo entrare nella polemica suscitata da questa scelta di Valditara, che ha provocato una risentita reazione dell’ex Ministro Bianchi, ma solo smentire alcune singolari affermazioni di quest’ultimo, il quale fra l'altro ha dichiarato: "Trovo inaudito che si faccia commentare ai ragazzi un testo che non si sa chi ha scritto, genericamente inviato [?] nel dicembre del 2021..." Ma la lettera aveva in alto il logo e il nome del Gruppo promotore e soprattutto, come in tutti gli appelli, i firmatari – tutt’altro che sconosciuti – facendola propria ne sono diventati i coautori. Inoltre l’appello non era nato “sul sentito dire”, ma da notizie precise riportate da vari organi di informazione:

 

Bianchi sostiene poi che "siamo stati noi a ripristinare gli esami scritti". È ben vero che il Ministro "ripristinò" l'esame scritto, ma dopo quella lettera e senza dubbio grazie alla sua spinta.

Andrea Ragazzini

Nessun commento: