domenica 23 febbraio 2014

CON LE SUPERIORI A QUATTRO ANNI LA SCUOLA MIGLIORA?

Recuperiamo la stessa domanda che ci siamo posti nel convegno sui Bes, per proporre un confronto di opinioni tra Paolo Ferratini e Andrea Ragazzini (ambedue già membri della Cabina di regìa per la riforma dei licei) a proposito della riduzione a quattro anni del secondo ciclo di studi. I due interventi sono pubblicati su “BODEM, il magazine dei democratici” (Bo = Bologna); il primo cautamente favorevole, il secondo decisamente contrario.

55 commenti:

V.P. ha detto...

DOSSIER LICEO BREVE:

https://www.facebook.com/groups/313678205439966/?fref=ts

V.P. ha detto...

GRESHAM: IL LICEO BREVE SCACCIA IL LICEO BUONO.

♦ La PRIMA legge di Gresham afferma che la moneta cattiva scaccia quella buona.

♦ La SECONDA legge di Gresham afferma che i test Invalsi sopravvanzano qualsiasi altra buona valutazione!

♦ La TERZA legge di Gresham afferma che il liceo breve scaccia il liceo buono.

Antonio F. ha detto...

sì, la scuola migliora perché migliorano i ragazzi standovi meno. Non vi basta che vi stiano in media dai 3 anni ai 18? volete un anno in più? che impareranno in quell'anno? che imparano in quest'anno che già fanno? troppa scuola fa male ai giovani e li rende poco autonomi. se poi questa scuola è quella italiana che dio ne scampi. Spazi angusti, ore e ore a sedere, pochi laboratori e pochi strumenti didattici e alla fine, dopo 15-16 anni di scuola provate a chiedere agli studenti che arricchimento hanno avuto e che esperienza edificante li ha sostenuti dall'inizio alla fine.
troppa scuola fa male

Antonio F. ha detto...

aggiungo: troppa scuola fa bene all'occupazione dei docenti e all'indotto economico ad essa collegato a partire da quello sindacale

ludovica ha detto...

La scuola si migliora lasciando i cinque anni di superiore e investendo in laboratori, strutture, aggiornamento docenti, stage pagati agli alunni dalle aziende, aumenti di stipendio ai docenti. I soldi si prendono tassando i ricconi evasori fiscali. Lasciando perdere gli f35, riprendendosi i 95 miliardi abbonati da letta agli evasori di slot machine e soprattutto mandando a casa o in galera tutti gli attuali politici s al potere .

ludovica ha detto...

Abbiamo bisogno di un politico come Roosevelt che con la sua politica di investimenti e tassazione dei ricchi mandò a gambe all'aria la politica massone dei repubblicani e risollevò gli USA.

Unknown ha detto...

No.no e poi no. Il progetto di sottrarre un anno di istruzione è funzionale a creare una massa di persone sempre meno scolarizzate. Già adesso il livello di preparazione non è ottimale: come si può pensare di ridurlo ulteriormente? Quest'idea deleteria di fare presto e perché all'estero si fa così è un idolo da abbattere. L'uomo vive più a lungo, le condizioni economiche sono discrete, perché si dovrebbe studiare meno? Per fare concorrenza ai Cinesi?

Unknown ha detto...

Aggiungo: laddove il liceo si accorcia, tende a diventare simile alla media inferiore e a perdere le proprie specificità. Immagino inoltre che si perderebbero molte cattedre. Ludovica ha ragione: abbiamo bisogno di Roosevelt e Keynes, non di predatori dello Stato.

V.P. ha detto...

Antonio F. ha detto...
"sì, la scuola migliora perché migliorano i ragazzi standovi meno. ....
troppa scuola fa male"

è uno sfogo, un discorso paradossale. la scuola ha dei difetti, non c'è dubbio, ma questi vanno eliminati o almeno ridotti. si può pensare a una scuola più "corta", ma va progettata seriamente e senza la motivazione occulta del risparmio. il taglio secco di un anno sarebbe un danno grave, a mio parere.

Antonio F. ha detto...

sì un danno grave all'occupazione dei docenti ma per i ragazzi un'occasione. vi ricordate le magistrali? con 4 anni hanno formato maestre e maestri che crearono la scuola elementare migliore al mondo.

GR ha detto...

