lunedì 30 giugno 2014

IL TAR CHE ESPROPRIA GLI INSEGNANTI

L’editoriale di oggi del “Corriere della Sera”, firmato da Giovanni Belardelli, prende spunto da una sentenza del Tar di cui si è avuta notizia ai primi di giugno. Il tribunale, nell’invalidare la decisione di un consiglio di classe, non si limita a rilievi di carattere formale, ma entra nel merito della valutazione, espropriando di fatto i docenti di un compito di loro esclusiva competenza. Leggi Gli abusivi della cattedra.

33 commenti:

Massimiliano Barontini ha detto...

Speriamo che ci sia un ricorso al Consiglio di Stato e che siano più intelligenti di questi.....

Ho sempre difeso i giudici, soprattutto quando devono giudicare i potenti, ma questa sentenza è assurda e illegittima. Non spetta a loro sindacare nel merito.

Riccardo.R ha detto...

Forse si sta toccando il fondo e quando accadrà certi dittatorelli della legge saranno spazzati via.

Elisa ha detto...

Prima pagina del Corriere ma noi docenti e i nostri sindacati dove sono?

Ludovica ha detto...

Riccardo ed Elisa, ma che pretendente? Finché ci sarà al governo l'andazzo attuale i dittatorelli si sprecheranno in ogni dove. Il pesce fa puzza dalla testa ed è da anni che destra, sinistra e centro danno esempi a tutti di come trattare gli insegnanti. E ancora non abbiamo visto niente!

Papik.f ha detto...

Mettere il discutibile comportamento di un tribunale a carico del governo è un bell’esempio della magistratolatria del M5S …

Ludovica ha detto...

Papik, tutte le leggi e leggine di riforme e contro riforme peggiorative e tagli e disposizioni varie non li ha fatto il m5s, ma i partiti si sono alternati al governo. Cerchiamo di dire la verità. Non mettiamo neanche un velo su chi al governo si è sporcato la bocca oltre che la coscienza parlando male degli insegnanti. Qualche giudice del TAR è niente di fronte l'azione corale dei partiti e della stampa dell'ultimo ventennio
Un'opinione pubblica non la si condiziona così, ma con un sistematico lavaggio del cervello

Ludovica ha detto...

Anche la legge sul bes chi l'ha introdotta? Babbo natale m5s oppure dei magistrati ? Siamo seri.

Anonimo ha detto...

Infatti il brutto esempio proviene da chi ci governa. Qualche giudice del TAR si è adattato alla'andazzo generale.

Papik.f ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Papik.f ha detto...

Sulle decennali colpe dei governi, dei partiti (e dei sindacati!) non ci sono dubbi. Ed è ovvio che il M5S in questo non c'entra, anche perché fino a tempi recenti non esisteva proprio.
Ma qui si sta discutendo di un articolo che critica la sentenza di un tribunale, che, per la prima volta (per quanto ne so), invece di limitarsi a controllare la regolarità formale degli atti, è entrato nel merito delle competenze professionali degli insegnanti componenti un Consiglio di Classe.
Lo ha fatto per sua decisione e sulla base di una sua interpretazione della legge che, sempre per quanto ne so io, non ha precedenti.
Che c'entra con questo il governo presente o quelli passati? Quando la decisione - la si condivida o meno - è di un tribunale, è di un tribunale, punto.
Per quanto riguarda il condizionamento dell'opinione pubblica, che le cose non stiano proprio così lo dimostrano lo stesso articolo di Belardelli (uscito come editoriale su quello che è ancora, nonostante tutto, il più importante quotidiano italiano, e non mi sembra poco) e i commenti sul sito del Corriere, per la maggior parte fortemente critici verso la sentenza. Certamente, c'è anche chi la appoggia e se la prende con gli insegnanti, ma in percentuale fisiologica, direi.

Paola ha detto...

Vorrei chiedere al nostro parlamento di togliere l'obbligo per i docenti di valutare gli alunni.Noi potremmo solo fare didattica e alla fine un esterno li potrebbe valutare indicano i diversi livelli di preparazione.

Ludovica ha detto...

Bene. Io sono fortemente critica sulla sentenza TAR in questione e anche preoccupata. Spero che il Consiglio di classe faccia ricorso alla Corte costituzionale per come si è già detto. Ma io ritengo che chi è nel mondo della scuola debba impegnarsi direttamente e anche singolarmente ad un'opera di rieducazione di famiglie, alunni, persone al di fuori della scuola e anche verso colleghi che sbagliano, al fine di finirla con questo'opera di demolizione delle competenze, professionalità e anche della persona stessa dell'insegnante. E questo lavoro di persuasione lo dobbiamo fare anche con gente di partito e quando è necessario anche avverso ogni governo di qualsiasi colore.
Papi, il problema di questi giudici del TAR si aggraverà se non reagiamo e sulla legge e sulla'opinione pubblica e sulle parti politiche.
Su questo penso siamo tutti d'accordo e si deve lavorare al di là delle prese di posizione politiche che non devono essere un'ostacolo, ma una risorsa.

