mercoledì 2 luglio 2014

RIDATECI IL SILENZIO. Contro la distruzione della quiete pubblica, contro la musica imposta

Pubblichiamo il testo di un appello firmato da trenta esponenti della società civile, che è stato inviato oggi ai mezzi di informazione. 

Appello al Governo, al Parlamento, alle amministrazioni regionali e comunali,
alle polizie municipali, ai prefetti, alle forze dell’ordine
  
Esiste ancora la difesa della quiete pubblica? A noi pare di no. Da anni si sono infatti  affermate abitudini e convinzioni che negano in radice il diritto a riposare tranquillamente all’ora che si preferisce, a concentrarsi nella lettura, ad ascoltare musica di propria scelta, a godere la tranquillità e la bellezza di un parco o di una spiaggia.
Già può risultare fastidiosa la musica imposta in quasi ogni locale o esercizio dove si metta piede. Ma è a maggior ragione inammissibile che soprattutto nella buona stagione imperversi ovunque la musica ad alto o altissimo volume, che da chioschi, stabilimenti balneari, piazze si propaga anche a grandi distanze.
Inoltre molti quartieri cittadini sono tormentati dagli schiamazzi della cosiddetta “movida”, mentre le notti bianche o blu si trasformano troppo spesso in un vero e proprio incubo per i loro abitanti.
In questo quadro desolante manca quasi del tutto un’incisiva azione di prevenzione e di contrasto basata su norme chiare, severe ed efficaci; anzi, il più delle volte dobbiamo constatare l’insensibilità e la tolleranza di chi dovrebbe proteggere la tranquillità e il riposo dei cittadini, le cui richieste di intervento rimangono quasi sempre inascoltate. Alle proteste si risponde spesso che si tratta di conciliare interessi diversi. Ma questo non può certo voler dire che in determinati orari si possa sospendere un sacrosanto diritto dei cittadini.
È arrivato il momento di  opporsi con determinazione a tutto questo. Ci rivolgiamo quindi al Governo, al Parlamento, alle amministrazioni regionali e comunali, alle polizie municipali, ai prefetti, alle forze dell’ordine chiedendo loro di provvedere con la massima urgenza, ciascuno nel suo àmbito, a far sì che venga ovunque garantita con fermezza e tempestività la quiete pubblica, anche attraverso norme più restrittive di quelle attuali, mettendo così fine a una situazione divenuta ormai non solo intollerabile per i cittadini, ma anche gravemente lesiva ai loro occhi della credibilità delle Istituzioni.
Invitiamo tutti coloro che condividono questo appello a farlo conoscere e a rivolgersi insieme a noi alle autorità e istituzioni competenti, affinché si decidano a tutelare la quiete pubblica sia di giorno che di notte. Il diritto al silenzio e al riposo non può diventare sempre più un privilegio riservato  soltanto a chi, per caso o per possibilità economiche, si trova  a vivere in luoghi immuni da questa piaga. 
Siamo sicuri che questo appello esprima uno stato d’animo comune a moltissimi italiani. Speriamo davvero che non rimanga inascoltato. 

Salvatore Accardo, Francesco Alberoni, Niccolò Ammaniti, Alessandro Barbero, Sergio Belardinelli, Remo Bodei, Franco Cardini, Dino Cofrancesco, Paolo Crepet, Elio Franzini, Carlo Fusaro, Giorgio Israel, Paolo Ermini, Roberto Esposito, Giulio Ferroni, Ernesto Galli Della Loggia, Silvio Garattini, Fausta Garavini, Fulco Lanchester, Giacomo Marramao, Paola Mastrocola, Alberto Oliverio, Anna Oliverio Ferraris, Lucio Russo, Aldo Schiavone, Claudio Scimone, Luca Serianni, Sebastiano Vassalli, Gustavo Zagrebellsky, Michele Zappella.  

Iniziativa promossa dal Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità

PER ADERIRE ALL'APPELLO, scrivere "aderisco" a gruppodifirenze@libero.it, aggiungendo nome, cognome, comune di residenza.

