venerdì 23 febbraio 2018

DOCENTI INADEGUATI, ECCO QUALCHE ESEMPIO

Alcuni colleghi hanno commentato negativamente l’articolo Il modo più giusto, e più utile per la scuola, di riconoscere il merito consiste nel sanzionare il demerito  In particolare suscita dubbi la necessità di togliere dall’insegnamento chi non è chiaramente all’altezza dal punto di vista didattico. Per esempio, potrebbe succedere "che venga premiato chi applica alla lettera gli ordini di livellamento verso il basso e l'utilizzo di tecnologie digitali”. Per ragionare correttamente è  indispensabile non farlo in astratto, ma immaginare di trovarsi in quella situazione come genitore di un allievo. Così facendo le pur comprensibili ragioni del “lato umano”  della faccenda difficilmente impediranno di valutare il grave danno che una classe subisce. Per facilitare la riflessione in proposito, ripubblichiamo una piccola scelta fra  i molti casi dei due tipi di carenza che ci sono stati segnalati nel tempo o di cui abbiamo avuto esperienza diretta. Alcune testimonianze sono in prima persona. 


Il docente che subornava gli allievi
Insegnante con già due provvedimenti disciplinari e un’ispezione. Impegnato politicamente, consigliere comunale nella cittadina di residenza. In occasione delle nuove elezioni comunali, fa propaganda in classe e insiste per avere firme di sostegno alla sua lista. Lo fa in particolare con un ragazzo molto timido, che resiste a lungo, poi, preso da parte, acconsente per soggezione. Scopre poi che ha firmato invece l’accettazione di una candidatura ed entra in crisi, non vuole più venire a scuola. I compagni informano il dirigente, che lo chiama e lui confessa che ha paura, soprattutto  di ritorsioni. Data la gravità del caso, il Ds invia tutto all’ufficio scolastico provinciale, che propone 3 giorni [sic] di sospensione al CNP, che ne propone invece  7, fatti propri dall’Usp. Il docente non fa ulteriore azione. Il docente, che si è sempre caratterizzato per neghittosità, irresponsabilità e incompetenza, è per alcuni ragazzi una persona divertente, mentre altri sopportano per paura di ritorsioni. Ritorsioni che effettivamente sono state provate e certificate  in un episodio di qualche anno prima.
Successivamente il docente si ripete nel candidare a loro insaputa per un’altra elezione amministrativa locale, alcuni studenti, che si recano dal dirigente, che invia tutto all’Usp, al quale però basta la testimonianza di una collega dell’accusato per decidere di non procedere. Contemporaneamente però i ragazzi vanno anche dai carabinieri ed è in corso un processo penale.

Il docente impreparato e aggressivo
Veniamo a un insegnante delle superiori, gravemente disturbato sul piano relazionale e impreparatissimo nella sua disciplina, tanto che le sue lezioni consistono nella lettura del libro di testo senza spiegazioni, non essendo il docente in grado di rispondere alle domande degli allievi. La prima sanzione è stata per gravi offese nei confronti degli studenti, malgrado i richiami del ds a una maggiore correttezza. Per di più, dopo mesi dall’inizio dell’anno scolastico, non aveva ancora consegnato la programmazione. Il ds segue l’iter previsto dalle leggi in merito di sanzioni (richiamo scritto, censura, sospensione). Dopo la prima contestazione l’insegnante reagisce con ulteriore violenza verbale e colpevolizzazione nei confronti degli studenti. Tra l’altro offende gravemente un’allieva solo perché gli aveva chiesto spiegazioni su un argomento della sua disciplina. Si segnala anche per la ritardata riconsegna dei compiti (in un caso si arriva a quasi tre mesi). Gli viene comminata la sospensione massima che può essere inflitta da un ds (dieci giorni). Lui continua nelle offese e nelle minacce, uno studente viene addirittura spintonato. Una ragazza ha avuto un attacco di panico e si è rifiutata di tornare in classe per diverso tempo. Tutto documentato. Viene sospeso per due mesi, poi, trasferito a un’altra scuola, dove si sa per certo che ha continuato a comportarsi così, senza che sia stato preso alcun provvedimento disciplinare. 