Elisa ha detto...

TORNO A DIRE. MA I SINDACATI DOVE SONO?DOVREBBERO DIFENDERE LA DIGNITA' DELLA SCUOLA MA NON LO FANNo. E'OVVIO; L'HANNO CONSAPEVOLMENTE DISTRUTTA.

Papik.f ha detto...

No, per favore, "Papi" no ...

Ludovica ha detto...

PAPIK.F, chiedo scusa.
Ha ragione Elisa, dove sono e dove sono stati anche i Sindacati?
Anche loro troppo interessati ad essere collusi col potere ed a cercare potere, raccomandazioni per posti di lavoro e poltrone per se e per i familiari.
Ecco dove sono stati.
I cittadini si devono difendere unendosi fra loro, prendendo per la collottola chi hanno votato invece di srotolare tappeti rossi davanti ai politici e ai sindacati.
Se ALCUNI giudici del TAR hanno preso decisioni anticostituzionali, vuol dire che il processo putrefattivi di politica e opinione pubblica è in stato avanzato.
Si reagisce non andando contro tutti i giudici, ma CONTRO QUEI giudici e inoltre contro CHI della politica, dei sindacati,della stampa sta in silenzio.

V.P. ha detto...

2 luglio 2014

Bocciati a scuola, promossi dal Tar

Il Tar del Lazio ha annullato la bocciatura di uno studente del liceo classico perché il giudizio era stato formulato da un Consiglio docenti che non era in composizione corretta, mancavano infatti un paio di docenti malamente sostituiti, e perché le insufficienze riportate dal ragazzo erano in materie non considerate fondamentali nell'indirizzo scolastico intrapreso dal ragazzo. Un caso analogo è accaduto nelle Marche dove anche qui il Tribunale amministrativo ha dapprima riammesso in classe uno studente di 17 anni che in realtà era stato bocciato e poi ha successivamente decretato l'annullamento della mancata promozione. Episodi che seguono molti altri perché di fronte alla bocciatura del proprio figlio sono pochi i genitori che non tentano il tutto e per tutto per trovare un rimedio. Fino a gesti estremi, come avvenuto di recente a Cosenza, dove la vicepreside di una scuola è stata picchiata dal padre di una studentessa che non era stata promossa.

Di questi episodi, non isolati nel panorama italiano, e del facile ricorso ai Tribunali amministrativi anche in ambito scolastico vogliamo parlare con l'avvocato Maria Laura Sommerse che ha seguito lo studente marchigiano e con Mario Rusconi vice presidente Associazione Nazionale Presidi

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/24mattino/2014-07-02/bocciati-scuola-promossi-183054.php

Rebert ha detto...

Io propongo un altro punto di vista. Devo dire che le invettive contornate da un lessico "forte" non mi convincono, anzi mi paiono piuttosto inutili. Altrettanto, dicasi dei lamenti ricorrenti sulla persecuzione verso i docenti ( peraltro "vittime" alquanto acquiescenti). I giudici hanno invaso l' ambito della libertà di insegnamento, è verissimo e grave, ebbene io credo che questi non l' abbiamo fatto per colpa del sistema putrido ma molto più semplicemente per ignoranza.
Non dimentichiamoci che tale invadenza è già successa nella cura Vanoni, dove alcuni giudici hanno imposto il ripristino di terapie condannate dalla medicina. Ma succede molto spesso, anche nella cronaca giudiziaria, di leggere azzardate e improprie ipotesi psicologiche di giudici che giustificano condanne o assoluzioni. Il fatto è , cari amici, che il livello culturale e professionale di ogni ambito della nostra vita è paurosamente sceso. Mi è capitato di ascoltare un famoso giudice raccontare aneddoti divertenti e da brivido sulle ignoranze di candidati ai Concorsi per la Magistratura. Pensate che questi siano stati tutti bocciati? Ho il forte sospetto che questa sentenza, in una sorta di nemesi storica, sia figlia della crisi della scuola.

Anonimo ha detto...

Sono quelli che fanno i concorsi a Reggio Calabria, come il ministro Gelmini. E da quando è necessaria la residenza, gli aspiranti magistrati iniziano con una truffa: pagano una certa somma ad avvocati locali per risultare residenti al sud.

paniscus ha detto...