46 commenti:

Elisa ha detto...

Mi sembra che il Gruppo cominci ad occuparsi anche di altri temi. Cosa c'è in vista?
Tuttavia condivido pienamente la nuova campagna. Anzi, complimenti.

Gruppo di Firenze ha detto...

@Elisa: Niente di particolare "in vista": in effetti può sorprendere che un’iniziativa del genere venga presa da un gruppo che si occupa di scuola. Il fatto è che anche la società contribuisce all’educazione o alla diseducazione dei bambini e dei ragazzi con i suoi comportamenti più diffusi; e quelli che attentano alla quiete pubblica sono fra questi. Ecco la ragione di questa fuoriuscita dall'ambito strettamente scolastico.

Alberto Marini ha detto...

Aderisco e condivido con molto piacere.
Alberto Marini

Loredana ha detto...

Condivido in pieno il vostro appello. Voglio il diritto di godere del suono delle onde che si infrangono sulla riva, voglio il diritto di non dover chiudere le finestre quando la pizzeria sotto casa decide di mandare musica a porte aperte. Voglio passeggiare nel parco sotto casa senza essere infastida da feste di compleanno con animazione, megafoni e genitori impazziti che credono che l'inquinamento acustico contribuisca al divertimento dei loro figli. Rieduchiamo adulti e bambini al rispetto del prossimo.
Personalmente sto tentando di costituire un comitato di cittadini nel mio quartiere per la tutela del decoro e il rispetto della quiete pubblica. Non sarà facile. Manca il senso civico, ma questo vostro appello mi incoraggia ad andare avanti.

Pina Lorenzi ha detto...

ERa l'ora che qualcuno denunciasse questo degrado secondo solo alla mafia.

Massimiliano Barontini ha detto...

Cosa c' entra con gli scopi del gruppo? Vediamo un po' ! Gli esami di stato SONO UNA FARSA, gli scrutini SONO UNA FARSA ED UNA PRESA IN GIRO, i professori che lavorano e fanno notare che TROPPI ALUNNI NON RAGGIUNGONO GLI OBIETTIVI MINIMI , ebbene i professori SONO MOBBIZZATI AL LIMITE DELLA PERSECUZIONE DA PARTE DI PRESIDI compiacenti di genitori ARROGANTI ED IGNORANTI, .... Ebbene in questa situazione ci si preoccupa della quiete pubblica?

Gruppo di Firenze ha detto...

In effetti può sorprendere che un’iniziativa del genere venga presa da un gruppo che si occupa di scuola. Il fatto è che anche la società contribuisce all’educazione o alla diseducazione dei bambini e dei ragazzi con i suoi comportamenti più diffusi; e quelli che attentano alla quiete pubblica sono fra questi. Ecco la ragione di questa fuoriuscita dall'ambito strettamente scolastico ma che rimane tuttavia ai suoi confini. Per il resto non dica proprio a noi che non ci occupiamo dei temi che lei ha ricordato. Ci faccia dire che, forse siamo i soli ad occuparcene.

Mario ha detto...

Riportiamo le macchine nei centri storici. Inquinano meno dei bisogni fatti all'aria aperta e fanno meno casino.

kooma ha detto...

La lettera rispecchio in pieno quello che vado dicendo anni alle amministrazioni del mio paese. Non solo non sono ascoltato ma vengo anche deriso. Benvenuti in Italia, terra di prepotenti.

federica ha detto...

sono pienamente d'accordo con l'appello. la difesa del baccano da parte delle amministrazioni di qualsiasi colore esse siano lede non solo il mio diritto a vivere liberamente la mia casa, ma anche quello di andare a prendere qualcosa in un locale con un amico e parlare con lui e sentire quello che dice. sono sempre più convinta che questa filosofia del baccano serva ad avere un popolo che ha il cervello intorpidito e un cervello intorpidito non pensa, non agisce. pertanto penso anche che sì questo appello sia giustamete promosso dal gruppo firenze perchè è solo educando le nuove generazioni che avremo dei cervelli pensanti e, forse, usciremo da questo nuovo medioevo.