Più che altro mi colpisce che l'accorciamento venga motivato con un giudizio distruttivo sulla scuola, qualcosa di cui bisogna liberarsi il prima possibile. Verrebbe da dire: allora leviamo due anni...
Quanto alle magistrali, sarà senz'altro vero che le magistrali dessero alle maestre una buona preparazione: ma perché dovrebbe dipendere per forza dalla durata?

AF ha detto...

perché avevano ancora addosso l'entusiasmo non del tutto spento e consumato da un ulteriore anno alle dipendenze di docenti noiosi, impreparati, frustrati......

V.P. ha detto...

GR ha detto...
"Più che altro mi colpisce che l'accorciamento venga motivato con un giudizio distruttivo sulla scuola, qualcosa di cui bisogna liberarsi il prima possibile. Verrebbe da dire: allora leviamo due anni..."

concordo. una sorta di eutanasia didattica, un colpo di grazia-

GR ha detto...
"Quanto alle magistrali, sarà senz'altro vero che le magistrali dessero alle maestre una buona preparazione: ma perché dovrebbe dipendere per forza dalla durata?"

un'istruzione plafonata a maestre e scuole elementari?! un po' pochino.

Unknown ha detto...

L'obiettivo è: scippare agli Italiani una quota di istruzione pubblica.
Risultato: siamo più ignoranti, comprimiamo i programmi, distruggiamo i licei.
Pretesti: siamo più internazionali, iniziamo a lavorare prima.
Cosa non fare: credere a questi signori.
Che poi i ragazzi dal quarto al quinto anno inizino improvvisamente a odiare la scuola è argomentazione davvero bizzarra e un po' ingenua.

paniscus ha detto...

e certo: facciamo un bel lavaggio di cervello alla donnina della strada, in fila al banco del pescivendolo al mercato...

...convincendola che, se oggi suo figlio a 34 anni è ancora disoccupato, è perché QUINDICI ANNI FA l'obsoleto sistema scolastico italiano l'ha costretto a diplomarsi a 19 anni invece che a 18.

Se invece, quindici anni fa, avesse potuto diplomarsi un anno prima, adesso sarebbe un superprofessionista di eccellenza, richiestissimo dal mondo del lavoro planetario e interplanetario!

Ma siamo seri....

Antonio F. ha detto...

quanta cultura tra i nostri giovani liceali e universitari! allora i licei a 6 anni o 7 e tutto è risolto. bravi,avanti tutta

Unknown ha detto...

E' proprio quello che accade nei paesi con licei quadriennali (Stati Uniti, Francia): siccome si riconosce che la scuola superiore dà una formazione insufficiente, chi vuole accedere a certe università o facoltà deve frequentare le scuole preparatorie per uno o due anni. Questo sistema penalizza fortemente le famiglie meno abbienti.

Andrea Ragazzini ha detto...

A proposito di quanto sostiene Antonio F. (meglio meno scuola) mi tornano in mente le parole che Sciascia mette in bocca al vecchio professore di liceo, rivolto a un Procuratore della Repubblica ottuso e arrogante e suo ex studente somaro: "Con meno Italiano lei sarebbe arrivato ancora più in alto! "

Ludovica ha detto...

Se non si tassano le rendite finanziarie, si tagliano le pensioni e gli stipendi d'oro, se non si fa un serissimo risparmio sulle Forze Armate, se non si combatte seriamente ,l'evasione fiscale e la corruzione e non si fa una legge in cui si riprendono i 95 miliardi di evasione fiscale che Letta ha abbonato ai padron delle slot machine, non si avrà nessuna possibilità di trovare denaro per fare quello che si deve per rendere la scuola e i suoi operatori al top e anche per avere Sanità e, in genere , Stato sociale al top. Bisognerebbe reintrodurre la scuola di arte e mestieri e fare andari avanti con il merito e la responsabilità.
A queste condizioni accorciare di un anno con una scuola perfettissima sarà ininfluente, con docenti non licenziati ma valorizzati, con alunni aiutati a raggiungere i più alti livelli anche se poveri o bocciatissimi anche se ricchi, avremo il Paradiso in terra.
Ossia se mia nonna avesse le ruote sarebbe una bicicletta!

Una soluzione per raggiungere una parte del Paradiso anche se non la perfezione e per avere i soldi e anche LA QUALITA' della scuola e dello Stato sociale è mandare a casa gli attuali politici Pd, Pdl, Udc, Lista civica.
Se non lo faremo non cambierà nulla e affosseremo ancora di più.

