giovedì 29 maggio 2008

NIENTE "ESAMI DI RIPARAZIONE"?

Si avvia forse verso il classico pasticcio italiota la vicenda del "recupero dei debiti". Secondo l'articolo che pubblichiamo qui sotto, le scuole potrebbero ottenere di spostare la verifica ad anno scolastico iniziato; il che significherebbe, molto semplicemente, iscrivere alla classe successiva anche gli studenti che durante l'estate non hanno recuperato affatto le insufficienze, con tanti saluti agli "esami di riparazione". (GdF)

("Leggo" Milano)

La telenovela debiti ed esami di riparazione, come anticipato lunedì da Leggo, avrà un finale a sorpresa. Il ministero dell’Istruzione è orientato a chiudere un occhio come sottolinea l’agenzia Ansa citando fonti di viale Trastevere. Dopo mesi di proteste, scioperi, manifestazioni e sit-in di ragazzi e insegnanti contro la normativa per i corsi di recupero e le verifiche finali, introdotta in corso d’anno dal Dicastero di viale Trastevere sono attese le “aperture” da parte dal neo Ministro Mariastella Gelmini per un “ammorbidimento” della normativa, accogliendo così la richiesta degli studenti di considerare “sperimentale” questo primo avvio del recupero.Secondo indiscrezioni sarebbe al vaglio una circolare, presto sulle scrivanie dei singoli dirigenti scolastici, in risposta ai disagi presentati dalle scuole soprattutto per le gravi carenze economiche: l’autonomia degli istituti consentirebbe dunque di organizzare corsi inferiori alle 15 ore, con un numero di partecipanti stabilito dal consiglio di istituto. I dati relativi alla quantità di insufficienze da colmare sono allarmanti, circa 4 milioni di debiti per un milione di studenti, ed andrebbero a gravare sull’organizzazione delle scuole nel periodo estivo e sulle vacanze delle famiglie dei ragazzi, dei docenti e del personale Ata. Il vero nodo da sciogliere è quello del “termine ultimo”: le scuole, infatti, chiedono di poter far slittare, di qualche settimana oltre l’avvio del nuovo anno scolastico, i tempi per i recuperi. E il ministero, che ancora non si è espresso ufficialmente, sta cercando una formula tecnica per evitare contrasti con la normativa Fioroni. Sul piatto anche la possibilità di un avvio ritardato (al 20 settembre come riportavano alcuni organi di informazione) dell’anno scolastico a settembre. Ma così, forse, la procedura somiglierebbe troppo ai vecchi esami di riparazione.

Lorena Loiacono

1 commento:

terminus ha detto...

VERGOGNA ITALIANA.

Insegnante di matematica.