Anna ha detto...

Federica ha scritto:
" sono sempre più convinta che questa filosofia del baccano serva ad avere un popolo che ha il cervello intorpidito e un cervello intorpidito non pensa, non agisce. pertanto penso anche che sì questo appello sia giustamete promosso dal gruppo firenze perchè è solo educando le nuove generazioni che avremo dei cervelli pensanti e, forse, usciremo da questo nuovo medioevo"".
NULLA da aggiungere. Sottoscrivo in pieno sia queste bellissime parole che il bellissimo documento.

http://lucianaluciana.wordpress.com/2014/07/04/limposizione-della-musica-2/ ha detto...

http://lucianaluciana.wordpress.com/2014/07/04/limposizione-della-musica-2/

condivido -anch'io amo la musica ma vorrei poter avere la libertà di scegliere quando, dove e come (nel rispetto degli altri) sentire la musica

Anonimo ha detto...

Condivido pienamente e aderisco al gruppo.
Città e luoghi ameni oppressi dal cattivo gusto e dal degrado come
Venezia,lasciata sola dall'amministrazione locale,non possono più sopportare e moltiplicare all'infinito l'inciviltà.
4 luglio 2014
Anna, Venezia

Massimiliano Barontini ha detto...

Per favore facciamo qualcosa per cambiare questi esami di stati VI PREGI le farse sono sempre assurde. O SI ABOLISCONO O SI RIFORMANO IN MODO SERIO, facciamoli studiare 5 6 materie, magari alcune scelte da loro ( come l A LEVEL INGLESE) con programmi anche ridotti, ma in nome di DIO mobilitiamoci per fare un esame serio. MAGARI ABOLIAMO ANCHE LA BOCCIATURA facciamo cioè che ci sia una valutazione, ma che questa non influenzi il conseguimento del diploma, ma INSOMMA FACCIAMO QUALCOSA. È assurdo, una assurdità. Che corona 5 anni di sceneggiate assurde negli scrutini. Raccogliamo firme, almeno, o comunque facciamo qualcosa.

Pippo ha detto...

Ora occorre fare silenzio

V.P. ha detto...

Pina Lorenzi ha detto... "ERa l'ora che qualcuno denunciasse questo degrado secondo solo alla mafia."

secondo?! e l'evasione fiscale, la corruzione, la disonestà, l'approssimazione?

e poi la dispersione scolastica e in genere la situazione disastrata della scuola che vorrebbero CURARE RISPARMIANDOCI ANCORA 1,5 miliardi?

più propriamente il degrado segnalato sarà nei primi 5 o 10 posti in classifica, non al 2°.

Pina ha detto...

Caro V.P
Il diritto alla salute le sembra di poco conto? Le sembra roba da nulla svendere la propria abitazione per andare a vivere in alte parti della città? Sa nulla degli interessi che ruotano intorno a certi locali aperti fino al mattino? della vendita di alcoolici anche a ragazzini? e dello smercio di droga grazie alla concentrazione di molti ragazzi in mercati all'aperto privi di ogni controllo? e dell'ideale di vita che si trasmette a questi ragazzi? non le basta per pensare che tutto ciò sia un cancro da debellare? almeno per la mafia c'è la consapevolezza che si tratti di qualcosa di losco e illegale. Ad aggravare questo clima c'è l'idea che tutto sia normale e questa consapevolezza la trasmettiamo ai giovani. Le sembra roba di poco conto?

Anonimo ha detto...