Il docente che fingeva di fare i corsi di recupero
Teneva i corsi di recupero pomeridiani, ma in realtà mandava via i ragazzi dopo dieci minuti. L’anno dopo cambia scuola e passa di ruolo. I dirigenti non si preoccupano nemmeno di chiedere se aveva avuto provvedimenti disciplinari. Non ha quasi mai fatto lezione in classe.
Il docente che non va a lavorare
In un liceo di Napoli non c’è la palestra e si va a fare educazione fisica in un’altra scuola. Un insegnante si fa dare le ultime ore di sabato e dice ai ragazzi di non venire a scuola, quindi il sabato non va mai a lavorare. Il tutto ovviamente con la complicità del dirigente e anche dei custodi. Prassi, ci si dice, molto diffusa nella zona. Insieme a un’altra (pure presente nello stesso liceo): a aprile molti docenti dicono ai ragazzi che possono anche non venire più a scuola, tanto i giochi sono fatti. E le classi si spopolano. Stessa cosa per il mese di giugno almeno in una scuola materna: le mamme sono invitate a tenere a casa i figli.
Il vicepreside molestatore
Si tratta di un caso molto grave, tanto per il  merito, quanto per l’assoluta assenza di conseguenze  sul piano disciplinare. Il caso è riportato in un documento della Corte dei Conti del 2006  ed  è  anche una diretta conoscenza di chi scrive, essendosi verificato nel liceo dove allora insegnavo. 
Si legge nel documento della Corte dei Conti: «In altra fattispecie, la pratica disciplinare di un condannato per atti di libidine violenti e atti osceni è stata automaticamente archiviata. Si tratta del dipendente STOB, condannato con sentenza patteggiata n. 239/98 del Tribunale penale di Firenze, alla pena di anni uno e mesi otto di reclusione (pena sospesa), perché riconosciuto colpevole di aver compiuto numerosi atti di libidine violenta nei confronti di diverse alunne, dopo averle convocate nell’ufficio di presidenza del Liceo, in qualità vice preside, ovvero nella pubblica via, all’interno di una autovettura.
Sulla base di tale sentenza, veniva instaurato il procedimento disciplinare, che contestava al docente le gravissime violazioni ai doveri d’ufficio, già oggetto del giudicato penale.
Il procedimento in parola, tuttavia, si è concluso con la determinazione di archiviazione assunta autonomamente dal Provveditore, senza  richiedere il parere del competente organo collegiale consultivo, la quale “...trova fondamento, preliminarmente, nel notevole lasso di tempo che è ormai trascorso dalle circostanze che diedero luogo al procedimento penale, con la conseguenza che la continuazione dell’azione disciplinare stravolgerebbe le finalità che sono connaturate all’istituto.(!) Si deve, inoltre, dare atto della considerazione che meritano le attestazioni e l’apprezzamento per il particolare e notevole impegno profuso in questi anni come collaboratore del capo d’Istituto e responsabile dei vari settori del Liceo”.
A fronte della gravità dei reati contestati le motivazioni addotte dal Provveditore dell’epoca per archiviare la pratica risultano  assolutamente stupefacenti, mentre si deve constatare che a quella data erano ormai passati 8 anni dai fatti e ben 3 dalla condanna penale, con il docente STOB che aveva tranquillamente continuato a insegnare e a fare il vice-preside, come se niente fosse accaduto (e come se niente potesse ancora accadere).  All’interno dell’Istituto la cosa era del resto a conoscenza di poche persone, fra queste il Dirigente Scolastico, il quale però continuò  a confermarlo nel ruolo di collaboratore vicario. Successivamente accettò che divenisse il responsabile del CIC  (Centro Informazione e Consulenza), al quale gli studenti si possono rivolgere  per parlare di loro problemi  personali. Inutile sottolineare quanto questo ruolo fosse compatibile con una condanna per violenze sessuali.
La cosa continuò a passare sotto silenzio ancora per qualche anno, fino al 2006, anno in cui la Relazione della Corte dei Conti fu letta da qualche giornalista che, accertata l’identità del docente, pubblicò  su  Repubblica un articolo sul caso, durante il periodo degli Esami di Stato. A settembre il Dirigente apparve chiaramente intenzionato a continuare a far finta di nulla, anche dopo  un colloquio con me e un mio collega, in cui facemmo presente la situazione imbarazzante in cui si trovava la scuola. Solo quando un anonimo “Pasquino”  incollò  sui muri di fronte alla scuola alcune copie dell’articolo di Repubblica, il docente STOB  decise di prendere un anno di aspettativa e successivamente di andare in pensione.
La docente disturbata
A cominciare dal 1994, in una scuola media toscana,  è stata più volte oggetto di lamentele da parte dei genitori in quanto largamente inadeguata, soprattutto sul piano relazionale, oltre al fatto che spessissimo arrivava in ritardo alla prima ora. Soffriva di depressione e prendeva farmaci, per cui a volte si addormentava in cattedra. Molti allievi, anche portati per la materia, finivano per demotivarsi, anche per lo stress provocato dai frequenti urli della docente. Più volte è stata oggetto di ispezioni e di provvedimenti disciplinari per i ritardi. Nulla però di decisivo è stato ottenuto, anche per la assoluta indisponibilità della docente a intraprendere percorsi di miglioramento. Nel 2012, infine, una nuova dirigente l’ha praticamente costretta a chiedere una visita medica che l’ha riconosciuta inidonea all’insegnamento. Per risolvere il problema ci sono quindi voluti diciotto anni. E in ognuno di questi anni ha avuto da duecento a duecentocinquanta allievi. Due anni dopo è stata riammessa all’insegnamento.

La docente ritardataria e incapace
Una collega (a tempo indeterminato) della mia materia, residente a oltre un’ora di treno da Roma (da Roma Termini, dalla quale la nostra scuola dista trenta minuti di metro più altri dieci a piedi) era assente almeno il 40% delle volte oppure arrivava in ritardo. Quando era in classe, l’anarchia era assoluta ed era abbastanza noto a tutti che non insegnava gran che. Nessun provvedimento è mai stato preso.

La docente che lanciava caramelle
Ricordo una collega di Italiano e Latino che nel primo anno nel quale ho insegnato era precaria e poi ho ritrovato in un altro liceo come docente a tempo indeterminato. Ha sempre avuto comportamenti stranissimi anche con i colleghi e ancor più con gli alunni. Un episodio che ancora ricordo dal primo anno: arrivata in classe con un sacchetto colmo di caramelle, le offriva ai ragazzi e a quelli che rifiutavano le lanciava addosso. Negli anni successivi ho avuto più volte classi in comune con lei e ho sempre notato che aveva effetti deleteri sul comportamento del gruppo. Dava compiti a casa del tipo: disegnare Renzo, Lucia e Don Abbondio (in un Liceo scientifico). Naturalmente era famosa anche lei tra colleghi e alunni. Nei confronti di questa insegnante vi furono più volte rimostranze e ricorsi, sin dal primo anno che la conobbi, quand’era ancora precaria, ma sempre senza esito. Ha, verosimilmente, dei problemi psichiatrici. Ma deve essere proprio la scuola a sostenere con uno stipendio persone socialmente disadattate che poi vanno a danneggiare dei giovani?

I docenti che non insegnano una materia
A proposito del puntuale svolgimento dei programmi è piuttosto diffuso tra gli insegnanti che insegnano più di una materia (Italiano e Storia, Matematica e Fisica, Storia e Filosofia etc.) trascurare una delle due a favore dell’altra, in qualche caso in una misura tale da recare un danno grave ai propri allievi.  Ricordo in particolare i casi di due colleghi. Il primo insegnava Italiano e Storia e dichiarava “apertis verbis” di non avere interesse per la storia e di conseguenza un’adeguata preparazione in questa materia. Così dedicava la grande maggioranza delle ore a disposizione alla letteratura italiana. Non mancarono le proteste da parte di alcuni ragazzi ( e delle loro famiglie) che giustamente si sentivano privati di un loro diritto e soprattutto nelle ultime classi, per il timore di arrivare impreparati alla Maturità (almeno nei periodi in cui gli esami prevedevano dei commissari esterni). Ho personalmente assistito alle rimostranze che i rappresentanti di classe facevano a questo docente, che rispondeva negando gli addebiti con fastidio  e imbarazzo. Questo comportamento si è protratto per moltissimi anni, senza che fossero presi  concreti provvedimenti, al di là di blandi richiami.
L’altro caso riguardava un’insegnante di Matematica e Fisica, la quale  dichiarava senza alcuna remora che, essendo lei laureata in Matematica, di Fisica sapeva assai poco. In questo caso non mi risulta che nemmeno ci siano stati da parte del Dirigente i blandi richiami di cui sopra. E non c’è dubbio che la maggior parte dei colleghi, essendo al corrente di questi comportamenti  e constatando che nessuno si preoccupa di contestarli, finisca per considerarli  inevitabili e quasi fisiologici, insieme al prezzo che per questo pagano gli studenti.
L’insegnante militante in nome della libertà d’insegnamento
Il docente *** di un Liceo di Firenze, insegnante di storia e lettere, nei molti anni della sua presenza in tutte le classi per una sua visione pedagogica ed ideologica ha svolto il suo programma didattico senza tener in alcun conto né  le indicazioni ministeriali né gli obiettivi didattici approvati dai consigli di classe, dalle riunioni per materie, dai collegi dei docenti.
In sintesi:
¬  Discussione di temi di attualità al posto del programma di storia
¬  Studio della semiologia e dello strutturalismo al posto della storia della letteratura
¬  Niente studio individuale, ma lavoro di ricerca
¬  Niente compiti d’italiano in classe, niente interrogazioni
¬  In sede di valutazione  era garantito a tutti il voto di sufficienza, al massimo qualche sette,  in nome dell’eguaglianza contro  discriminazioni meritocratiche
¬  Nella stessa logica antigerarchica dava il lei ai suoi studenti e si faceva dare del tu.
¬  Nel 2006 è andato tranquillamente in pensione per raggiunti limiti di età e di servizio senza che i richiami della dirigenza ed alcune ispezioni ministeriali abbiano modificato il suo comportamento professionale.

