sabato 25 gennaio 2014

NOSTRO DOSSIER SULLA SCUOLA (AL SEGRETARIO DEL PD E A TUTTI I POLITICI DI BUONA VOLONTÀ)

Nelle scorse settimane il segretario del Pd Matteo Renzi ha annunciato l’intenzione di coinvolgere il mondo della scuola in una larghissima consultazione. Abbiamo quindi deciso di mettere insieme un dossier che raccoglie sinteticamente le nostre principali proposte e glielo abbiamo inviato alcuni giorni fa. 
Naturalmente si tratta di idee a disposizione di chiunque – insegnanti e dirigenti, scuole, movimenti e partiti politici – le ritenga utili. Con questo spirito abbiamo pensato di pubblicizzare più ampiamente il nostro dossier, inviandolo in primo luogo ai principali organi di informazione e ai siti dedicati alla scuola. Leggi il dossier:
formato pdfformato word.

32 commenti:

Papik.f ha detto...

Sostengo in pieno il contenuto del documento nel suo complesso.
Se avvierete una raccolta di firme a sostegno la mia ci sarà.
In particolare trovo splendida l'idea dei corsi triennali nei Licei artistici - ex Istituti d'arte (realtà che conosco molto bene per ragioni personali e familiari). Se poi qualcuno viene a dire che il lavoro artigianale è di livello inferiore, mandiamolo da Brunello Cucinelli, che su di esso vuole fondare un nuovo Rinascimento.

MGM ha detto...

Programma condivisibile, anche nel metodo che si prefigge, cioè di mirare a riforme circoscritte e quindi fattibili, nonché dettate (cosa rarissima nell'ambito della Pubblica Istruzione)da pragmatismo e buon senso.

Approvo e, se ce ne fosse bisogno, sottoscriverò.

Mario Cinelli ha detto...

Programma bellissimo da vero Rinascimento della scuola. Un Manifesto che tutte le forze politiche di buona volontà dovrebbero far proprio. Inviatelo a tutti i deputati e a tutti i senatori perché il rinnovamento del Paese non può che partire da un programma del genere.
BRAVI!

Anonimo ha detto...

Assolutamente da sottoscrivere dal primo all'ultimo punto, aspettiamo aggiornamenti in merito qualora vi fosse necessità di sostenere la proposta!

michfara ha detto...

Molti auguri d'incidere significativamente sulla politica della didattica e della pedagogia. Aggiungerei una particolare attenzione all' uso corretto ed equilibrato delle competenze e dei dispositivi informatici, che negli adolescenti rischia di creare pericolose derive comportamentali e di surroga di una mancanza d' interessanti proposte culturali. Come dire: centinaia di amici sui "social", ma scarsa reale capacità di rapporti umani "de visu" ed in tempo reale, vera palestra per la tolleranza, il rispetto e la crescita, e che sono l' obbligatorio specchio di principi di autorevolezza pedagogica.

elisabetta tenducci ha detto...

Condivido in pieno il programma proposto ma, se permettete, aggiungerei anche il ripristino di discipline fondamentali come la Storia dell'arte (che, va da sé, è fondamentale in un paese come il nostro) e la Geografia, fisica e politica che i nostri ragazzi non conoscono affatto!
Cordialmente
elisabetta tenducci

Anonimo ha detto...

approvo al 101%

insegnante di chimica

V.P. ha detto...

Bene il vostro DOSSIER che devo leggere con attenzione e forse poi commentare.

Intanto di seguito una nota critica sui primi passi di Matteo Renzi come segretario Pd.

V.P. ha detto...

CARO RENZI, NON SI DECIDONO LE REGOLE CON CHI HA FRODATO IL PAESE

di Luisella Costamagna - 25 gennaio 2014

Caro Segretario del Pd Matteo Renzi,

tempo fa, durante una puntata di Servizio Pubblico, feci un parallelo tra lei e il suo acerrimo nemico D’Alema. Del nutrito elenco di somiglianze faceva parte anche la vostra comune “sindrome di Stoccolma” nei confronti di Berlusconi – lei in visita ad Arcore, lui a Mediaset nel ’96, accolto dall’allora direttore di Canale 5 (e successivamente suo spin-doctor ripudiato) Giorgio Gori. Ora lei ha aggiunto un nuovo tassello: come per la Bicamerale dalemiana, ha stretto un accordo con Berlusconi sulla legge elettorale.