V, P. lascia perdere è una battaglia persa. Solo ora mi rendo conto del "livello"( chiamamolo così) civile e culturale di molti che stano qua dentro. Forse il gestore ha DECISO di appoggiare il venditore di Fumo di Rignano Sull'Arno che Vuole una SOLA CAMERA AFFOMESTICATA per poter fare un domani quello che gli pare. SE E' così NON bisogna disturbare il manovratore con cose serie e quindi il problema diventa IL RUMORE: NIENTE Corruzione, niente evasione fiscale, niente responsabilità civica di ognuno. Cara PRIMA: illrumore , seppur PUO' essere un problema grave riguarda solo alcune zone (che ti piaccia o no!) ed ha a che fare con la salute solo in qualche caso mentre corruzione, evasione fiscale e degrado della serietà della scuola RIGUARDANO TUTTI. Tra le cose che mi fa schifo ci sono certi presidi che hanno fatto i professori in anni di FANCAZZISMO ASSOLUTO e chem divenuti presidim PRETENDONO dai loro SOTTOPOSTI cose che LORO non hanno mai neppure pensato di fare.
Massimiliano

Anonimo ha detto...

V, P. lascia perdere è una battaglia persa. Solo ora mi rendo conto del "livello"( chiamamolo così) civile e culturale di molti che stano qua dentro. Forse il gestore ha DECISO di appoggiare il venditore di Fumo di Rignano Sull'Arno che Vuole una SOLA CAMERA AFFOMESTICATA per poter fare un domani quello che gli pare. SE E' così NON bisogna disturbare il manovratore con cose serie e quindi il problema diventa IL RUMORE: NIENTE Corruzione, niente evasione fiscale, niente responsabilità civica di ognuno. Cara PRIMA: illrumore , seppur PUO' essere un problema grave riguarda solo alcune zone (che ti piaccia o no!) ed ha a che fare con la salute solo in qualche caso mentre corruzione, evasione fiscale e degrado della serietà della scuola RIGUARDANO TUTTI. Tra le cose che mi fa schifo ci sono certi presidi che hanno fatto i professori in anni di FANCAZZISMO ASSOLUTO e chem divenuti presidim PRETENDONO dai loro SOTTOPOSTI cose che LORO non hanno mai neppure pensato di fare.
Massimiliano

Anonimo ha detto...

Quello che mi fa schifo è che chiudano le scuole al sabato perché le province morenti non pagano più il riscaldamento e i ragazzi vengono sottoposti a orari massacranti. Sarebbe questa l'attenzione verso la scuola?

Gibi ha detto...

Faccio parte di un Comitato, nato per tutelare i residenti dalle "musiche imposte", purtroppo non ascoltato dalle Amministrazioni che si sono susseguite negli anni. Il Vostro appello è un incoraggiamento a continuare con il nostro impegno.

Gruppo di Firenze ha detto...

Non si capisce perché chi si occupa di cose tanto più importanti della quiete pubblica perda il suo prezioso tempo a bacchettare i presunti ignavi e opportunisti del Gruppo di Firenze. Detto questo, ignavi e opportunisti non siamo mai stati né punto né poco e in altra serie di commenti abbiamo già ricordato che in occasione di una analoga follia prospettata dal Ministro Profumo (le “24 ore di cattedra”) abbiamo dedicato alla questione i post del 12, 14, 15, 23, 25 ottobre e del'11 novembre 2012, animando anche una campagna di lettere per sventare la riconferma di quel ministro. Più di recente abbiamo replicato con fermezza all’onorevole Ilaria Capua che aveva parlato dei presunti “privilegi” degli insegnanti (post del 12 e del 14 gennaio di quest’anno). Sui Bes abbiamo fatto un convegno e preso l’iniziativa di scrivere e di far scrivere alla Giannini, altra competente di università e non di scuola. Da sempre e con qualunque ministro ci siamo sempre battuti per la dignità e la valorizzazione dei docenti, senza per questo diventare corporativi, visto che siamo quasi i soli a batterci perché nessuno studente venga penalizzato da insegnanti del tutto inadeguati. Tutte cose che richiedono ovviamente impegno, tempo e perseveranza; e basterebbe pensarci un attimo per rendersi conto che non possiamo essere come lei scioccamente ci dipinge. E sarebbe anche bastato riflettere sul fatto che i discorsi di Reggi sulle 36 ore sono arrivati mentre eravamo immersi fino al collo in una campagna impegnativa (e pazienza se a lei e a VP non piace), per trovare logico che non potessimo dedicare al problema tutto il nostro tempo. D’altra parte abbiamo anche una pagina facebook sul quale abbiamo segnalato la cosa (definendola “pura follia”) e abbiamo firmato e fatto girare la battagliera petizione che per fortuna qualcuno ha prontamente attivato. E infine: perché i Massimiliani non si rimboccano le maniche e organizzano loro qualcosa, invece di sdottorare sul blog del Gruppo di Firenze?