Inutile parlare di scuola e di anno in più o di meno avendo come palle di ferro al piede gente del genere.

Ludovica ha detto...

Gentile Antonio F., faccia un patto con il diavolo con gli eminenti del partito che hai votato alle ultime elezioni: chieda che IN CAMBIO DELL'ACCORCIAMENTO DI UN ANNO DEL PERCORSO SCOLASTICO garantiscano scuole nuove, bellissime e attrezzatissime con mense, dormitori, piscine come avviene NORMALMENTE negli altri paesi europei; laboratori altrettanto attrezzati con annessi figure professionali dei tecnici di laboratorio; borse di studio garantite per gli alunni meritevoli; aggiornamento gratis e continuo e stipendi almeno il doppio per gli insegnanti; uffici personali per gli insegnanti.

Se ciò non volessero garantirglielo oppure Lei capisse che vorrebbero osare menarla per il naso con false promesse oppure che spaventati dalle sue SCONCIE proposte volessero lasciare lo status quo, allora caro Antonio F. mi faccia la cortesia di portarlo per tutt'Italia in modo tale che altri come Lei e me abbiano la sacrosanta possibilità di prenderlo a calci nel sedere.
Un grazie anticipato.

Ludovica ha detto...

ERRATA CORRIGE
Chiedo scusa.

Al posto dell'ultimo periodo del precedente discorso:

"Se ciò non volessero garantirglielo oppure Lei capisse che vorrebbero osare menarla per il naso con false promesse oppure che spaventati dalle sue SCONCIE proposte volessero lasciare lo status quo, allora caro Antonio F. mi faccia la cortesia di PORTARE I DETTI EMINENTI DEL PARTITO CHE HA VOTATO per tutt'Italia in modo tale che altri come Lei e me abbiano la sacrosanta possibilità di PRENDERLI a calci nel sedere.
Un grazie anticipato."

Enrico D. ha detto...

... così vedrebbero le (cinque) stelle.

Antonio F. ha detto...

perché sconce proposte? modi di pensare naturalmente contestabili e diversi dai suoi che non mi sembrano sconci ma diversi dai miei. insegna questo ai suoi ragazzi? se lo fosse una ragione in più perché l'abbiano almeno un anno in meno

Ludovica ha detto...

Ho utilizzato il termine "sconce" in senso ironico. Le proposte risulterebbero "sconce" ai politici a cui Lei ed io ci rivolgeremo. E' a proposito dello scambio equo che proporremo: un anno in meno contro una scuola bellissima, attrezzatissima, uguale a quella degli altri paesi europei, con alunni meritevoli super aiutati da borse di studio e insegnanti super aggiornati e resi super preparati e con stipendi degni di essere paragonati a quelli dei colleghi europei.

Chiedo scusa, forse Lei non riesce ad intendere la sottile ironia ( o sarcasmo) che io metto certe volte nelle mie risposte.

Ai miei ragazzi insegno non solo competenze e contenuti, ma anche capacità critica.
E' proprio di pochi giorni fa la notizia che due dei miei hanno vinto un concorso di poesia.
Ne sono orgogliosa.

Ludovica ha detto...

Carissimo Antonio F. Da come si esprime qui in forum mi dà l'impressione che Lei sia ancora agli ultimi anni di scuole superiori oppure ai primi anni di università.
Forse Lei avrebbe avuto bisogno ancora di un ulteriore anno in più di scuola superiore.
Sa perchè? Non è riuscito a leggere fra le righe e comprendere quando qualcuno parla in senso letterale e quando in senso ironico.
Questa competenza si acquisisce soprattutto intorno al quinto anno di frequentazione di una buona scuola superiore.
Ma ciò non è irrecuperabile. Basta essere fortunati e mettersi in testa di frequentare all'università i professori giusti.
Buona fortuna!

Ludovica ha detto...

@Antonio F.
Mi raccomando! Se è al quarto anno di scuola superiore non disprezzi il fatto che siano previsti cinque anni! Per Lei è una opportunità piuttosto che un danno.
La capacità critica è modellabile al massimo negli alunni dell'ultimo anno di scuole superiori.
All'Università si deve essere molto ma molto fortunati a trovare professori che trovino il tempo di dedicarsi agli alunni. Di solito i professori universitari sono molto concentrati nella ricerca e poco all'insegnamento e alla cura degli studenti.
Considera che il minimo di ore di lezione che chiedono ad un professore universitario in un anno accademico è di n. 120 ore.
Questo perchè per loro l'insegnamento è secondario rispetto alla ricerca e alla preparazione di un libro all'anno.
I colleghi docenti universitari mi correggano se sbaglio.