I docenti che fanno copiare agli esami
All' apertura del plico contenente il testo della seconda prova la prof in esame si è offerta di fare le fotocopie e ne ha fatta sicuramente qualcuna in più per darla al complice di turno che ha risolto, anche con l'aiuto di internet, il compito, tant'è che le soluzioni erano tutte vergognosamente uguali, addirittura contenevano le stesse parole. Al mio disappunto e relativa correzione con voto non di eccellenza la signora in questione mi diceva "Ma puoi provare che questo compito è copiato?", "Attenzione che poi partono i ricorsi", "La ragazza ritiene di aver svolto il compito correttamente e si aspetta 15 al massimo 14, non puoi darle di meno!" Ad ogni orale la squallida figura usciva, dopo la determinazione del voto a raccontarlo ai suoi protetti e così ha fatto con le prove scritte. Dove è andato a finire il nostro ruolo di educatori innanzi tutto, prima ancora di (a questo punto inutili) insegnanti?
Una conoscente assolutamente affidabile mi ha raccontato quanto segue. In un importante liceo scientifico romano, suo nipote - che ha avuto un premio nelle Olimpiadi matematiche - durante la prova di matematica alla maturità è stato invitato dall'insegnante "sorvegliante" a svolgere il suo compito seduto alla cattedra. L'insegnante è il vice-preside. Alla fine dello svolgimento l'insegnante ha preso il testo del ragazzo e l'ha distribuito a tutti. Nella prova di latino l'insegnante ha scaricato la versione da Internet e l'ha distribuita. Direi che l'uso di mezzi informatici viene fatto dagli insegnanti e non dai "nativi digitali". Tanto per confermare che è facile evitare che gli studenti scarichino dalla rete durante le prove, per cui lo fanno in loro vece i controllori.
Nella scuola  statale dove mi trovo per gli esami ho potuto notare come alcuni colleghi durante la prova di italiano si sono messi a fare ricerche al computer della scuola per riuscire ad elaborare temi per gli allievi che cercavano (e in parte ci sono riusciti) di passare ai candidati.

Sulle difficoltà di sanzionare il demerito, si può leggere una nostra analisi sul sito del senatore Ichino: http://www.pietroichino.it/?p=47497 

39 commenti:

Enne Enne ha detto...

Il provveditore era un compagno di merende del professore maiale e insabbio' consapevolmente.lavoravo in provveditorato. Erano ambedue molto progressisti e impegnati politicamente.

Rosamaria Maiurano ha detto...

Confermo lo squallore dei comportamenti di parecchi docenti agli esami di stato. In qualità di presidente di commissione ho richiesto in casi analoghi a quelli descritti l'intervento di un ispettore: senza risultati! Della mia relazione non è interessato nulla a nessuno.
Non si può far nulla x l'affermazione di legalità e merito:le decisioni sono prese dalla commissione ( agli esami di stato ) e dal Consiglio di classe negli scrutini. La maggioranza dei docenti dà un giudizio di sufficienza anche a chi non lo merita e cosi rende ininfluente il giudizio negativo dell'insegnante che ha cmq messo in atto ogni strategia didattico/relazionale perché lo studente recuperasse.
Siamo minoranza in una categoria fatta in maggioranza di incompetenti senza etica professionale.

paniscus ha detto...

Io ho sempre seguito e apprezzato il vostro blog, ma adesso mi pare che si stia veramente esagerando con questa crociata di denigrazione della categoria dei docenti in quanto tali.

Da quello che un lettore "neutrale" potrebbe dedurre dagli interventi recenti, sembrerebbe che l'unico (o comunque il più grave) problema della scuola pubblica italiana sia quello delle masse immense di insegnanti indegni, e dell'impotenza dei dirigenti disarmati che non hanno modo di sanzionarli.

Non il problema dell'ideologia totalitaria pedagoghese, e del conseguente indottrinamento dei docenti calato dall'alto in tutte le selezioni di nuovi assunti degli ultimi anni e in tutti i corsi di aggiornamento e formazione attuali;

non il problema dell'imposizione (sempre dall'alto) di una cancellazione quasi totale di qualsiasi trasmissione di cultura, per sostituirla con una vaghissima esaltazione delle "competenze" che però non si sa cosa siano e di cui non esiste una definizione condivisa,

non il problema della scuola ridotta a succursale dei servizi sociali e/o a esecutore passivo dei voleri dei potentati economici,

e nemmeno il problema della sudditanza ovina verso studenti bulli e violenti e verso famiglie pretenziose e arroganti (sudditanza che viene quasi sempre caldeggiata dai dirigenti contro il parere degli insegnanti, e non viceversa).

No, il problema principale della scuola sarebbe quello degli insegnanti inadeguati, che i poveri presidi volenterosi vorrebbero disperatamente sanzionare ma non possono, perché hanno le mani legate da insostenibili lacciuoli burocratici.

Visto che i poteri sanzionatori dei dirigenti sono andati decisamente ad aumentare negli ultimi anni, e non certo a diminuire... mi meraviglio sinceramente che questa lamentela scoppi solo adesso, mentre 15 o 20 anni fa (quando tali poteri erano molto più deboli) non veniva fuori.

Nella mia esperienza, è molto più comune che i dirigenti sanzionino (o comunque minaccino di sanzioni e mettano in difficoltà) gli insegnanti che non si adeguano all'andazzo lassista e consumista dominante, piuttosto che il contrario.

E' molto più comune che vengano ammoniti, criticati o penalizzati gli insegnanti più esigenti e rigorosi, quelli che "pretendono troppo" e che "danno troppe insufficienze" e quindi le famiglie degli alunni si lamentano... piuttosto che quelli che non fanno nulla, ma regalano voti alti a tutti, sono sempre pronti a organizzare gite e progetti sfiziosi, e si rendono popolarissimi tra l'utenza.

