Alcuni giorni fa al liceo scientifico Leonardo da Vinci di
Firenze ed al liceo scientifico Agnoletti di Sesto Fiorentino è stato deciso
dal collegio dei docenti il blocco delle attività pomeridiane per protestare
contro la proposta governativa di aumentare l’orario settimanale degli
insegnanti da 18 a 24 ore; nei prossimi giorni in altre scuole verranno prese
iniziative analoghe.
La proposta governativa è grave: per l’ennesima volta si svilisce
il ruolo dei docenti, non si coglie la specificità professionale e culturale
del loro lavoro, si fanno valutazioni di tipo burocratico ed impiegatizio della
loro funzione. Va da sé che anche le proteste e le forme di lotta devono tenere
conto di questa specificità dell’essere insegnante ed è per questo che, pur
condividendone le ragioni, non mi convincono iniziative come quelle dei due
licei di Firenze e di Sesto, che anzi possono produrre reazioni negative tra le
famiglie, tra gli studenti e nell’opinione pubblica.
Per prima cosa il Collegio docenti delibera sulla didattica e se
decide il blocco delle attività pomeridiane lo dovrebbe fare solo per ragioni
didattiche e non come forma di protesta. In secondo luogo viene in questo modo coartata (almeno in
teoria) la libertà dei docenti, fosse anche uno solo, di non aderire a questo
tipo di protesta e di svolgere invece un’attività che a lui sembra essenziale
per la sua didattica. Mi pare molto più corretto che siano le Rappresentanze sindacali
della scuola ad indire un’assemblea sindacale, anche in coda alla riunione del
collegio, la quale decida l’eventuale sciopero delle attività aggiuntive o
quant’altro. In questo modo non è la scuola stessa come istituzione a decidere
di sospendere alcuni aspetti del servizio, ma i singoli insegnanti in base ai
loro diritti sindacali. Mi sembra anche singolare che siano i dirigenti a partecipare a
queste iniziative: è sicuramente degna di merito la loro solidarietà con i loro
docenti, ma il loro status è diverso e come comandanti della nave dovrebbero governarla
durante le tempeste e non unirsi all’ammutinamento dell’equipaggio… (S.C.)