Anonimo ha detto...

Non è che lo spauracchio delle 36 ore viene utilizzato per scucirne, che so, 28?

raffaele pisani ha detto...

CANTICO DI FRATE SILENZIO
=========================

Benedetto sii, mio Signore, per frate silenzio
che rinfranca lo spirito,
rasserena la mente, addolcisce lo sguardo
e innalza i cuori verso di Te.

Benedetto sii, mio Signore,
per coloro che parlano poco
e hanno capito che ci hai dato una bocca e due orecchi
per farci dire una parola e ascoltarne settantasette.

Benedetto sii, mio Signore,
per la quiete dei boschi e delle campagne,
per le piccole chiese dei piccoli borghi,
per i giovani che guidano moto con marmitte omologate,
per gli automobilisti che non rompono con i clacson,
per chi in casa sa ben dosare il volume di stereo e televisore,
per coloro che a tavola non alternano un discorso ad ogni boccone,
per chi ancora si intenerisce guardando un’alba o un tramonto
e si commuove ascoltando una sinfonia.

Benedetto sii, mio Signore,
per gli uomini e le donne che parlano a bassa voce,
che spengono i telefonini quando entrano in chiesa,
in teatro, al cinema,
quando partecipano ad una conferenza.
Benedetto sii, mio Signore
per le volanti della polizia e per le autombulanze
che fanno un adeguato uso delle sirene,
per i poeti che evitano di recitare
a tutti i costi le loro poesie
e per tutti quei genitori e nonni
che non passano le loro giornate
a decantare intelligenza e virtù di figli e nipoti.

Benedetto sii, mio Signore,
per chi non sta sempre lì a criticare il prossimo
e riesce a vedere la trave che ha nel proprio occhio
e non la pagliuzza nell’occhio del suo vicino,
per chi è portatore di pace e di armonia,
per chi ama il silenzio
e ha compreso che nel silenzio
troviamo la strada che ci avvicina a Te.

Raffaele Pisani
Via Plebiscito, 887 – 95124 CATANIA - Tel. 095 442926 - 333 3548111
www.raffaelepisani.it

Alfio Alberti ha detto...

Carissimi del Gruppo, non ve la prendete. I VP e i Massimiliani son tra quelli che invitano gli altri ad occuparsi di ciò che interessa solo a loro e tutto ciò che gli altri fanno non merita niente. E' l'Italia dei benaltristi cinici pronti a criticare e a non fare una .mazza. Qui a Napoli certi soggetti sono di casa. Infatti siamo ridotti proprio male. Andate avanti così e piena soddisfazione per quello che fate

Margherita ha detto...

Condivido e sottoscrivo il documento, ma più che "ridateci il silenzio" l'avrei intitolato "riprendiamoci il silenzio", perchè nessuno lo farà per noi, in particolare le amministrazioni che sono corresponsabili del profondo disagio che come cittadini siamo costretti a vivere quotidianamente (come GIBI faccio parte di un comitato cittadino....).

VV ha detto...

Naturalmente invitiamo Margherita e tutti gli altri che fanno parte di Comitati, a diffondere tra gli associati il documento. Tra pochi giorni lo invieremo al Governo e alle altre autorità. Naturalmente se accompagnato da numerose adesioni può avere maggiori possibilità di essere preso in considerazione.

Anonimo ha detto...

NEL SILENZIO DI QUESTO THREAD...

Ultime notizieeee!

La boiata delle trentasei ore inventata per distogliere dal vero problema: consegnare nelle mani di una sola persona, appunto il dirigente scolastico, un potere di natura verticistica ed autarchica per cui deciderà tutto da solo.
ECCO PERCHE' TANTI DI QUI DENTRO SONO FRESCHI E TRANQUILLI E SI DEDICANO AD ALTRO.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/4735-le-36-ore-captano-l-attenzione-e-nascondono-il-vero-problema.html

giuseppe nalin ha detto...