Ma per favore, cerchiamo di essere realisti!

paniscus ha detto...

Una conoscente assolutamente affidabile mi ha raccontato quanto segue. In un importante liceo scientifico romano, suo nipote - che ha avuto un premio nelle Olimpiadi matematiche - durante la prova di matematica alla maturità è stato invitato dall'insegnante "sorvegliante" a svolgere il suo compito seduto alla cattedra. L'insegnante è il vice-preside. Alla fine dello svolgimento l'insegnante ha preso il testo del ragazzo e l'ha distribuito a tutti

Noi abbiamo fatto la stessa cosa per il motivo esattamente contrario...

...ossia, quei pochi ragazzi che erano in odore di eccellenza, li abbiamo fatti sedere in prima fila, controllati a vista, e lontani da tutti gli altri, apposta per BLINDARLI, ossia per evitare che venissero martellati da richieste continue di suggerimenti da parte dei compagni, e quindi che potessero essere interrotti e deconcentrati nel loro lavoro.

Distribuzioni pubbliche dei testi altrui, mai viste, e se le avessi viste avrei denunciato, e chiamato gli ispettori.

Se in qualche caso sono avvenute davvero, vuol dire che non è colpa del singolo insegnante che fa anche da vicepreside, ma che è colpa collettiva di tutti gli altri (interni ed esterni) che hanno visto e non si sono opposti.

In una situazione come quella descritta, perché il presidente di commissione (esterno) non è intervenuto?

GR ha detto...

Cara Paniscus, anche noi abbiamo apprezzato molti suoi interventi, ma questo no e per una ragione molto semplice: ci fa dire cose che non abbiamo detto e ci accusa di omissioni che non ci sono state. Quando si discute di qualcosa bisogna prima di tutto assicurarsi di non fare la caricatura di ciò che si vuole criticare.
Lei comincia molto male, parlando di una "crociata di denigrazione della categoria dei docenti in quanto tali". E dove la vede? Tutte le volte che abbiamo parlato di "demerito" abbiamo sempre specificato che si tratta certamente di una minoranza, anche se sarebbe bene farsi un'idea più precisa della situazione. Di più: abbiamo scritto e riscritto che intervenire nei casi di scorrettezza o di incapacità gravi è doveroso non solo verso gli studenti, ma anche verso la grande maggioranza dei colleghi che lavorano sul serio e che vengono offesi doppiamente: perché vedono danneggiata l'immagine della categoria e perché non è giusto che qualcuno venga retribuito regolarmente come loro pur non meritandolo.
Se il lettore "neutrale"(?) si limita agli articoli recenti e si fa l'idea che questo è per noi l'unico problema della scuola, la colpa è del lettore, non certo nostra: basta scorrere l'indice del blog sulla destra per rendersi conto che abbiamo parlato di molti temi, tra cui quelli elencati dalla smemorata Paniscus. Non ricordo, invece, che lei si sia mai indignata per l'incancrenirsi di questo problema, a cui noi non abbiamo accennato elegantemente en passant per paura di esagerare, ma ne abbiamo fatto, praticamente da soli, una battaglia politica costruttiva a tutela degli studenti e della scuola pubblica. Ma evidentemente per molti diventa un problema solo se questi colleghi inadeguati capitano nella classe dei propri figli o nipoti.
Abbiamo anche esteso ai dirigenti l'esigenza di colpire il demerito tra di loro, quei dirigenti che Paniscus, mentre ci accusa di generalizzare sugli insegnanti, non fa faticare ad accusare (giustamente se succede) di reprimere chi non si adegua all'andazzo.
Vengo infine al secondo commento in cui ci si chiede "perché il presidente di commissione (esterno) non è intervenuto?" La testimonianza non ne parla, quindi non sappiamo se l'abbia fatto. Ma, cara Paniscus, non eviti il punto: questi colleghi che falsano sfacciatamente gli esami di Stato sono degni di rimanere nella scuola?

paniscus ha detto...

"Non ricordo, invece, che lei si sia mai indignata per l'incancrenirsi di questo problema, a cui noi non abbiamo accennato elegantemente en passant per paura di esagerare, ma ne abbiamo fatto, praticamente da soli, una battaglia politica costruttiva a tutela degli studenti e della scuola pubblica."
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Veramente mi pare di aver sempre battuto abbastanza pesante sulle critiche ai colleghi superficiali, lassisti, servili, "attappetinati" alle pretese delle famiglie e ansiosi di conquistarsi il consenso e la simpatia degli alunni facendoli lavorare il meno possibile e regalando voti buoni a tutti.

Il punto è che la cosa non mi pare riconducibile solo a responsabilità individuali, che pure ci sono, e devono essere denunciate... ma è innegabile che, per decisioni politiche e sociali prese successivamente negli ultimi decenni, questi comportamenti siano stati sempre più incoraggiati, a livello collettivo, da pressioni esterne.

E non parlo solo di pressioni ricattatorie, ma paradossalmente, soprattutto di pressioni positive, di apprezzamento e gratificazione.

Non si può negare che, negli ultimi 20 anni, tutto il sistema della gestione pratica della scuola sia andato sempre più nella direzione di premiare i comportamenti di quel tipo, e di scoraggiare quelli più rigorosi: chi accetta di compiacere gli alunni, di compiacere i genitori, di abbassare sempre di più l'asticella delle richieste, di gonfiare i voti, di offrire facilitazioni personalizzate a più alunni possibile con il malinteso pretesto dell' "inclusività", e di sostituire le attività didattiche impegnative con progetti accattivanti, viene considerato un insegnante virtuoso, che opera per il bene degli studenti e della scuola, che "innova" la scuola e che deve essere premiato; chi si ostina a pretendere impegno, a rispettare le regole, ed eventualmente a bocciare, subisce diffusamente critiche, disapprovazione e accuse.

Mi pare inevitabile che, al netto dei singoli casi di decisione personale, la tendenza complessiva si sposti sempre di più verso il primo atteggiamento, e non verso il secondo.

Se il sistema complessivo è strutturato apposta per fare in modo che ai docenti e alle scuole CONVENGA comportarsi in questo modo, e si sentano pure socialmente e professionalmente gratificati, è inevitabile che una parte (sempre maggiore) dei soggetti coinvolti si adatterà.