Va bene che non si poteva non parlare anche con lui, in quanto leader di FI, ma perché soprattutto con lui? La proposta che poi ha portato alla direzione del Pd (con un ingiuntivo “prendere o lasciare”) e agli altri partiti è infatti nata dal vostro incontro e – differenza non irrilevante rispetto ai tempi della Bicamerale Berlusconi è fuori dal Parlamento perché condannato definitivamente e in attesa di affidamento ai servizi sociali. Come si possono decidere le regole della nostra democrazia con chi ha frodato il Paese ed è interdetto dai pubblici uffici?

Oltretutto facendosele imporre, come nel caso della rinuncia alle preferenze. Lo avete ammesso sia lei che la sua fedelissima Boschi: “C’è il veto di FI”. Pensare che, caro Renzi, nel programma con cui si presentò alle primarie del 2012 scrisse: “I deputati devono essere scelti tutti direttamente, nessuno escluso, dai cittadini”; e in quello delle primarie 2013: “Una legge elettorale che restituisca ai cittadini il sacrosanto diritto di scegliere a chi affidare i propri sogni, le proprie speranze, i propri progetti” . Poi ha incontrato Berlusconi e sono rimaste le liste bloccate. Più corte, certo, e “tanto poi faremo le primarie”. Ma gli elettori degli altri partiti che invece le primarie non le faranno? Niente scelta, beccatevi quello che decidono le segreterie.

Com’è che Berlusconi riesce sempre a stregarla? “Mi sono sempre divertito quando ho incontrato Berlusconi – scrisse nel suo libro Fuori! – un ospite cordiale e disponibile”, “una personalità incredibile, fuori dalla media, in tutti i sensi”, “qualcosa di buono, elegante, simpatico me la doveva dire”, fino all’ammissione: “In tanti mi dicono che dovrei essere più antiberlusconiano. Ma io non riesco a odiare Berlusconi, neanche sforzandomi. Non ce la faccio. È più forte di me”, “È consolante avere un comodo capro espiatorio, ma per me non può funzionare così. Berlusconi è il grande alibi per la sinistra italiana”.

Sull’ultima frase sono d’accordo con lei: non su B. capro espiatorio (ma come le è venuto in mente?), bensì B. alibi della sinistra italiana. Perciò me la prendo con lei, e non con lui.

“Quando arrivi a certi livelli”, la cito ancora a proposito di Berlusconi, “ti circondano ruffiani e mezze calze, ma solo pochi veri amici che ti vogliono bene per quello che sei e non per quello che possono ottenere da te”. Ora lo sta provando anche lei. Apprezzerà che, almeno io, non mi unisca al coro.

Un cordiale saluto.

il Fatto Quotidiano, 25 gennaio 2014, pag. 18

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/25/caro-renzi-non-si-decidono-le-regole-con-chi-ha-frodato-il-paese/856850/

enrico maranzana ha detto...

Proposte sul governo delle scuole autonome e sullo stato giuridico.

La disattenzione per la normativa vigente e per le scienze dell'organizzazione traspare evidente.

Il problema educativo e le esigenze formative sono lasciate nell'indeterminatezza.

Un'elaborazione fondata sul sentire comune, che bypassa la razionalità. Carenza che mina in profondità la piattaforma su cui avete edificato la proposta: il merito.

Rimando in rete a
"Coraggio! Organizziamo le scuole";
"Quale formazione per i dirigenti scolastici?";
"L'autonomia scolastica, un'araba fenice";
"Il miur naviga a vista";
"La storia di un triangolo".

Cordialità, Enrico Maranzana

Corrado Salemi ha detto...

Totalmente d'accordo.
Bisogna farlo circolare in tutte le scuole.
Perchè non organizzare incontri con docenti,genitori, studenti?
Corrado Salemi

Anonimo ha detto...

Programma assai condivisibile. Addendum: occorrerebbe porre in luce come l'uso indiscriminato delle "nuove tecnologie" in ambito didattico, oggi acriticamente tanto di moda e tanto enfatizzato da chi nulla sa in merito (ma forse deve vendere qualche tablet...), possa ingenerare danni irreversibili ed irreparabili (cfr. M. Spitzer, Demenza digitale, Corbaccio)

Sauro ha detto...

Non ci salverà la didattica digitale ma un programma come il vostro.
Complimenti, Sauro

Massimo Rossi ha detto...