E' possibile sapere con precisione, al di là delle approssimazioni del gergo giornalistico, che cosa significhi il concetto che "il TAR ha annullato la bocciatura", che è un'espressione che si sente dire e ripetere sempre più spesso, ma che dal punto di vista giuridico vuol dire poco?

A quanto mi consta, il TAR non può annullare la bocciatura per sostituirla con una promozione: al massimo, può annullare la validità dello scrutinio, e costringere il consiglio di classe a RIPETERE lo scrutinio, ma da che cosa lo si deduce che la nuova sessione dello scrutinio debba per forza avere come esito una promozione?

Nel caso più estremo, se il difetto di forma lo si riscontra in una procedutra di ESAME, il TAR può costringere la commissione a ripetere l'esame, e in quel caso quasi sicuramente l'esito sarà diverso, perché il candidato ha avuto più tempo per studiare e (a meno di non essere completamente e irreparabilmente scemo) si presenterà con una preparazione migliore di prima.

Ma se l'irregolarità riscontrata sta in un vizio di forma della procedura di scrutinio, e lo scrutinio viene ripetuto correggendo il vizio di forma, ma i dati di valutazione del profitto scolastico continuano ad essere gli stessi di prima... chi l'ha detto che lo studente debba essere promosso perché il TAR "ha annullato la bocciatura"?

Non si può ripetere lo scrutinio rettificando l'irregolarità formale, ma confermando la bocciatura, se si ritiene che gli elementi per bocciare ci siano?

L.

Giorgio Ragazzini ha detto...

Hanno pensato anche a questo: "Il collegio giudicante ha dunque statuito l’illegittimità degli atti impugnati, avendo però cura di precisare che l’annullamento degli stessi ha efficacia ex nunc. Questo perché l’annullamento retroattivo degli atti impugnati non avrebbe giovato al ricorrente, che nelle more del giudizio aveva proseguito la carriera scolastica: infatti “l’eventuale pronuncia d’annullamento sic et simpliciter degli atti impugnati non solo sarebbe inutiliter data, ma potrebbe addirittura mettere in dubbio la validità della carriera scolastica percorsa dal ricorrente nelle more del giudizio.” Io traduco: non si rifà lo scrutinio, altrimenti potrebbe rischiare di perdere due anni...

V.P. ha detto...

"Io traduco: non si rifà lo scrutinio, altrimenti potrebbe rischiare di perdere due anni..."

1) forse sarebbe utile la possibilità di un ricorso di tipo amministrativo all'interno del miur da proporre e definire i tempi brevi, prima del 1° settembre.

2) non capisco, forse il ricorso è stato fatto per motivi di principio? e l'avv. del ricorrente non ha prospettato i tempi di definizione delle causa?

Ludovica ha detto...

Bene
Il TAR espropria gli insegnanti, mentre la ministra Giannini e il governo renzi com l'appoggio di tutto il parlamento tranne il m5 s, li gratifichera' con un'aggiunta di tante ore settimanali con zero aumenti e nuovi carichi di lavoro pagati con piatti di lenticchie perché mancheranno sicuramente le coperture finanziarie.
Il TAR e il governo ce le cantano e ce lesuonano. VIVA I PARTITI e ABBASSO I GIUDICI (che copioni!).

V.P. ha detto...

condivido il post di ludovica, stiamo parlando di pagliuzze mentre ignoriamo le travi.

V.P. ha detto...

SCUOLA KAPUTT !!

reggi che riesuma il frasario di gelmini (scuola ammortizzatore sociale !!) e le genialate di monti e profumo, aprea e puglisi approvano, pantaleo che alza appena il sopracciglio, ....

Andrea Ragazzini ha detto...

Caro VP, quali sarebbero le pagliuzze e quali le travi? E chi ignorerebbe le travi?

V.P. ha detto...

caro Andrea Ragazzini, mi riferisco al post di Ludovica del 2 luglio e ai miei successivi del 3 luglio.

La questione del Tar che espropria gli insegnanti può essere considerata pagliuzza in relazione al n. di casi simili esistenti in italia, una decina o qualche decina.

La trave o le travi sono le ipotizzate 36 ore che stanno confezionando al Miur e a palazzo Chigi Reggi, Giannini, Renzi e il governo.

Chi ignora siamo "noi", cioè questo blog, me compreso come ospite.

V.P. ha detto...

caro Andrea Ragazzini, mi riferisco al post di Ludovica del 2 luglio e ai miei successivi del 3 luglio.