E ritengo seriamente che una rilevante massa critica di docenti superficiali, zuccherosi e servili (e soprattutto, incoraggiati ad esserlo e indotti a compiacersi di esserlo) faccia alla scuola danni più gravi rispetto a una piccola minoranza di "mele marce" conclamate (cioè i casi gravi di assenteisti, nullafacenti, aggressivi squilibrati, disonesti o peggio), che normalmente vengono già emarginati e disapprovati da colleghi, alunni e dirigenti, e per i quali le possibilità di sanzioni disciplinari ci sono già.

sacusate la lungaggine
saluti

GR ha detto...

"è innegabile che, per decisioni politiche e sociali prese successivamente negli ultimi decenni, questi comportamenti siano stati sempre più incoraggiati, a livello collettivo, da pressioni esterne". Certo che è così, e l'abbiamo denunciato a ogni piè sospinto fin da quando si è formato il nostro gruppo (2005) e con le più varie iniziative, tra cui la denuncia del falso in atto pubblico negli scrutini e quelle contro il copiare e far copiare agli esami; fino a tirar fuori di tasca nostra cinquemila euro per commissionare un sondaggio che dovrebbe aver dimostrato alla classe politica che gli italiani vogliono una scuola più seria. Ma nel post non si parla dei colleghi "superficiali, lassisti, eccetera" su cui lei è stata "pesante", che sono il frutto di un'atmosfera culturale e della pressione ministeriale per comprendere, dialogare e facilitare. Sono appunto LE MELE MARCE e gli incapaci, che sono un'altra cosa. Un problema che lei vorrebbe liquidare dicendo: 1) che "vengono già emarginati"; e che mai significa? Che non gli si rivolge la parola? Ce lo spiega? 2) "per i quali le possibilità di sanzioni esistono già"; ma è proprio questo il punto: è difficilissimo applicarle, tanto che molti dirigenti, anche tra i più seri, finiscono per sottrarsi alla via crucis che l'iter disciplinare comporta (quelli meno seri non prendono il minimo provvedimento in nessun caso). Si legga, se non l'ha già fatto, il nostro primo contributo in proposito che il senatore Ichino ha pubblicato sul suo sito: http://www.pietroichino.it/?p=47497.

paniscus ha detto...

Ma non è vero che la possibilità tecnica, per il dirigente, di sanzionare gli inadempienti, è già notevolmente aumentata, negli ultimi anni, rispetto al passato?

E allora mi chiedo perché lo scandalo delle mele marce scoppi solo adesso, quando le mele marce esistono ancora, di sicuro, ma sono PIU' sanzionabili e PIU' arginabili rispetto a 20 anni fa, e non certo il contrario.

Quello che dalle vostre posizioni sembra non emergere è che la famigerata "atmosfera culturale e pressione ministeriale per comprendere, dialogare e facilitare" non vale solo per le masse di insegnanti-pecore, ma anche per certi dirigenti ben contenti di fare i pastori delle pecore.

Quelle condizioni hanno portato molti dirigenti a utilizzare più volentieri e più facilmente il loro (legittimo) potere di sanzione o di richiamo, per colpire gli insegnanti impopolari presso l'utenza (tradotto: quelli che fanno lavorare troppo, che mettono troppe note, che danno voti troppo bassi)... piuttosto che quelli che non fanno NULLA a livello didattico, ma che si rendono simpatici intrattenendo gli studenti invece di farli lavorare, o che danno lustro alla scuola organizzando progetti sbrilluccicosi.

Mi pare miope sminuire questo effetto.

VV ha detto...

Gentilissima Paniscus,
torno a dire, come fa GR, che da sempre non ci siamo mai censurati nel riconoscere anche le gravi responsabilità di parte dei presidi nel non fare fino in fondo il loro dovere e talvolta, quando lo fanno, si rivolgono alle persone sbagliate,cioè a quei docenti, come lei stessa riconosce, che non rinunciano ad insegnare come si deve, pur sapendo che questa loro scelta comporta la rinuncia a quel quieto vivere che mi sembra abbastanza diffuso all'interno delle scuole, oltre beninteso in molti altri organi e uffici pubblici. Vi sono percentuali enormi di insegnanti che stentano a mettere insufficienze anche di fronte a verifiche del tutto nulle e a compiti in bianco e ve ne sono altri che in nome della socializzazione e della peer education scelgono da anni di far fare le verifiche collettivamente. Mi dispiace che in tutti questi anni non abbia notato come non si sia taciuto di fronte a questo scempio della deontologia professionale e dello Stato di diritto. E mi sembra strano che non abbia altresì notato come, in quasi totale solitudine, si sia scelto di condannare non solo i pessimi comportamenti di certi dirigenti ma perfino quelli di addetti "più alti in grado" del tutto chini al progetto politico ampiamente trasversale che vuole una scuola inclusiva e che accontenti un po' tutti gli addetti ai lavori anziché richiamarli alle loro e nostre responsabilità come pur dovrebbe accadere in un Paese che ha veramente a cuore la sopravvivenza di quel poco di senso civico e di civiltà che ancora resistono. E perché tutto questo non accada, mi creda, nessuno del Gruppo si è mai tirato indietro scegliendo, come invece lei denuncia, di combattere soltanto il malcostume di certi docenti. Siamo andati ben oltre e abbiamo stigmatizzato le corruzioni, le oscene scelte clientelari da far impallidire perfino i maneggioni della vecchia classe dirigente, che prevalgono per esempio quando si tratta di stabilire le carriere degli apparati centrali ministeriali e abbiamo anche messo in discussione, spesso nel totale isolamento, perfino la competenza di certi assessori, sottosegretari e ministri del miur. Le sembra un caso che in 13 anni di esistenza nessuno di noi quattro sia mai stato chiamato da associazioni, formazioni politiche e sindacali ( in quest'ultimo caso salvo la Gilda ) a partecipare a dibattiti su problemi della scuola e della formazione?

Papik.f ha detto...

Un paio delle segnalazioni sopra riportate sono mie (la docente che lanciava caramelle è ora in pensione) quindi figuratevi se non sono d'accordo sulla necessità di provvedere a proposito di questa minoranza, e so bene che qui sul GdF si è sempre chiaramente affermato che si tratta di una minoranza. e su questo non possono esserci equivoci.
Ma non mi fido;
Non mi fido di chi dovrebbe fare i controlli. Siamo in un'epoca nella quale si afferma apertamente che i docenti debbono essere mentalmente ristrutturati. Nella quale il piano di formazione approvato dal governo Renzi prevedeva apertis verbis che i docenti dovessero seguir corsi di aggiornamento, che gli stessi dovessero scrupolosamente mettere in pratica le metodologie apprese nei corsi stessi, che se non lo avessero fatto avrebbero dovuto essere sanzionati e che i dirigenti che non lo avessero fatto avrebebro dovuto essere sanzionati a loro volta.
Mettere in mano a un'amministrazione che ha promosso concezioni simili la possibilità di licenziare rischia fortemente la seguente conseguenza: 1. i lanciatori di caramelle, passatori di compiti agli esami et similia restano al loro posto dopo aver prestato giuramento di fedeltà al regime pedagogico vigente; 2. i docenti seri e preparati che osano avanzare dubbi sulla diversità e superiorità multitasking dei nativi digitali e tardano ad abiurare la lezione frontale sono licenziati.
Forse mi sbaglio e lo spero di cuore. Ma questo è ciò che penso accadrebbe. Tanto più quando vedo coinvolgere persone che a mio parere sono portatori degli interessi dei gruppi economico-finanziari che sponsorizzano le impostazioni di cui sopra.

paniscus ha detto...

per papik: le mie considerazioni andavano proprio nello stesso identico senso che esprimi tu.