Per V.P.
Dissento profondamente da molti dei suoi interventi su questo forum: di recente, a proposito del post sulle parole della deputata Ilaria Capua, ha criticato profondamente le mie opinioni, inserendo anche qualche commento leggermente offensivo, come quando ha parlato di "improntitudine" a proposito di ciò che avevo scritto.
Adesso sono io che critico lui, e per ben tre motivi:
1. Questo spazio del Gruppo di Firenze dovrebbe essere dedicato a questioni scolastiche, non a fare proclami politici o a inserire articoli altrui, come ha fatto commentando questo post;
2. L'articolo della Costamagna è pieno - quello sì - di improntitudine, perché la suddetta scribacchina è stata per anni al soldo di Berlusconi quando lavorava a Mediaset, e ora invece, al servizio del compagno Santoro, lo definisce "colui che ha frodato il Paese". Pensi a quanto l'ha frodato la sinistra, il Paese, quando Prodi ci ha fatto entrare nell'euro per fare i lacché della Germania e ci ha, per giunta, riempiti di tasse.
3. Il signor V.P. farebbe bene a qualificarsi, invece di mettere solo le iniziali. A me non piace l'anonimato, mi sa di viltà, di chi non ha il coraggio di esporsi e di mettere la faccia in ciò che dice.
Massimo Rossi - blog: http://profrossi.wordpress.com

Educare.it -rivista on line ha detto...

Abbiamo rilanciato il vostro dossier ai nostri lettori.
Complimenti e buon lavoro

La Redazione

Gruppo di Firenze ha detto...

Molte grazie a Educare.it. I commenti e le condivisioni qui e sulla nosra pagina facebook confermano che esistono temi trascurati o ostracizzati dal ministero e da molte scuole che invece sono percepiti come vitali da tanti colleghi. Bisogna quindi riuscire a fare "massa critica" per portarli alla coscienza della collettività; e su questo molto possono fare coloro che usano blog, facebook e altri strumenti di dialogo in rete.

Luigi C ha detto...

E Renzi cosa risponde? Dubito che con i suoi presenzialismi abbia il tempo di occuparsi di scuola e di rispondervi. Forse gli è sufficiente la consulenza della consorte? Certamente fino ad ora sulla scuola ha sfornato molte banalità. Speriamo vi legga ma ne dubito assai. Sulla scuola molti si sciacquano la bocca e vomitano demagogia a non finire. Mah! nell'attesa di una risposta, non vostra ma di Renzi, vi saluto e vi ringrazio per il contributo di grandissima qualità.

Livio ha detto...

Mi associo al coro di approvazione.
Veramente un ottimo lavoro.
Lo farò circolare tramite mail a tutti i miei colleghi.

Ludovica ha detto...

Complimenti al Gruppo di Firenze!

@ Luigi C.
Lascia perdere Renzi perchè è fuori dal mondo ed è solo una fra le tante scheggie impazzite irresponsabili e colluse.
Piuttosto occupiamoci del Fiscal compact che con i suoi 50 miliardi all'anno di manovra finanziaria a partire dall'anno prossimo ci ucciderà riducendoci come la Grecia. Se non costringiamo i nostri parlamentaari a fare una legge di rimodulazione della sconcia ratifica del 19 luglio 2012, come uno tzunami spazzerà via la nostra scuola, la sanità, i servizi e tutto ciò che di buono ancora ha questa società.

@Massimo Rossi. E' inevitabile in tempi attuali dover parlare di politica anche per la scuola.
Grazie alla politica sono in pericolo non solo la scuola, ma tutto ciò che conosciamo.
Non possiamo restare sotto un bicchiere di vetro mentre attorno a noi tutto affonda.

Anonimo ha detto...

Video molto interessante.
Alla visione di V.P.

http://www.youtube.com/watch?v=I3J-HVqmECY

V.P. ha detto...

interessante il video segnalato.

facciamolo girare.

V.P. ha detto...

interessante il video segnalato.

facciamolo girare.

V.P. ha detto...

Non basta solo un rubinetto nuovo

►Gruppo di Firenze ha scritto … 25 gennaio 2014
« Nelle scorse settimane il segretario del Pd Matteo Renzi ha annunciato l’intenzione di coinvolgere il mondo della scuola in una larghissima consultazione. Abbiamo quindi deciso di mettere insieme un dossier che raccoglie sinteticamente le nostre principali proposte e glielo abbiamo inviato alcuni giorni fa.»

