mercoledì 1 ottobre 2014

FACILITARE E RISPARMIARE, COSÌ SI RINNOVA L'ESAME DI STATO

“L'esame di maturità deve perdere quell'aspetto da giudizio divino, che tra l'altro lo ha fatto diventare costoso”. Così Stefania Giannini ha annunciato che dall’anno scolastico 2015-2016 l’esame di maturità sarà modificato e nuovamente affidato a una commissione di tutti membri interni. Continua.

17 commenti:

Papik.f ha detto...

"Un percorso scolastico scandito da esami [...] sarebbe molto più corrispondente, come la psicologia certifica ad abundatiam, alle esigenze della crescita morale e intellettuale dei giovani".
E mmo' ce vo' ..., come direbbero a Napoli: chi ci dice che si vogliano far crescere i giovani intellettualmente e moralmente?
Gli ultimi quarant'anni di gestione del sistema scolastico italiano porterebbero a dedurre proprio il contrario.

Anonimo ha detto...

Sarebbe la terza media portata a 18 anni, così poi possono tagliare un anno di scuola superiore.

Anonimo indignato RR

Anonimo ha detto...

Sono decenni che mascherano i tagli con la parola miglioramento. Ci prendono per imbecilli, fanno pubblicità alla "Buona scuola" come se fosse un detersivo.

V.P. ha detto...

ESAMI DI MATURITÀ – SCUOLE PARITARIE

Che c’è di meglio per una scuola paritaria, in occasione degli esami di Stato, di una commissione composta di dipendenti del gestore ben disposti, ovviamente, nei confronti degli studenti e delle loro famiglie?

Giuseppe Barbanti, Mestre

Corriere della Sera – 28 settembre 2014 – pag. 30

http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=31KVK2&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

Anonimo ha detto...

Rassegnamoci: siamo una minoranza tendente a zero: basti pensare che in uno stesso consiglio di classe è quasi impossibile trovare due docenti allergici a condoni e sanatorie (io ho la sensazione che il mio DS distribuisca quei pochi che ci sono proprio in modo da evitare che due o tre si ritrovino insieme in uno stesso cdc; non sia mai detto che si metta a rischio il successo formativo garantito per tutti).

Anonimo ha detto...

Tanto per quieto vivere tiravano a campare come diceva Andreotti anche gli esterni, tanto vale risparmiare.Le rogne non le vuole nessuno.

Anonimo ha detto...

Io per il ministro avrei una proposta per riformare l’esame a costo zero: via le commissioni, solo prove scritte di fine quinta (al posto dell’indecente colloquio di oggi che non verifica un bel niente e al quale oggi si attribuisce un punteggio A CASO); es. per il liceo scientifico: scritto di matematica, scritto di italiano scritto di inglese; una prova scritta a scelta dello studente tra scienze e fisica e un’altra tra filosofia e storia. Quindi cinque prove in totale. Le prove dovrebbero essere basate su un syllabus CHIARO per quanto riguarda i contenuti e la struttura (penso almeno alle mie discipline, matematica e fisica, ma penso che possa valere anche per le altre) e soprattutto RAGIONEVOLE nei contenuti (oggi a leggere le indicazioni nazionali pare si debba trattare tutto lo scibile umano, forse al MIUR pensano che abbiamo a che fare con classi di novelli Einstein, tutti studiosissimi e curiosissimi... e non è così, ma in fondo è tutta colpa nostra, no? non li sappiamo motivare...). Correzione affidata a docenti di altre scuole, es. tre per compito, che correggono separatamente ed anonimamente attribuendo un voto in base a delle griglie CHIARE (per matematica e fisica sarebbe certamente possibile farne se ci fosse la volontà) con intervento di un ispettore/presidente/personale USP solo in caso di forte varianza (discrepanza tra le valutazioni). Sorveglianza e correzione ATTO DOVUTO per i docenti (a giugno siamo in servizio, no?), tutti, compresi L.104, part time, ed. fisica... Risultati PUBBLICI e anche disaggregati per materia, e statistiche pubbliche per ciascuna scuola (e così si vedrebbe che nel liceo scientifico X se escono con in media 4/15, per dire, in matematica forse qualcosa non quadra); soglia della promozione abbassata per evitare la sindrome da 60 finto (preferisco che si venga promossi con 40, per dire, e poter dare 45 a chi se lo merita piuttosto che portare a 60 tutti) anche perché se poi con questo sistema venisse respinto il 30% degli allievi si scatenerebbe un putiferio e lo scopo non dovrebbe essere quello di selezionare ferocemente, ma di dare valutazioni attendibili: oggi non lo sono e lo sanno tutti (se lo fossero magari poi l’università ne terrebbe conto in qualche modo). Scusate per la lunghezza.

tyrsenos ha detto...

Si riempiono tutti la bocca con l'europa , la scuola europea di quà , di là , di su e di giù. Bhè , la proposta è semplice l'esame di maturità si svolga con modalità europee. Solo le materie di indirizzo, tutti i commissari esterni senza il membro interno , il presidente esterno anche lui. Il risparmio è assicurato, finisce l'esame di tuttologia ormai obsoleto.