Le mele marce sono numericamente marginali, e comunque sono singoli individui che lavorano in maniera inadeguata per mille singole ragioni diverse, non per un clima ideologico collettivo diffuso e persuasivo... e che comunque sono già individuabili per aver violato delle norme ed essersi messi fuori dal corretto svolgimento della professione. Se uno arriva sempre in ritardo, o maltrattare gli alunni, o insegna che la Terra è piatta, è indubbiamente già sanzionabile.

In un clima di indottrinamento collettivo dai toni totalitari, con pressioni fortissime per allinearsi a una'unica ideologia pedagogica calata dall'alto, stiamo andando rapidamente verso una situazione in cui, di qui a poco, il non volersi allineare a questa ideologia sarà considerato più grave che maltrattare gli alunni, arrivare sempre in ritardo o insegnare che la Terra è piatta.

Per non parlare del fatto di non svolgere i programmi sostituendoli con vaghe chiacchierate di gruppo, o del lasciar copiare agli esami, che anzi, di qui a pochissimo, saranno considerati diffusamente dei comportamenti virtuosi da incoraggiare, in nome della scuola innovativa, inclusiva e digitale. E non saranno cosniderati tali dalle mele marce, ma da dirigenti, funzionari, ministri e dall'istituzione stessa.

Per cui, nemmeno io mi fido.

GR ha detto...

Vorrei sapere dove Papik.f ha letto che "il piano di formazione approvato dal governo Renzi prevedeva apertis verbis che i docenti dovessero seguir corsi di aggiornamento, che gli stessi dovessero scrupolosamente mettere in pratica le metodologie apprese nei corsi stessi, che se non lo avessero fatto avrebbero dovuto essere sanzionati e che i dirigenti che non lo avessero fatto avrebbero dovuto essere sanzionati a loro volta".
Nell'attesa, esprimo il mio sbalordimento per come proprio Paniscus, in genere equilibrata, ha ripetutamente minimizzato il problema delle "mele marce". E' un atteggiamento che non denota senso di responsabilità e sensibilità verso chi si trova a che fare con insegnanti indegni e incapaci, oltre a scontare un'informazione molto superficiale sull'entità del problema. Quanto ai timori di cui parlano lei e Papik.f, una cosa è battersi per la libertà metodologica, cosa che facciamo da anni, ed essere pronti a sventare i tentativi di imporre una didattica di Stato, altra è farsi paralizzare dai rischi, ingrandendoli a dismisura, con il risultato di lasciare tutto com'è.

Anonimo ha detto...

Guardate, sono tutte vere le cose che dite, ma quello che mi spaventa di più è altro: io vedo dirigenti scolastici che non si preoccupano di sanzionare questi atteggiamenti (eppure potrebbero) e non tengono al rigore, ma aprono sezioni facilitate per attirare utenza scadente. Sta succedendo nella mia città e la preoccupazione è tanta: ho visto aprire sezioni liceali senza latino e si comincia a proporre il liceo classico 'facilitato'. Questo potere dato dall'autonomia è terrificante, sbagliato: credete davvero che a siffatti dirigenti interessi se un docente fa copiare? Secondo me gli strizza l'occhio perché manda avanti tutti (niente grane). E se il ministero di fatto sta annullando i curricola tradizionali, non sarà benvenuto il progetto luccicante che annienta la serietà delle materie?
Qualche volta con i DS ci siamo lamentati di maestre e insegnanti inette: non hanno mai battuto ciglio. Uno di questi ci ha rivelato che si ricordava a malapena di che insegnante stessimo parlando, pur tuttavia continuava a raccattare supplenze e incarichi, arrivando a dirigere ben quattro istituti senza farsi vedere mai in nessuno di essi.
Ho paura per il futuro della scuola. Moltissima.
RR

Vishnu ha detto...

Paniscus ha totalmente ragione.

Papik.f ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Papik.f ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Papik.f ha detto...

L'ho letto qui:
https://www.roars.it/online/un-lucido-attacco-alla-liberta-dinsegnamento-sul-piano-di-formazione-obbligatoria-dei-docenti-italiani/
Mi sembra che non ci siano dubbi.

Vishnu ha detto...

Lo disse anche la Giannini. Bisogna smettere di dare compiti a casa. V.

Anonimo ha detto...

I programmi sostituiti con chiacchiere sull'attualità vanno molto di moda: la Fedeli ha detto che bisogna studiare i cantautori. Ci voleva una sindacalista con la terza media perché ci venisse rivelata questa verità (nella mia città si sono subito adeguati e hanno sottratto ore curricolari per portare gli studenti a sentire delle canzoni).
RR

paniscus ha detto...

per RR: di per sé il "liceo scientifico senza latino" non sarebbe affatto una sezione facilitata, visto il massiccio impegno richiesto su altre materie (non mi riferisco tanto all'informatica, che in due ore alla settimana è veramente risicata, ma soprattutto alle scienze naturali, che prevedono, per tutti i cinque anni, 5 ore alla setttimana invece che 3, con contenuti tostissimi, in particolare di chimica, con chimica organica, biologia molecolare, fisiologia e quant'altro, che al corso ordinario si sognano. Non credo proprio che queste materie siano tanto "più facili" del latino, né che il corso di scienze applicate sia stato concepito a monte come un corso facilitato.

Ti seguo perfettamente, se mi parli di ordinamenti-barzelletta, come lo scientifico-sportivo (che cosa avrebbe di scientfico, francamente non lo capisco) o le scienze umane economico-sociali (in cui le materie umanistiche si fanno peggio che al vecchio magistrale, e le scienze economico-sociali si fanno molto peggio che in un istituto tecnico a indirizzo economico)... ma le scienze applicate proprio non direi. E comunque, che piaccia o no, le scienze applicate sono una normalissima articolazione dell'ordinamento del liceo scientifico da considerare alla pari dell'altra, non un corso diverso che non c'entra niente, e i licei scientifici le DEVONO attivare, non è che lo facciano solo per convenienza.