Fuori dai denti: Matteo Renzi non sa cosa fare riguardo alla scuola ed ha pensato ad un espediente dilatorio. In ciò è in buona compagnia con l’attuale ministro Carrozza che lancia «La mia Costituente per la scuola» e un sondaggio tramite il sito web del Miur. Entrambi del Pd, Renzi e Carrozza, più che in sintonia e sinergia, appaiono in concorrenza agonistica. Intanto Il Fatto Quotidiamo ha già lanciato e concluso un suo sondaggio “La scuola che vorrei”. Non mancano certamente indicazioni e proposte sui problemi della scuola!
Inoltre il Pd, in fatto di scuola, non parte da zero, ma ha sia un suo know how, sia numerosi suoi esponenti che se ne sono occupati: Francesca Puglisi, Mariangela Bastico, Manuela Ghizzoni ed altri ancora, gli ex ministri Beppe Fioroni, Francesco Profumo e lo stesso ministro attualmente in carica: basterebbe confrontarsi con loro e poi operare magari scelte diverse e innovative.

►Gruppo di Firenze ha scritto … 25 gennaio 2014
«Naturalmente si tratta di idee a disposizione di chiunque – insegnanti e dirigenti, scuole, movimenti e partiti politici – le ritenga utili.»

Confermo. Il GdF ha fatto un utile compendio e riassunto delle sue proposte e riflessioni degli ultimi anni e di ciò gli va dato atto. Peraltro non tutto è condivisibile e condiviso, risultano omesse diverse problematiche (connesse con quelle presentate) che vanno quanto meno elencate e raccolte in una scaletta o griglia.

►Gruppo di Firenze ha scritto … 25 gennaio 2014
«Una grande riforma a portata di mano»

Un’ulteriore riforma? Per di più a portata di mano? Richiederebbe risorse, tempi, scelte e consensi che realisticamente non risultano di certo “a portata di mano”! Per raddrizzare la scuola, forse occorrerebbero una o due legislazioni intere e il supporto convinto e continuo di tutti i partiti, almeno sulle questioni fondamentali e strategiche. Del resto, la riforma – del 1972 - che ha cambiato il sistema scolastico in Finlandia ha interessato un arco temporale di 40 anni!

►Gruppo di Firenze ha scritto … 25 gennaio 2014
«La scuola del merito e della responsabilità»

È questo un po’ lo slogan e la ragione sociale del GdF. In sintesi, il GdF propone e reclama di recuperare efficienza, migliorare la scuola mediante una stretta dei voti giudicati troppo alti e generosi rispetto all’effettivo profitto e anche un conseguente ricorso - senza troppe remore - alle salutari bocciature. Anche indisciplina e atti di bullismo andrebbero curati e fronteggiati con voti di condotta bassi e coerenti fino alla bocciatura finale. Nei fatti, merito e responsabilità si concretizzerebbero perciò in maggiore severità e rigore.
Dissento non sull’esistenza del problema, ma sull’efficacia della terapia indicata e sulla applicabilità della stessa, per di più se affidata ai soli docenti e in presenza della pilataggine del Miur.
La scuola, riguardo agli apprendimenti e ai comportamenti, si trova in una situazione di degrado grave ed endemico. Inoltre esiste uno scollamento tra la realtà e la sua rappresentazione (cioè voti, promozioni, diplomi), che in buona parte occulta, dissimula e indora la realtà stessa! Una simile situazione non può essere recuperata semplicemente somministrando in dosi maggiori severità e rigore. E indispensabile, prima della terapia, è riconoscere e accettare la realtà.
Per fare un paragone, la scuola attuale è un po’ come un acquedotto, una rete idrica usurata e malmessa, che perde acqua e non arriva ai piani alti, e non può essere recuperata e sanata solo con qualche rubinetto nuovo!

V.P. ha detto...

Finlandia: un sistema scolastico normale

http://www.oxydiane.net/politiche-scolastiche-politiques/evolution-des-systemes-d/article/finlandia-un-sistema-scolastico

Sofron ha detto...

Per riformare la scuola attendiamo fiduciosi una consulenza dell'idraulico di VP

V.P. ha detto...

apprezzo il sarcasmo! l'idraulico e il rubinetto dovevano servire, aiutare a capire la situazione, almeno come la vedo io.

cmq cercherò - nei prossimi giorni - di completare il MIO modesto e singolare pdv usando il dossier GdF come guida o traccia.

anticipo due questioni:

1) "Disse il monaco alla badessa... senza soldi non si canta messa" se non si portano i soldi, le risorse per la scuola al 6% del pil, stiamo tutti perdendo tempo.

2) serve un ministro competente e capace che non venga dall'università, non sia avvocato o medico., non sia manager o sedicete-presunto tale, che sappia ascoltare, parli poco, stia chiuso a viale trastevere, non giri l'italia per inaugurazioni o manifestazioni inutili.