Carisismi tutti,
condivido, ma visto che parliamo di scuola e di insegnanti (io sono uno di questi da ben 37 anni e me ne dovrò fare secondo la riforma Fornero almeno altri 7!), parliamo anche dell'insegnamento della musica nelle scuole. E' assurdo che le uniche ore obbligatorie di musica siano impartite (bene? male?)solamente nella scuola media, perchè alle elementari, salvo rare eccezioni, la fantomatica ora di musica si riduce ad apprendere alla meno peggio qualche canzonetta, mentre alle superiori, eccezion fatta per i rari licei musicali, non esiste la musica.
Chi come me, insegna musica su 9 classi, penso abbia qualcosa da dire in merito.
1) Se siamo musicalmente ignoranti nel paese che praticamente ha inventato la musica occidentale, dobbiamo ringraziare i nostri politici, ed in primis Benedetto Croce che la ritenne così come Gentile, una materia per bambine viziate o figlie di buona famiglia. Risultato: l'Italia si può tranquillamente situare agli ultimi posti in una ipotetica graduatoria mondiale circa la conoscenza musicale e sul saper suonare uno strumento in modo almeno decente.
2) Un insegnante con 9 classi, impazzisce, sommerso non tanto dall'orario di cattedra bensì dalla marea di riunioni, consigli di classe, dalla burocrazia, dalle scartoffie e non ultimo dagli esami di terza media che ogni anno si deve sorbire con la presenza di tre terze a 8/9 ore al giorno per due settimane, sentendo di tutto e di più sulla guerra, sulla Cina o il Giapppone, sul carbon fossile, e chi più ne ha e più ne metta, ma quasi nulla (non c'è tempo per le materie di serie B)su argomenti musicali o su serie escuzioni strumentali.
3) Finchè continueremo così, è chiaro che possiamo fare tutti gli appelli che vogliamo, ma la musica spazzatura invaderà sempre di più le nostre vite, proprio perchè non esiste una seria educazione a partire dallla scuola di base.
Il tutto mi sembra lapalissiano; che ne pensate colleghi di Firenze, città nella quale ho passato i migliori anni della mia giovinezza al Conservatorio Cherubini e a Fiesole a perfezionarmi?
Per chi volesse capire e sapere chi sono e come suono, basta che digiti il mio nome e congnome in qualsiasi motore di ricerca nel web così:
Giuseppe Nalin, oboe.
Buona visione e grazie per il vostro apporto.

Anonimo ha detto...

Urca!
Altro che silenzio qui dentro!

Anonimo ha detto...

Mai visto tanto casino!

Anonimo ha detto...

Arridateci ludovica!
Ed era lei fuori tema?

paniscus ha detto...

Forse il gestore ha DECISO di appoggiare il venditore di Fumo di Rignano Sull'Arno che Vuole una SOLA CAMERA AFFOMESTICATA per poter fare un domani quello che gli pare. SE E' così NON bisogna disturbare il manovratore con cose serie e quindi il problema diventa IL RUMORE: NIENTE Corruzione, niente evasione fiscale, niente responsabilità civica di ognuno.
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Probabilmente a chi non è del luogo sfugge il fatto che è stato proprio il venditore di fumo di Rignano sull'Arno il maggiore artefice della trasformazione di Firenze in una bolgia di localini da movida, e il responsabile più diretto di tale andazzo, in nome dell'innovazione, del giovanilismo, e della rottamazione dei vecchi schemi.

Quindi DUBITO fortemente che chi si preoccupa di tali questioni sia un suo strenuo sostenitore.

L.

Paolo Enrico Garrisi ha detto...