Sulla facilitazione, nella mia esperienza, semmai sta cominciando a verificarsi la tendenza contraria: all'interno dei licei scientifici che hanno entrambi i corsi, si ha una paura folle di perdere iscrizioni nelle sezioni di liceo ordinario, e quindi è anche in quelle che si tende ad abbassare l'approfondimento dei programmi e il livello delle richieste di impegno. In particolare, è proprio il livello dell'insegnamento del latino che è crollato, nel giro di pochi anni, proprio per scongiurare la grande fuga dell'utenza verso le scienze applicate!

paniscus ha detto...

I testi dei cantautori c'erano già sulle antologie letterarie quando andavo a scuola io, 30 anni fa, non è che sia una bizzarria inventata dalla Fedeli. Che poi la maggior parte dei docenti non le facesse studiare, è un altro discorso, ma non facevano studiare nemmeno la letteratura del novecento inoltrato, al massimo ci si fermava agli anni trenta. Si passava quasi tutto l'ultimo anno di liceo su Leopardi e Manzoni, poi qualche spolverata veloce su D'Annunzio, Svevo e Pirandello, e stop.

Non mi sembra nemmeno quella una soluzione geniale...

Anonimo ha detto...

Paniscus, non è che si leggano di più Pirandello e Gadda, siamo saltati direttamente a Erri de Luca e Fabrizio de André.
Su tutto il resto hai tristemente ragione.

Fate benissimo a battervi contro i cattivi insegnanti, ma anche l'abbassamento di livello sarebbe da combattere con una forte presa di posizione: ribadisco che il sistema degli ultimi decenni è fatto per premiare la mediocrità e lo svilimento delle materie e chi vi si adegua viene premiato.
RR

"Il diabolico VP" ha detto...

Rosamaria Maiurano ha detto... "Siamo minoranza in una categoria fatta in maggioranza di incompetenti senza etica professionale." 23 febbraio 2018 21:45

d'accordo, ma le responsabilità principali sono in alto, fa i politici e fino ai presidi servizievoli, o no?

Vishnu ha detto...

Sempre lui, Berlinguer con la sua covata malefica. E poi tanti altri. V.

Theresa williams ha detto...

Ciao, sono Theresa Williams Dopo essere stata in relazione con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro ma tutto era invano, lo volevo tanto indietro a causa dell'amore che ho per lui, Gli ho chiesto tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema alla mia amica e lei mi ha suggerito di contattare un incantatore che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro ma io sono il tipo che non ha mai creduto nell'incantesimo, non ho avuto altra scelta che provarlo, io mail il mago, e lui mi ha detto che non c'era problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, il mio esempio tornerà a me prima di tre giorni, ha gettato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era circa 4:00. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto è che era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva che tornassi da lui, che mi amasse così tanto. Ero così felice e sono andato da lui che è così che abbiamo iniziato a vivere felici insieme di nuovo. Da allora, ho promesso che chiunque conosca che ha un problema relazionale, sarei di aiuto a tale persona riferendomi all'unico e potente incantatore che mi ha aiutato con il mio problema. email: {drogunduspellcaster@gmail.com} puoi inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nella tua relazione o in qualsiasi altro caso.

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Anonimo ha detto...

Ho riletto il vostro articolo stamani presto: ma quand'è che sono riusciti a convincere tutti, studenti, insegnanti e genitori, che la scuola non conta niente,
che copiare è un valore, che chi si impegna va ignorato o sfruttato e chi è deficiente va elevato agli altari, che si perdono ore a fare cose che non c'entrano niente, che si saltano pezzi di programmi, che l'insegnante bravo è quello che organizza attività extrascolastiche e il preside bravo è quello che fa la notte dei licei invitando uno famoso?
Abbiamo perso la dignità della scuola, il valore dell'impegno, la trasmissione delle materie. Non eravamo così.
RR

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Tortora Giuseppe ha detto...

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MERAVIGLIOSO:

Ciao a tutti, sono un vero Dio, voglio condividere la mia storia di vita al mondo su come ho avuto mio marito, soprattutto ho ritrovato la mia felicità, intendevo una pubblicità di un Dr Odia su internet su come aiutava una signora a riavere il suo fidanzato, quindi devo contattarlo per aiutarmi a ripristinare il mio matrimonio, mio marito mi ha lasciato per 5 anni di matrimonio, perché la sua famiglia e gli amici non mi piaccio, e gli chiedono di ottenere un'altra signora, ma quando io contatta il dott. Odia per aiuto, mi ha detto di rilassarmi e mi aiuterà, il dottor Odia ha riportato mio marito che mi ha lasciato per 5 anni in sole 24 ore, questo è un incantesimo potente che non ho mai visto nulla di simile nella mia vita, mi ha riportato mio marito in sole 24 ore e mi ha detto che avrò un figlio mio, oggi ho un bambino di 1 anno, quest'uomo è fantastico, nel caso in cui qualcuno abbia bisogno di aiuto e voglia di contattarlo, tu può raggiungerlo tramite: Email: odiasolutioncenter@gmail.com, numero di Viber: +27638836445. Numero di Whats-app: +2349065101630.

Amanda smith ha detto...

Amerò condividere la mia testimonianza con tutte le persone del mondo. Sono Amanda Smith dall'Inghilterra Ho sposato mio marito circa 2 anni fa, abbiamo iniziato a avere problemi a casa quando abbiamo smesso di dormire nello stesso letto, lottando per piccole cose per che tornava sempre a casa a tarda notte bevendo troppo e dormendo con altre donne. Non ho mai amato nessun uomo nella mia vita tranne lui. È il padre di mio figlio e non voglio lasciarmi andare perché abbiamo lavorato tanto insieme per diventare ciò che siamo e ciò che abbiamo oggi. Qualche mese fa ha deciso di vivere senza di me e il nostro ragazzo, essere mamma single a volte può essere difficile e quindi non ho nessuno che mi renda in giro e ho il cuore spezzato. Chiamo mia madre e le spiego tutto, mia madre mi ha parlato della dottoressa AJAKAJA, di come l'ha aiutata a risolvere il problema tra lei e mio padre, sono rimasta sorpresa perché sono stati sepolti per tre anni e mezzo ed è stato come un miracolo che siano tornati l'uno all'altro. Ho contattato il Dr. AJAKAJA nella sua e-mail: Ajakajatemple1@gmail.com e gli ho spiegato tutto, così mi ha promesso di non preoccuparmi che lui lanciasse un incantesimo e facesse tornare le cose da noi, dove ci innamoriamo di nuovo e lui disse era un altro spirito femminile che controllava mio marito. Mi ha detto che il mio problema sarà risolto entro due giorni se credo di aver detto OK. Poi ha lanciato un incantesimo per me e dopo due giorni il mio amore è tornato chiedendomi di perdonarlo. Sono così felice ora. Ecco perché ho deciso di condividere la mia esperienza con tutti coloro che hanno questo problema. Contatta Dr. AJAKAJA al suo indirizzo email: Ajakajatemple1@gmail.com, whatsapp .. +2348066464710

tullia ha detto...