V.P. ha detto...

apprezzo il sarcasmo! l'idraulico e il rubinetto dovevano servire, aiutare a capire la situazione, almeno come la vedo io.

cmq cercherò - nei prossimi giorni - di completare il MIO modesto e singolare pdv usando il dossier GdF come guida o traccia.

anticipo due questioni:

1) "Disse il monaco alla badessa... senza soldi non si canta messa" se non si portano i soldi, le risorse per la scuola al 6% del pil, stiamo tutti perdendo tempo.

2) serve un ministro competente e capace che non venga dall'università, non sia avvocato o medico., non sia manager o sedicete-presunto tale, che sappia ascoltare, parli poco, stia chiuso a viale trastevere, non giri l'italia per inaugurazioni o manifestazioni inutili.

V.P. ha detto...

CON QUESTA SCUOLA SI PUÒ CAMBIARE IL MONDO?

di Lorenzo Bussi - 03-02-2014

Su Il Gazzettino (quotidiano del Triveneto) del 29 gennaio 2014:

Estintori "scaduti" da sei anni. Gli studenti organizzano una manifestazione per domani.

Vivaldi (scuola), "piove" intonaco dai soffitti.
A ogni movimento nei piani superiori, si staccano pezzi sulle aule sottostanti.

Alla Canal (altra scuola) l'aula di fisica ridotta a una pattumiera.

La battaglia dello Snals per rispettare i parametri che garantiscono la sicurezza.
Classi sovraffollate.

Aule sporche: al Taliercio (palazzetto dello sport di Mestre) l'assemblea generale.

L'aula troppo piccola gli zaini restano fuori.

Quanto siamo lontani dalle parole di Nelson Mandela:
"L'istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo."

http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=16845

V.P. ha detto...

'i Paesi che vanno meglio sono quelli che danno priorita' a pagare meglio gli insegnanti, in cui questa professione ha uno sviluppo di carriera e dove vengono forniti i mezzi per l'aggiornamento continuo, dove insomma si investe negli insegnanti'

LA SCUOLA ITALIANA È IMBALLATA

di Pasquale Almirante - 04/02/2014

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=52025&action=view

+++++++

SCUOLA: OCSE, PER RIFORMA SERVE VISIONE UNITARIA, NO PICCOLE POLITICHE

Il Sole 24 Ore Radiocor - Milano, 03 feb

http://www.newsit24.com/notizie/scuola-ocse-per-riforma-serve-visione-unitaria-no-piccole-politiche

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/nRC_03022014_1727_486187388.html

V.P. ha detto...

Sofron ha detto... "Per riformare la scuola attendiamo fiduciosi una consulenza dell'idraulico di VP - 04 febbraio 2014 19:42"

ho il mio pc fuori uso, ma intendo completare le mie osservazioni appena mi è possibile. del resto pare che il nuovo governo non si occuperà si scuola prima di giugno.

V.P. ha detto...

segnalo il promemoria di giorgio israel:

http://gisrael.blogspot.it/2014/02/promemoria-per-il-futuro-ministro.html

V.P. ha detto...

al quale ho aggiunto le seguenti note:

1) Se va bene, di scuola se ne parlerà a giugno; infatti:

(AGI - 14:03 17 FEB 2014) Matteo Renzi ha anche gia' dettato la sua 'road map' per l'azione di governo. "Entro il mese di febbraio compiremo un lavoro a bene,urgente sulle riforme costituzionali ed elettorale da portare all'attenzione del parlamento". E poi, "subito dopo, immediatamente, nel mese di marzo la riforma del lavoro, in aprile la riforma della pubblica amministrazione e in maggio quella del fisco".

2) I "soldi"

Conviene premettere - e sottolineare - a qualsiasi rivendicazione, lamentela, proposta di programma sulla scuola, l'aspetto economico delle risorse da destinarvi. Bisogna perseguire l'obiettivo di allinearsi, ma davvero, alle medie europee, cioè puntare ed esplicitare - ad esempio - la cifra del 6% del pil da raggiungere in un tempo stabilito. Senza queste premesse, richiedere, promettere, propagandare: facciamo questo, facciamo quello e quell'altro ancora sono solo parole al vento!

3) La burocrazia

Il riferimento è alla burocrazia interna al Miur. La mia idea è quella di cercare di individuare alcuni indici, semplici e significativi, che consentano di valutare la consistenza della burocrazia stessa. Ad esempio, nel nostro sistema scolastico, quanti sono coloro che non svolgono attività di insegnamento? Quante risorse economiche sono destinate ad essi? Quante sono le circolari, note, ordinanze, disposizioni emanate dai vari soggetti che ne hanno titolo?

4) Miur e cause legali

Quanti sono i ricorsi al giudice contro il Miur? Con quali esiti e tempi?