Anonimo ha detto...

Chissà perchè questa deleteria proposta non è inclusa nel dossier "la buona scuola" ? Tra l'altro da quest'anno non era più possibile neppure presentare domanda per andare fuori provincia a fare i commissari esterni. Torniamo alla commissione interamente esterna per ripristinare un poco di serietà all'esame.

Massimiliano Barontini ha detto...

Concordo con l'articolo. NON mi dispiace il modo dell A level Inglese.
Adesso una provocazione: visto che il problema sarebbero i costi, e visto che (Grazie a Dio) uno stipendio a giugno luglio ce l'abbiamo, perché non far fare l'esame SENZA indennità esami ( a parte rimborsi spese) e tutti esterni?
NON sono ricco, ma per togliere questo argomento al ministro lo farei volentieri.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo togliamo così l'alibi del risparmio. In una intervista pubblicata ieri sul Sole24 ore il ministro conferma di voler andare rapidamente a riproporre la commissione interna. Perché il gruppo di Firenze non promuove un raccolta di firme in questo senso ? Non possiamo stare a guardare.

francini ha detto...

L'idea di fare un Esame "di Stato" con docenti solo interni è davvero pessima (ma ha senso chiamarlo ancora "di Stato"?).

L'esame finale degli studi secondari esiste più o meno dappertutto, non è solo una stantia invenzione italiana (come invece vorrebbero far credere). In genere si tratta di un esame serio e dai risultati attendibili, che ha un peso anche per l'ammissione alle università in vari paesi. E in nessun posto l'esame finale si svolge con modalità interna alle singole scuole.

Ci sono molti modi per riqualificare l'esame finale e renderlo più serio e credibile. Ad esempio, si potrebbe fare un esame orale con commissione interna, senza conoscere ancora gli esiti degli scritti. E si potrebbero far correggere gli scritti, in forma anonima, a commissioni sorteggiate sul territorio nazionale, facendo spostare i compiti e non i commissari. Utilizzando schemi e criteri di correzione molto precisi e uniformi a livello nazionale. In Francia fanno così e la cosa funziona benissimo, i punteggi sono ritenuti molto affidabili. E costa enormemenete di meno delle nostre sceneggiate che invece hanno affidabilità ridottissima (e ne avranno ancora di meno dopo che la commissione d'esame sarà tutta interna).

A mio parere andrebbe promossa una petizione per contrastare l'ennesima decisione scellerata sulla pelle della nostra scuola.

Paolo F.

Anonimo ha detto...

> E si potrebbero far correggere gli scritti, in forma anonima, a commissioni sorteggiate sul territorio nazionale

Più o meno come nella mia proposta del 1/10. Personalmente l'orale lo toglierei proprio, a maggior ragione se con interni: esiste già un sostanzioso punteggio che deriva dal credito scolastico; e aggiungerei degli scritti (permettendo magari in qualche forma la possibilità di scelta per lo studente). Inoltre l'orale, oltre che inutile/inaffidabile ecc., è davvero estenuante per noi docenti ed è l'unica cosa che giustifica la retribuzione dei commissari, laddove 4/5 giornate di correzione degli scritti (con correzione proposta dal ministero, griglia chiara ecc.) sarebbero accettate da tutti secondo me come atto dovuto senza troppe resistenze.

paniscus ha detto...

A mio parere andrebbe promossa una petizione per contrastare l'ennesima decisione scellerata sulla pelle della nostra scuola.
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Ti appoggio in pieno, ma NON una petizione-fuffa su avaaz o su firmiamo, che non ha la minima possibilità di essere presa sul serio. Facciamo una vera e propria raccolta di firme con nomi e cognomi documentabili e indicazione delle scuole e delle istituzioni in cui si lavora.

Io avevo pure iniziato a buttare giù una mezza paginetta di testo, domani vedo di concluderla e riordinarla, poi ve la propongo qui o altrove...

A mio avviso, la cosa più importante da sottolineare non è tanto l'inaffidabilità "teorica" dell'esame tutto interno, ma il fatto oggettivo che l'abbiamo GIA' sperimentato per qualche anno, non moltissimo tempo fa, e che lo si è dovuto abolire nuovamente nel giro di pochissimi anni, perché era evidente a tutti quanto fosse diventato una farsa INDEGNA.

Per cui, non si tratterebbe affatto di una "innovazione", bensì della riproposizione scellerata di un tentativo già ben sperimentato e già miseramente fallito.


saluti
Lisa

Anonimo ha detto...

Sembra che il governo stia per procedere addirittura con un decreto per ripristinare subito le commissioni interne. Uno scandalo. Per promuovere la petizione basterebbe utilizzare come piattaforma l'articolo di Aldo Grasso - servono anche nomi che possano rapidamente far veicolare la petizione anche sui mezzi di informazione - e rilanciare con la rinuncia della diaria.

francini ha detto...

Procedere per decreto sarebbe una decisione grave e sconsiderata. Da governicchio.

paniscus ha detto...

per P. Francini: potresti ricontattarmi in privato?

paniscus00 sulla posta di gmail

grazie!
L.