Unknown ha detto...

Non si tratta di barattare un anno di scuola con strutture etc. Si tratta di NON cedere alla demagogia del 'siamo internazionali', perché vi assicuro che il liceo quadriennale europeo è di gran lunga più scadente di un liceo italiano ben fatto: una specie di mezzo linguistico, mezzo scientifico e poco di tutto il resto.
Gli argomenti su cui battere sono: classi piccole per numero di studenti, organici stabili, docenti motivati. Niente tagli di nessun genere: si è tagliato già troppo.

Ludovica ha detto...

@Unknown.
Se si tratta di un sistema di scuole superiori europeo per come ha descritto, mi trova perfettamente d'accordo a non volerlo a tutti i costi e a definirlo scadente.

Il fatto è che comunque sia, anche lasciando tutto come è (ossia le scuole superiori a cinque anni) è necessario un piano di investimento fortissimo per rendere le scuole italiane degne di tale nome e come volano per un boom economico e culturale della nostra società italiana.
Altro che tagli di un anno o di cattedre!
Del resto una scuola come la nostra con grande e assodata preparazione culturale potenziata nelle strutture, nei laboratori, nella presa in carico dei docenti nel senso di aggiornamento professionale costante e gratis e adeguati stipendi e nell'attenzione alla preparazione degli studenti, diventerebbe un volano di progresso dello stato italiano simile al New deal roosveltiano.
Quanta potenza creativa e di lavoro si svilupperebbe se venissero tolti gli attuali paletti dovuti alla grettezza mentale di chi ha una visione troppo liberista o troppo cattocomunista?

La soluzione di Antonio F. mi sembra più quella di un medico che, di fronte ad un paziente anemico, scelga per curare di togliere sangue con le sanguisughe, invece di somministrare adeguate trasfusioni di sangue.
Renzi e la Gainnini che faranno? Come il medico qui sopra da me descritto?

V.P. ha detto...

Liceo in quattro anni?

Il ministro dell’Istruzione Giannini: “Liceo in quattro anni? Un approfondimento è doveroso”. Siete d’accordo con l’idea di ridurre gli anni di studio?

http://www.lastampa.it/2014/02/27/instantpoll/cronache/scuola-yfJf4orCGBzAFM9j2G30IM/pagina.html

Antonio. F ha detto...


Ludovica forse troppa scuola ti affatica.

Ludovica ha detto...

@Antonio F.
Ci conosciamo?
Preferisco il Lei, grazie!

bhrihskwobhloukstroy ha detto...

La riduzione complessiva del corpo docente rispetto alla popolazione è funzionale a un progetto di proletarizzazione delle masse: pochissimi avranno accesso all'istruzione superiore di qualità e anche le Università saranno sempre più ridotte (da sei anni le assunzioni sono quasi ferme: i giovani migliori emigrano TUTTI). In questo quadro l'intellettuale è manovrato dal potere che lo retribuisce il meno possibile e, nei casi fortunati, lo rende 'giullare di corte'.

bhrihskwobhloukstroy ha detto...

Con la riduzione della scuola avremo tagli di cattedre (i sindacati non dicono niente?) e quindi sempre meno persone che si guadagnano da vivere trasmettendo il sapere, che è uno dei compiti più preziosi e delicati di ogni società civile.

bhrihskwobhloukstroy ha detto...

Altre conseguenze: distruzione dei licei tematici con accorpamenti e perdita di identità del curricolo. Studenti che arrivano all'Università sempre meno preparati. Disgregazione delle basi forti del sapere.
Notate la concomitanza di tutto questo con il progetto di liberalizzare sempre più le sostanze stupefacenti: vogliono i futuri cittadini un po' ignoranti, un po' storditi e convinti che l'educazione sia intrattenimento (PRODUCI, CONSUMA, CREPA).

Sofron ha detto...

Ha ragione l'Impronunciabile. Trattasi di complotto pluto-giudaico-massonico.

Antonio F. ha detto...

Ludovica
troppa scuola l'affatica

Unknown ha detto...