Non conoscevo il vostro Gruppo, ho letto su Repubblica del 4 luglio di questo appello, cui ho aderito.
Permettetemi un commento sul pur comprensibile disappunto di chi vorrebbe che il Gruppo rimanesse concentrato sul problema della scuola, che a quanto capisco sarebbe la sua vocazione originale.
La mia opinione è questa: da una parte la musica imposta senza misura né ritegno è un serio problema nella vita quotidiana di tutti, perciò non può esserci confine alla lotta contro di essa. Dall'altra parte la sensibilità sociale di chi si dà da fare per una scuola migliore non può esaurirsi nella sola faccenda dell'educazione scolastica.
Paolo.

Comitato cittadino Belluno ha detto...

Condividiamo l'appello "Ridateci il silenzio". Come Comitato cittadino di Belluno da tempo ci siamo mobilitati in questo senso;per affontare ( e possibilmente risolvere)il problema è essenziale unire le forze e le competenze: potete contattarci cocibelluno@gmail.com o www.cocibelluno.wordpress.com

Anonimo ha detto...

NOn so i massimiliani, ma questo Massimiliano NON ha un blog e trova cretino aprirne una'lro che no farebbe che frantumare ancor di più l'audience (sempre la stessa di solito), perché questo Massimiliano non è invitato a convegni ed altre iniziative, perché questo Massimiliano NON conta un C. e nota che i prof. della sua scuola e delle scuole che conosce se ne sbattono i C. degli esami far e degli scrutini farsa, anzi a molti prof. ed a QUASI TUTTI I DIRIGENTI SCOLASTICI la scuola che promuove tutti e che "regala" lo status di studente con BES a tutti con i motivi più ridicoli, piace e parecchio. Agli stessi prof. di cui sopra inoltre le 24 ore di cattedra possono rompere un po' perché non hanno tempo per lo shopping o peri fine settimana in costa azzurra (è un must tra i prof milanesi che conosco) però siccome NON fano compiti scritti o li fanno a crocette, non è poi tutto sti gran male. Perché infine vede che tutti i gruppi di prof. che conosce sono fati da PRECARI a CUI INTEERESSA solo Entrare in ruolo (umanamente in parte li capisco) fregandosene del tutto di quello che eventualmente troveranno. Questo Massimiliano INOLTRE sa benissimo quanto ha fatto e scritto il GRUPPO , se no scusate perché scriveva qui? E' per questo che su certi temi o si muovono gruppi come questo o ciccia! Che nedie una bella manifestazioncella a Roma? Ci saranno dei dirigenti che eventulamente ci danno un permesso di un giorno?
Questo Massimiliano

paniscus ha detto...

Agli stessi prof. di cui sopra inoltre le 24 ore di cattedra possono rompere un po' perché non hanno tempo per lo shopping o peri fine settimana in costa azzurra (è un must tra i prof milanesi che conosco)
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A Milano i professori guadagnano così tanto da potersi permettere frequenti fine settimana in costa azzurra?

Trollometro a fondo scala, avanti il prossimo.

L.

Roberto Serni ha detto...

Complimenti per questa vostra ennesima battaglia civile. Aderisco, Roberto Serni

giuseppe nalin ha detto...

A messaggi come quello di Anonimo non vale nemmeno la briga di rispondere tanto si commentano da soli per la sgrammaticata sintassi, per le offese e le invettive gratuite nonchè per discorsi fuori dalla realtà. Inoltre uno che resta anonimo non ha il diritto di replica finchè si nasconde per l'appunto.
Bepi

Aldo Lionetti ha detto...

Condivido. Porrei l'attenzione anche agli spazi pubblici come metrò e stazioni invase da televisori che sparano in continuo pubblicità.

Giorgio Ragazzini ha detto...

A Elisa, Alberto Marini, Loredana, Pina Lorenzi, Federica, Anna,Alfio Alberti,
Margherita, Paolo Enrico Garrisi,Aldo Lionetti e tutti quelli che condividono l'obbiettivo dell'appello chiederei di perfezionare la loro adesione scrivendo a:
gruppodifirenze@libero.it
per integrare i tre identificativi che richiediamo (nome, cognome, comune di residenza).
A Raffaele Pisani, autore della bella "imitazione" del cantico delle creature, chiedo di fare la stessa cosa per sapere se possiamo considerare anche lui tra i firmatari. Grazie a tutti.