La questione del Tar che espropria gli insegnanti può essere considerata pagliuzza in relazione al n. di casi simili esistenti in italia, una decina o qualche decina.

La trave o le travi sono le ipotizzate 36 ore che stanno confezionando al Miur e a palazzo Chigi Reggi, Giannini, Renzi e il governo.

Chi ignora siamo "noi", cioè questo blog, me compreso come ospite.

pupipupi ha detto...

La scuola è in decadenza, ma voi non avete idea di quello che sta succedendo all'università, che è molto, molto peggio.

Andrea Ragazzini ha detto...

Definire pagliuzze (quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole) sentenze come questa è una gravissima sottovalutazione. Le pronunce della magistratura, per quanto scriteriate, finiscono per fare giurisprudenza e per consolidare anche nel comune sentire l'idea che la scuola, e gli insegnanti in particolare, sono una controparte da costringere alla più passiva acquiescenza ai desiderata della clientela. Quanto alla trave delle 36 ore, si tratta di un'ipotesi che circola da non più di tre giorni e certamente i parlamentari 5 stelle non hanno avuto alcuna possibilità di occuparsene. Incoraggio comunque VP e Ludovica a farsi carico del problema, per quanto ci riguarda ricordo che in occasione di una analoga follia prospettata dal Ministro Profumo abbiamo dedicato alla questione i post del 12, 14, 15, 23, 25 ottobre e del'11 novembre 2012.

Anonimo ha detto...

Ma poi perché tutte queste tragedie per una bocciatura? Perché mandare avanti a tutti i costi ragazzi debolissimi? A cosa serve?

Ludovica ha detto...

Della questione delle 36 ore si è immediatamente e inizialmente attivata Silvia Chimienti del M5s presentando un'interrogazione al Parlamento.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/4649-chimienti-m5s--no-alle-36-ore-affidiamo-le-ore-aggiuntive-ai-precari.html

“Tale misura, se messa in atto, comporterebbe un danno gravissimo per tutto il personale precario che attualmente sopravvive grazie a spezzoni di orario e supplenze brevi non coperte dai docenti in ruolo” afferma la deputata del M5S Silvia Chimienti che proprio oggi ha depositato un’interrogazione parlamentare sulla vicenda."


http://blog.voglioilruolo.it/riforma-epocale-secondo-il-sottosegretario-allistruzione-reggi-il-punto-di-vista-dei-partiti-e-le-critiche-dei-sindacati

“ Noi del M5S ci opporremo fermamente alle 36 ore settimanali per i docenti di ruolo e proporremo, al contrario, di affidare l’eventuale monte ore eccedente a chi attualmente non lavora o è precario”.


A differenza di altri partiti quelli del M5s non dormono sugli allori.

Gli altri link per mettersi in contatto con la deputata sono questi

http://www.silviachimienti.it/

https://it-it.facebook.com/Silvia.Chimienti.M5S

Pregherei il Gruppo di Firenze di attivarsi con il proprio blog e i propri contatti politici, perchè la situazione è grave.

V.P. ha detto...

Andrea Ragazzini ha detto... "Definire pagliuzze (quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole) sentenze come questa è una gravissima sottovalutazione."

questa è una distorsione di quello che ho scritto e che intendo.

non ho affatto definito le sentenze come "quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole".

le ho considerate pagliuzze in relazione alla loro presunta consistenza numerica (pochi casi) e SE PARAGONATE alle ipotizzate riforme delle 36 ore ecc.

le sentenze poi vanno lette nelle loro motivazioni e verificate fino a quando sono-saranno definitive, passate in giudicato.

Maria N ha detto...

Nell'ultimo collegio dei docenti sono stata pubblicamente mortificata e offesa dal dirigente della mia scuola,istituito tecnico industriale ,a causa di una sentenza del TAR Puglia alquanto discutibile e in contrasto con gli orientamenti del Consiglio di Stato che ha promosso agli esami di stato un alunno non ammesso dal mio consiglio .Tutto ciò solo perché io insieme a pochi colleghi ci siamo rifiutati di falsificare i voti di ammissione e passarli da quattro a sei così come richiesto.Il TAR non é assolutamente entrato nel merito, non ha in alcun modo censurato il nostro comportamento ha ritenuto che poiché il ricorrente ammesso all'esame in via cautelare aveva passato l'esame stesso é venuta meno la materia del contendere e non ha ritenuto necessaria una legittima ammissione.Fino a quando si abuserá della nostra pazienza?Tale dirigente a che titolo potrá decidere se siamo meritevoli o meno?

11 settembre 2014 20:33