Cosa c'entra la massoneria? Basta la Bocconi (i gruppi di pressione sono tanto più efficaci quanto più piccoli).

V.P. ha detto...

Licei di 4 anni? Il neo ministro Giannini ci sta pensando
Si risparmierebbero tre miliardi di euro l'anno

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11557840/Licei-di-4-anni--Il.html

Unknown ha detto...

Beh, certo. Se compro mezzo appartamento risparmio, però ho una casa non finita. Credo davvero che glielo imponga quell'ex-rettore della Bocconi, Guido Tabellini, che da almeno dieci anni va in giro a dire che il liceo breve è la "vera riforma". Sì, quella del vero sfascio della scuola.

V.P. ha detto...

"Se compro mezzo appartamento risparmio, però ho una casa non finita."

potrebbe mancare proprio il tetto!

V.P. ha detto...

NEGLI USA IL LICEO È PASSATO DA QUATTRO A SEI ANNI
http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=52723&action=view


GOVERNO RENZI: LICEO IN QUATTRO ANNI? NEGLI USA NE FANNO SEI
http://www.lettera43.it/blog/zibaldone43/cultura/governo-renzi-liceo-in-quattro-anni-negli-usa-ne-fanno-sei_43675123648.htm

Elisa ha detto...

Non date addosso al povero Antonio perché per me ha ragione. Secondo i vostri ragionamenti si dovrebbe aumentare a 6-7 anni il liceo come se si imparasse solo dalla scuola. Io sono per dare alla scuola la giusta importanza e che non prenda la vita dei nostri figli dai 3 anni ai 19. Ci pensate tutti questi anni seduti ad anchilosare su un banco?

ludovica ha detto...

Con una scuola che preveda teoria e pratica la scuola non è per niente anchilosante. Sarebbe, invece anchilosante per il cervello e per la preparazione una scuola superiore a quattro anni e per giunta privata. Che si doti no le scuole pubbliche di tutte le strutture e che si trattino bene e con merito alunni e professionisti del sapere. Non se ne può più di liberisti con il cervello grande come un fagiolo che desiderano togliere risorse e tempo all'istruzione pubblica!

Ludovica ha detto...

Ricordiamo Tremonti e i suoi danni nel campo della cultura e dell'economia italiana e impediamo ai nuovi "geni" di creare altri danni. La scuola deve essere aiutata, lasciata pubblica e migliorata nelle strutture. Niente tagli di risorse e aumento di tempo. Niente classi pollaio e niente chiamate dirette. Che si cominci a combattere con il voto e con la protesta dura i politici a cui venga in mente una simile e imbecille procedura liberista.

AF ha detto...

Ludovica,
prima pensi
poi non lo dica

Ludovica ha detto...

@A.F.
Visto?
Non desidera qualcuno che le dia (almeno per finta) ragione dicendo che serve una scuola inferiore ai cinque anni?
Così anche Elisa è accontentata.

Unknown ha detto...

Ma chi ha detto di aumentare? Perché non lavorare sull'esistente? Perché non cominciamo a fare classi con meno alunni? Questi signori ogni volta che toccano fanno danni ...

Ludovica ha detto...

Certo che fanno danni!
Ma il loro obiettivo non è migliorare l'esistente bensì peggiorarlo.
La scuola pubblica fa male perchè lì si insegna lo spirito critico e ciò è deleterio a chi, liberista puro, vuole la dittatura dei più ricchi.
Prendere per il sedere il prossimo con problemi inesistenti (i quattro anni al posto dei cinque) serve a non focalizzare l'attenzione su cosa migliorare del presente, ossia quello di passare dalle chiacchiere ai fatti e migliorare totalmente le strutture scolastiche rendendole SIMILI a quelle europee (con annesse piscine e college), aggiornare e pagare bene il personale, dare borse di studio ai più meritevoli.
Nel frattempo che si discute sui quattro o cinque anni infiocchettano ai docenti l'aumento a ventiquattro ore FRONTALI a parità di stipendio; parificano totalmente la scuola privata a quella pubblica in barba alla Costituzione; annullano la scuola pubblica sostituendola con famigerate FONDAZIONI private; immettono nella legislazione scolastica la chiamata diretta (con annesso nepotismo) degli insegnanti da parte del dirigente; annullano l'articolo 18, etc, etc.
Tanto tanti gonzi danno loro ragione non rendendosi conto di darsi da soli le martellate sui piedi...
Ma se tali gonzi dessero le martellate SOLO sui loro piedi la cosa non sarebbe tragica, il fatto è che pretendono di darli pure a me che d'accordo non sono!
Perchè mai hanno messo al MIUR la Giannini di Lista civica?
Renzi, Renzi...che prese per i fondelli fai...e come ti CREDONO tanti italiani (ma altri no e te li troverai a restituire le martellate, elettorali e di protesta dura, sui piedi).