Sono completamente d'accordo.

Amanda smith ha detto...

Mi chiamo Amanda Smith dal Canada, voglio dire rapidamente al mondo che c'è un vero incantatore di incantesimi online che è potente e genuino, si chiama Dr AJAKAJA Mi ha aiutato recentemente a riunire il mio rapporto con mio marito che mi ha lasciato, quando Ho contattato il dottor AJAKAJA, ha lanciato un incantesimo d'amore per me, e mio marito, che ha detto che non ha niente a che fare con me, mi ha chiamato di nuovo e ha iniziato a implorarmi di tornare indietro. ora è tornato con tanto amore e cura. oggi sono lieto di farvi sapere che questo mago ha i poteri per ristabilire una relazione fallita. perché ora sono felice con mio marito. A chiunque stia leggendo questo articolo e abbia bisogno di aiuto, il dott. AJAKAJA può anche offrire qualsiasi tipo di aiuto come: curare tutti i tipi di malattie, casi giudiziari, incantesimi di gravidanza, protezione spirituale e altro ancora. Puoi contattarlo tramite la sua email: Ajakajatemple1@gmail.com o Call / Whatsapp con il suo numero di telefono +2348066464710 e ottenere i tuoi problemi risolti al 100%.

Josette Finn ha detto...

Sono solo felice tra persone che scrivono cose meravigliose su questo grande uomo mandato da Dio, Am Josette Finn dei Paesi Bassi sono qui per condividere la grande cosa che il dottor Sacre ha fatto per me dopo 2 anni di matrimonio mio marito che amo così tanto ha chiesto un il divorzio ha detto che non è più interessato al matrimonio ero quello che è venuto su di lui ha detto che era stanco e mi ha detto di mettere in valigia e ho deciso di non così ha imballato le sue poche cose e mi ha lasciato a casa ero davvero scioccato quando tutto questo è accaduto il giorno dopo è stata una lettera dell'avvocato che dovrò essere in tribunale il 13 luglio 2018 che suppongo di essere oggi ero in lacrime che ciò che è successo al mio amante non gli è mai piaciuto credo che fosse sotto un incantesimo che ora mi guardava come se niente fosse più, poi ho stancato tutto il mio meglio per riportarlo indietro fino a pochi giorni fa quando stavo ascoltando la Radio quando è apparso un programma chiamato (COME RIMANGONO INDIETRO MY EX) persone che condividono il problema e hanno anche fornito testimonianze su come è stato risolto b e il dottor Sacre e come il divorzio è stato cancellato entro 24 ore, ero così felice che il dottor Sacre è stato messo in contatto con il programma così sono andato su internet e ho letto ottime recensioni sul Dr Sacre come ha aiutato molte persone così ero solo felice e ho deciso di contattarlo che ho fatto e ha spiegato tutto per lui mi ha appena detto che il divorzio sarebbe stato cancellato e il mio amante sarebbe tornato entro 24 ore ho messo tutta la mia fiducia sul Dr Sacre mi creda che non ha fallito il mio amante è venuto indietro esattamente quando le 24 ore sono state completate sono così felice per ciò che il dottor Sacre ha fatto per favore non hai più bisogno di lacrimare Dr Sacre è qui per risolvere il nostro problema e puoi contattarlo su sacretempleofpower@gmail.com o chiamare / WhatsApp : +2348159768201

Appreciate Dr Odia ha detto...

CIRCA LA MIA STORIA DI VITA

Il mio nome è Grais Bridget, vengo dalla Scozia, voglio condividere la grande notizia della mia vita a tutti e per coloro che hanno bisogno di aiuto anche nella loro vita. Per 6 anni ho sofferto, mio ​​marito mi ha lasciato ed è andato avanti sposare un'altra donna solo perché la sua famiglia non mi ama, anche perché non ero in grado di dargli figli, ero in lacrime per 6 anni soffrendo da quando mio marito ha divorziato da me, stavo cercando un incantatore per aiutarmi online, io ho incontrato tanti incantatori che mi hanno preso tutti i soldi senza aiutarmi, ma il 14 maggio 2018 ho visto un post di una donna che condivideva il buon lavoro di un mago chiamato Dr Odia, devo prendere il coraggio di contattarlo, quando l'ho contattato mi ha detto che il mio problema è stato risolto da quando l'ho contattato, dopo il suo incantesimo mi ha detto che mio marito tornerà da me in meno di 24 ore, cosa che mi è accaduta sorprendentemente, dopo aver lanciato il suo incantesimo per me mi ha detto che mio marito mi chiamano per scusarmi con me. Subito dopo che mi ha detto tutto questo, mio ​​marito mi ha chiamato al telefono e mi ha iniziato a chiedermi di accettarlo dopo 6 anni di divorziato. oggi sto condividendo questa notizia perché voglio che il mondo sappia di lui e del suo buon lavoro, sono anche molto felice di dire che sono incinta ora dopo la sua gravidanza incantata su di me, e per quelli di voi che hanno bisogno di qualche tipo di relazione di aiuto, problema di vita, problema di soldi, nominalo, consiglio di contattare Dr Odia oggi e il problema è risolto qui sono i suoi dettagli di contatto Email: odiasolutioncenter@gmail.com e il suo numero di Whats-App: +2349065101630 e il suo Viber: +27638836445, contatto Lui e vivi la tua vita con felicità.

Dr Abiku ha detto...

Mandami una email a drabikuspellhome@gmail.com se sai di essere di fronte a questo destino.

(1) Ti piace il tuo ex?
(2) Vuoi essere promosso sul posto di lavoro?
(3) Vuoi donne / uomini che ti inseguono?
(4) Vuoi un tuo figlio?
(5) Vuoi essere ricco?
(6) Vuoi che tuo marito / tua moglie sia tuo per sempre?
(7) Hai bisogno di aiuto finanziario?
(8) Vuoi un divorzio o vuoi interrompere il divorzio?
(8) Vuoi che ogni tuo desiderio sia esaudito da chiunque?
(10) Hai difficoltà a vincere una causa in tribunale?

Contattami immediatamente per tutti i tuoi problemi e risolvi la situazione nel giro di pochi giorni.

E-mail. drabikuspellhome@gmail.com

DR. Abiku ...

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