Papik.f ha detto...

Per quanto riguarda l'appello, lo condivido e invierò la mail di conferma.
Anch'io, tuttavia, trovo alquanto sconcertante il comportamento del Gruppo di Firenze in relazione all'aumento delle ore di sevizio a 36 di cui 24 frontali, con un provvedimento confermato questa mattina dal sottosegretario, smentendo la falsa smentita dell'altro giorno alla quale anche il GDF aveva dato credito su FB.
Non mi sembra che si tratti di questione secondaria, né in linea di principio né riguardo ai problemi - anche pratici, pensiamo anche solo al personale ATA necessario a tenere aperte le scuole fino alle 22.00 - che determinerà la sua attuazione, che sembra certa dato che né il ministro né il sottosegretario hanno mostrato la minima disponibilità a recedere.
Mi sembra che in passato il GDF abbia adottato comportamenti ben diversi riguardo a proposte simili.

Io Non Sto con Oriana ha detto...

Tra i firmatari c'è Ernesto Galli della Loggia.
Una firma che è una vera patente di autorevolezza di cui non è lecito dubitare: nel "paese" dove mangiano spaghetti basta vestirsi bene (e magari scrivere su una gazzettina) per poter dettar legge in ogni campo dello scibile e magari dare del terrorista a chi esita più del necessario nel mostrarsi pronamente condiscendente.

Prima di occuparsi di pessima musica e di smercio di alcolici -materie in cui forse è più competente e meno in malafede di quanto non lo fosse in geopolitica, ma su questo non ci sentiremmo di sbilanciarci- Ernesto Galli della Loggia si degnava di produrre per il web e per le rotative roba come questa:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2005/12_Dicembre/21/dellaloggia.shtml

Oltre al dovuto omaggio all'entità statale sionista, postulata "unica democrazia del Medio Oriente", si noti l'uso dell'aggettivo "saddamita".
Il vocabolo "saddamita", al pari di altre espressioni di nuovo conio ("pacifinti" su tutte) era di uso comune all'epoca negli scritti dell'occidentalame.
Nella lingua ufficiale dello stato che occupa la penisola italiana esiste il vocabolo "sodomita". Questo significa che gli "occidentalisti" puntavano ad ascrivere ai sostenitori del governo di Saddam Hussein soprattutto la propensione per un certo tipo di pratica sessuale.
Anche in questo nulla di strano: il pubblico del "Corriere della Sera" è costituito in massima parte da sudditi dello stato che occupa la penisola italiana, il che significa che più in là non riesce ovviamente ad arrivare.

Galli della Loggia, tra l'altro, si è ben guardato da andare a controllare quali fossero gli effetti della sua "esportazione di democrazia" a Falluja o a Najaf.
Possiamo essere sicuri che non sa neppure che odore abbia una ferita agli intestini.
Però gli dà fastidio la cacofonia delle mescite notturne.
Un animo delicato.

federica ha detto...

a Giorgio Ragazzini:

Federica, Margherita e il Comitato Cittadino Belluno hanno mandato la loro mail con l'adesione non appena letto l'articolo! ciao

catia restaino ha detto...

Aderisco molto volentieri e condivido il documento e la campagna per riprenderci "la quiete pubblica e contro la musica imposta".un appello significativo per stigmatizzare comportamenti riprovevoli e diseducativi, di cui sono testimone già da qualche anno:abito nel centro storico di una città,che si fregia del titolo di "i borghi più belli d'Italia".La città è Venosa in Basilicata.A qualsiasi tentativo di civile protesta per inquinamento acustico e degrado ambientale (deiezioni organiche, abbandono di contenitori di materiale vario)durante e dopo le notti di musica "a palla",gli organi preposti non agiscono con efficacia, anzi si limitano ad emanare ordinanze per eliminare il traffico durante le "serate".I residenti sono considerati come fantasmi!

Anonimo ha detto...

Trovo questo appello sempre molto attuale.