V.P. ha detto...

condivido sostanzialmente le argomentazioni di ludovica.
aggiungo un solo dato:

italia ab. 60 mln - diplomati/anno 450 mila

francia ab. 66 mln - dipl,/anno 750 mila (circa una volta e mezza l'italia)



paniscus ha detto...

Elisa ha scritto:

Io sono per dare alla scuola la giusta importanza e che non prenda la vita dei nostri figli dai 3 anni ai 19. Ci pensate tutti questi anni seduti ad anchilosare su un banco?

Non mi risulta che sia così difficile "pensarci", visto che è una condizione normalissima che abbiamo vissuto tutti, e siamo tranquillamente sopravvissuti senza anchilosarci più di tanto.

Se tu invece lo consideri una intollerabile tortura, e non sopporti l'idea che i tuoi figli possano esservi sottoposti, ti ricordo due cose:

- primo, che non esiste certo l'obbligo di legge di stare a scuola fino a 19 anni, ma si può anche smettere prima, in generale dopo i 16;

- secondo, che anche prima dei 16 anni, in Italia esiste anche la possibilità di fare educazione familiare, non mandando affatto i figli a scuola, ma prendendosi la responsabilità diretta di impartire loro un'istruzione di livello equivalente a quella prevista nella scuola dell'obbligo, e da verificare con esami periodici esterni.

Se tutti quelli che si lamentano che "la scuola è una tortura" avessero il coraggio di fare così, ne avrebbero solo da guadagnare tutti:

- loro stessi, che si sentirebbero finalmente liberi dal penoso giogo dittatoriale rappresentato dalla scuola;

- i loro stessi figli, che potrebbero finalmente godersi il trattamento privilegiato deciso unilateralmente dalla famiglia senza l'insopportabile intrusione degli insegnanti;

- gli insegnanti, che si vedrebbero sparire dalle scuole una buona parte di alunni viziati e capricciosi e di genitori arroganti e polemici;

- gli studenti che vogliono realmente imparare, che finalmente sarebbero liberi di imparare senza dover sopportare rallentamenti, aggiustamenti, falsificazioni e cattivi esempi vari da parte di chi viene a scuola solo per rompere le scatole.

Perché 'sta gente non tira fuori la dignità e non lo fa davvero?

L.

Unknown ha detto...

Paniscus, parole sante!

Antonio.F ha detto...

almeno con moderazione rispettiamo l'altrui opinione

Ludovica ha detto...

Ma siamo stati mooolto moderati.
Del resto rispettiamo tutti l'altrui opinione fino a quando non ne va la salute dei nostri calli.

V.P. ha detto...

io credo che si debba sempre rispettare l'interlocutore. l'opinione però può essere contraddetta anche radicalmente (ma senza pseudo-argomenti che rimandino a caratteristiche soggettive dell'interlocutore).

Lud ha detto...

Giorgio Israel
http://www.orizzontescuola.it/news/giorgio-israel-valutare-merito-docenti-ci-vogliono-ispettori-che-assistono-alle-lezioni-invalsi

[...] Casomai, va detto con forza che la scuola media è stata disastrata dalla riduzione di orari introdotta per meri motivi economici. E vogliamo rimediare questa infezione curabile tagliando una gamba al malato?... Conosco bene le ricette peggiori del male che circolano in certi ambienti: per esempio, fondere primaria e medie in un solo ciclo più corto di un anno, o anche accorciare di un anno i licei.[...]

[...]Accorciando di un anno i licei, si massacrerà la filosofia – come denunciato in un appello di noti intellettuali e professori – ridotta a uno spezzoncino biennale in via di eliminazione. Occorre fermare questi apprendisti stregoni che ragionano in termini tecnocratici e che, probabilmente, posti davanti a un’interrogazione disciplinare non supererebbero un esame di terza media.[...]